HA VINTO IL NO.

Dopo avere per mesi truccato le carte, fingendo che non si trattasse di democrazia, bensì di un mero espediente tecnico, la premier Meloni, terrorizzata dall’ esito delle urne, è scesa in campo mettendoci la faccia per argomentare come la vittoria del NO avrebbe provocato immani tragedie al Paese.

Non è andata come il Governo avrebbe voluto e la partecipazione alle urne ha determinato un importantissimo stop al disegno autoritario del Paese, dicendo chiaro al governo Meloni che un futuro di riarmo, di guerra, di sottrazione della ricchezza collettiva, di cancellazione dello stato sociale e di trasformazione autoritaria della democrazia non è gradita.

Poi la gente (perchè è la gente che fa la storia) quando si tratta di scegliere e di andare te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare. ” Francesco De Gregori

ANPI DICE NO ALLA LAPIDE FASCISTA A PIZZO

COMUNICATO

“Ancora oggi, con inauditi atti di nostalgico ideologismo, avvengono in tutta Italia manifestazioni che inneggiano al ventennio fascista. La proposta dei nostalgici della Rsi di trasformare il luogo di Pizzo in una querelle simile a quella che puntualmente avviene a Dongo è da rigettare per vari motivi, il primo dei quali è che la Repubblica Sociale Italiana si macchiò di orrendi delitti e precipitò il Paese in una notte buia, consegnandola alle truppe naziste, il ricordo dei morti non può sfociare in una sceneggiata inneggiante a quel passato come già avviene tutti gli anni a Giulino di Mezzegra e Dongo.

Queste manifestazioni nostalgiche sono contrarie ai valori della Costituzione antifascista. L’ANPI provinciale e la Sezione Lario Occidentale “Michele Moretti “Pietro” si augurano che le autorità comunali respingano la richiesta di apporre una lapide in località Pizzo che in realtà nasconde il desiderio di propagandare visioni distorte della storia del nostro Paese e trasformare il sito in un luogo di manifestazioni nostalgiche”

Vittorio Bernasconi, segretario sez. ANPI LarioOccidentale “Michele Moretti”

Manuel Guzzon,presidente provinciale ANPI di Como

SECONDO TRISTE ANNIVERSARIO

Oggi è il triste anniversario della morte del compagno Antonio Proietto, inesauribile segretario dell’ Anpi Provinciale, da sempre presente con passione nella vita politica della nostra città, era impegnato nella nostra associazione con costante dedizione e serietà.

A lui il nostro affettuoso ricordo, la nostra riconoscenza.

IERI POMERIGGIO TICOSA, STORIA DI UNA FABBRICA. LA CITTA’ OPERAIA E LA SUA FINE.

Bellissimo terzo incontro di Percorsi di Formazione di Anpi Provinciale. Si è parlato della Ticosa, la più grande fabbrica della nostra città, della sua nascita e della sua fine e le lotte sindacali. Relatori Marco Lorenzini, Lidia Mottin, Donato Supino e Claudio Critelli.

Per chi volesse sentirla da casa, è possibile su youtube Filo Rosso dell’Arci = MemoriaOperaia.

OHI BELLE CIAO, SPETTACOLO TEATRALE

Oggi, venerdì 13 marzo, presso il cinema Gloria, sei classi delle scuole superiori hanno assistito allo spettacolo teatrale “Ohi belle ciao”, della compagnia Guernica. L’ evento per gli studenti, è stato organizzato da Arci, Anpi Provinciale, Istituto di Storia Contemporanea “P.Amato Perretta” e promosso dai sindacati CGIL, UIL e CISL.

Gli studenti hanno così potuto conoscere le storie di alcune donne protagoniste delle Resistenza, tra cui figure note del territorio comasco come Vilma Conti, Ginevra Masciadri, Gioconda Clerici e Ines Figini.

Al termine dello spettacolo, seguito con interesse e partecipazione emotiva dai ragazzi, le rappresentanze sindacali hanno offerto spunti di riflessione sui diritti costituzionali e sul ruolo fondamentale delle 21 Madri costituenti. A ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne, nonostante il lungo percorso di conquiste, la piena attuazione del progetto costituzionale in materia di parità di genere, presenta ancora significative criticità e lacune.

Valeria Pigni, ANPI Como