COMUNICATO ANPI PROVINCIALE

Como, 3 gennaio 2026.

L’attacco imperialista alla Repubblica Bolivariana del Venezuela da parte degli Stati Uniti viola ogni norma del diritto internazionale, sempre che esista ancora un diritto internazionale. Il rapimento del presidente legittimo Maduro e della moglie rappresentano una violazione intollerabile contro un Paese sovrano.

Siamo di fronte a una pericolosa deriva antidemocratica in cui la logica del più forte prende il sopravvento violando tutte le norme del diritto internazionale. Dall’ Ucraina alla Palestina agli scenari di guerra che insanguinano il mondo, si aggiunge ora un nuovo fronte di guerra in Venezuela, che precipita la comunità internazionale verso una deriva di guerra. Esprimiamo solidarietà e vicinanza al popolo venezuelano, al governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela e al suo legittimo presidente.

Chiediamo che il governo italiano condanni l’aggressione al Venezuela e prenda le distanze dai metodi antidemocratici e criminali del presidente degli Stati Uniti.

Manuel Guzzon

Presidente provinciale Anpi Como

IN MERITO ALL’ INIZIATIVA A NAPOLI DEL 22 DICEMBRE ALLA FEDERICO II

POLEMICHE ALL’ ANPI.

“L’ANPI ribadisce le sue posizioni sul conflitto in Ucraina e respinge radicalmente qualsiasi accusa al Presidente della Repubblica. Non condividiamo l’iniziativa del 22 dicembre alla Federico II di Napoli”

Nei fatti, al termine di una affollatissima conferenza pubblica, è stato organizzato un flash mob di contestazione.
Abbiamo poi registrato un crescendo inaccettabile di strumentale rumore e di calunnie rivolte all’Associazione nazionale che respingiamo con sdegno, ma anche con amarezza, perché in qualsiasi polemica non dovrebbe mai sfuggire a personalità della politica e delle istituzioni il limite dell’offesa e della diffamazione.
L’ANPI, per sua natura e costituzione, considera un valore il pluralismo e la dialettica democratica: beni da salvaguardare, anche nei confronti più aspri.» 

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

RISPOSTA DELL’ ANPI-NAPOLI ZONA ORIENTALE, Sez. Aurelio Ferrara

Alcune doverose precisazioni:

1. quella del 22 è stata una chiara aggressione di stampo squadristico, altro che flashmob;

2. l’iniziativa è stata concordata con ANPI Nazionale, tanto da prevedere ufficialmente la presenza del responsabile per il Mezzogiorno della Segreteria nazionale ANPI, assente solo perché gravemente ammalato;

3. l’iniziativa era comunque presieduta ed introdotta dall’autorevole compagno Marino, del Comitato Nazionale ANPI, cofondatore dell’ ANPI a Napoli;

4. alla gremitissima iniziativa erano presenti 7 Presidenti di Sezioni ANPI, con ampie delegazioni delle Sezioni stesse ;

5. agli attacchi violenti abbiamo comunque risposto con compostezza e dando COMUNQUE la parola ai facinorosi;

7. per una contestazione molto meno dura a tale Fiano si provvide ad esprimergli solidarietà entro poche ore ;

8. accogliamo con soddisfazione la solidarietà che ci giunge da innumerevoli organizzazioni e compagni da tutta Italia, comprese quelle delle sezioni ANPI ;

9. facciamo presente che fanno fede i filmati integrali dell’evento, avallati da autorevoli organi di stampa, compreso il Corriere della Sera ;

10. rimaniamo in attesa, rispettosamente ma fermamente, di un confronto con gli estensori di questo comunicato.”

                                                                      GLI AUGURI DELLA SEZIONE ANPI DI UGGIATE TREVANO “RADO ZUCCON”.

                                                                      Carissimi,
                                                                      approfittiamo delle feste in arrivo per mandarvi i nostri più cari e sinceri auguri.
                                                                      Stiamo vivendo un momento difficile ed impegnativo. Questo 2025 ci lascia dentro un bagaglio fatto
                                                                      di parole che avremmo voluto dimenticare e che sono invece tornate prepotenti vicino a noi. Guerra,
                                                                      genocidio, occupazione, remigrazione, indifferenza, familismi e amichettismi. Parole che fanno male e fanno riflettere. Anche queste ultime ore portano a Como una novità che parla di una ferita ancora aperta per molti di noi e per il sistema democratico del nostro paese. Un segno dei tempi che corrono.
                                                                      Fatta questa cruda premessa possiamo però passare a quanto stiamo facendo con il vostro aiuto e il
                                                                      vostro sostegno materiale e morale. La sezione Rado Zuccon è sempre più coinvolta ed impegnata a
                                                                      difendere i valori che fondano la nostra Repubblica. Democrazia, Memoria, Partecipazione e Antifascismo
                                                                      sono quanto stiamo cercando di mettere in atto con tutta la nostra voglia, la nostra capacità e i nostri mezzi.
                                                                      Abbiamo trovato collaborazione ed appoggio in amministrazioni sensibili e a noi vicine che fanno
                                                                      convivere l’attività amministrativa con la difesa di valori e principi fondanti la nostra società.
                                                                      Abbiamo trovato gruppi di volontari che hanno percorso un tratto di strada insieme a noi in
                                                                      occasione della Festa della Liberazione ad Albiolo, mai così bella e mai così partecipata negli ultimi anni,
                                                                      nonostante i goffi maldestri e patetici tentativi di sminuirla.
                                                                      Abbiamo trovato persone che ci aiutano a portare un seme nelle scuole parlando di diritti, memoria,
                                                                      resistenza. Seme che speriamo possa germogliare in un futuro di democrazia consapevole che affonda le sue radici nelle conquiste democratiche, egualitarie e solidali custodite nella costituzione repubblicana.
                                                                      Siamo presenti in diversi istituti con interventi ormai consolidati e con nuovi progetti nascenti.
                                                                      La nostra bandiera è stata a Fossoli, Marzabotto, Dongo e alle manifestazioni contro il genocidio in
                                                                      Palestina.
                                                                      Iscritti all’ANPI in Italia siamo circa 160’000, in provincia di Como poco più di 1’000, ad Uggiate con
                                                                      Ronago poco più di 100. Numeri in forte aumento nonostante la confusione che con metodo viene profusa.
                                                                      La nostra associazione rimane una delle più forti difese alla deriva autoritaria, sovranista e razzista che invade sempre con maggior violenza la nostra società. Con i nostri limiti ma con la massima dedizione continueremo a fare ciò che ci viene meglio: custodire il ricordo, ricordare il sacrificio, festeggiare i successi, attualizzare i messaggi e seminare spirito critico.
                                                                      – Mai più! – si suol dire e perchè sia mai più dobbiamo far sì che la conoscenza dei fatti dia gli
                                                                      strumenti per riconoscere oggi i semi dell’ingiustizia, della sopraffazione e dell’abuso in modo di poter
                                                                      costruire una comunità dove riconoscersi pienamente nei valori condivisi, crescere e migliorarsi.
                                                                      Vi invitiamo infine a farci avere vostri consigli, idee, segnalazioni e vi aspettiamo alle nostre riunioni
                                                                      nelle quali tra un sorriso e una chiacchiera portiamo avanti le nostre piccole grandi battaglie.
                                                                      Auguriamo a tutti voi un sereno Natale ed un nuovo anno pieno di soddisfazioni.
                                                                      AUGURI RESISTENTI
                                                                      Il Direttivo della sezione Rado Zuccon dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

                                                                      COMUNICATO ANPI NAZIONALE

                                                                      ABERRANTI E INACCETTABILI LE PROPOSTE DEL COMITATO REMIGRAZIONE CHE SI PRESENTA A MODENA IL 19 DICEMBRE.

                                                                      CGIL, ANPI, ARCI, UDU, e Rete Medi di Modena condannano fermamente l’ iniziativa del Comitato Remigrazione che si terrà a Modena venerd’ 19 dicembre. Sono previsti interventi di rappresentati del Fronte Veneto Skinheads, Rete dei Patrioti Emilia, Comunità militante Bulaggna e Casapound. Tutte organizzazioni di stampo chiaramente fascista e con forti posizioni razziste e xenofobe.

                                                                      Modena città Medaglia d’Oro al valor Militare per la Resistenza rifiuta con forza queste posizioni che rappresentano uno sfregio a una città nata dalla lotta partigiana che ha sempre messo al centro i valori dell’antifascismo, la difesa della democrazia e l’inclusione sociale.

                                                                      E’ molto grave la presentazione a Modena del Comitato Remigrazione e le idee che propugna. La remigrazione (ovvero riportare le persone straniere nei loro paesi di provenienza) e il primato dell’italianità, non sono che mezzi per riproporre ideologie basate sulla superiorità razziale e sulla deportazione come mezzi per “depurare” una società, posizioni che riportano inevitabilmente il pensiero alle pagine più oscure e vergognose della storia del nostro Paese.

                                                                      La remigrazione non è altro che un modo per parlare di deportazione, fenomeno che richiama gli spostamenti forzati di popolazioni che hanno segnato drammaticamente il XX secolo.

                                                                      I promotori di tali aberranti posizioni sono certamente movimenti minoritari, ma che purtroppo trovano sponde in forze e culture che sono addirittura al Governo. E’ preoccupante che le loro tesi, inaccettabili e dannose per la tenuta sociale ed economica del Paese, siano condivise anche da esponenti di partiti al governo, segno di un viraggio pericoloso verso l’estrema destra della maggioranza governativa.

                                                                      Questi movimenti di stampo neo fascisti e razzisti fanno leva sulle paure delle persone sul tema dell’immigrazione. L’immigrazione è un tema che va discusso, che va regolato e che va migliorato, a partire dalla modifica della Legge Bossi Fini che, di fatto, legalizza un tipo di immigrazione che spesso apre essa stessa spazi di illegalità.

                                                                      Noi pensiamo che la vera democrazia non ha bisogno di avere paura delle diversità, ma ha bisogno di conoscere e di confronto. Rifiutiamo un’idea autoritaria che punta all’omologazione. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sui principi e i valori della Costituzione che siamo tutti chiamati a rispettare.

                                                                      Cgil, Anpi e Arci, Udu e Rete Studenti Medi di Modena chiedono di dissociarsi da questo tipo di iniziative alle forze di centro destra, che a Modena rappresentano l’opposizione, e che governano a livello nazionale.

                                                                      Cgil, Anpi, Arci, Udu e Rete Studenti Medi di Modena
                                                                      Modena, 17 dicembre 2025

                                                                      COMUNICAZIONE

                                                                      Ennesima provocazione fascista al monumenti ai Caduti .

                                                                      La notte del 10 dicembre, gli estremisti di destra hanno scelto un luogo sacro che ricorda i Caduti di tutte le guerre e della Resistenza che hanno sacrificato la loro vita per darci libertà e democrazia, per manifestare il loro pensiero di odio, di intolleranza e disprezzo verso i cittadini migranti. Una politica basata su remigrazione e riconquista denota una chiara matrice nazifacista.

                                                                      Tutto ciò è intollerabilein una Repubblica democratica con una Costituzione che esalta i valori di solidarietà, inclusione e pace. Chiediamo alle istituzioni di vigilare e arginare questi fenomeni . La manifestazione del libero pensiero non può includere l’ esaltazione della violenza, dell’ odio razziale e della deportazione come metodo risolutivo delle politiche migratorie.

                                                                      Manuel Guzzon

                                                                      Presidente provinciale ANPI di Como.

                                                                      GIANFRANCO PAGLIARULO: IL DECRETO DDL DEL RIO E’ UNA FERITA APERTA.

                                                                      5 dicembre 2025

                                                                      È bene che il capogruppo PD in Senato abbia sconfessato il disegno di legge Del Rio sull’antisemitismo, ma il ddl non è stato ritirato e rimane una ferita aperta.

                                                                      Esso penalizza presunti comportamenti antisemiti assumendo la definizione palesemente strumentale della Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto, che equipara antisemitismo e antisionismo. Di conseguenza il ddl criminalizza di fatto ogni critica a Israele e mette ai margini della legalità l’intero movimento popolare di solidarietà con la Palestina, laddove per qualsiasi persona di buon senso l’antisemitismo è l’avversione, il pregiudizio e l’odio verso gli ebrei.

                                                                      L’antisemitismo va combattuto senza se e senza ma, a cominciare dalle leggi razziali volute da Mussolini e dalla persecuzione infame voluta da Hitler.

                                                                      L’antisionismo e la critica anche radicale a Israele è un’opinione che può o meno essere condivisa, ma è del tutto legittima, tant’è che è sostenuta da molte personalità del mondo ebraico e da intere comunità ebraiche.

                                                                      Il ddl Del Rio – come gli analoghi ddl Gasparri, Gasparotto e della Lega – al di là forse della volontà dei firmatari (almeno lo spero), è di fatto un servizio all’impunita’ di cui godono i governi israeliani nel tempo in cui Gaza è un cumulo di macerie rosse del sangue di decine di migliaia di gazawi e in Cisgiordania i coloni praticano la caccia all’uomo contro i contadini palestinesi.

                                                                      Gianfranco Pagliarulo

                                                                      OLTRONA – VOLANTINI DI ESTREMA DESTRA

                                                                      ULTIMA LEGIONE, un’ organizzazione di estrema destra al centro di indagini della procura di L’Aquila, della Digos e della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo approda nel nostro territorio.

                                                                      Prima il Prc e comitato contro le nuove destre, poi Anpi provinciale e Pd di Oltrona contro il via libera nel territorio di Oltrona San Mamette al revival fascista dell’Ultima legione.

                                                                      “Apprendiamo che un ennesimo gruppuscolo neofascista – Ultima Legione – che già nel 2021 è stata al centro di una maxioperazione diretta dalla procura de L’Aquila con perquisizioni in tutta Italia da parte della Digos e della Dda, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo annuncia, attraverso un lugubre volantino che riporta al tempo dei criminali della RSI, che il prossimo 7 dicembre terrà un gazebo ad Oltrona (CO) per chiedere sovranità e sicurezza.

                                                                      Ci chiediamo, e speriamo di essere smentiti, quale sia il criterio attraverso il quale l’amministrazione comunale abbia concesso il suolo pubblico ad un gruppo di questa natura.

                                                                      Auspicando che si sia trattato semplicemente di “una distrazione”“una leggerezza”, invitiamo l’amministrazione di Oltrona a revocare i permessi per l’occupazione di suolo pubblico”. [Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea]


                                                                      “Apprendiamo con sgomento che nel comune di Oltrona San Mamette sono stati distribuiti volantini nelle cassette delle lettere del gruppo neofascista “ultima legione” che annunciano un gazebo in piazza Libertà. Questo gruppo è stato oggetto di indagini e perquisizioni in tutta Italia da parte della Digos e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo a cui è stato contestato il perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, con istigazione all’uso della violenza quale metodo di lotta politica e diffusione online di materiale che incita all’odio e alla discriminazione per motivi etnici, razziali e religiosi. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale prenda immediatamente le distanze e condanni risolutamente gli autori del volantino e non conceda l’utilizzo di piazza libertà nel pieno rispetto della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza”. [Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’Anpi]

                                                                      “Nelle ultime ore nelle caselle di posta di molti cittadini di Oltrona San Mamette è stato distribuito un volantino che promuove un gazebo organizzato dall’associazione neofascista, di estrema destra, “Ultima Legione”, già soggetta qualche anno fa a indagini e perquisizioni in tutta Italia.

                                                                       Riteniamo grave e inammissibile che nel nostro territorio si tentino di normalizzare messaggi e simbologie che nulla hanno a che vedere con i valori costituzionali, con la cultura democratica del nostro Paese e con la storia antifascista che ha dato origine alla nostra Repubblica.

                                                                       L’Italia è una democrazia fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Ogni tentativo di sdoganare simboli, miti o linguaggi che si rifanno a ideologie violente, antidemocratiche e discriminatorie rappresenta non solo uno sfregio alla nostra memoria collettiva, ma anche il rigurgito di un passato pericoloso per la convivenza civile.

                                                                       Oltrona è una comunità civile, accogliente e democratica. Non permettiamo che il nostro territorio venga utilizzato per veicolare messaggi che negano questi principi fondamentali”. [Il circolo PD di Bulgarograsso-Appiano Gentile e Oltrona San Mamette]

                                                                      Dall’ articolo di Ecoinformazioni, Como.