12 DICEMBRE, PIAZZA FONTANA

43°ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato. A 43 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i familiari delle vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Alle iniziative in programma sono vivamente invitati a partecipare tutti i cittadini.   

Programma

12 dicembre 2012 piazza Fontana ore 16,30  appuntamento con i gonfaloni dei Comuni, e le bandiere delle Associazioni Partigiane. 
 
Ore 16,37 deposizione delle corone alla presenza delle Autorità. 
 
Ore 17,00  proiezione di un documentario sulla strategia della tensione.

Ore 17,30 interventi di:
Carlo Arnoldi, Pres. Associazione Vittime di Piazza Fontana.
Onorio Rosati, Segretario Gen.le Camera del Lavoro di Milano.
Prof. Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell’ANPI  
 
Presenta: Roberto Cenati  Presidente ANPI Provinciale di Milano– 

SALA ORLANDO, Palazzo Castiglioni  dell’Unione Commercianti, Corso Venezia 47. 
 
Ore 19,30 concerto dedicato al 43° anniversario della strage di Piazza Fontana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni:
tel. 0286998866
e-mail:  info@eventistudio.it

13 dicembre 2012 ore 20,30 Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6, Milano.
Spettacolo teatrale: SEGRETO DI STATO di Silvio Da Rù e Fortunato Zinni. Lliberamente tratto dal libro “Piazza Fontana: nessuno è Stato” di Fortunato Zinni. Regia Silvio Da Rù 
 
 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
 MM1 MM2 Cadorna – tram 1,19,27  – bus 57,61,94
prenotazione obbligatoria
tel. 3664154041 e-mail: vroberta2002@yahoo.it
 (da lunedì a venerdì 10.00-12.00/14.00-18.00)

COMUNICATO DALL’ANPI DI MILANO

Milano: naziskin aggrediscono militante di un centro sociale

Il 2 dicembre a Milano un militante di un centro sociale è stato gravemente ferito da un gruppo di naziskin.
L’ANPI Provinciale di Milano condanna la “gravissima aggressione neofascista avvenuta a quasi dieci anni di distanza dall’assassinio di Davide Cesare, Dax, ucciso per mano neofascista il 16 Marzo 2003”.

L’ANPI  – dichiara Roberto Cenati, Presidente ANPI di Milano – nell’esprimere la propria profonda preoccupazione per il rinnovato manifestarsi di movimenti neofascisti e neonazisti, sottolinea l’urgenza di un impegno comune delle istituzioni, delle forze preposte alla difesa dell’ordine pubblico, dei partiti, dell’associazionismo e dei cittadini affinché queste inaccettabili provocazioni neofasciste abbiano finalmente a cessare e diventino improponibili a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza”.

Cenati conclude invitando tutti “gli antifascisti e tutti i milanesi alla massima vigilanza democratica al fine di evitare ulteriori e gravi provocazioni”.

AGGRESSIONE NEONAZISTA

Ancora un’aggressione neonazista, questa volta a Milano.

Ieri, domenica 2 dicembre, mentre stava rincasando, un militante del Centro Sociale Orso è stato riconosciuto e circondato da due neonazisti ( la solita tecnica del branco di squali, circondare chi è solo e indifeso) che lo hanno accoltellato alla milza. Il ferito, prima di essere trasportato d’ urgenza all’ospedale San Paolo per essere operato, ha potuto riconoscere i suoi aggressori per dei tatuaggi e per l’abbigliamento, riconducibile al gruppo naziskin degli Hammerskin, nato da una costola del Ku-Klux-Clan statunitense e stupidamente diffusosi anche in Italia.

A quasi un decennio dall’anniversario della morte di Dax (Davide Cesare, un altro militante del centro sociale Orso, ucciso a coltellate dai neofascisti il 3 marzo 2003) ecco un nuovo episodio di violenza e intolleranza, che può innescare una spirale di violenza dagli effetti imprevedibili e fa salire la tensione nella città di Milano.

L’ANPI ha da tempo lanciato una campagna di allarme contro l’espandersi del fenomeno del neofascismo e neonazismo in Italia e in Europa. Non si tratta di semplici rigurgiti nostalgici, ma di vere e proprie associazioni violente e brutali che, spesso nascoste dietro sigle pseudo-culturali, diffondo la violenza e l’intolleranza.

La ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma, l’apologia del fascismo, il nesso tra fascismo e razzismo devono essere impediti e puniti con i doverosi interventi delle Forze dell’Ordine e della Magistratura

29 NOVEMBRE, GIORNATA STORICA

Ieri, 29 novembre 2012 sarà una data storica per il mondo intero, perchè la Palestina ha finalmente ricevuto il riconoscimento che dopo tanti anni le spettava, ed è entrata a far parte, come Osservatore non membro, dell’ Assemblea Generale dell’Onu, con 138 voto favorevoli, 9 contrari e 41 astenuti.

Esattamente 65 anni fa, il 29 novembre 1947, l’Assemblea Generale dell’Onu adottò la risoluzione 181 – Risoluzione della Partizione – in cui si stabiliva in Palestina la creazione di uno Stato ebraico e di uno Stato palestinese, con Gerusalemme corpo separato, con un regime internazionale speciale.

Oggi, l’ ammissione della Palestina all’Onu è un passo importante che permetterà all’ ANP di avere accesso a diverse organizzazioni internazionali e, soprattutto, di potersi appellare alla Corte Penale Internazionale in caso di violazioni agli accordi di pace.

E’ importante, e ci riempie di orgoglio, che anche il governo Italiano si sia pronunciato per il SI, una decisione chiara e coraggiosa, al fianco della Francia e della Spagna.

Alle inevitabili polemiche, sia internazionali che interne, il ministro Terzi ha dichiarato: “L’Italia è fortemente convinta del suo rapporto con Israele e con i palestinesi, è un rapporto di amicizia con entrambi, ed è una priorità anche il rapporto con gli Stati Uniti”.  “Sono convinto – ha concluso Terzi – che l’impegno ora è di ottenere un vero rilancio del processo di pace, sappiamo che ci sono reazioni del momento che spero possano essere riportate in un clima di mutua partecipazione e collaborazione tra israeliani e palestinesi”.

L’ANPI auspica che l’Italia e l’Europa agiscano per riaprire i negoziati di pace e puntare a chiudere definitivamente il conflitto tra questi due popoli. A entrambi deve essere riconosciuto il diritto di vivere in pace su quella terra con gli stessi diritti, la stessa dignità e la stessa sicurezza.

INAMMISSIBILE

ALBA DORATA AL PIRELLONE?

Il partito xenofobo e antisemita di ispirazione greca presenta una lista per le prossime elezioni Regionali.

Lombardia: una lista di Alba Dorata alle regionali
„Alba Dorata varca i confini ellenici e sbarca nel “Belpaese”, pronta a raccogliere i voti di disperazione generati da una crisi economica di cui non si intravede la fine, e dal sordo agire di un governo tecnico che preferisce far quadrare i conti anche a costo di fare saltare la coesione sociale.

Il partito, che ha già aperto cinque sedi sul territorio, si dice pronto a ripulire la Lombardia dall'”immigrazione” “selvaggia e delinquenziale”, dalla corruzione e dalle mafie. Pronto a trasformarla in un Cantone autonomo dotato di una moneta locale in attesa che ritorni la “nuova lira”.

Questi sono i punti del programma con cui Alba Dorata vuole presentarsi alle prossime Regionali di questa primavera.

Lombardia: una lista di Alba Dorata alle regionali
„Si tratta della prima volta in Italia del movimento di estrema destra nato sull’esperienza del partito greco, xenofobo e antisemita, che ha scalato il parlamento ellenico facendo eleggere 18 parlamentari e distinguendosi per un esplosivo mix di pestaggi, slogan razzisti e iniziative di populismo solidale (riservate ai soli greci)

Si tratta della prima volta che il movimento  di estrema destra da cui è nato il partito che, sfruttando i voti della disperazione, ha scalato il Parlamento greco facendo eleggere 18 parlamentari e distinguendosi per un esplosivo mix di pestaggi, slogan antisemiti e iniziative populiste (riservate ai soli greci), si presenta anche in Italia.

Lombardia: una lista di Alba Dorata alle regionali
„Sono questi i punti del programma con cui Alba Dorata Italia – lo ha spiegato il segretario nazionale Alessandro Gardossi – si presenterà alle elezioni regionali in Lombardia della prossima primavera.

Lombardia: una lista di Alba Dorata alle regionali
„Si tratta della prima volta in Italia del movimento di estrema destra nato sull’esperienza del partito greco, xenofobo e antisemita, che ha scalato il parlamento ellenico facendo eleggere 18 parlamentari e distinguendosi per un esplosivo mix di pestaggi, slogan razzisti e iniziative di populismo solidale (riservate ai soli greci).

Il leader di Alba Dorata in Grecia ha dichiarato di essere antisionista, di volere una “dittatura dell’intelligenza” (tradotto: il fascismo con lo zucchero a velo, ndr) e di avere ammirazione per la politica economica di Adolf Hitler.

Mentre, nello statuto del partito, si legge che solo “chi è Ariano di sangue e Greco di discendenza” può far parte del movimento. Nel corso di un’intervista, il segretario generale del partito, circa la propria posizione sull’omosessualità, ha affermato che “i gay sono una parte malata e anormale della società greca”.

E’ inammissibile che in uno Stato democratico si possa presentare un partito filonazista.

L’Anpi ricorda a tutti che l’apologia del fascismo è reato nella nostra Nazione.

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DOMENICA 25, PRANZO SOCIALE

DOMENICA 25 NOVEMBRE, ORE 12

La sezione ANPI di Uggiate Rado Zuccon

festeggia il suo II anno di fondazione e

invita tutti al pranzo sociale

a Faloppio, CO, via Matteotti 11,  presso la sede della S.O. Mutuo Soccorso

                  polenta con

 costine ubriache

salamelle con fagiolata

polenta e gorgonzola

vino, dolci e caffè

costo 15 €

prenotazioni a teresagaleandro@libero.it tel 333.9128112

o a biancanerina@tin.it tel 340.3718660

si possono prenotare anche porzioni da asporto

sarà possibile rinnovare la propria iscrizione all’A.N.P.I.

per informazioni scrivere a: anpi.uggiate@gmail.co




TACERE E’ COLPEVOLE

Prendere posizione, quando si tratta di un conflitto a fuoco, non è mai facile.

Ma questa volta sentiamo il dovere di non tacere davanti agli ennesimi crimini di guerra compiuti dallo Stato di Israele in questi ultimi giorni, nei confronti della popolazione civile palestinese, soprattutto nei confronti di bambini.

In un orribile deja vu, ancora una volta, come nell’operazione Piombo Fuso, come già nel Libano del 2006, Israele non esita a compiere atti che sono vere violazioni dei diritti umani, insistendo nell’intenzione di colpire inermi civili, d’invadere e sterminare senza che nessuno abbia il diritto d’intevenire, neanche per invocare il cessate il fuoco, neanche per portare aiuti umanitari.

Condanniamo fermamente i bombardamenti su Gaza e chiediamo al governo italiano di non voler restare inerte e di attivarsi perchè Israele ponga fine alla sua irresponsabile escalation del terrore.

E.G.

PISA, LA PROTESTA DELL’ ANPI

La protesta dell’Anpi di Pisa per la provocazione di Forza Nuova

L’ANPI provinciale di Pisa esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza alle bambine e a ai bambini che in così gran numero si erano presentati per ricevere, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pontedera, il titolo della cittadinanza onoraria sabato 10 novembre presso il Teatro Era.

Ancora una volta – si sottolinea in una nota sottoscritta da Giorgio Vecchiani, presidente provinciale ANPI Pisa – i neofascisti di Forza Nuova hanno mostrato la loro faccia più ignobile e razzista intervenendo forzatamente per interrompre questa iniziativa, attaccando, come loro costume, la parte più debole della società.

La nostra associazione ricorda alle Istituzioni e alla Magistratura che esistono due leggi: la Scelba del 1952 e la Mancino del 1992 che praticamente attuano il titolo XII della Costituzione che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista e la sua apologia.

Troppo spesso da parte di coloro che devono attuare queste leggi e vigilare su certe iniziative, vi è sottovalutazione e questo ha fatto sì che ormai non si contano più movimenti fascisti quali Forza Nuova e Casapound che, tra l’altro, hanno anche collegamenti a livello europeo.

Sotto silenzio è passata anche la manifestaizone in camicia nera del 28 ottobre a Predappio e gli atteggiamenti di aperta apologia fascista durante i funerali del repubblichino Rauti.

Tutto questo dimostra che non abbiamo mai fatto i conti con il nostro passato, non abbiamo mai analizzato e fatto conoscere a fondo il fascismo trascurando, non di rado, la nostra storia e di essa le pagine più belle come la liberazione dai nazifascisti e dai fascitsti. Infine, siamo stati troppo tiepidi di fronte al negazionismo e al revisionismo.

Si è diffusa la falsa idea di un fascismo “buono e mite” contro la verità e la realtà che fu di assassini tanto che nel periodo dal 1921 al 1925 furono 3000 gli antifascisti uccisi e 30 condannati a morte. Nopn dobbiamo dimenticare le leggi razziali e la guerra a cui sono stati mandati al massacro decine di migliaia di giovani e distrutto il paese.

La questione dell’antifascismo è necessario che diventi una vera questione nazionale e non ci sia più spazio per un passato tragico e doloroso che mai deve tornate in nessuna forma nel paese.

Come partigiani – conclude il comunicato – ci appelliamo in particolare alle nuove generazioni perchè rinneghino questi movimenti e perchè si viva in un Italia antifascita, democratica e nel rispetto della Carta Costituzionale nata dalla Resistenza.

LETTERA DA LAMPEDUSA

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa.
Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già  21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.

Abbiamo dovuto chiedere aiuto, attraverso la Prefettura, ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perchè il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?
Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l’idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l’inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’ Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra.
Sono sempre più convinta che la politica europea sull’ immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’ unica possibilità  di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’ Europa motivo di vergogna e disonore.
In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l’ unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’ accoglienza, che dà  dignità  di esseri umani a queste persone, che dà  dignità  al nostro Paese e all’ Europa intera.

Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza.

Giusi Nicolini