PRESIDIO ANTIFASCISTA – ANPI UGGIATE

PRESIDIO DEMOCRATICO ANPI 11/05/11

La sera dell’11 maggio noi, appartenenti alla sezione ANPI “Rado Zuccon” di Uggiate Trevano, ci siamo ritrovati alla Casa Sociale di Faloppio per discutere ed esprimere le nostre impressioni riguardo la presenza della lista di Forza Nuova alle elezioni amministrative del comune di Faloppio.

Ovviamente, noi riteniamo che la presenza di una lista politica, di dichiarata ispirazione neo-fascista, non sia un fenomeno da sottovalutare perché quella che sembra un’innocua presenza sul nostro territorio, in realtà rappresenta un allarme che non si può far finta di non sentire.

Le idee di Forza Nuova sono, a nostro avviso, una chiara minaccia ai valori della Repubblica e della Costituzione italiana: odio contro il “diverso” (immigrati, omosessuali etc.), abolizione della legge sull’aborto, lotta alla laicità, abolizione della legge Scelba (che vieta l’apologia del regime fascista e la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, classificate come reato) e della legge Mancino (che condanna gesti, azioni, slogan legati all’ideologia nazifascista) solo per citarne alcune.

Ci siamo chiesti il motivo per cui una formazione politica di questo tipo, al di là dei risultati elettorali, attrae verso di sé soprattutto i giovani. Abbiamo formulato varie ipotesi: la poca conoscenza della storia italiana; il percepire questa e altre formazioni affini come le uniche che “rompono le scatole”; servirsi, strumentalizzandole, delle paure presenti nella popolazione per trovare appoggio e consenso.

A livello locale e a livello nazionale vengono messi in discussione i principi fondatori della nostra Costituzione: pace, eguaglianza, libertà, non violenza. Non possiamo sempre attendere che venga una risposta “dall’alto”, dobbiamo essere noi i primi a reagire, a farci difensori di valori che non fanno parte di una sola parte politica ma di tutti gli italiani.

Dobbiamo contrastare questo “fascismo del XXI secolo” che serpeggia tra di noi.

Di fronte a questo fenomeno, noi dell’ANPI come pensiamo di muoverci? Come possiamo presentare un’alternativa? Come possiamo creare interesse nei giovani? Queste le domande che ogni iscritto ha il dovere di farsi e alle quali tutti dobbiamo dare risposte.

A chi sostiene che ormai l’ANPI è un’associazione anacronistica e nostalgica, noi rispondiamo che oggi più che mai c’è bisogno di ANPI.

Lo scopo di questo comunicato e della serata è far sentire che non stiamo in silenzio, non siamo indifferenti a ciò che ci circonda, vogliamo dire la nostra e vogliamo farlo in maniera democratica.

Il direttivo della sezione

ANPI “Rado Zuccon” di

Uggiate-Trevano

2 GIUGNO MANIFESTAZIONE A MILANO

Il 2 giugno una grande manifestazione per la Repubblica e la difesa della Costituzione

La festa del 2 giugno? Una grande manifestazione per la Repubblica e la Costituzione. Questo il significato dell’appello che il Comitato promotore lancia in vista delle celebrazioni per il 2 giugno. 

Questo il testo dell’appello.

“Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.
La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!

La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile. In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:

diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;

la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;

l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.

Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il futuro.

Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla

Magistratura, le surrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della Costituzione, così come quella di abolire il divieto di ricostituzione del Partito Fascista. Non casuali, crediamo altresì, sono i tentativi tardivi del Governo di artificiose modifiche di legge sui temi posti all’attenzione della popolazione dai prossimi referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento; questi escamotage legislativi tendono esclusivamente a vanificare il diritto al voto delle elettrici e
degli elettori.

Noi non ci rassegniamo!

PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA A TUTTI COLORO CHE SI RICONOSCONO NEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA
CARTA COSTITUZIONALE E NEI SUOI FINI, DI DARE LUOGO IL PROSSIMO 2 GIUGNO A MILANO AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE
CONTRO OGNI TENTATIVO DI MODIFICARE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E IL SIGNIFICATO STORICO E SOCIALE DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA.

IL COMITATO PROMOTORE:

– ACLI- ANPI Nazionale
– ARCI
– Associazione Adesso Basta
– Associazione Culturale Punto Rosso
– Casa della Carità
– Casa della Cultura
– CGIL
– Il Popolo Viola Milano
– Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie.
– Libertà e Giustizia

12 Maggio per l’acqua pubblica

CONCERTO A MILANO

LE RADICI DELLA COSTITUZIONE
un omaggio ai caduti per la libertà, un concerto in difesa della Costituzione

Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
con Elisabetta Vergani e Sergio Leone
e
Requiem di Jonathan Willcocks
con coro e orchestra del Conservatorio di Piacenza
diretti da Giorgio Ubaldi

Giovedì 05 maggio ore 21.00
Aula Magna Università Statale di Milano
Via Festa del Perdono 7
INGRESSO LIBERO

L’ ANPI CON I LAVORATORI IN SCIOPERO

L’ ANPI a fianco della CGIL e dei lavoratori in sciopero il 6 maggio

L’ ANPI è a fianco della CGIL e dei lavoratori in sciopero il 6 maggio prossimo, condividendone preoccupazioni, contenuti e finalità. 

E’ a rischio il diritto che fonda la nostra identità repubblicana: il lavoro, oggi minacciato, vilipeso e privato di dignità; sono a rischio diritti fondamentali, garantiti, in linea di principio, dalla Costituzione.

L’ANPI  invita tutti i suoi iscritti, gli antifascisti e i democratici a manifestare ai lavoratori in lotta la loro solidarietà e il loro sostegno.

TESSERA AD HONOREM A GINO STRADA

Tessera Anpi ad honorem a Gino Strada

Tessera Anpi ad honorem  per Gino Strada, presidente di Emergency. La consegna è avvenuta al teatro Goldoni di Venezia durante la presentazione del nuovo mensile di Emergency “E-IL MENSILE”.

A Gino Strada che già faceva parte del Comitato d’onore della sezione Anpi “Sette Martiri” oltre alla tessera d’onore dell’Anpi è stata consegnata copia della Costituzione pieghevole fatta stampare dall’Associazione partigiani di Venezia appositamente per le scuole

CENSURA SUI REFERENDUM

BAVAGLIO RAI AL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO

Cantanti e artisti obbligati a firmare una liberatoria: vietato parlare di politica

Il classico concertone del Primo maggio è piaciuto a chi l’ha visto sul divano e a chi era in piazza San Giovanni. Ma nessuno dei cantanti e dei comici ha potuto informare i cittadini-spettatori (2,5 milioni da casa) che il prossimo 12 e 13 giugno ci sarà un referendum sul legittimo impedimento, sulla privatizzazione dell’acqua e sull’energia nucleare. Nessuno ha potuto sfiorare l’argomento perché la Rai, che ha trasmesso l’evento comprandone i diritti per 700 mila euro, ha obbligato i partecipanti a firmare una liberatoria che vietava di esprimere valutazioni sul prossimo voto amministrativo o di parlare anche genericamente dei referendum.
Da “Il Fatto quotidiano” 03/05/2011