MILITANTI NEOFASCISTI PERQUISITI DALLA DIGOS

DOPO LE COMMEMORAZIONI A DONGO E A GIULINO DI MEZZEGRA

La Procura di Como ha firmato sette decreti di perquisizione a carico di altrettanti esponenti dell’ estrema destra identificati dai poliziotti della Digos durante le commemorazioni dello scorso anno a Dongo e a Giulino di Mezzegra.

Articolo de La Provincia di Como

Fascisti a Giulino di Mezzegra

HA VINTO IL NO.

Dopo avere per mesi truccato le carte, fingendo che non si trattasse di democrazia, bensì di un mero espediente tecnico, la premier Meloni, terrorizzata dall’ esito delle urne, è scesa in campo mettendoci la faccia per argomentare come la vittoria del NO avrebbe provocato immani tragedie al Paese.

Non è andata come il Governo avrebbe voluto e la partecipazione alle urne ha determinato un importantissimo stop al disegno autoritario del Paese, dicendo chiaro al governo Meloni che un futuro di riarmo, di guerra, di sottrazione della ricchezza collettiva, di cancellazione dello stato sociale e di trasformazione autoritaria della democrazia non è gradita.

Poi la gente (perchè è la gente che fa la storia) quando si tratta di scegliere e di andare te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare. ” Francesco De Gregori

ANPI DICE NO ALLA LAPIDE FASCISTA A PIZZO

COMUNICATO

“Ancora oggi, con inauditi atti di nostalgico ideologismo, avvengono in tutta Italia manifestazioni che inneggiano al ventennio fascista. La proposta dei nostalgici della Rsi di trasformare il luogo di Pizzo in una querelle simile a quella che puntualmente avviene a Dongo è da rigettare per vari motivi, il primo dei quali è che la Repubblica Sociale Italiana si macchiò di orrendi delitti e precipitò il Paese in una notte buia, consegnandola alle truppe naziste, il ricordo dei morti non può sfociare in una sceneggiata inneggiante a quel passato come già avviene tutti gli anni a Giulino di Mezzegra e Dongo.

Queste manifestazioni nostalgiche sono contrarie ai valori della Costituzione antifascista. L’ANPI provinciale e la Sezione Lario Occidentale “Michele Moretti “Pietro” si augurano che le autorità comunali respingano la richiesta di apporre una lapide in località Pizzo che in realtà nasconde il desiderio di propagandare visioni distorte della storia del nostro Paese e trasformare il sito in un luogo di manifestazioni nostalgiche”

Vittorio Bernasconi, segretario sez. ANPI LarioOccidentale “Michele Moretti”

Manuel Guzzon,presidente provinciale ANPI di Como

COMUNICATO STAMPA

In merito alla richiesta di utilizzo del suolo pubblico nel Comune di Olgiate Comasco per l’ allestimento di un banchetto di raccolta firme da parte di Ultima Legione, organizzazione dichiaratamente neofascista, già fortemente attenzionata dalle forze dell’ ordine, la sezione ANPI del territorio e l’ ANPI Provinciale esprimono l’ assoluta contrarietà alla presenza sul territorio di iniziative promosse da organizzazioni che si richiamano esplicitamente a ideologie razziste e neofasciste, ritenendole in contrasto con i valori antifascisti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Ricordiamo che ai membri di Ultima Legione è stato contestato nel 2021 il perseguimento di finalità antidemocratiche, la ricostruzione del Partito Nazionale Fascista, l’ uso della violenza come strumento di lotta politica e la diffusione in rete di materiali che incitano all’ odio e alla discriminazione su base etnica, razziale e religiosa.

La polizia di Roma ha diffuso immagini delle armi ritrovate nelle varie sedi, fucili, pistole e armi da taglio, oltre a simboli riconducibili all’ ideologia fascista.

Siamo certi che l’ amministrazione comunale di Olgiate Comasco, pur concedendo l’ occupazione di suolo pubblico, prenda nettamente le distanze da un’organizzazione dichiaratamente neofascista e ribadisca il rispetto dei principi costituzionali.

Resta ferma la nostra posizione di netta distanza e contrarietà rispetto ad ogni forma di propaganda che si richiami a ideologie antidemocratiche e contrarie ai valori fondanti della Repubblica.

Confidiamo sulla capacità di resistenza e sulla coscienza democratica della cittadinanza di Olgiate Comasco. La memoria della Resistenza e dell’ antifascismo faccia sempre da guida contro ogni forma di proposta razzista e fascista.

Il presidente della sezione ANPI di Uggiate con Ronago, Fiorenzo Vullo

Il presidente provinciale dell’ ANPI, Manuel Guzzon

ARCI DI COMO SUL PROCESSO A BELLOSI

«L’Arci di Como denuncia la gravità della situazione democratica nel Paese e a Como con il susseguirsi di normative anticostituzionali che intendono  limitare i diritti alla libera espressione e alla lotta contro genocidi, guerre, catastrofi ambientali provocate dal neo colonialismo e denuncia i rigurgiti antifascisti non adeguatamente contrastati. Questo pericoloso declino civile si attua anche con provvedimenti exragiudiziali e processi intentati senza alcun reato commesso.

Il caso del processo a Cecco Bellosi è emblematico e confidiamo che la giustizia faccia il suo corso con l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato e il merito, non colpa, dell’imputato è essere reo confesso di antifascismo.

Per questo l’Arci sottoscrive la dichiarazione di Bellosi:  «La notte del 28 aprile, anniversario del tirannicidio, ho tolto i fiori che mani fasciste avevano apposto sopra la teca. Non ho fatto altro e trovo tutt’altro che surreale essere accusato di antifascismo. In questo periodo questa accusa da parte del pubblico ministero di Como è un atto iperrealista».

Per questo l’Arci condivide la presa di posizione dell’Anpi e parteciperà al presidio del 27 febbraio dalle 9,30 in Largo Spallino». Gianpaolo Rosso, presidente Arci Como

Da Ecoinformazioni Como, 25 febbraio 2026.

L’ ANPI STA CON DON GIUSTO

Desidero esprimere la mia solidarietà e quella dell’Anpi all’ europarlamentare Ilaria Salis e a don Giusto Della Valle che in questi giorni vengono sottoposti ad attacchi mediatici di una violenza inaudita.

Mi chiedo con profondo sgomento se gli autori dei commenti abbiano solo provato a leggere la Costituzione che impone alla carcerazione una finalità rieducativa partendo sempre dal rispetto della dignità umana e finalizzata al reinserimento sociale del detenuto.

Il confronto democratico anche serrato dovrebbe avvenire sempre nel pieno rispetto dell’ avversario, invece in modo crescente assistiamo ad uno scivolamento costante nell’ insulto gratuito, nella violenza verbale e addirittura nella minaccia di morte; tutto ciò è intollerabile.

Auspico una risposta ferma e composta di una città che resta per larga parte solidale e non violenta.

Manuel Guzzon, presidente provinciale dell’ Anpi di Como

COMUNICATO ANPI SEZIONE COMO

Care/i amiche/i e compagne/i,
la segreteria provinciale unitamente al gruppo di lavoro biblioteca, archivio e formazione ha deciso di intraprendere un percorso di formazione rivolto agli iscritti e simpatizzanti

dell’Anpi.

Riteniamo necessario che ognuno di noi intraprenda questo percorso per ampliare il

bagaglio storico e culturale che riguarda la storia del movimento operaio e della

Resistenza nel nostro territorio.

Il corso di formazione prevede quattro incontri della durata di due ore articolati tra il mese di febbraio e quello di aprile e si terranno presso l’Associazione A. Lissi in Via Ennodio 10 a Rebbio-Como.

Le modalità di partecipazione prevedono una pre-iscrizione scrivendo una email a anpiprovincialecomo@gmail.com specificando se si desidera assistere in

presenza oppure on line da remoto.

E’ possibile anche chiamare il numero 375 784 4480.

Ai partecipanti a tutti gli incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Inutile sottolineare l’importanza dell’iniziativa e lo sforzo messo in atto per prepapare il corso di formazione che vedrà la presenza di competenti relatori in storia locale del

movimento operaio e della Resistenza.

Anpi provinciale di Como