COMO, 15 GENNAIO – ISTITUTO DI STORIA P.A. PERRETTA

 
Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

giovedi 15 gennaio 2015

Como, via Brambilla 39

 

Relatori: Gerri Caldera, Marinella Fasani, Elisabetta Lombi.

Il corso si tiene presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Como Lago, Via Brambilla 49

Per info e iscrizioni: isc-como@isc-como.org, tel. 031306970.

Ingresso libero

NON PIU’ SCHIAVI MA FRATELLI

COMO, PIAZZA VITTORIA –  11 GENNAIO 2015 – ORE 14,45

 

NON PIU’ SCHIAVI MA FRATELLI
 
Partenza alle 15 da piazza Vittoria, arrivo alle 17 in piazza Grimoldi. A seguire, interventi e concerti.
“Durante la marcia ascolteremo le voci di chi agisce per la Pace “.
Organizzano: Diocesi di Como, Coordinamento Comasco per la Pace, Acli Como, Unione degli Studenti, Emergency (gruppo Como), Teranga, Ass. BurkinabU¨, Chiese Pentecostali Ganesi e Nigeriane, Sprofondo, Libera, Legami, Camera del Lavoro – CGIL Como, CISL, UIL, Scout Agesci Cantù e Como, Garabombo, La Vela dell’ Arca, Erga Omnes.
Con il patrocinio del Comune di Como

 

 

ANNIVERSARIO DI TERESIO OLIVELLI

TREMEZZO APRE LE CELEBRAZIONI PER L’ANNO 2015

 

11 GENNAIO: COMMEMORAZIONE  DI  TERESIO OLIVELLI

TREMEZZO (CO).- Per iniziativa della parrocchia di Tremezzo e dell’ANPI, domenica 11 gennaio si terrà la commemorazione della Medaglia d’ Oro Teresio Olivelli, nel doppio anniversario della sua  nascita ( 7 gennaio 1916) e della morte ( 17 gennaio 1945).

PROGRAMMA DELLA COMMEMORAZIONE:

Domenica 11 gennaio: ritrovo alle 10.45 sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Tremezzo

ore 11.00, S.Messa, al termine recita della Preghiera per la Beatificazione; verrà  quindi fatto brevemente il punto sull’iter della causa di beatificazione, tuttora al vaglio della Congregazione per le Cause dei Santi a Roma;

sarà  particolarmente gradita la partecipazione degli Alpini con i labari e i loro canti di montagna;

quindi corteo in uscita dalla chiesa fino al vicino monumento a Olivelli, dove avrà  luogo la commemorazione anche civile, con discorsi delle autorità  comunali e delle rappresentanze militari, posa di corone, lettura della “Preghiera del Ribelle” composta da Olivelli durante la latitanza e benedizione da parte del parroco don Luca Giansante.

Giova ricordare che la cerimonia costituirà  soltanto l’apertura di un anno di eventi per commemorare il giovane martire della carità , eventi in fase di definizione che comprenderanno ad esempio la ripulitura del monumento a lui dedicato, opera dell’accademico Cassina.

Analoghe iniziative sono già  in corso nella Diocesi di Vigevano, di cui la famiglia era originaria e da cui ha avuto avvio circa trent’anni or sono la causa di beatificazione del giovane Teresio: nativo di Bellagio e nipote dell’allora arciprete di Tremezzo don Rocco Invernizzi, fu studente modello, grande sportivo, attivista convinto dell’Azione Cattolica, quindi volontario in Russia dove come ufficiale Alpino si adoperò per i compagni durante la disastrosa ritirata; al rientro in patria si unì alla Resistenza fondando tra l’altro il giornale clandestino “Il Ribelle”, fino all’arresto, alla deportazione in Germania e alla tragica morte nel lager di Hersbruck, ammazzato di botte per i suoi continui interventi in aiuto e in difesa dei compagni di prigionia. Lo si ricorda anche come autore della Preghiera dell’Alpino e della Preghiera del Ribelle (“Signore facci liberi”) adottata dalle formazioni partigiane.

info: tel. 0344.40288.

45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO
PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO

45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

 

 

 

Venerdì 12 Dicembre 2014 ricorre il 45° anniversario della strage di piazza Fontana, con la quale ebbe inizio nel nostro Paese la strategia della tensione, sconfitta dalla mobilitazione unitaria dei lavoratori, degli antifascisti, del sindacato, delle forze politiche democratiche.
Il momento più significativo della giornata sarà costituito dal Consiglio comunale straordinario che avrà luogo a Palazzo Marino dalle
ore 14 alle 16 di venerdì 12 dicembre, al quale sono stati invitati anche i sindaci di Bologna e di Brescia.

 

Nel corso della seduta interverrà Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI a nome del Comitato permanente antifascista.
Alle ore 16,37 si svolgerà la cerimonia della posa delle corone in piazza Fontana.

 

Alle 17,20 da piazza della Scala partirà il corteo che  confluirà in piazza Fontana per i discorsi conclusivi.

 

PROGRAMMA:

VENERDI 12 DICEMBRE IN PIAZZA FONTANA

ore 16,37: posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;

ore 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala;

ore 18,00: interventi conclusivi in piazza Fontana:

 

Interverranno:

Carlo Arnoldi, Presidente Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana;

Danilo Galvagni Segretario Generale CISL Milano Metropoli;

Matteo Dendena, figlio di Paolo Dendena,Vicepresidente Associazione Familiari Vittime Piazza Fontana;

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano a nome del Comitato Permanente

Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano.

Il corteo avrà il seguente svolgimento:

 

ORE 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala con il seguente percorso:

Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via

dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

BREGNANO, 13 DICEMBRE

Sabato 13 alle ore 21 presso l’Angelicum, messo a disposizione da don Eugenio, si terrà lo spettacolo La Tregua di Natale, organizzato dall’Amministrazione in occasione del centenario della Grande Guerra.

Sabato in mattinata la rappresentazione sarà allestita per le classi I II e III della scuola media accompagnati dai loro insegnanti, mentre la sera, ale 21, si replica per la cittadinanza, l’ingresso è gratuito.
Interprete è MARCO CONTINANZA, bregnanese, regia di Giuseppe Di Bello, per la compagnia teatrale Anfiteatro.

Lo spettacolo si ispira ad un episodio realmente accaduto:

Durante l’inverno del 1914, nelle trincee del fronte occidentale,al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi si ritrovavano a fronteggiare una logorante guerra di posizione. Ma la notte di Natale, in molti settori, sia tedeschi che inglesi, ebbero luogo una serie di tregue spontanee e non ufficiali, che insieme prendono il nome di Tregua di Natale. Si interruppero le ostilità e i soldati di diverse nazioni si incontrarono nella terra di nessuno, dove fraternizzarono, intonarono cori, si scambiarono regali, organizzarono partite di calcio e seppellirono i morti che normalmente sarebbe stato impossibile recuperare senza rischiare ulteriori vite.

Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale, più forte persino del rombo dei cannoni.”

Il messaggio di FRATELLANZA e PACE che lo spettacolo esprime è universale e concorda appieno con quello del  Natale che ci prepariamo ad accogliere: con l’occasione vi rivolgo i miei più cari AUGURI DI BUONE FESTE.  

MILANO, SABATO 15 NOVEMBRE

15 NOVEMBRE, ORE 15

MILANO –  MUSEO DEL RISORGIMENTO

 

Resistenza e lotta armata in città. Con David Bidussa, Luigi Borgomaneri, Santo Peli, Giovanni Scirocco, Claudio Silingardi

I Gap, componente esigua ma rilevante del movimento di Resistenza, occupano un posto marginale nella memoria collettiva e nella storiografia resistenziale. Due ragioni spiegano tale marginalità: da un lato i Gap combattono secondo le modalità classiche del terrorismo, cioè con uccisioni mirate di singoli individui e con attentati dinamitardi; dall’altro sono organizzati e diretti dal Partito comunista, e dunque restano, durante e dopo la Resistenza, connotati politicamente in modo molto piú marcato delle altre formazioni partigiane. Quella dei Gap viene dunque in prevalenza percepita come «un’altra storia», su cui si sono esercitati anatemi con piú virulenza che sulla Resistenza in generale. Nell’immaginario collettivo, alcuni dei piú intricati nodi politici ed etici della lotta resistenziale messi in evidenza dalla pratica del terrorismo urbano continuano, ancor oggi, ad essere schiacciati tra deprecazioni calunniose e acritiche esaltazioni, che prescindono da una reale conoscenza dei fatti. Questioni cruciali come il rapporto fra gappismo e resistenza armata, il tema della rappresaglia, il problema del consenso fra la popolazione vanno quindi analizzati nell’unico contesto che li rende comprensibili, nella storia della Resistenza.

In collaborazione con INSMLI

TEATRO NUOVO A REBBIO- SALVATORE BORSELLINO

Soci COOP Como, con il patrocinio del Comune di Como

 

COMO – REBBIO

TEATRO NUOVO DI VIA LISSI

24 OTTOBRE,  ORE 20,30

per il ciclo ” LA RESPONSABILITA’ DEL FUTURO”

Almeno, l’opinione pubblica deve sapere e conoscere.

(Paolo Borsellino, dal suo ultimo incontro pubblico)

Interverranno in sala Salvatore Borsellino (attivista, fondatore del Comitato 19 luglio ’92 e del Movimento Agende Rosse), Anna Vinci (autrice del libro La Mafia non lascia tempo), Marcello Iantorno (Assessore Legalità , Diritti e Trasparenza del Comune di Como); via Skype Giorgio Bongiovanni (direttore della rivista AntimafiaDuemila) e in collegamento telefonico il collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo.

INGRESSO LIBERO
Per partecipare alla serata è necessario prenotare all’indirizzo: com.socicoop.como@gmail.com

PROTEGGERE LE PERSONE NON I CONFINI – INIZIATIVA A COMO

3 ottobre – Como, piazza Duomo – dalle ore 17
 
PROTEGGERE LE PERSONE, NON I CONFINI
 
Anche a Como una serie di realtà  impegnate per i Diritti umani si è riunita rispondendo all’invito del Coordinamento Comasco per la Pace per partecipare alle iniziative indette dal Comitato 3 Ottobre nato a Lampedusa.
Tutte e tutti sono invitate/i a partecipare al presidio silenzioso in piazza Duomo a partire dalle 17. Dalle 19 saranno presentate testimonianze dirette delle stragi nel Mediterraneo anche in collegamento con Lampedusa. L’ iniziativa si concluderà  alle 20,30 con azioni simboliche per ricordare le migliaia di vittime perite in mare a causa della difficoltà  frapposte dalla “fortezza Europa” al diritto all’accoglienza di chi fugge da guerre, violenze e povertà .
Aderiscono:ACLI Como, AGESCI Cantù, Amici dell’Ecuador, Amnesty International Como, ANOLF Como, ANPI Como, ARCI Como, ASCI don Guanella, Associazione Coordinamento Comasco delle Realtà  di Accoglienza per Minori, Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato di Como, AUSER provinciale Como, Caritas Cantù e Mariano, Centro Missionario Guanelliano di Como, Comunità  del Pellegrino Cantù, Cooperativa Garabombo, Cooperativa Progetto Sociale, Coordinamento Comasco per la Pace, Donne In Nero Como, Emergency Como, Erga Omnes, I BAMBINI DI ORNELLA Onlus, Io curo senza confini, Ibuka Amizero, In Viaggio, Liberi Insieme, Noerus – AltraComo.it, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco onlus, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, SEL Como, Soci-Coop, TeatroGruppo Popolare, Teranga Onlus

SCHIAVI DI HITLER – APERTA LA DISCUSSIONE ALLA CONSULTA

 

Centro studi

SCHIAVI DI HITLER

via Regina, 5 -22012 Cernobbio – tel. 320.2461195 – info@schiavidihitler.it

www.schiavidihitler.itwww.schiavidihitler.org

Comunicato

Si è aperta stamattina a Palazzo della Consulta la discussione sulla legittimità costituzionale delle norme che impediscono di agire in giudizio contro la Germania per la deportazione e lo sfruttamento coatto di oltre 700 mila militari e civili italiani dopo l’8 settembre 1943.

La questione, sollevata dall’avvocato Joaquim Lau e ritenuta fondata da un giudice fiorentino, riguarda la legge n. 5/2013 del Parlamento italiano che recepisce nel nostro ordinamento la sentenza del tribunale de L’Aya del 3 febbraio 2012. Questa, riaffermando l’immunità della Germania, ha negato la giurisdizione del giudice italiano nelle cause civili per danni anche nel caso di crimini contro l’umanità.

I giudici della Consulta sono chiamati a decidere la legittimità di una legge che antepone il principio dell’immunità giurisdizionale degli Stati agli articoli 2 e 24 della Costituzione italiana (diritti inviolabili dell’uomo e diritto ad agire in giudizio),

Ci auguriamo che la Corte, la cui sentenza è attesa entro i primi di novembre, ripristini diritti individuali inalienabili e ristabilisca una giustizia attesa invano per settant’anni dagli schiavi di Hitler e dalle popolazioni vittime delle stragi della Wehrmacht in Italia, quanto in Grecia.

Questo nonostante la real politik: il bieco cinismo delle istituzioni e delle imprese tedesche, la subalternità dei nostri governi e la disattenzione pubblica; in questa contemporaneità, così segnata da nuove schiavitù e nuove guerre.

 

Cernobbio 23 settembre 2014

 

Valter Merazzi

    Presidente Centro studi “Schiavi di Hitler”