Articolo su La Provincia del 1 maggio

L’Anpi contro il sindaco

«Va soltanto dai fascisti»

Il senatore Forni attacca la leghista Claudia Lingeri

«Inaudito che non celebri il 25 aprile per festeggiare il 28»

Mezzegra   MARCO LUPPI

Il comitato provinciale dell’Anpi, lassociazione che riunisce i partigiani dItalia, rappresentato

da Guglielmo Invernizzi e Luciano Forni con parole dure critica la decisione dellamministrazione

comunale di Mezzegra per avere rinviato la posa di un‘adeguata segnaletica sui luoghi dellepilogo del fascismo al progetto

in corso di attuazione da parte della provincia. La censura più severa da parte del senatore Forni è però rivolta al sindaco

Claudia Lingeri per essere stata presente domenica mattina alla cerimonia dello scoprimento della lapide e al parroco

don Luigi Barindelli che ha impartito la benedizione alle immagini commemorative di Benito Mussolini e Claretta P etacci e

alle persone presenti, molte delle quali indossavano la camicia nera.

«Il parroco benedice amanti»

«È scorretto, direi addirittura inaudito che un sindaco della Repubblica oltre a non avere organizzato

una cerimonia in occasione del 25 Aprile – denuncia il senatore già della Democrazia

cristiana- dopo avere autorizzato la posa della lapide con limmagine del dittatore e della sua

concubina abbia anche assistito allo scoprimento di quella vergognosa testimonianza di un passato

che dovrebbe essere dimenticato. Non mi sento di accettare neppure la decisione del parroco

di impartire la benedizione a due personaggi che hanno violato le regole che stanno alla base

della sacralità del matrimonio». Secondo Forni non è sufficiente il fatto che il sindaco Lingeri il

25 Aprile abbia affisso in paese un manifesto listato con il tricolore con un personale invito ai cittadini

a ricordare la ricorrenza.

«In un luogo passato alla storia come Mezzegra aggiunge il senatore con piglio sempre p

pungente il giorno della Liberazione si sarebbe dovuto organizzare qualcosa di ben più significativo.

Un manifesto non è sufficiente a ricordare alle nuove generazioni i valori della Resistenza».


«Dice si solo alle camicie nere»

Guglielmo Invernizzi, a sua volta, stigmatizza il fatto che la giunta abbia accolto la richiesta

dei repubblichini e non abbia dato una risposta convincente sullopportunità

di collocare «Una cartellonistica che spieghi la verità politica delluccisione di

Musso lini, duce del fascismo e responsabile di una dittatura atroce e sanguinaria».

«Vogliamo sottolineare il farisaismo di far scomparire dietro il termine fine della guerra la gloriosa

lotta di Liberazione e le persecuzioni nazifasciste, cui la stessa lotta con i molteplici sacrifici

di vite umane pose fine ».


Replica a toni forti

«Forni conosce il Vangelo

ma è animato dall‘odio»

li sindaco Claudia Lingeri risponde alle parole forti del senatore Luciano

Forni con toni che suonano altrettanto duri.«Non cè bisogno che un ex senatore

abbia a impartirmi lezioni su quello che devo fare come sindaco

di Mezzegra dopo che sono stata eletta con larghissimi suffragi dai

cittadini – dichiara l’avvocato Lingerie mi meraviglio che un ex democristiano

che dovrebbe osservare i sacrosanti principi del Vangelo

abbia a criticare una benedizione accompagnata da una preghiera al

Signore scritta per loccasione dal nostro parroco con l’invocazione

alla concordia, alla pace e al perdono.”


«Questo significa -continua il primo cittadino che l’odio è ancora

presente anche tra persone che dovrebbero guidare la costruzione

del futuro delle nuove generazioni. Per le celebrazioni del 25 Aprile ho

diffuso il manifesto come ho fatto lo scorso anno e ho ritenuto di presenziare

allo scopri mento della lapide nel rispetto di due persone

scomparse, con spirito cristiano, senza astio, con assoluto rispetto di

una donna che si è sacrificata per i l suo uomo. Non ho partecipato né al

corteo né ai saluti a mano tesa». «Mi spiace soltanto – conclude di

non avere potuto incontrare Mario Nicollini, persona che merita rispetto».

M. LUPI

RISPOSTA DELL’ANPI AL SINDACO DI MEZZEGRA

Ecco il testo della risposta inviata dal presidente dell’Anpi Provinciale di Como al sindaco di Mezzegra, avv. Claudia Lingeri, il 27 aprile u.s.

Al Sindaco del Comune di Mezzegra (CO)

Avv. Claudia Lingeri

Gentile Sindaco,

avevamo dato un titolo alla nostra lettera del 30 marzo u.s. “Storia e verità” perché volevamo sollecitare una risposta non burocratica che implicasse una precisa scelta politica.

Ci viene risposto che la Giunta Comunale ha ritenuto ”semplicemente” di accogliere la richiesta dell’ Ass.ne Naz.le Combattenti della Repubblica Sociale Italiana di porre a Villa Belmonte le foto commemorative di Benito Mussolini e di Claretta Petacci, senza motivare il perché di tale decisione. Sembrerebbe che vi fosse urgenza per esplicitare una verità. Ma la verità più consistente di quella “semplicemente” anagrafica della posa di due foto, cioè la richiesta di spiegare con opportuna cartellonistica, la verità politica dell’uccisione di Mussolini, duce del fascismo e responsabile di una dittatura atroce e sanguinosa, deve attendere. Dopo 67 anni non è ancora urgente ma deve essere programmata nel progetto C.E.E. Direttiva 2 sulla fine della guerra.

Vogliamo sottolineare il fariseismo di far scomparire dietro il termine “fine della guerra” la gloriosa lotta di liberazione e le persecuzioni nazi-fasciste a cui la stessa lotta, con i molteplici sacrifici di vite umane pose fine.

E’ una operazione di pura cosmesi politica mirante a recuperare fondi per una visibilità turistica alla quale evidentemente si può sacrificare la verità. Ma sembra che voi come Pilato davanti a Cristo, abbiate risposto infastiditi “ma cos’è la verità?” (quid est veritas?). Per reduci della RSI c’è l’urgenza, per la nostra proposta la globalità di un progetto francamente equivoco!

Bene, esponete pure le foto, benedicetele (tanto nel secolo scorso si è benedetto di tutto), ma la storia non cambia, noi continuiamo a credere alla profondissima differenza fra persecutore e perseguitati al di là dei pieghevoli patinati per far conoscere Mezzegra ai pigri che non leggono.

Con l’occasione salutiamo “semplicemente”

per il Comitato Provinciale dell’

Ass.ne Naz.le Partigiani d’Italia

il Presidente Guglielmo Invernizzi

1 MAGGIO, COMO

1 MAGGIO A COMO

CORTEO UNITARIO CGIL CISL UIL

PROGRAMMA:

ORE 9,30 PARTENZA CORTEO DA VIA MILANO ( SAN BARTOLOMEO)

ARRIVO CORTEO PIAZZA CAVOUR

INTERVERRANNO:

MICHELE BARRESI, Segretario Generale UIL Como

ALESSANDRO TARPINI, Segretario Generale Camera del Lavoro di Como

CONCLUDERA’:

Dott. GIGI PETTENI, Segretario Regionale CISL Lombardia

alla manifestazione sarà presente NINO BASEOTTO, Segretario Generale CGIL Lombardia

COMO, 29 APRILE

ANPI PROVINCIALE DI COMO ORGANIZZA:

MEMORIA RESISTENTE

DOMENICA 29 APRILE

DALLE ORE 14,30

PRESSO IL MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA

COMO, GIARDINI A LAGO


Interverranno:

Guglielmo Invernizzi, presidente Anpi Prov. di Como

On. Renzo Pigni, vice.presidente Anpi Prov. di Como

Ivano Tajetti, presidente Anpi Barona di Milano

Coordinamento Comasco Antifascista e Antirazzista

Suoneranno:

Filippo Andreani

Andrea Buffa Trio

7Grani


In caso di pioggia la manifestazione verrà annullata

ERBA, 27 APRILE

CINECIRCOLO OLOCRICENIC  &  Associazione Erbattiva
 
vi invitano alla prima proiezione di

Cercando la libertà. IERI, OGGI.

Rassegna cinematografica

 

SALA CIVICA di Villa Ceriani Bressi (ex Biblioteca), via U. Foscolo 23 – Erba (fraz. Crevenna)

 

 27 aprile h.21.00in occasione della Festa della Liberazione d’Italia

                     L’uomo che verrà

                                                                   Regia: Giorgio Diritti – Italia, 2009