SECONDO INCONTRO DI FORMAZIONE ANPI

Ieri pomeriggio, nella sede Alfonso Lissi di via Ennodio a Rebbio, seconda interessante lezione sui primi movimenti sindacali a Como e sulla nascita del Partito Socialista, dagli anni 1892 al 1914.

Una lezione imprescindibile sulla nostra storia politica, tenuta in maniera chiara e approfondita dai tre ottimi relatori Michele Donegana, Claudio Critelli e Sergio Simone.

Presenti in sala una cinquantina di nostri iscritti, con 15-20 ascoltatori da remoto.

Il prossimo appuntamento sarà il 14 marzo.

COMUNICATO STAMPA

In merito alla richiesta di utilizzo del suolo pubblico nel Comune di Olgiate Comasco per l’ allestimento di un banchetto di raccolta firme da parte di Ultima Legione, organizzazione dichiaratamente neofascista, già fortemente attenzionata dalle forze dell’ ordine, la sezione ANPI del territorio e l’ ANPI Provinciale esprimono l’ assoluta contrarietà alla presenza sul territorio di iniziative promosse da organizzazioni che si richiamano esplicitamente a ideologie razziste e neofasciste, ritenendole in contrasto con i valori antifascisti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Ricordiamo che ai membri di Ultima Legione è stato contestato nel 2021 il perseguimento di finalità antidemocratiche, la ricostruzione del Partito Nazionale Fascista, l’ uso della violenza come strumento di lotta politica e la diffusione in rete di materiali che incitano all’ odio e alla discriminazione su base etnica, razziale e religiosa.

La polizia di Roma ha diffuso immagini delle armi ritrovate nelle varie sedi, fucili, pistole e armi da taglio, oltre a simboli riconducibili all’ ideologia fascista.

Siamo certi che l’ amministrazione comunale di Olgiate Comasco, pur concedendo l’ occupazione di suolo pubblico, prenda nettamente le distanze da un’organizzazione dichiaratamente neofascista e ribadisca il rispetto dei principi costituzionali.

Resta ferma la nostra posizione di netta distanza e contrarietà rispetto ad ogni forma di propaganda che si richiami a ideologie antidemocratiche e contrarie ai valori fondanti della Repubblica.

Confidiamo sulla capacità di resistenza e sulla coscienza democratica della cittadinanza di Olgiate Comasco. La memoria della Resistenza e dell’ antifascismo faccia sempre da guida contro ogni forma di proposta razzista e fascista.

Il presidente della sezione ANPI di Uggiate con Ronago, Fiorenzo Vullo

Il presidente provinciale dell’ ANPI, Manuel Guzzon

COMO, PROCESSO ALL’ANTIFASCISMO

Si è svolto questa mattina, 27 febbraio, presso il tribunale di Como, il processo a Cecco Bellosi, reo di aver rimosso un mazzo di fiori messo davanti a una targa che ricorda l’ uccisione di Benito Mussolini a Giulino di Mezzegra. L’ accusa è “aver rimosso beni esposti per necessità alla pubblica fede”. Di quale necessità si tratti è dura da capire, in un luogo, l’alto Lario, dove il fascismo ha trucidato tanti martiri.

A sporgere denuncia è stata la Associazione Nicollini, oggi guidata dal signor Primo Turchetti. Mario Nicollini fu un ex combattente della RSI, di incrollabile fede fascista, che dopo la fine della seconda guerra mondiale ha fondato la locale associazione di reduci della Repubblica Sociale Italiana. Un’ associazione, duole ricordare, che ogni anno in occasione dell’ anniversario della fucilazione del duce non manca mai di ricordarlo con vessilli, braccia tese e camice nere e alla quale viene incredibilmente permesso di bloccare il traffico sulla strada principale del lago che collega Dongo a Como ( grande mistero dei blocchi stradali, se a farli sono un gruppo di operai che chiede che la loro azienda non venga chiusa o un gruppo di studenti, ecco che scattano le sanzioni, ma tant’è).

Cecco Bellosi, 78 anni, si è dichiarato in aula “reo confesso di antifascismo”. Ha ammesso di avere tolto i fiori appoggiati alla teca e denuncia l’ illegalità di quella teca.

Davanti al Tribunale, un folto gruppo di antifascisti appartenenti a diverse associazioni del nostro territorio, ha pacificamente sostato per tutta la mattina in solidarietà con Bellosi.

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ARCI DI COMO SUL PROCESSO A BELLOSI

«L’Arci di Como denuncia la gravità della situazione democratica nel Paese e a Como con il susseguirsi di normative anticostituzionali che intendono  limitare i diritti alla libera espressione e alla lotta contro genocidi, guerre, catastrofi ambientali provocate dal neo colonialismo e denuncia i rigurgiti antifascisti non adeguatamente contrastati. Questo pericoloso declino civile si attua anche con provvedimenti exragiudiziali e processi intentati senza alcun reato commesso.

Il caso del processo a Cecco Bellosi è emblematico e confidiamo che la giustizia faccia il suo corso con l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato e il merito, non colpa, dell’imputato è essere reo confesso di antifascismo.

Per questo l’Arci sottoscrive la dichiarazione di Bellosi:  «La notte del 28 aprile, anniversario del tirannicidio, ho tolto i fiori che mani fasciste avevano apposto sopra la teca. Non ho fatto altro e trovo tutt’altro che surreale essere accusato di antifascismo. In questo periodo questa accusa da parte del pubblico ministero di Como è un atto iperrealista».

Per questo l’Arci condivide la presa di posizione dell’Anpi e parteciperà al presidio del 27 febbraio dalle 9,30 in Largo Spallino». Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como

Da Ecoinformazioni Como, 25 febbraio 2026.

COMUNICATO STAMPA

Venerdi’ 27 febbraio si aprirà il processo contro il nostro associato Cecco Bellosi, al quale l’ Anpi provinciale di Como esprime la massima solidarietà e vicinanza.

Bellosi è chiamato a rispondere dell’ accusa di aver rimosso i fiori posti davanti all’ effige di Mussolini. Ciò che rende la vicenda paradossale, oltre che profondamente amara, è la contestazione dell’ aggravante di aver agito su bene esposto alla “pubblica fede”. Risulta inaccettabile che un simbolo celebrativo del dittatore possa godere di una tutela giuridica riservata a monumenti e oggetti che rappresentano i valori condivisi della nostra comunità nazionale.

E’ un fatto che deve far riflettere: togliere dei fiori davanti all’ effige di un dittatore sembra destare più scalpore e solerzia giudiziaria delle ignobili parate fasciste, complete di saluti romani, che ogni anno infangano Dongo e Giulino di Mezzegra e che, purtroppo, restano troppo spesso impunite.

L’ ANPI ribadisce con forza che l’ antifascismo è il fondamento della Repubblica nata dalla Resistenza. Non si può equiparare un simbolo di oppressione a un bene protetto dal sentimento civile e democratico.

In concomitanza con l’ udienza, si terrà un presidio democratico in Largo Spallino angolo via Mentana ( di fronte ex chiesa San Francesco) a fianco del Tribunale di Como, il giorno 27 febbraio dalle ore 9,30 .

Invitiamo tutti i cittadini che credono nei valori della Costituzione a partecipare.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Comitato provinciale di Como

DIMENSIONE CARCERE

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO

Grande folla intervenuta ieri sera per l’iniziativa sulla situazione nelle carceri e sull’uso della carcerazione come sistema di controllo sociale. L’incontro, che era ospitato nel salone dell’oratorio di Rebbio, prevedeva, fra gli altri relatori, la presenza dell’ on. Ilaria Salis. Grande e scomposta la reazione della destra comasca, insulti, minacce, tentativi di impedire l’iniziativa, uno striscione fuori dall’ingresso dell’oratorio. La risposta dei cittadini è stata compatta: più di quattrocento intervenuti.

Striscione fascista

L’ ANPI STA CON DON GIUSTO

Desidero esprimere la mia solidarietà e quella dell’Anpi all’ europarlamentare Ilaria Salis e a don Giusto Della Valle che in questi giorni vengono sottoposti ad attacchi mediatici di una violenza inaudita.

Mi chiedo con profondo sgomento se gli autori dei commenti abbiano solo provato a leggere la Costituzione che impone alla carcerazione una finalità rieducativa partendo sempre dal rispetto della dignità umana e finalizzata al reinserimento sociale del detenuto.

Il confronto democratico anche serrato dovrebbe avvenire sempre nel pieno rispetto dell’ avversario, invece in modo crescente assistiamo ad uno scivolamento costante nell’ insulto gratuito, nella violenza verbale e addirittura nella minaccia di morte; tutto ciò è intollerabile.

Auspico una risposta ferma e composta di una città che resta per larga parte solidale e non violenta.

Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’ Anpi di Como