CONVEGNO SULLA RESISTENZA EUROPEA

RICORDIAMO CHE VENERDI’ 26 E SABATO 27 OTTOBRE SI TERRA’ IL CONVEGNO

PER UN’ “EUROPA ANTIFASCISTA UNITA E SOCIALE” ORGANIZZATO DALL’ aNPI COMITATO REGIONALE DI MILANO IN COLLABORAZIONE CON IL PARLAMENTO EUROPEO E CON L’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.


 

PROGRAMMA:



MILANO 26 ottobre 2012
Auditorium “Giorgio Gaber” piazza Duca d’Aosta, 3

 

Ore 10.00

• Perché un convegno sull’ Europa.
Tullio Montagna – Presidente A.N.P.I. Regionale
Roberto Cenati – Presidente A.N.P.I. Provinciale Milano
Saluto delle Autorità
• La Resistenza e l’antifascismo in Europa. Dalle dittature totalitarie agli Stati democratici.

Luigi Ganapini – Università di Bologna
Federalismo e unità politica dell’ Europa nella elaborazione teorica di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni.
Arturo Colombo – Università di Pavia
Dai trattati di Roma e di Lisbona alla Costituzione Europea.
Andrea Bosco – Università di Firenze
L’Europa al bivio tra unità federale e disgregazione.
Luisa Trumellini – Direzione Nazionale Movimento Federalista Europeo

 

Ore 14.00

• Le radici culturali dell’ Europa.
Giulio Ercolessi – Fondazione Critica Liberale
La crisi finanziaria ed economica in Europa e il problema della redistribuzione del reddito.
Tito Boeri – Università Luigi Bocconi
Per un’Europa dei diritti.
Elena Paciotti – Presidente Fondazione Lelio e Lisli BassoIssoco
Prospettive attuali dell’ unità politica dell’ Europa. Come fare l’unità oggi.
Giulia Rossolillo – Università di Pavia
Coordina Maxia Zandonai giornalista RAI Milano
Conclude Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ A.N.P.I.


 

COMO 27 ottobre 2012
Istituto Carducci Pro Cultura Popolare – Via Cavallotti, 7

 

Ore 9.30

• Saluto delle Autorità
• Come ti rendono nazista. L’approccio ai giovani delle formazioni nazifasciste.

Raffaele Mantegazza – Università di Milano Bicocca
L’impegno democratico europeo per il contrasto dei gruppi fascisti e nazisti.
Albertina Soliani – Senatrice della Repubblica
Il Monumento alla Resistenza europea: perché e come.
Fabio Cani – Storico

Coordina Tullio Montagna, Presidente A.N.P.I. Regionale Lombardia

 

 http://www.youtube-nocookie.com/v/klY-QJPqtDA?version=3&hl=it_IT>

 

Ore 11,30

OMAGGIO AL MONUMENTO DELLA RESISTENZA EUROPEA
Intervento di Miguel Angel Martìnez, Vicepresidente del Parlamento Europeo

IL DUCE A SCUOLA

Un preside porta il duce a scuola e un imprenditore vuole intitolargli l’areoporto

A Forlì c’è chi propone di intitolare l’areoporto a Mussolini mentre ad Ascoli un preside espone nel suo istituto un ritratto del medesimo. Non è chiaro se c’è da ridere o da piangere.

Di sicuro, in entrambe, c’è una sorta di laido sbracamento nostalgico che si sarebbe tentati di seppellire – come suggeriva Edoardo De Filippo – sotto un coro di squillanti pernacchie.

Ma pur con qualche sforzo dobbiamo comunque cercare di capire.

Perchè nell’Italia del 2012 un imprenditore romagnolo forse un po’ bollito e un preside di Ascoli forse pronto per la pensione se ne escono con idee grottesche prima ancora che offensive e illecite?

Già, un dipinto e un areoporto per sua eccellenza Benito Mussolini, quello, tanto per ricordare, responsabile delle leggi razziali, di ottocentomila morti, della distruzione e la rovina economica del Paese.

Pochi dubbi: sono entrambi i frutti volgari – modello souvenir di Predappio – di un revisionismo storico che ha spalancato le porte non alla riflessione onesta ma all’arroganza vigliacca dei perdenti.

A questo punto solo due domande.

La prima: c’è ad Ascoli un provveditore agli studi che ricordi al saputello ma molto incauto preside che l’autonomia didattica e cosa diversa dal cretinismo fascista?

La seconda: c’è qualcuno a Forlì, magari il questore o il prefetto, che si ricordi chè  l’apologia del fascismo nella Repubblica italiana nata dalla Resistenza sia un grave reato?

Mi. Urb.

PROSIEGUO AZIONE ANPI SU VICENDA MONUMENTO A GRAZIANI

Nell’apprendere con soddisfazione di una vasta attenzione e consenso attorno alla notizia della denuncia dell’ANPI Nazionale nei confronti del Sindaco di Affile – a seguito dell’erezione del monumento-sacrario dedicato al criminale fascista Rodolfo Graziani – informiamo che il testo della denuncia suddetta è stato approntato ed è in corso di deposito presso la Procura di Tivoli. Sarà nostra cura dare sollecita informazione sugli sviluppi 

LA NOTTE DEI SENZA DIMORA

LA NOTTE DEI SENZA DIMORA A CANTU’
In occasione del 10° COMPLEANNO della Mensa di Solidarietà di Cantù gestita dall’ASSOCIAZIONE INCONTRI, ospiterà il 20 OTTOBRE 2012 la “NOTTE DEI SENZA DIMORA”

Tradizionalmente organizzata a Como, quest’anno si sposta a Cantù la Notte dei senza Dimora: nata a Milano da un’iniziativa del giornale di strada Terre di Mezzo, è da sempre occasione per sensibilizzare e riflettere su queste tematiche ed invitare la società civile ad unirsi per svelare e parlare di argomenti che troppo spesso vengono taciuti ed accantonati.
SABATO 20 OTTOBRE, ore 10, Teatro San Teodoro di Cantù appuntamento con le scuole superiori
spettacolo teatrale “Clandestino (in casa)” a cura della Cooperativa Attivamente; 
riflessioni e approfondimenti con Sandro Lion, direttore CSV di Padova.
POMERIGGIO in Piazza Garibaldi Durante la giornata installazioni di OrtoCreativoUrbano, animazioni per bambini a cura della C.R.I. Comitato Locale di Cantù, della Fattoria San Damiano, di Balocchi e Baloss e della Parada par tücc.
Dalle ore 15.00 mostra disegni delle scuole elementari sul tema: “Incontri: io e l’altro”.
Dalle ore 15.00 Banco di Beneficenza con premi (via Matteotti)
Ore 16.00 Merenda in piazza a cura dell’associazione Il Ponte
Ore 17.30 Intrattenimento musicale a cura della Banda “La Cattolica”
Ore 19.00 AperiCena per tutti in piazza Garibaldi
Ore 21.00 Concerto di Skanz e i maza gajnn
Dalle 23.00 NOTTE IN PIAZZA, si dorme in Piazza Garibaldi.
Sempre SABATO 20, l’associazione Incroci di Como, dove storicamente viene organizzata la Notte dei Senza Dimora, propone due appuntamenti:
Ore19.30 Cena in Mensa, via Tommaso Grossi
Ore 21.00 CINEMA all’Oratorio di Sant’Orsola, proiezione del film: “Quando sei nato non puoi più nasconderti” all’interno della rassegna Oltre lo Sguardo
La Notte è organizzata dal COORDINAMENTO provinciale delle Mense di Solidarità “INMENSAMENTE” (compongono il coordinamento: Incroci-Mensa di Solidarietà di Como, Incontri-Mensa di Solidarietà di Cantù, Mani Aperte-Mensa di Solidarietà di Erba, Società di San Vincenzo De Paoli, Casa della Missione dei Padri Vincenziani);
partecipano alla Notte dei Senza Dimora 2012: Incroci-Mensa di Solidarietà di Como, Incontri-Mensa di Solidarietà di Cantù, Mani Aperte-Mensa di Solidarietà di Erba, Società di San Vincenzo De Paoli, Casa della Missione dei Padri Vincenziani, Centro di ascolto del decanato di Cantù, La Soglia, Spazio Donne, Coop Mondovisione, OrtoCreativoUrbano, Parada par tücc, Croce Rossa Italiana-Comitato Locale di Cantù, Coordinamento Comasco per la Pace,
Il Ponte, Scout Agesci Cantù, Comitato Soci Coop Cantù, Comunità pastorale San Vincenzo Cantù, Fattoria San Damiano, Balocchi e Baloss
La Notte dei Senza Dimora 2012 è organizzata nell’ambito del progetto Passi d’Accoglienza finanziato dal Bando Volontariato 2012 di Fondazione Cariplo e CSV Regionale.

CONVEGNO ANPI SULLA RESISTENZA IN EUROPA

MILANO, 26 OTTOBRE – Auditorium G. Gaber – Consiglio Regionale della Lombardia ( ex- Pirellone)

“PER UNA EUROPA ANTIFASCISTA, UNITA E SOCIALE” è il titolo del convegno organizzato dall’ANPI Regionale Lombardia nei giorni di venerdì 26 alle 9,30 e sabato 27 ottobre.

Il convegno, di cui riportiamo il programma, è rivolto soprattutto ai giovani, partirà dall’esame dell’ultimo mostro, il nazifascismo, generato dall’ Europa, e illustrerà come e perchè in molti Paesi europei nacque e si sviluppò la Resistenza per contribuire a uccidere e fermare quel mostro. Il convegno, che inoltre tratta delle varie tematiche concernenti l’Europa, tema come non mai attuale e fondamentale per il destino nostro e, soprattutto, delle nuove generazioni, si svolge Venerdì 26 Ottobre a Milano, , presso l’Auditorio Giorgio Gaber del Consiglio Regionale della Lombardia (ex Pirellone) di Piazza Duca D’Aosta, dalle ore 9,30 alle ore 17,00 e Sabato 27 Ottobre a Como, città sede del monumento alla Resistenza europea.


Programma 26 ottobre:

Mattino, ore 9,30

“Il perchè di un convegno sull’Europa” – On. Tullio Montagna , Presidente ANPI Reg. Lombardia – Roberto Cenati, Presidente ANPI Milano

Saluti delle Autorità

“Resistenza e antifascismo in Europa” – Prof. Luigi Ganapini, Università di Milano

“Federalismo e unità politica dell’Europa nell’elaborazione teorica di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi es Eugenio Colorni” – Prof. Arturo Colombo, Università di Pavia

” Dai trattati di Roma e di Lisbona alla Costituzione Europea” – Prof. Andrea Bosco, Università di Firenze

” L’Europa al bivio fra unità federale e disgregazione” – Dott.ssa Luisa Trumellini, direzione nazionale Movimento Federalista Europeo

Pomeriggio

“Le radici culturali dell’ Europa” – Dott.ssa Daniela Preda, Università di Genova

” La crisi finanziaria economica e sociale europea:una fuoriuscita di solidarietà e giustizia sociale” – …

“Per un’ europa dei diritti” – On. Elena Paciotti

” Prospettive attuali dell’unità politica dell’Europa: come fare l’unità oggi” – Prof. giulia Rossolillo, Università di Pavia

Conclude sen. Carlo Smuraglia, Presidente ANPI Nazionale.


Como, 27 ottobre – ore 9.30

Associazione Carducci – viale Cavallotti 2

“Come ti rendono nazista. L’approccio ai giovani delle formazioni neonaziste” – Prof. Raffaele Mantegazza, Università di Milano

” L’impegno democratico europeo per il contrasto dei gruppi fascisti e nazisti” – Sen. Albertina Soliani

” Il monumento alla Resistenza europea, perchè e come” Fabio Cani

Ore 11,30 – lungolago Mafalda di Savoia

OMAGGIO AL MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA

INTERVENTO  ON. MIGUEL ANGEL MARTINEZ. vicepresidente

del Parlamento europeo.

VUOI LA PACE? PEDALA!

Cari amici,
domenica 14 ottobre ci sarà una bella iniziativa a Milano e dintorni: una bicicletatta dal titolo “Vuoi la pace? Pedala!!”
Quest’anno il tema è il diritto al cibo, tema caro a Mani Tese, che sta per concludere una campagna pluriennale sulla sovranità alimentare con una marcia che toccherà diverse città in Italia e si concluderà il 16 ottobre, giornata mondiale dell’alimentazione (http://www.manitese.it/2012/5517/ ).
La biciclettata partirà da Sesto S. Giovanni e arriverà in piazza Duomo a Milano: non ci saranno auto lungo il percorso perchè in entrambi i comuni vige per quel giorno il divieto alla circolazione delle auto. Stiamo organizzandoci per partecipare in gruppo: chi è interessato si dovrebbe trovare munito di bici a Bulciago, presso la sede di Mani Tese, via Cesare Cantù 66, alle 8.00 della mattina del 14 ottobre.
Caricheremo le bici sul furgone di Mani Tese e ci muoveremo con poche auto verso Sesto. Lasciamo auto e furgone appena fuori dalla zona chiusa al traffico e inizieremo a pedalare allegramente!

Se volete partecipare, mandate una mail a bulciago@manitese.it con il vostro nome e un recapito telefonico (entro l’11 ottobre)!

TOLTA LA TARGA A MEZZEGRA

Ce l’aspettavamo. Il nuovo gesto audace dei soliti idioti che agiscono nottetempo, quando non c’è il calcio in TV.

Questa volta la bella pensata è stata di far sparire la targa messa sabato 6 ottobre a Giulino di Mezzegra.

La targa recita:

“QUI, ALLE ORE 16,10 DEL 28 APRILE 1945, SU DECRETO DEL C.L.N.A.I., FU ESEGUITA LA CONDANNA A MORTE DI BENITO MUSSOLINI.

LA RESISTENZA ITALIANA POSE COSI’ FINE AL REGIME FASCISTA”

L’ennesima provocazione non è stata rivendicata, segno che anche gli autori del gesto non hanno trovato motivazioni politiche, oltre alla meschinità di chi, non avendo argomenti, si limita a fare dispetti.

Stupisce, in verità, che nel riportare la notizia dello scoprimento della targa a Giulino, moltissimi giornali nazionali abbiano dimenticato la frase ” su sentenza del CLNAI”, un piccolo inciso, ma di grande importanza, che non portava via certo spazio all’articolo. Noi non sappiamo se l’omissione sia stata intenzionale, o se, più probabilmente, l’importanza del fatto storico sua sfuggita ai giornalisti frettolosi.

Riportiamo qui sotto il documento rilasciato dall’Istituto di Storia Contemporanea P. A. Perretta, quando ancora di chiamava Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione, il 25 settembre 1995.

ISTITUTO COMASCO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE

L’Istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione, alla luce delle più recenti interpretazioni e valutazioni date da varie fonti sulla pagina finale di Benito Mussolini e dei suoi gerarchi arrestati il 27 aprile 1945 fra Musso e Dongo, sul lago di Como, precisa:

  1. L’esecuzione del Capo del Governo della Repubblica Sociale Italiana e del suo seguito decretata (in virtù del Decreto dell’Amministrazione della Giustizia del 25.4.1945 art.5)

    la mattina del 26 aprile 1945 dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, delegato dal solo Governo legale italiano, formato da Luigi Longo ed Emilio Sereni per il P.C.I., Ferruccio Parri e Leo Valiani per il Partito d’Azione, Achille Marazza e Augusto De Gasperi per la Democrazia Cristiana, Giustino Arpesani e Filippo Jacini per il Partito Liberale, Rodolfo Morandi e Sandro Pertini per il Partito Socialista, fu materialmente eseguita da una missione disposta a tale scopo.

  1. Sulla piazza di Dongo, nella tarda mattinata del 28 aprile, arrivarono, al comando di Walter Audisio ( colonnello Valerio) e di Aldo Lampredi ( Guido), i partigiani dell’Oltrepo’ pavese che avevano ricevuto il compito di formare il plotone di esecuzione.

  1. A Bonzanigo, in casa della famiglia De Maria, si recarono Walter Audisio, Aldo Lampredi e Michele Moretti ( Pietro), commissario politico della 52a Brigata Garibaldi “Luigi Clerici”, per prelevare Benito Mussolini, in forza del decreto di condanna emesso dal C.L.N.A.I.

    Alle 16,10 il capo della Repubblica Sociale Italiana e Claretta Petacci che lo accompagnava, furono fucilati a Giulino di Mezzegra davanti al cancello di villa Belmonte.

  2. Dopo le 17, sul lungolago di Dongo, il plotone di esecuzione, comandato da Alfredo Mordini (Riccardo), fucilò i gerarchi fascisti.

  1. In serata, a missione compiuta, i corpi di tutti i giustiziati vennero trasportati a Milano e deposti più tardi in Piazzale Loreto, nel luogo dove il 10 agosto 1944 erano stati fucilati dalle Brigate Nere 15 fra antifascisti e partigiani.

L’istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione, nella ricorrenza del 50° anniversario della Liberazione, ritiene sia giunto il momento di ribadire questa verità storica incontrovertibile, l’unica basata su documenti originali e testimonianze raccolti nel corso della sua lunga attività scientifica.

Firmato:

Giusto Perretta ( Presidente), Luigi Carissimi- Priori (dal 30 aprile 1945 Commissario Capo dell’Ufficio Politico della Questura di Como), Mario Ferro ( che accompagnò Aldo Lampredi e Alfredo Mordini a Dongo), Franco Giannantoni, Ricciotti Lazzero, Marino Viganò (storici)

Como, 25 settembre 1995

QUELL’ ITALIA FINTO-SMEMORATA

“Scriveva Luis Sepulveda che «un popolo senza memoria è un popolo senza futuro». La memoria aggrega, è il collante che unisce generazioni, la memoria è la base della storia e del civismo. Ma in Italia la memoria spesso cambia forma, muta la sua pelle, si plasma a seconda della forma e dei contesti. Lascia spazio, alle volte, a rigurgiti di nostalgia che in politica trovano terreno nei movimenti che si rifanno al fascismo. Che non solo vengono tollerati, ma che spesso sono incoraggiati anche dai pubblici amministratori e ufficiali.”


Inizia così la bella inchiesta di Roberto Rossi sull’Unità del 9 ottobre 2012 ( pag. 11), un’inchiesta che vi segnaliamo, dove si dà conto, tra gli altri, dei casi denunciati dall’Anpi dei contestatori condannati ad Isernia per aver cantato Bella Ciao, del sacrario dedicato al criminale di guerra Graziani, del busto ad Aielli- L’ Aquila- dedicato al prefetto fascista Letta. Si dà inoltre notizia della campagna iniziata dell’Anpi per rilanciare l’antifascismo e contrastare il neo-fascismo.

L’inchiesta è disponibile anche su http://www.unita.it/italia/quell-italia-che-accetta-br-il-revisionismo-fascista-1.453578

SEMINARIO SULLA RESISTENZA IN EUROPA

Come forse già saprete, nei giorni 26 e 27 ottobre si terrà il convegno sulla Resistenza in Europa.

L’importante seminario si terrà a Milano venerdì 26 e terminerà a Como, davanti al Monumento alla Resistenza Europea.

Qui sotto potete leggere il programma quasi definitivo delle due giornate:

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“Per un’ Europa unita e sociale”
Il Convegno/Seminario di cui alleghiamo il programma, rivolto soprattutto alle
nuove generazioni, partirà dall’esame dell’ultimo mostro, il nazifascismo,
generato dall’Europa, e illustrerà come e perché in molti Paesi europei nacque
e si sviluppò la Resistenza per contribuire a fermare e a uccidere quel mostro.
Percorrerà le varie tappe che i più lungimiranti governanti e pensatori politici
europei hanno realizzato per creare un nuovo assetto europeo che
scongiurasse il ripetersi di una tragedia tanto devastante, degradante ed
infame (dopo il 1945 si trattava di sostituire, in un’area importante del pianeta,
la forza del diritto al diritto della forza).
Si percorreranno i successi, le gravi battute d’arresto, gli errori, gli egoismi, le
miopie, le paure, le mediocrità, i ritardi culturali.
Si cercherà un aggiornamento delle tante cose dette e scritte sul tema per
suggerire come oggi, nella situazione data, si possano riproporre le idealità, le
conoscenze, le tecniche per procedere credibilmente verso il traguardo di
un’Europa federale, democratica, sociale.
Un’ Europa che recuperi la sovranità reale persa dagli Stati-nazione europei
rispetto alle dinamiche della globalizzazione; che ridia fiato e potere al sistema
liberaldemocratico e alla capacità della politica di svolgere il proprio ruolo alto,
e cioè di governare i fenomeni che sorgono dalla società globalizzata per
indirizzarli al bene comune.
Un’Europa con una politica che agevoli lo sviluppo (produzione di quantità), ma
anche capace di tradurlo in progresso (produzione di qualità di vita dei
cittadini, a partire dai più deboli).
Un’Europa capace di tradurre in realtà i principi contenuti nelle Carte
costituzionali più evolute dei Paesi europei e nella Carta dei Diritti dei Cittadini
europei (verificare) e di frenare la deriva razzista, populista, xenofoba,
neonazista e neofascista che percorre sinistramente il nostro continente.
Un grande scopo, dunque, al quale (ri)appassionare gli Italiani, a partire dai
giovani.
1
La pubblicazione degli atti sia in formato digitale, sia in cartaceo, dovrebbe
agevolare la ripresa, che oggi viene da più parti, di una spinta dal basso che
porti ad un nuovo più forte senso di appartenenza e di identità europea e al
recupero delle radici più nobili di questa identità.
Il Presidente
Tullio Montagna
Ornella Ravaglia
Responsabile del Gruppo memoria storica