PRESIDIO A MILANO DEI DISABILI

Chi non potesse recarsi alla manifestazione indetta a Roma il 23 giugno dal Forum del Terzo Settore e dalle Associazioni aderenti alla campagna I diritti alzano la voce potrebbe molto opportunamente partecipare al presidio di Milano, in Piazza San Babila dalle ore 11.00, dal quale si staccherà  una delegazione che incontrerà  il prefetto di Milano.
Sarebbe cosa carina riuscire a raggruppare un po’ di persone (con cartelli di riconoscimento, possibilmente) per evidenziare la presenza del nostro Comitato Lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità . Di conseguenza chi fosse interessato/a dovrebbe comunicare la sua partecipazione a questo indirizzo affinchè possiamo metterlo in contatto con Emanuela Boriani, nostro punto di riferimento logistico e soprattutto nostra rappresentante della delegazione che incontrerà il prefetto.

DISABILI ANCORA IN LOTTA

Dopo aver esultato per le quattro vittorie che gli italiani hanno conseguito con i referendum, ci aspettano nuove battaglie: sono state ventilate, con la prossima manovra di correzione dei conti pubblici, nuove misure anche ai danni delle persone con disabilità. Invito tutti noi a fare in modo che la manifestazione del 23 giugno a Roma abbia successo!
Inviamo di seguito il comunicato stampa della Fish.

 
 

 

Comunicato Stampa
La riforma fiscale colpirà i diritti civili?
 

Sono giorni di diffusa mobilitazione in difesa dei diritti civili: culminerà con una manifestazione nazionale indetta a Roma il 23 giugno prossimo dal Forum del Terzo Settore e dalle Associazioni aderenti alla campagna “I diritti alzano la voce”, a cui parteciperanno attivamente anche la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
E proprio su tali temi sale, in queste ore, la tensione e la preoccupazione per le dichiarazioni – per ora criptiche e generiche – del Ministro Tremonti a proposito di revisione delle prestazioni e degli assegni sociali nel quadro di un più vasto intervento in ambito fiscale.
“Oltre ad alzare la voce in difesa dei diritti e contro i tagli al sociale, siamo oramai abituati ad alzare anche il livello di attenzione. – commmenta il Presidente della FISH, Pietro Barbieri – Siamo reduci da due anni di interventi indiscriminati sulle politiche sociali per gli anziani, per le persone con disabilità, per le famiglie. Ora temiamo che i tagli siano ancora più mirati e incidano personalmente su chi ha più necessità di supporto.”
Le voci provenienti dal Ministero dell’Economia, infatti, ipotizzano interventi oltre che sulle aliquote di imposizione e sui benefici fiscali (si pensi ad esempio a quelli sui veicoli, sui quali la FISH per prima denunciò gli abusi, ma su cui ora si teme l’ennesima caccia alle streghe), anche di un’azione restrittiva sulle prestazioni sociali. Ma le sorprese negative potrebbero essere anche altre.
Tanto è bastato per innescare l’ulteriore preoccupazione delle Associazioni che già avevano rimarcato la cancellazione progressiva del Fondo per le politiche sociali dal 2012 e di quello per la non autosufficienza già da quest’anno, oltre che di altri interventi a favore delle famiglie.
“Il clima, i toni, il linguaggio usati da Tremonti ci ricordano fastidiosamente quanto già accaduto lo scorso anno in occasione della manovra correttiva e della legge di stabilità: una retrazione di consistenza mai vista dei finanziamenti alle politiche sociali. – prosegue Barbieri – Se queste sono le premesse, i diritti continueranno ad alzare la voce, ma saranno costretti, definitivamente, ad abbassare le ali.”
L’appuntamento del 23 nelle piazze italiane trova un nuovo motivo di mobilitazione, a cui si coniuga un constante monitoraggio delle intenzioni del titolare del Ministero dell’Economia.
 

15 giugno 2011
 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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LEGGE FONTANA

La proposta di legge Fontana: “Un assalto reazionario alla storia”

Presa di posizione del Comitato nazionale dell’Anpi e dell’Associazione partigiani di Udine

L’Anpi contro la proposta di legge Fontana che riconosce giuridicamente i repubblichini di Salò.”E’ un assalto reazionario alla storia, non deve passare”, accusa il Comitato nazionale dell’Anpi.

Questa la presa di posizione integrale.

“Un altro, gravissimo, assalto reazionario alla storia. Un’altra offesa ai combattenti per la libertà.
La proposta di legge “Fontana” (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi la concessione di contributi finanziari pubblici a tutte, indistintamente, le associazioni combattentistiche e d’arma. Previo il parere del Ministro della Difesa, che acquisirebbe, in tal senso, un vero e proprio strapotere”.

E si spiega: “Tutte le Associazioni. Un vergognoso e pericoloso riconoscimento e lasciapassare, dunque, anche a quelle, e non sono poche, che richiamano la loro azione e la loro spinta ideale al “patriottismo” repubblichino, a quella illegittima costruzione (la R.S.I.) che contribuì fattivamente alla follia criminale e omicida dei nazisti. Un assalto, che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolizione della XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e di un’altra sull’ “imparzialità” dei libri di storia”.
 
“L’ANPI – si sottolinea – chiede a tutti i suoi iscritti, agli antifascisti e ai democratici di far sentire la loro voce per impedire questo ennesimo tentativo di negare la nostra storia e la Resistenza, offendendo la memoria dei Caduti per la libertà. L’impegno di tutti noi è decisivo, come nel passato quando si impedì l’approvazione della famigerata 1360 che pretendeva di equiparare i partigiani ai militi della RSI. Anche questo nuovo tentativo non deve passare”. Da parte sua il presidente dell’A.N.P.I. di Udine, Federico Vincenti, sottolinea che “Stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto fascista alla storia, alla Costituzione e innanzitutto alla Resistenza ed ai combattenti per la libertà”.

E spiega: “La proposta di legge Fontana (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi anche la concessione di contributi finanziari pubblici ai combattenti della R.S.I. (Brigate nere, G.N.R., M.D.T., SS italiane, X MAS, eccetera).Un assalto che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolire la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e un’altra sull’“imparzialità” dei libri di storia”.

“Non può essere dimenticato – aggiunge Vincenti – che alla Repubblica di Salò va anche attribuita l’onta del tradimento, avendo ceduto al Terzo Reich ampie zone d’Italia: il Friuli Venezia Giulia, inserito nell’Adriatisches Künstenland; il Trentino Alto Adige e la provincia di Belluno, inseriti nell’Alpenvorland. A riprova di tanta sottomissione il giuramento prestato dalle milizie collaborazioniste di Salò (M.D.T.) così imponeva all’atto di arruolamento: “Davanti a Dio presto questo giuramento: che nella lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici, sarò in maniera assoluta obbediente ad Adolf Hitler, comandante dell’esercito tedesco e quale valoroso soldato sarò pronto in ogni momento a dare la vita per questo giuramento”.

SEMINARIO GANAPINI RIMANDATO

Si avverte chi non fosse ancora stato avvisato, che il seminario sulla Costituzione con il prof. Luigi Ganapini, che doveva aver luogo sabato 18 giugno, è stato rimandato per una malaugurata concomitanza con l’Assemblea dell’Istituto di Storia Contemporanea, di cui fanno parte alcuni membri del nostro direttivo.

Direttivo Provinciale Anpi di Como

24 – 25 GIUGNO FESTA POPOLARE DI ALBIOLO

FESTA POPOLARE DI ALBIOLO

ALBIOLO, VENERDI’ 24 GIUGNO – ORE 19apertura bar e cucina

ORE 21 Concerto con: Tommi e gli Onesti Cittadini e i BioParco

SABATO 25 GIUGNO – ORE 19 – apertura bar e cucina

ORE 21 Concerto con i Poca Fera

ingresso gratuito

PER TUTTA LA DURATA DELLA FESTA LA SEZIONE ANPI DI UGGIATE SARA’ PRESENTE CON UNO STAND

Non mancate!

REFERENDUM

Smuraglia sui referendum: “Una grande vittoria della democrazia”

“Una grande vittoria della democrazia”. Questo in sintesi il giudizio di Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI, sulla vittoria dei sì ai referendum e alla straordinaria partecipazione popolare.

“Nonostante gli ostacoli, i tentativi di oscuramento e di depotenziamento dei referendum, i cittadini italiani hanno dimostrato, ancora una volta e con grande chiarezza, la volontà di riappropriarsi dei propri diritti fondamentali”, commenta Smuraglia.

Che aggiunge: “Dal 13 febbraio ad oggi, si sono moltiplicate le dimostrazioni concrete di un forte desiderio, di una diffusa volontà di partecipazione, che fanno sperare bene per il futuro. Si apre ora una nuova fase della vita democratica del nostro Paese, alla quale confidiamo che daranno il loro contributo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia, l’attuazione dei principi della Carta Costituzionale e l’effettività dei diritti civili, politici ed umani”.

“L’ANPI – conclude il presidente dell’Anpi – non  mancherà di recare, come sempre, il proprio fattivo contributo

14 GIUGNO – ORE 21

MARTEDI’ 14 GIUGNO – ORE 21,00

BIBLIOTECA COMUNALE DI COMO

Il Circolo Culturale De Gasperi organizza la presentazione del libro

CUORE E REGIONE

di Giuseppe Adamoli

storia della politica Regionale prima e dopo tangentopoli

 “Cuore e Regione” (Edizioni Lativa) è un racconto autobiografico
 dell’esperienza di Adamoli, ma anche e soprattutto una riflessione ad ampio
 raggio sulla storia politica regionale e nazionale recente e sulle sue
 prospettive: dalla nascita delle Regioni alla nuova stagione del
 federalismo; dalla crisi dei partiti e dal ciclone “tangentopoli”
 all’affermazione della Lega Nord come forza di governo; dalla nascita della
 cosiddetta “seconda Repubblica”, contrassegnata dalla discesa in campo di
 Berlusconi alla lunga stagione del governatore Formigoni.

 Giuseppe Adamoli è uomo di politica dalla forte passione ed esperienza:
 sindaco a 28 anni, segretario provinciale della DC di Varese, oggi membro
 dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, consigliere regionale di
 lungo corso (dal 1980 al ’92 e poi dal 2000 al 2010), in Regione è stato
 anche vicepresidente del Consiglio, capogruppo, assessore ai Lavori
 Pubblici. La sua autorevolezza riconosciuta unanimemente lo ha portato a
 presiedere la Commissione Speciale per la redazione del nuovo Statuto
 d’Autonomia della Lombardia del 2008. Durante l’VIII legislatura regionale
 (2005-2010) Adamoli, eletto nelle liste dell’Unione, è stato un protagonista
 della nascita del nuovo gruppo consiliare del Partito Democratico della
 Lombardia.

L’ ITALIA HA UN GRANDE QUORUM

Un enorme grazie ai cittadini che hanno votato per i referendum, un granzie infinito ai Comitati per il Si, che hanno lavorato tanto affinchè il quorum fosse raggiunto, e anche un grazie a chi si è recato alle urne per votare no, perchè ha dato prova di avere il senso della democrazia.

Era dal 2006, quando avevamo vinto il referendum per la Costituzione, che non ci sentivamo così uguali e uniti.

Grazie, grazie di quorum a tutti. Da oggi si volta pagina.

PARMA RICORDA I REPUBBLICHINI

CAOS IN COMUNE, VIGNALI TACE

La stele che ricorda i caduti di Salò è stata staccata dal muro del cimitero da un ventenne: in aula si torna a parlare dell’opportunità di ricordare la Rsi, il sindaco preferisce non rispondere. I consiglieri del Pd abbandonano la seduta, gli antifascisti fermati dalla polizia municipale

La lapide chiesta dai nostalgici (e lontani parenti) repubblichini e accettata (di buon cuore) dal sindaco di Parma Pietro Vignali, è stata staccata dal muro dove l’amministrazione comunale l’aveva voluta.  Non è stata danneggiata, ma semplicemente tolta. Quel che è servito per scatenare il putioferio in consiglio comunale dove il centro sinistra ha chiesto al sindaco spiegazioni su quella stele ma lui, Vignali, ha abbassato il capo e ha fatto rispondee al suo vice.

Vignali, si sa, quando l’argomento e l’interlocutore non lo appassionano preferisce tacere. A niente è servito, da parte dei suoi avversari politici, ricordargli che alla città è stata conferita la medaglia d’oro della Resistenza e ancor prima è passata agli annali per le barricate contro i fascisti dell’agosto 1922. Contro tutto e tutti, il 2 giugno scorso, insieme alle commemorazioni per la festa della Repubblica e dell’Unità d’Italia, ha dato il suo assenso perché venisse posata una lapide a ricordo dei caduti della Repubblica sociale italiana.

Nel silenzio era stata dunque appesa e altrettanto nel silenzio è stata tolta dal cimitero della Villetta. Nel frattempo, però, le polemiche che si sono scatenate tra i due eventi sono state tutt’altro che discrete. Manco a dirlo, le reazioni positive erano giunte dall’associazione nazionale delle famiglie caduti e dispersi della Rsi con un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi.

“Lo scoprimento di una lapide dedicata ai caduti della Rsi nel cimitero di Parma è apparsa a taluni come un fatto sconcertante. E in effetti è piuttosto sconcertante che si sia dovuto attendere ben 66 anni dalla fine della seconda guerra mondiale per concretizzare un normale atto di cristiana pietà nei confronti di chi non è più tra noi. Se poi qualcuno ritiene opportuno innaffiare perennemente la pianta dell’odio anche verso chi è caduto, magari tragicamente, ne prendiamo atto con rammarico, ma perfettamente consci di aver operato conformemente a quanto ci indicava la nostra coscienza”.

Di tutt’altro tenore quanto dichiarato dal comitato antifascista di Parma. “La Rsi, con sede a Salò fu uno stato fantoccio creato dai tedeschi, che il 10 settembre 1943 avevano occupato militarmente Nord e Centro Italia, a capo del quale misero Mussolini, da loro stessi liberato il 12 settembre. La Rsi si distinse particolarmente nella feroce repressione antipartigiana al fianco e per conto dei nazisti. La pietà umana non può essere confusa con i fatti, la storia, le idee. Le idee non sono certo uguali, sono ben diverse: libertà, democrazia, progresso sociale e uguaglianza sono i valori dell’antifascismo codificati nella Costituzione del ’48. Così pure diversi sono i fatti storici, fatti di cause, il nazifascismo, e di effetti, la resistenza partigiana, ben distinti e non sovrapponibili. La pietà umana sia per tutti i morti, il ricordo pubblico, la commemorazione e la celebrazione no. Nessuna onorificenza e nessuna commemorazione per i fascisti nessuna strada e nessuna lapide”.

Poi l’epilogo, almeno fino allo stato attuale, quattro giorni dopo la posa. Un giovane del luogo, un ventenne, si è armato degli strumenti da lavoro necessari ed è andato a rimuovere la piastra togliendo i ganci che la fissavano al muro. Non l’ha danneggiata, è stato attento in questo. E successivamente si è anche autodenunciato, dichiarandosi un antifascista.

E, sicuramente, è riuscito nell’intento di far parlare della lapide.  Nel pomeriggio il consiglio comunale si è interrogato sulla necessità di avere entro le mura cittadine una lapide del genere. A farlo è il capogruppo del Pd, Giorgio Pagliari, chiedendo al sindaco – presente in aula – una chiara e netta presa di distanza dalla tanto discussa stele, già celebrata sui siti internet dai giovani dell’estrem,a destra.

Il sindaco Pietro Vignali, però, ha il capo chino e non rivolge lo sguardo all’assemblea, facendo cenno al suo vice di rispondere al posto suo: “Rispondo io – annuncia il vice, Pietro Buzzi – così come concordato”. Ma le minoranze di centrosinistra volevano sentir parlare il sindaco e a quel punto hanno lasciato l’aula mentre dal pubblico cominciavano a piovere insulti e locandine con impresse mani fatte di sangue “a memoria dei caduti che ci hanno difeso dagli invasori”.

“Questo è uno sfregio alla democrazia, i partigiani sono morti per niente”. Partigiani, antifascisti e familiari delle vittime del fascismo insorgono quindi contro l’amministrazione: “Il sindaco viene tutti gli anni all’Anpi e poi fa queste cose – dice amareggiata Gianna Montagna, figlia di Walter Montagna, parmigiano del sasso e figura di spicco dell’Oltretorrente – io mi vergogno, queste cose infangano tutto quanto è stato fatto dai nostri padri”.

In un’aula consiliare semivuota – il centrosinistra all’Aventino e i “riottosi” portati fuori a forza dalla Polizia municipale – il vicesindaco ha dato quindi le sue ragioni: “La lapide è stata pagata totalmente dall’associazione dei repubblichini – ha messo le mani le mani avanti Buzzi – e questo non è revisionismo, ma pietà per i morti e, nel 150esimo dell’Unità d’Italia, abbiamo cercato di avere una matura visione storica e un doveroso segno di rispetto”.

Così si è chiusa la puntata di una polemica che andrà avanti. Almeno fino a quando Vignali non prenderà la parola per spiegare le sue ragioni.

Antonella Beccaria e Massimo Paradiso

da ” Il Fatto Quotidiano” del 8/6/2011

REFERENDUM 12 – 13 GIUGNO

Cari amici, l’ANPI è straordinariamente mobilitata nel Paese per i referendum. Il comunicato nazionale di ieri sta avendo una ragguardevole circolazione grazie all’impegno generoso di tutti voi (di seguito ne indichiamo un saggio: la pubblicazione sui siti provinciali e non). Sappiamo di tante iniziative in corso (alcune consultabili su www.anpi.it) e siamo qui a ringraziarvi e a chiedervi ancora in questi ultimi giorni di avere uscite anche sulla stampa locale, nelle forme che riterrete più opportune e percorribili.  

 
FARE RETE, al solito.
 
Da parte nostra stiamo cercando di fare altrettanto a livello nazionale:  per ora Articolo21 (http://www.articolo21.org/3315/notizia/tutti-alle-urne-per-una-nuova-ventata-di.html),  Micromega (http://temi.repubblica.it/micromega-online/referendum-appello-dellanpi-tutti-alle-urne-per-una-una-nuova-e-grandiosa-manifestazione-di-democrazia/), il Fatto Quotidiano (http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4R-H6207o0Y)  hanno avuto attenzione come anche l’Unità che domani (8 GIUGNO) pubblicherà la nostra posizione.
 
Ci siamo, con passione e forza.  
 
Buon lavoro, dunque, e speriamo bene!
 
 
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI