FESTA ANPI MONZA E BRIANZA

Festa Monza e Brianza

Monza e Brianza / 15 – 19 giugno 2011


Anpi Monza e Brianza presenta la Festa provinciale “Dall’unità d’Italia: vecchie e nuove r-esistenze” che si svolgerà dal 15 al 19 giugno a Besana Brianza presso il Centro sportivo di Montesiro, via De Gasperi 1.

Tutti i giorni mostre, dibattiti, concerti, spettacoli. Sempre funzionanti bar, birreria, griglieria, ristorante.

In caso di pioggia tendone sia per il ristorante che per gli eventi  ed i dibattiti.

Programma: mercoledì 15 giugno 2011

Ore 17.30 inaugurazione festa. Resistenze in Medio Oriente.

Ore 18.00 parliamo di “1911-2011: a cento anni dall’occupazione italiana della Libia.

“La quarta sponda e noi: tra antiche deportazioni e nuove migrazioni forzate”, con: Cristiana Fiamingo, Ruggero Tozzo e Maysun Mohamed. Presenta: Silvia Buzzelli

Presentazione mostra fotografica: “i deportati libici ad Ustica 1911-1934”.  1911-2011 cento anni dall’occupazione della Libia.

Ore 20.30 – Palestina : “Rompere l’assedio, conquistare il diritto alla vita e alla pace”. Con: Hani Gaber, console A.N.P. (Associazione Nazionale Palestinese) per il Nord Italia, Francesco Giordano, rappresentante di Freedom Flottilla Italia. Saranno presenti familiari e amici di Vittorio Arrigoni. Presenta: Silvia Buzzelli.

Ore 21.30 – Concerto “Gruppo di musica mediterranea JAZIRA”.
 

Giovedì 16 giugno

Ore 18.00 – Parliamo di: “Diritti del lavoro: il cammino dall’unità d’Italia”. Con Maurizio Laini (CGIL), Marco Viganò (CISL),
Antonio Zurlo (UIL), Antonio Pizzinato,  ANPI nazionale. Presenta: Loris Maconi – ANPI provinciale Monza e Brianza.

Ore 21.30 – LA COMPAGNIA DI TEATRO – CANZONE “OTTAVE TRA LE QUINTE” e il CORO ALPINO “LA BAITA” di CARATE BRIANZA
presentano: “Frammenti, Storia e musica dal 1939 al 1948”.

venerdì 17 giugno

Ore 18.00 – Presentazione mostra:”BRIANZA PARTIGIANA”. Ne parliamo con: Loris Maconi, Presidente ANPI Monza Brianza, Pietro Arienti, autore del libro “La Resistenza in Brianza”, e i curatori della mostra Emanuela Manco, Rossana Valtorta e Leonardo Visco Gilardi.

Ore 21.30 concerto dei “7 grani”. Il concerto sarà preceduto dalla proiezione del video e documentario “Neve Diventeremo”, che racconta la storia di Rado Zuccon, partigiano deportato a Buchenwald.

sabato 18 giugno

SPAZIO GIOVANI, a cura della FOA Boccaccio 003

Ore 15.00 – Presentazione video autoprodotti tra cui:  Memorie di Ghiaccio, Pedalata 2011, video in collaborazione con Anpi di Arcore.

Ore 17.00 – I ragazzi della FOA Boccaccio presentano “laboratorio LAPSUS”: le nuove destre. Presentazione progetto POQ

Ore 19.30 – Archivio storico: Monza fascista, con musiche e letture.

Ore 21.30 – Concerto dei “Malapizzica”, musica popolare.

Domenica 19 giugno

Ore 10.00 – Parliamo di: “Costituzione” con Vittorio Angiolini. Presenta: Giovanni Missaglia.

Ore 13.00 – Pranzo con la partecipazione dello SPI CGIL Monza Brianza (su prenotazione).

Ore 18.00 – Concorso musicale “Sbandati per non dimenticare, canzoni di lotta tra il vecchio e il nuovo mondo”. Premiazione vincitori.
Esibizione gruppi musicali del concorso: i Controvento, i Malfattori, Up Project, la Brigata Puglisi, i M.O.V., Bell’Orchestra, scuola Urbani,  Muggiò.

Ore 21.30 – Concerto dei “The Gang”, rock “r-esistente”.

Ore 22.00 – ESTRAZIONI BIGLIETTI DELLA LOTTERIA

e-mail: info@anpimonza.it

MARZABOTTO: UNA CAMPAGNA CONTRO IL NEOFASCISMO

Verità e giustizia sulle stragi naziste e una campagna contro il neofascismo

Con la Festa Nazionale ANPI diremo parole chiare e forti su grandi questioni Nazionali: verità e giustizia per le stragi nazifasciste, una legislazione efficace per contrastare il neofascismo, inaccettabile la riforma costituzionale in esame in Parlamento. Questo in sintesi le anticipazioni fatte dal presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, presentando la terza festa nazionale dell’Associazione che si svolgerà a Marzabotto dal 14 al 17 giugno.

“Con la Festa Nazionale che terremo a Marzabotto diremo parole chiare e forti su tre grandi questioni Nazionali – ha anticpato Carlo Smuraglia. “Parleremo di stragi nazifasciste un tragico capitolo della storia del Paese su cui per decenni è calato il silenzio torbido e vile di troppe Istituzioni. Migliaia di vittime, molte delle quali non hanno ancora ottenuto giustizia ed acui la recente sentenza dell’Aja ha negato i risarcimenti da parte della Germania: un ulteriore colpo che non fa sperare su un cambio di rotta verso la giustizia. L”ANPI proporrà di insistere nei confronti della Germania perché riconosca i fatti, se ne assuma la responsabilità ed adotti provvedimenti risarcitori e di riparazione. Ma l’ ANPI insisterà anche nei confronti del Governo italiano, perché assuma e riconosca le responsabilità dello Stato per la vicenda dell’«Armadio della vergogna» e per gli incredibili ritardi con cui si è potuto procedere alle azioni di giustizia.”

“L’ ANPI inoltre – ha proseguito Smuraglia – metterà in campo una grande campagna culturale e politica per contrastare i rigurgiti di fascismo che si vanno manifestando. Ma si propone anche di intervenire sugli aspetti legislativi e giuridici, pretendendo l’applicazione delle norme esistenti e proponendo ove occorrano nuove formulazioni normative, idonee a combattere questo inaccettabile fenomeno”.

Il Presidente dell ‘ANPI ha poi precisato la posizione dell’associazione rispetto alla riforma costituzionale che il Parlamento si accinge ad esaminare senza adeguato approfondimento, senza le opportune consultazioni e senza un’ampia discussione nel Paese.

La progettata riforma – si sottolinea in un documento del Comitato nazionale ANPI – contiene improponibili disposizioni di rafforzamento dei poteri dell’ esecutivo e del Presidente del Consiglio che altererebbero il delicato sistema disegnato dalla Costituzione, a tutto svantaggio delle funzioni e dei poteri del Parlamento. Inoltre, il sistema delineato dall’art. 138 Cost. per la revisione della Costituzione non è solo di carattere materiale ed operativo, ma risponde ad un’ esigenza fortemente sentita dai Costituenti e largamente condivisa nel Paese, che ogni modifica o riforma costituzionale venga effettuata con conoscenza e partecipazione diffusa, ricreandosi lo spirito che, nell’ Assemblea costituente, condusse alla realizzazione di una delle più avanzate ed apprezzate Carte Costituzionali di questo dopoguerra. L’ esigenza primaria e indifferibile è quella di modificare la legge elettorale vigente, come del resto richiesto da moltissimi cittadini.

MARZABOTTO

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Dal 14 al 17 Giugno 2012 Marzabotto ospiterà la Festa Nazionale.

Speriamo di poter contare sulla splendida partecipazione di pubblico già avuta durante le celebrazioni del 25 Aprile a Monte Sole.

Per fare in modo che tutto funzioni al meglio chiediamo quindi a tutte/i le/gli iscritte/i di contribuire alla riuscita della festa.

COMO, MARTEDI’ 12 GIUGNO

MARTEDI’ 12 GIUGNO 2012

ORE 21

BIBLIOTECA COMUNALE DI COMO

presentazione del libro

GIORDANO AZZI

SOCIALISMO UMANESIMO POESIA

partecipano Fabio Cani, Vincenzo Guarracino.

Alberto Longatti


A dieci anni dalla scomparsa, il volume raccoglie un’ampia antologia degli scritti poetici,

critici, storici e politici di Giordano Azzi, figura centrale del novecento comasco.

ENRICO BERLINGUER

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c’è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti.

Intervista di Enrico Berlinguer a “Repubblica”, anno 1981.

4 GIUGNO, LUTTO NAZIONALE

La solidarietà dell’Anpi alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna

Solidarietà fraterna non scevra da alcune domande quella espressa dal presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, alle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna.

“Una nuova sciagura – dice Smuraglia – si è abbattuta sul nostro Paese, in termini veramente drammatici. Diversi morti, molti feriti, un’economia messa in ginocchio, con gravi preoccupazioni per il lavoro, per la produzione, per lo sviluppo. Una sciagura certo non evitabile come fenomeno, visto che i terremoti non si sottopongono ad alcune regole.  Evitabile invece, per almeno alcuni degli effetti. Quando mai, i capannoni cadono con tanta facilità, addirittura sbriciolandosi? Con quali criteri e quali cautele sono stati costruiti? Tutte cose che bisognerà accertare – come del resto sta facendo l’autorità giudiziaria – sia per capire le responsabilità,  sia per trarne insegnamenti per il futuro (qualcuno avrà pur rilasciato le licenze, no?)”.

“Sorprende – rileva il presidente nazionale dell’Anpi – anche il fatto che ci fossero degli operai, come sempre quelli che poi finiscono per pagare per tutti; degli operai in turni di notte o in turni straordinari. Allora, si tratta di operai assunti in più oppure sempre gli stessi a cui sono stati imposti orari e turni pesanti?  E come si concilia, tutto questo, con la disoccupazione e la precarizzazione così largamente esistenti nel nostro Paese? Sono domande che bisognerà porsi, cessata la fase più emozionale, non tanto alla ricerca dei colpevoli a tutti i costi, quanto per capire bene  come si lavora e si produce e soprattutto come si fa prevenzione”.

“Intanto – conclude Smuraglia – ai lavoratori, alle donne, agli uomini delle zone più colpite va la nostra solidarietà più sincera e più  fraterna. Speriamo sinceramente che le scosse finiscano o, se proprio dovessero esserci per ragioni fisiche, restino a livelli modestissimi, tali da recare disagi e paura, ma non effetti disastrosi. In questo senso, siamo tutti col fiato sospeso, auspicando davvero che tutto sia finito, che ci si possa mettere a riparare i danni e a ricostruire, senza ulteriori drammi (purtroppo, ce ne sono stati già troppi)”.