SALA CONVEGNI “GIOVANNI ZAMPESE”, ORE 20,45

SALA CONVEGNI “GIOVANNI ZAMPESE”, ORE 20,45


Il Teatro Nuovo di Rebbio riaprirà stasera, 19 aprile, dopo mesi di cantiere e di attesa, con un concerto dal titolo ” Questa terra è la mia terra, questo cuore è il mio cuore”.
Come molti di voi ricorderanno, la vicenda ebbe inizio nel maggio del 2024, in seguito a una segnalazione anonima ai Vigili del Fuoco su presunte irregolarità della struttura. A metà gennaio del ’25 la parrocchia aveva lanciato una colletta per raggiungere la cifra necessaria alla ristrutturazione.
Le donazioni superarono ogni aspetttiva, raggiungendo la cifra di 185.000 euro, permettendo così ulteriori interventi migliorativi di manutenzione straordinaria.
“Quello che vorrei – dichiara don Giusto – é che il teatro possa rilanciare il suo ruolo al servizio del quartiere. Non solo come spazio a disposizione di chi cerca un luogo per le proprie iniziative artistiche, ma come luogo di creatività dove possano nascere proposte, magari con uno sguardo privilegiato alle scuole”

Il concerto avrà inizio stasera alle ore 21,00. Biglietto di ingresso 10 euro.
Si è concluso ieri a Rebbio, presso la Sala Lissi di via Ennodio, con l’ ultima lezione il ciclo “Percorsi di formazione – Filo rosso: memoria operaia e resistenza nel comasco”.
L’ incontro di ieri, partecipatissimo sia in presenza che da remoto, aveva il titolo “Fascismo, antifascismo e Resistenza nel comasco” e vedeva la partecipazione del prof. Vittorio Roncacci, autore del libro ” La calma apparente del lago e il Comasco tra guerra e guerra civile 1940-1945″ (2003) e di Fabio Cani, autore di molti studi sull’ antifascismo comasco e coautore, con Rosaria Marchesi, del libro “Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco (1943-1945)”. Analisi, riflessioni e racconti avvincenti della nostra storia, sapientemente moderati dal nostro presidente provinciale Manuel Guzzon.
Al termine, un applauso agli organizzatori di questo percorso di formazione e la promessa di un nuovo ciclo per il prossimo anno.



” In occasione della Giornata del 25 Aprile, con la presente si invita la S.V. alla manifestazione e alla commemorazione dei defunti. Tutte le associazioni albiolesi e non, sono invitate, con la preghiera di estendere l’ invito a tutti gli associati. Si invia in allegato il programma completo.”
Qui sopra è il testo del messaggio inviato dal Sindaco di Albiolo dopo aver negato ad ANPI la struttura Area Feste e il patrocinio.
Si intende commentare con la seguente lettera aperta:
” Con la presente vogliamo chiarire in modo fermo e trasparente la posizione della Sezione ANPI di Uggiate Trevano rispetto alla lettera di invito del Sindaco del Comune di Albiolo.
Alcune Amministrazioni Comunali hanno invitato la popolazione ad una manifestazione in occasione della Giornata del 25 aprile, spesso limitandosi a una commemorazione dei defunti.
Il nostro giudizio relativo a queste iniziative non può ridursi alla considerazione “è meglio di niente” ma merita una più attenta analisi, che, forse, è sfuggita ai vari rappresentanti della pubblica amministrazione che hanno seguito questa linea.
Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il principe Umberto II, allora luogotenente del Regno d’Italia, il 22 aprile 1946 emanò un decreto legislativo: «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale.»
Il 25 aprile di ogni anno si celebra quindi la Festa della Liberazione, il passaggio dalla mancanza di Libertà alla LIBERTA’: giorno fondamentale per la storia d’Italia che assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata durante la Seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.
Questa vittoria è stata conquistata grazie al contributo e al sacrificio di moltissimi italiani di ogni estrazione politica e sociale, come sappiamo hanno partecipato alla lotta di liberazione formazioni partigiane comuniste e socialiste, le formazioni di Giustizia e Libertà, coordinate dal Partito d’Azione, le Brigate Fiamme Verdi, che nascono come formazioni autonome per iniziativa di alcuni ufficiali degli alpini, Brigate Osoppo, legate alla DC, perfino formazioni monarchiche e badogliane, come le formazioni azzurre, ma vi presero parte anche cittadine e cittadini comuni, militari (in particolare ricordiamo i 650.000 militari, definiti I.M.I. che hanno rifiutato di aderire al Nazismo e sono stati deportati in Germania); tutte hanno agito con il prezioso contributo dell’esercito alleato.
Per il popolo italiano il 25 aprile ha quindi sempre rappresentato un momento di gioia, di festa, di “liberazione” e tutte le associazioni, enti pubblici, sportivi, religiosi, associazioni politiche sono invitati a condividere questo momento dove si celebra la ritrovata pace e democrazia.
Questo è lo spirito che ANPI ha sempre voluto esprimere, anche attraverso momenti di riflessione, coinvolgendo il più possibile tutte le forze sociali, di qualsiasi parte politica purché capace di pronunciare la parola ANTIFASCISMO.
La domanda fondamentale che vogliamo porre a tutti voi che leggete questa lettera è: “Se io… (ciascuno metta il proprio nome) mi fossi trovato, in quel periodo, a vivere quella tragica situazione, con chi mi sarei schierato?”


Centro Civico di via Varesina 5/A – Ore 15, 30
L’ ULTIMA RIDOTTA, libro di Manuel Guzzon

IN ATTESA DEL 25 APRILE RICORDIAMO LA RESISTENZA NEL COMASCO.

UNA DELEGAZIONE GUIDATA DALL’ ANPI INCONTRA IL PREFETTO E IL QUESTORE DI COMO
Ieri mattina, mercoledì 15 aprile, una delegazione del comitato antifascista provinciale composto da Manuel Guzzon, presidente ANPI Provinciale di Como, Danilo Lillia, presidente della sez. ANPI di Dongo, Marina Consonno, presidente provinciale delle ACLI, Sandro Estelli, segretario generale della CGIL di Como e Edoardo Pivanti, vicesegretario provinciale del Partito Democratico, ha incontrato il Prefetto e il Questore di Como per avanzare la richiesta di non concedere il permesso a gruppi neofascisti di sfilare a Dongo e a Giulino di Mezzegra esponendo simbologie fasciste, con saluti romani e il rito del “presente” in palese violazione della Costituzione e delle leggi Scelba e Mancino.
L’ incontro si è svolto in un clima cordiale e i membri della delegazione hanno espresso compiacimento per l’ indagine in corso contro esponenti dell’estrema destra presenti a Dongo lo scorso anno, ma hanno altresì esposto in maniera ferma e decisa la contrarietà alla concessione di spazi per commemorazioni nostalgiche.
Il Prefetto, come negli scorsi incontri ha ribadito che in assenza di disposizioni chiare dell’autorità giudiziaria non è possibile vietare le manifestazioni, ha però assicurato l’impegno delle forze dell’ordine ad una rigorosa vigilanza e segnalazione di eventuali reati commessi durante l’evento, come avvenuto lo scorso anno.
LENNO, BIBLIOTECA V. ANTONINI, VIA SOCCORSO 47
Ricordare la figura di Sandro Pertini dagli anni della gioventu’ al carcere fascista, al confino, alla lotta di Resistenza fino alla presidenza della Repubblica.
