LA MAFIA AL NORD : UNA STORIA DI AFFARI E CRIMINI CHE COINVOLGE ANCHE MARIANO
DOMENICA 15 GENNAIO
alle ore 10 presso la Sala Civica
in Piazza Roma a Mariano Comense
il giornalista de “La Provincia”
PAOLO MORETTI
presenta il suo libro “Mafia Padana”
LA MAFIA AL NORD : UNA STORIA DI AFFARI E CRIMINI CHE COINVOLGE ANCHE MARIANO
DOMENICA 15 GENNAIO
alle ore 10 presso la Sala Civica
in Piazza Roma a Mariano Comense
il giornalista de “La Provincia”
PAOLO MORETTI
presenta il suo libro “Mafia Padana”
Vigliacca reazione dei fascisti comaschi contro l’ANPI
Una scritta di sapore chiaramente antisemita e di esaltazione del nazismo è stata prodotta dai fascisti comaschi di ordine nuovo (c’era infatti il loro logo) sulla parete esterna della sede ANPI di Como.
Si è voluto così reagire alla presa di posizione dell’ANPI contro le aggressioni ai cittadini extracomunitari avvenute a Firenze e altrove da parte di antidemocratici violenti.
L’ANPI nell’esprimere la più vivace protesta ribadisce le proprie convinzioni contro il razzismo e l’intolleranza a favore dell’integrazione e di una convivenza democratica ed efficace.
Le idee si difendono con il ragionamento e non con manifestazioni incivili che imbrattano edifici della città.
Questi gesti devono essere di monito anche per chì nei partiti, si fa paladino di proposte contrarie alla solidarietà con gli stranieri.
L’ANPI di Como
L’A.N.P.I. di Como aderisce all’iniziativa dell’associazione 3 febbraio. Si invitano gli iscritti a partecipare. Appuntamento domenica ore 15 in piazza Vittoria.
Presidio di solidarietà contro razzismo e violenza domenica 18 dicembre a Como
L’Associazione antirazzista ed interetnica 3 Febbraio di Erba lancia un appello a tutti i cittadini per reagire uniti, con forza e determinazione, contro la violenza e il razzismo. Le ultime efferate aggressioni ai Rom a Torino e agli ambulanti africani a Firenze certificano l’espressione di un razzismo organizzato e strutturato ai fini eversivi, che cerca di convogliare la violenza e il conflitto sociale sui capri espiatori di sempre: i diversi, gli stranieri, i poveri. Tutte le associazioni , movimenti e singoli cittadini sono invitati a dire «Adesso basta!». Presidio domenica 18 dicembre alle ore 15:00 Piazza Vittoria, Como. Hanno finora aderito A3f di Erba, Associazione Teranga Senegal di Cantù, Associazione dei connazionali senegalesi in Italia (A.C.S.I).
Presentando il libro di Bruno Vespa, ieri l’ex premier ha parlato a 360° della situazione attuale, della crisi economica e dell’alleanza con la Lega. Ma l’ha fatto con quel modo dissacratorio di far parlare di sé noto alle cronache non tanto per le idee politiche quanto per la stravaganza. E se il mantra del “bunga bunga” sembra finito in soffitta (prima delle dimissioni B. lo rispolverava ad ogni occasione quasi a demonizzarlo) l’ex premier ha pensato bene di rispolverare Mussolini e i suoi diari, tanto cari all’amico Marcello Dell’Utri: «Sto leggendo i diari di Mussolini e le lettere dalla Petacci – ha detto B. – Devo dire che mi ritrovo in molte situazioni». Poi ha aggiunto: «Chi governa l’Italia non ha potere, può al massimo chiedere una cortesia, ma non può dare ordini». E a chi gli ha fatto notare che quella di Mussolini non era una democrazia, il Cavaliere ha replicato: «Beh, era una democrazia minore».
La tattica è sempre la stessa: Berlusconi tenta l’allungo dissacratorio, la riabilitazione di ciò che agli occhi del popolo è ormai relegato nella soffitta degli orrori, rompe le convenzioni e dimentica che in Italia esiste un reato come l’apologia di fascismo che relega il regime di Mussolini in uno degli angoli più bui della storia italiana. Non una democrazia minore ma una dittatura.
Lo scopo dell’affondo del cavaliere però è un altro, e non è immediatamente chiaro. Berlusconi non chiede di riabilitare il fascismo ma di ispirarsi a un modello di comando verticistico, dove i lacciuoli della doppia lettura alle camere non ritardino l’approvazione dei provvedimenti – e proprio la “navetta” tra Camera e Senato ha in molte occasioni salvato l’Italia da leggi ad personam targate Berlusconi – dove il popolo obbedisca ad un sol uomo e lo consideri leader.
E l’opposizione? Durante il fascismo era stata annichilita. La “democrazia minore” aveva cancellato qualsiasi dissenso, purgato gli oppositori e ucciso gli intellettuali contrari al dittatore.
Importante, dunque, non è l’eticità della dichiarazione, fondamentale è che venga sdoganata e rompa il tabù, che inizi a esistere nell’etere e a ronzare nella mente degli italiani. D’altronde – è evidente a tutti – non viviamo in un regime ed è proprio questo l’elemento che fa abbassare le difese davanti al concetto malato sui possibili lati positivi di un ritorno “all’antico” – del “si stava meglio prima”. E ancor più infimo e subdolo è il messaggio che fa da sottofondo all’affermazione sulla “democrazia minore”: datemi tutti i poteri e farò funzionare l’Italia, magari non sarà una democrazia perfetta. Minore.
Da Diritto di Critica, 16 dic. 2011
Editoriale di Emilio Fabio Torsello
UNA DOMANDA IMPERTINENTE: MA BERLUSCONI, QUANTI ANNI SONO, ORMAI, CHE DICHIARA DI ” STARE LEGGENDO I DIARI DI MUSSOLINI”?
QUANTO CI METTE A TERMINARE UN LIBRO?
68° ANNIVERSARIO DELLA FUCILAZIONE DI GIANCARLO PUECHER
COMMEMORAZIONE
17 DICEMBRE, ORE 11,30
PRESSO LA SALA CONSIGLIARE DEL MUNICIPIO DI LAMBRUGO
PROIEZIONE DEL FILM
” IL BANDITO PUECHER”
AL TERMINE,
UN COMMENTO DELL’ON. RENZO PIGNI
VICE-PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE ANPI DI COMO
IN RICORDO DI GIUSEPPE PINELLI
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA – REGIONE TOSCANA esprime sgomento e sconcerto per quanto è avvenuto ieri a Firenze a danno della comunità senegalese, alla quale rivolge i sentimenti di solidarietà di tutti gli iscritti. Gli episodi che hanno insanguinato le vie cittadine e sconvolto la normale convivenza civile, si iscrivono in un fenomeno che, al di là della follia di un singolo, testimonia che l’ideologia di cui questo individuo era portatore, è essa stessa caratterizzata dalla follia, dall’odio e dal razzismo.
L’ANPI, per evitare qualsiasi pericoloso ritorno di un passato oscuro, si è sempre costantemente impegnata sul terreno della solidarietà, della cultura della pace e della eguaglianza fra i popoli.
L’ANPI ritiene che episodi di questo genere, al di là degli squilibri mentali di un singolo, sono il risultato di una cultura dell’intolleranza, dell’odio e del razzismo che non può avere cittadinanza in un sistema democratico.
Ennio Saccenti – vice presidente vicario dell’ANPI Regionale Toscana
14 dicembre 2011
Il COMITATO PROVINCIALE ANPI di FIRENZE manifesta tutta la sua solidarietà alla Comunità Senegalese per il vile atto subito dai suoi componenti Samb Modou e Diop Mor, che hanno perso la vita e Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, gravemente feriti.
L’autore di questi ignobili ed infami crimini ha operato spinto dalla propria ideologia nazi-fascista e dall’odio razziale e xenofobo, la pubblicazione del periodico oltranzista Soglia e la partecipazione alle iniziative di Casa Pound lo confermano.
Il Comitato Provinciale dell’ANPI ricorda di aver chiesto al Procuratore della Repubblica di Firenze di intervenire perché la Magistratura attui quanto disposto dalla Costituzione e dalle leggi Mancini e Scelba, quindi agire come previsto dal nostro ordinamento riguardo a tutte le associazioni che si richiamano a ideologie nazi-fasciste, portatrici anche di odio xenofobo e intolleranza.
Silvano Sarti – presidente Comitato Provinciale ANPI di Firenze
14 dicembre 2011