SABATO 11 APRILE, ALBATE

RICORDO DEL PARTIGIANO ELIO MARZORATI

La sezione ANPI di Como “Perugino Perugini” invita a partecipare alla cerimonia in ricordo del partigiano Elio Marzorati , combattente per la libertà, scomparso il 10 aprile 2020.

L’appuntamento di terrà SABATO 11 APRILE 2026 ALLE ORE 11 PRESSO IL CIMITERO DI ALBATE (Como).

Nel corso della commemorazione è previsto un breve intervento dell’amico e compagno Luigino Nessi, che ricorderà la figura di Marzorati e il suo impegno nella lotta di Liberazione. Saranno presenti anche i familiari.

In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali riteniamo fondamentale riaffermare il valore della pace e del ripudio della guerra, principi sanciti dalla Costituzione e radicati nella storia della Resistenza. Ricordare chi ha combattuto per la libertà significa anche rinnovare l’ impegno per un presente e un futuro fondati sul dialogo, sulla giustizia e sulla convivenza civile.

ANPI sez. di Como “Perugino Perugini”

ANPI Provinciale di Como

ELIO MARZORATI, entrato giovanissimo nel gruppo GAP-SAP della città di Como, combatté contro il nazifascismo con il nome di Rosa (in riferimento alla fabbrica, la Rosasco, dove lavorava). Dal settembre 1944 ha la responsabilità delle Squadre di Azione Patriottica di Camerlata, Albate e Lipomo. Dopo il fallimento del tentativo di rapire il maggiore Petrovich, azione in cui vennero catturati e poi fucilati Enrico Cantaluppi e Luigi Ballerini, dovette fuggire e nascondersi a Milano. Raggiunse poi i monti dell’ Alto Lario, unendosi alla 52a Brigata Garibaldi, fino alla fine vittoriosa della guerra di Liberazione. Dopo la guerra, il ritorno a casa, il lavoro, la famiglia. Sempre coerente con i suoi ideali di un’ Italia antifascista e giusta.

DONGO, 10 APRILE, ORE 21

A Dongo, venerdì 10 aprile, presso il Centro polifunzionale, alle ore 21,00, presentazione del libro

STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICA

saranno presenti gli autori Arturo Bertoldi e Max Collini.

Qui di seguito la premessa inipit degli autori:

Mentre per decenni ci siamo baloccati con il favoloso assioma “non può esistere un antifascismo in assenza di fascismo” abbiamo avuto in ordine sparso:il golpe Borghese, Gladio, il Piano Solo, Peteano, piazza Fontana, piazza della Loggia, la strategia della tensione, la strage di Bologna, i NAR, l’ Italicus, Ordine Nuovo, Terza Posizione, il Rapido 904, la P2, i servizi segreti deviati. Se invece vogliamo guardare al presente più prosimo, una miriade di pimpanti formazioni di ultradestra mai sciolte, partiti di governo la cui ambiguità sul tema è diventata l’ identità programmaticae, per non farci mancare nulla, ci è toccato persino l’ attacco alla CGIL a Roma. Nessuna conquista democratica, nessuna Costituzione figlia della Resistenza può dirsi acquisita per sempre eil presente non fa che ribadirlo ogni giorno, per questo sarà meglio cominciare da noi stessi a ricostruire il rapporto con la Storia dell’ ultimo secolo. Abbiamo cercato di farlo raccontandovi episodi, aneddoti, eventi del passato e della contemporaneità.

Storie minime, personali, umane. Senza retorica, senza eroi, senza ufficialità, senza bandiere e proprio per questo nostre nel profondo, là dove si fanno i conti con chi siamo, che cosa vogliamo, quanto ci resta ancora da dire. Perchè l’ “assenza di fascismo” in questa Repubblica, dal 1945 a oggi è stato solo il desiderio, mai realizzato, di chi ama la democrazia.

MANIFESTAZIONE NO KINGS A ROMA

IL BELLISSIMO CORTEO DELL’ANPI

Sabato 28 marzo a Roma, il presidente Pagliarulo è intervenuto dicendo, fra l’altro:

“Davanti a questo mondo orribile che si nutre del sangue degli innocenti, davanti alla bramosia di Trump che vuole il petrolio iraniano e davanti alle tante guerre del criminale Netanyahu, che vuole cancellare ogni ostacolo per dar vita alla Grande Israele, noi affermiamo che l’ Italia deve condannare esplicitamente l’ aggressione all’ Iran e non deve concedere l’ uso delle basi militari né a fini bellici né a fini logistici”.

“Possiamo vincere -ha concluso- perchè abbiamo un’ arma più potente dei missili, dei bombardieri, dei droni. Quest’ arma si chiama art. 11 della Costituzione: l’ Italia ripudia la guerra”.