COMO, 29 APRILE

ANPI PROVINCIALE DI COMO ORGANIZZA:

MEMORIA RESISTENTE

DOMENICA 29 APRILE

DALLE ORE 14,30

PRESSO IL MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA

COMO, GIARDINI A LAGO


Interverranno:

Guglielmo Invernizzi, presidente Anpi Prov. di Como

On. Renzo Pigni, vice.presidente Anpi Prov. di Como

Ivano Tajetti, presidente Anpi Barona di Milano

Coordinamento Comasco Antifascista e Antirazzista

Suoneranno:

Filippo Andreani

Andrea Buffa Trio

7Grani


In caso di pioggia la manifestazione verrà annullata

ERBA, 27 APRILE

CINECIRCOLO OLOCRICENIC  &  Associazione Erbattiva
 
vi invitano alla prima proiezione di

Cercando la libertà. IERI, OGGI.

Rassegna cinematografica

 

SALA CIVICA di Villa Ceriani Bressi (ex Biblioteca), via U. Foscolo 23 – Erba (fraz. Crevenna)

 

 27 aprile h.21.00in occasione della Festa della Liberazione d’Italia

                     L’uomo che verrà

                                                                   Regia: Giorgio Diritti – Italia, 2009

RESISTENZA

IL 25 APRILE di quest’anno desideriamo celebrare il sangue versato dai vincitori e ricordare, accanto alla memoria e alla letteratura della Resistenza, anche la storia e la politica del movimento partigiano. Non solo, dunque, gli immaginifici sentieri dei nidi di ragno percorsi da piccoli maestri come il partigiano Johnny, ma i viottoli di montagna battuti 67 anni fa da uomini in carne e ossa come Arrigo Boldrini, Vittorio Foa, Sandro Pertini e Paolo Emilio Taviani.

Grazie alla loro storia commemoriamo i migliaia di giovani caduti in nome della libertà, per la dignità e il riscatto della Patria, in difesa della propria comunità di affetti.

Lo facciamo nella consapevolezza che senza la riscossa partigiana e senza la fedeltà all’Italia e il senso dell’onore di quei militari che, a Cefalonia e non solo, scelsero di impegnarsi nella guerra di liberazione dal nazifascismo, non sarebbe stato possibile gettare le fondamenta della nuova Italia democratica e repubblicana, quella che ancora oggi abbiamo il privilegio di abitare. Ma avvertiamo questa esigenza anche perché abbiamo alle spalle oltre vent’anni di un senso comune anti-antifascista che ha egemonizzato il discorso pubblico intorno a due concetti meritevoli invece di maggiore ponderazione.

Il primo è quello che vede nell’8 settembre 1943 la morte della patria. In quei giorni si assistette al collasso dello Stato e delle istituzioni, ma la patria trovò, grazie alla scelta partigiana e alla coscienza di tanti, le ragioni per

resistere, rigenerarsi e rinascere alimentando un secondo Risorgimento della nazione.

Il secondo concetto è quello di guerra civile, che è stato indebitamente strumentalizzato. In questo caso, la condivisibile interpretazione azionista di un partigiano come Franco Venturi (“le guerre civili sono le uniche che meritano di essere combattute”) è stata piegata agli interessi del reducismo fascista e saloino che da sempre hanno negato il carattere di lotta di liberazione alla Resistenza e, sin dalle origini, hanno utilizzato il concetto di guerra civile per equiparare, sul piano politico e morale, le ragioni delle parti in lotta.

Da questa duplice manipolazione della realtà storica è scaturita la rivalutazione di carattere moderato/terzista della cosiddetta “zona grigia”: l’attendismo e l’indifferentismo, motivati da umane e comprensibili ragioni, inizialmente vissuti con disagio e un sentimento di vergogna, si sono trasformati nella rivendicazione orgogliosa di una zona morale di saggezza e virtù. Al contrario, se la Resistenza non avesse avuto il consenso implicito ed esplicito della società civile non sarebbe riuscita a prevalere sul piano militare e politico. Bisogna piuttosto rammentare che l’intrinseca moralità della Resistenza sul piano storico deriva dal fatto che quei giovani combatterono non soltanto per la propria libertà, ma anche per quella di chi era contro di loro e di quanti scelsero di non schierarsi: lo ha dimostrato senza ombra di dubbio la storia successiva dell’Italia democratica e parlamentare.

Oggi questi atteggiamenti, alimentati dalla lunga stagione del berlusconismo con la sua corrosiva ideologia della divisione, segnano il passo e offrono l’occasione alla Resistenza di trasformarsi finalmente in un patrimonio nazionale condiviso anche sul piano del giudizio storico. Un giudizio in cui devono albergare un sentimento di pietas per gli sconfitti, la volontà di studiare in modo equanime – contestualizzando e non per rinfocolare odi di parte – tutta la Resistenza, anche quella più violenta, vendicativa e oscura, e, infine, il riconoscimento dell’importanza del percorso compiuto da quanti oggi, pur essendo cresciuti nel Movimento sociale, hanno dichiarato di riconoscersi nella condanna delle leggi razziali del 1938 e nei valori dell’antifascismo.

È indicativo che in un momento di crisi della politica e della rappresentanza come questo, stiano aumentando le iscrizioni all’Anpi da parte dei più giovani. Nell’Italia attuale è necessario recuperare lo spirito di collaborazione e di ricostruzione civica che ha animato il movimento partigiano da cui scaturì la stagione della Costituente in cui forse politiche di estrazione profondamente diversa impararono a conoscersi e seppero fare fronte comune nell’interesse nazionale. Quello spirito lontano e generoso è il testimone della Resistenza che serve oggi all’Italia.

Miguel Gotor -Quotidiano La Repubblica

(25 aprile 2012)

COMO, 26 APRILE

GIOVEDI 26 APRILE

COMO, LIBRERIA UBIK, PIAZZA SAN FEDELE

ORE 18,00

Presentazione del libro:

CARLO LUPO, PASTORE, POETA, UOMO DI PACE

saranno presenti:
Giorgio Bouchard, pastore valdese, saggista
Andreas Koehn, pastore valdese e curatore del libro
Graziella Lupo
Piera Egidi


Pastore valdese e poeta, teologo cristiano, conoscitore del buddhismo,
soldato in trincea durante la prima guerra mondiale – da dove, negli
ultimi due anni del conflitto, indirizzò toccanti diari di guerra alla
fidanzata, Lily Malan – sostenitore della Resistenza nel Comasco dal
1943 al 1945 e pacifista, tutto questo è Carlo Lupo (1895-1966).

Questo libro presenta, per la prima volta in una visione d’insieme
grazie a un nutrito coro di voci, la vita e il pensiero di Carlo Lupo,
mettendo inoltre in evidenza il rapporto vitale tra la sua
appassionata predicazione dell’evangelo e la sua decisa azione
politica negli anni del fascismo, della seconda guerra mondiale e
della Resistenza.

CARBONATE, 24 APRILE

CARBONATE, MARTEDI’ 24 APRILE

ORE 21,00

PRESSO LA BIBLIOTECA DI CARBONATE


                          .…PER NON DIMENTICARE….

                 DEDICATO AI GIOVANI D’OGGI


          conversazioni, racconti di libertà ed esperienze dirette

                           dei giovani del Seprio di allora


RISPOSTA DEL COMUNE DI MEZZEGRA

Ecco, dopo 24 giorni, la risposta del Sindaco di Mezzegra avv. Claudia Lingeri alla lettera dell’Anpi Provinciale di Como ( peraltro, mai nominata nella risposta).

Egr. sig. Invernizzi,

è con grande attenzione che ho letto la sua lettera parlandone in seguito con i Consiglieri di maggioranza.

La ns. Amministrazione ha semplicemente accolto la richiesta da parte dell’Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana (sic), della posa di una foto commemorativa di Benito Mussolini e Claretta Petacci.

Per quanto riguarda la richiesta di rimozione del cartello posto nei pressi di Villa Belmonte recante la scritta “Fatto storico del 28 aprile 1945″, le comunico che il nostro Comune ha aderito al progetto ” La Fine della Guerra”: percorso storico-turistico che vuole andare a valorizzare l’insieme dei fatti accaduti sul lago di Como nella primavera del 1945 e che portarono, di fatto, alla fine della II guerra mondiale in Italia.

E’ stato, infatti, finanziato il progetto, proposto dalla Provincia di Como, in sede di Comunità Europea attraverso la misura cosidetta ” Obiettivo 2″ che, per quanto riguarda Mezzegra, ha previsto lavori di riqualificazione del percorso all’interno dell’itinerario storico-culturale “La fine della Guerra” nel tratto da Casa De Maria a Villa Belmonte.

Nell’ambito di tale progetto, che vede coinvolti vari Comuni legati a tali fatti storici, è già stata prevista la dotazione da parte dell’Amministazione Provinciale di Como di nuova cartellonistica.

Pare quindi superfluo, al momento, procedere alla sostituzione del summenzionato cartello.

A disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, con l’occasione si porgono cordiali saluti.

Il Sindaco,

Avv. Claudia Lingeri