MENAGGIO, 21 FEBBRAIO 2015

Si aprirà sabato 21 febbraio a Menaggio un convegno sul tema del ruolo del confine tra Lario e Ceresio durante gli anni 1943-45. Seguiranno altri appuntamenti tra Porlezza e Lugano. E’ un’iniziativa dell’assessorato alla cultura di Porlezza (ass. Dario Campione) e dell’associazione Cittadini Insieme di Porlezza e Valli, con il sostegno del Comune di Menaggio.

 

DALLA STORIA ALLA MEMORIA

 

SABATO 21 FEBBRAIO

ORE 15, AUDITORIUM dell’ ISTITUTO COMPRENSIVO DI MENAGGIO

via Camozzi

UN CONFINE FRA LARIO E CERESIO   1943-1945

Convegno di Studi – 1a sessione

Relatori:

Marino Viganò – ricercatore del Laboratorio di Storia delle Alpi dell’ Università della Svizzera Italiana

Roberta Cairoli – storica, ricercatrice per l’ Isituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta di Como

coordina Beppe Calzati, presidente dell’ Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

 

ingresso libero

 

 

MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A CREMONA

Da Osservatorio Democratico:

Sabato 24 Gennaio

Manifestazione nazionale antifascista a Cremona

L’attacco premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città, ha trovato una risposta determinata da parte dei compagni presenti nel centro sociale, ma purtroppo Emilio è stato colpito alla testa da diverse sprangate. I fascisti si sono accaniti sopra ad Emilio fino a quando è stato portato in sicurezza all’interno del centro sociale; è stata, tuttavia, immediatamente chiara la gravità del suo stato di salute.
Infame è stato il comportamento della polizia che ha semplicemente identificato gli assaltatori e successivamente, per permettere loro di andarsene indisturbati, ha violentemente caricato il presidio di antifascist* radunatesi sul posto. Per esprime totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta: Lunedì 19 Gennaio una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori Contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi:

Sabato 24 Gennaio un corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante con la parola d’ordine: chiudere subito tutte le sedi fasciste!

Pagherete caro! Pagherete tutto!

#Emilioresisti

Milano in Movimento

CIMA DI PORLEZZA, 21 GENNAIO

ASSOCIAZIONE CITTADINI INSIEME

COMUNE DI PORLEZZA

 

MERCOLEDI’ 21 GENNAIO, ORE 9,30

CIMA DI PORLEZZA

COMMEMORAZIONE DEI MARTIRI DI CIMA

 

“Cittadini Insieme”, con il patrocinio del Comune di Porlezza, ricorda il 21 gennaio, data in cui si commemora a Cima di Porlezza l’eccidio di 6 giovani partigiani nel 1945, perpetrato dalle brigate nere fasciste davanti al cimitero affacciato sul lago Ceresio in provincia di Como.
 
– Ore 9,30  raduno sul lungolago di Cima
– Corteo fino al cimitero e discorsi delle autorità civili

 

Nel pomeriggio,
 
– CONVENTINO DI TAVORDO, ORE 17,00
 
  MOSTRA SCHIAVI DI HITLER
 
Apertura dal 21 gennaio alle ore 17.00 (con presentazione di Valter Merazzi e rinfresco). Ingresso libero. La mostra sarà visibile tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 15 alle 18. Visite su prenotazione sono inoltre possibili ogni giorno il mattino dalle 9 alle 12.

 

La mostra è allestita presso l’ex-conventino di Tavordo (fraz. di Porlezza), gentilmente concesso dall’Amministrazione comunale di Porlezza impegnata, con l’associazione, in un impegnativo programma di celebrazioni per il 70.o anniversario della Liberazione dal 1945 al 2015.

 

Singoli cittadini, associazioni, partiti, scuole, autorità civili, religiose e militari. e rappresentanti delle istituzioni, sono tutti caldamenrte invitati. “Cittadini Insieme” di Porlezza e Valli. Per informazioni: Umberto Savolini (3356044074 – usavolini@teletu.it)

 

 

 

TREZZANO, 23 GENNAIO

venerdí 23 gennaio 2015, ore 21

presso la Sala EXPO a Trezzano sul Naviglio (Milano) – Via Vittorio Veneto 30.

UNA BAMBINA AD AUSCHWITZ

Arianna Szoerenyl, come Liliana Segre, é “uno degli ultimi”, cattolica, deportata a soli 11 anni ad Auschwitz con tutta la famiglia poi sterminata.
Motivo: il fatto di chiamarsi SZOERENYI, cognome ungherese di origine israelitica.

Arianna ci parlerá del suo libro, della sua tragedia: il caso della deportazione dei bambini, tematica quasi sconosciuta ai piú, e categoria di deportati mai precedentemente trattata a Trezzano.

Arianna é riuscita a “superare” 10/11 “selezioni”, é sopravvissuta a 4 campi di sterminio e alla marcia della morte.
Liberata a Bergen Belsen dove condivideva la baracca con le donne FRANK (Anna, Margot e la loro mamma).

ANPI Trezzano S/N

COMO, 15 GENNAIO – ISTITUTO DI STORIA P.A. PERRETTA

 
Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

giovedi 15 gennaio 2015

Como, via Brambilla 39

 

Relatori: Gerri Caldera, Marinella Fasani, Elisabetta Lombi.

Il corso si tiene presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Como Lago, Via Brambilla 49

Per info e iscrizioni: isc-como@isc-como.org, tel. 031306970.

Ingresso libero

NON PIU’ SCHIAVI MA FRATELLI

COMO, PIAZZA VITTORIA –  11 GENNAIO 2015 – ORE 14,45

 

NON PIU’ SCHIAVI MA FRATELLI
 
Partenza alle 15 da piazza Vittoria, arrivo alle 17 in piazza Grimoldi. A seguire, interventi e concerti.
“Durante la marcia ascolteremo le voci di chi agisce per la Pace “.
Organizzano: Diocesi di Como, Coordinamento Comasco per la Pace, Acli Como, Unione degli Studenti, Emergency (gruppo Como), Teranga, Ass. BurkinabU¨, Chiese Pentecostali Ganesi e Nigeriane, Sprofondo, Libera, Legami, Camera del Lavoro – CGIL Como, CISL, UIL, Scout Agesci Cantù e Como, Garabombo, La Vela dell’ Arca, Erga Omnes.
Con il patrocinio del Comune di Como

 

 

ANNIVERSARIO DI TERESIO OLIVELLI

TREMEZZO APRE LE CELEBRAZIONI PER L’ANNO 2015

 

11 GENNAIO: COMMEMORAZIONE  DI  TERESIO OLIVELLI

TREMEZZO (CO).- Per iniziativa della parrocchia di Tremezzo e dell’ANPI, domenica 11 gennaio si terrà la commemorazione della Medaglia d’ Oro Teresio Olivelli, nel doppio anniversario della sua  nascita ( 7 gennaio 1916) e della morte ( 17 gennaio 1945).

PROGRAMMA DELLA COMMEMORAZIONE:

Domenica 11 gennaio: ritrovo alle 10.45 sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Tremezzo

ore 11.00, S.Messa, al termine recita della Preghiera per la Beatificazione; verrà  quindi fatto brevemente il punto sull’iter della causa di beatificazione, tuttora al vaglio della Congregazione per le Cause dei Santi a Roma;

sarà  particolarmente gradita la partecipazione degli Alpini con i labari e i loro canti di montagna;

quindi corteo in uscita dalla chiesa fino al vicino monumento a Olivelli, dove avrà  luogo la commemorazione anche civile, con discorsi delle autorità  comunali e delle rappresentanze militari, posa di corone, lettura della “Preghiera del Ribelle” composta da Olivelli durante la latitanza e benedizione da parte del parroco don Luca Giansante.

Giova ricordare che la cerimonia costituirà  soltanto l’apertura di un anno di eventi per commemorare il giovane martire della carità , eventi in fase di definizione che comprenderanno ad esempio la ripulitura del monumento a lui dedicato, opera dell’accademico Cassina.

Analoghe iniziative sono già  in corso nella Diocesi di Vigevano, di cui la famiglia era originaria e da cui ha avuto avvio circa trent’anni or sono la causa di beatificazione del giovane Teresio: nativo di Bellagio e nipote dell’allora arciprete di Tremezzo don Rocco Invernizzi, fu studente modello, grande sportivo, attivista convinto dell’Azione Cattolica, quindi volontario in Russia dove come ufficiale Alpino si adoperò per i compagni durante la disastrosa ritirata; al rientro in patria si unì alla Resistenza fondando tra l’altro il giornale clandestino “Il Ribelle”, fino all’arresto, alla deportazione in Germania e alla tragica morte nel lager di Hersbruck, ammazzato di botte per i suoi continui interventi in aiuto e in difesa dei compagni di prigionia. Lo si ricorda anche come autore della Preghiera dell’Alpino e della Preghiera del Ribelle (“Signore facci liberi”) adottata dalle formazioni partigiane.

info: tel. 0344.40288.

45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO
PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO

45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

 

 

 

Venerdì 12 Dicembre 2014 ricorre il 45° anniversario della strage di piazza Fontana, con la quale ebbe inizio nel nostro Paese la strategia della tensione, sconfitta dalla mobilitazione unitaria dei lavoratori, degli antifascisti, del sindacato, delle forze politiche democratiche.
Il momento più significativo della giornata sarà costituito dal Consiglio comunale straordinario che avrà luogo a Palazzo Marino dalle
ore 14 alle 16 di venerdì 12 dicembre, al quale sono stati invitati anche i sindaci di Bologna e di Brescia.

 

Nel corso della seduta interverrà Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI a nome del Comitato permanente antifascista.
Alle ore 16,37 si svolgerà la cerimonia della posa delle corone in piazza Fontana.

 

Alle 17,20 da piazza della Scala partirà il corteo che  confluirà in piazza Fontana per i discorsi conclusivi.

 

PROGRAMMA:

VENERDI 12 DICEMBRE IN PIAZZA FONTANA

ore 16,37: posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;

ore 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala;

ore 18,00: interventi conclusivi in piazza Fontana:

 

Interverranno:

Carlo Arnoldi, Presidente Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana;

Danilo Galvagni Segretario Generale CISL Milano Metropoli;

Matteo Dendena, figlio di Paolo Dendena,Vicepresidente Associazione Familiari Vittime Piazza Fontana;

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano a nome del Comitato Permanente

Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano.

Il corteo avrà il seguente svolgimento:

 

ORE 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala con il seguente percorso:

Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via

dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

BREGNANO, 13 DICEMBRE

Sabato 13 alle ore 21 presso l’Angelicum, messo a disposizione da don Eugenio, si terrà lo spettacolo La Tregua di Natale, organizzato dall’Amministrazione in occasione del centenario della Grande Guerra.

Sabato in mattinata la rappresentazione sarà allestita per le classi I II e III della scuola media accompagnati dai loro insegnanti, mentre la sera, ale 21, si replica per la cittadinanza, l’ingresso è gratuito.
Interprete è MARCO CONTINANZA, bregnanese, regia di Giuseppe Di Bello, per la compagnia teatrale Anfiteatro.

Lo spettacolo si ispira ad un episodio realmente accaduto:

Durante l’inverno del 1914, nelle trincee del fronte occidentale,al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi si ritrovavano a fronteggiare una logorante guerra di posizione. Ma la notte di Natale, in molti settori, sia tedeschi che inglesi, ebbero luogo una serie di tregue spontanee e non ufficiali, che insieme prendono il nome di Tregua di Natale. Si interruppero le ostilità e i soldati di diverse nazioni si incontrarono nella terra di nessuno, dove fraternizzarono, intonarono cori, si scambiarono regali, organizzarono partite di calcio e seppellirono i morti che normalmente sarebbe stato impossibile recuperare senza rischiare ulteriori vite.

Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale, più forte persino del rombo dei cannoni.”

Il messaggio di FRATELLANZA e PACE che lo spettacolo esprime è universale e concorda appieno con quello del  Natale che ci prepariamo ad accogliere: con l’occasione vi rivolgo i miei più cari AUGURI DI BUONE FESTE.  

MILANO, SABATO 15 NOVEMBRE

15 NOVEMBRE, ORE 15

MILANO –  MUSEO DEL RISORGIMENTO

 

Resistenza e lotta armata in città. Con David Bidussa, Luigi Borgomaneri, Santo Peli, Giovanni Scirocco, Claudio Silingardi

I Gap, componente esigua ma rilevante del movimento di Resistenza, occupano un posto marginale nella memoria collettiva e nella storiografia resistenziale. Due ragioni spiegano tale marginalità: da un lato i Gap combattono secondo le modalità classiche del terrorismo, cioè con uccisioni mirate di singoli individui e con attentati dinamitardi; dall’altro sono organizzati e diretti dal Partito comunista, e dunque restano, durante e dopo la Resistenza, connotati politicamente in modo molto piú marcato delle altre formazioni partigiane. Quella dei Gap viene dunque in prevalenza percepita come «un’altra storia», su cui si sono esercitati anatemi con piú virulenza che sulla Resistenza in generale. Nell’immaginario collettivo, alcuni dei piú intricati nodi politici ed etici della lotta resistenziale messi in evidenza dalla pratica del terrorismo urbano continuano, ancor oggi, ad essere schiacciati tra deprecazioni calunniose e acritiche esaltazioni, che prescindono da una reale conoscenza dei fatti. Questioni cruciali come il rapporto fra gappismo e resistenza armata, il tema della rappresaglia, il problema del consenso fra la popolazione vanno quindi analizzati nell’unico contesto che li rende comprensibili, nella storia della Resistenza.

In collaborazione con INSMLI