TEATRO NUOVO A REBBIO- SALVATORE BORSELLINO

Soci COOP Como, con il patrocinio del Comune di Como

 

COMO – REBBIO

TEATRO NUOVO DI VIA LISSI

24 OTTOBRE,  ORE 20,30

per il ciclo ” LA RESPONSABILITA’ DEL FUTURO”

Almeno, l’opinione pubblica deve sapere e conoscere.

(Paolo Borsellino, dal suo ultimo incontro pubblico)

Interverranno in sala Salvatore Borsellino (attivista, fondatore del Comitato 19 luglio ’92 e del Movimento Agende Rosse), Anna Vinci (autrice del libro La Mafia non lascia tempo), Marcello Iantorno (Assessore Legalità , Diritti e Trasparenza del Comune di Como); via Skype Giorgio Bongiovanni (direttore della rivista AntimafiaDuemila) e in collegamento telefonico il collaboratore di giustizia Gaspare Mutolo.

INGRESSO LIBERO
Per partecipare alla serata è necessario prenotare all’indirizzo: com.socicoop.como@gmail.com

PROTEGGERE LE PERSONE NON I CONFINI – INIZIATIVA A COMO

3 ottobre – Como, piazza Duomo – dalle ore 17
 
PROTEGGERE LE PERSONE, NON I CONFINI
 
Anche a Como una serie di realtà  impegnate per i Diritti umani si è riunita rispondendo all’invito del Coordinamento Comasco per la Pace per partecipare alle iniziative indette dal Comitato 3 Ottobre nato a Lampedusa.
Tutte e tutti sono invitate/i a partecipare al presidio silenzioso in piazza Duomo a partire dalle 17. Dalle 19 saranno presentate testimonianze dirette delle stragi nel Mediterraneo anche in collegamento con Lampedusa. L’ iniziativa si concluderà  alle 20,30 con azioni simboliche per ricordare le migliaia di vittime perite in mare a causa della difficoltà  frapposte dalla “fortezza Europa” al diritto all’accoglienza di chi fugge da guerre, violenze e povertà .
Aderiscono:ACLI Como, AGESCI Cantù, Amici dell’Ecuador, Amnesty International Como, ANOLF Como, ANPI Como, ARCI Como, ASCI don Guanella, Associazione Coordinamento Comasco delle Realtà  di Accoglienza per Minori, Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato di Como, AUSER provinciale Como, Caritas Cantù e Mariano, Centro Missionario Guanelliano di Como, Comunità  del Pellegrino Cantù, Cooperativa Garabombo, Cooperativa Progetto Sociale, Coordinamento Comasco per la Pace, Donne In Nero Como, Emergency Como, Erga Omnes, I BAMBINI DI ORNELLA Onlus, Io curo senza confini, Ibuka Amizero, In Viaggio, Liberi Insieme, Noerus – AltraComo.it, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco onlus, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, SEL Como, Soci-Coop, TeatroGruppo Popolare, Teranga Onlus

SCHIAVI DI HITLER – APERTA LA DISCUSSIONE ALLA CONSULTA

 

Centro studi

SCHIAVI DI HITLER

via Regina, 5 -22012 Cernobbio – tel. 320.2461195 – info@schiavidihitler.it

www.schiavidihitler.itwww.schiavidihitler.org

Comunicato

Si è aperta stamattina a Palazzo della Consulta la discussione sulla legittimità costituzionale delle norme che impediscono di agire in giudizio contro la Germania per la deportazione e lo sfruttamento coatto di oltre 700 mila militari e civili italiani dopo l’8 settembre 1943.

La questione, sollevata dall’avvocato Joaquim Lau e ritenuta fondata da un giudice fiorentino, riguarda la legge n. 5/2013 del Parlamento italiano che recepisce nel nostro ordinamento la sentenza del tribunale de L’Aya del 3 febbraio 2012. Questa, riaffermando l’immunità della Germania, ha negato la giurisdizione del giudice italiano nelle cause civili per danni anche nel caso di crimini contro l’umanità.

I giudici della Consulta sono chiamati a decidere la legittimità di una legge che antepone il principio dell’immunità giurisdizionale degli Stati agli articoli 2 e 24 della Costituzione italiana (diritti inviolabili dell’uomo e diritto ad agire in giudizio),

Ci auguriamo che la Corte, la cui sentenza è attesa entro i primi di novembre, ripristini diritti individuali inalienabili e ristabilisca una giustizia attesa invano per settant’anni dagli schiavi di Hitler e dalle popolazioni vittime delle stragi della Wehrmacht in Italia, quanto in Grecia.

Questo nonostante la real politik: il bieco cinismo delle istituzioni e delle imprese tedesche, la subalternità dei nostri governi e la disattenzione pubblica; in questa contemporaneità, così segnata da nuove schiavitù e nuove guerre.

 

Cernobbio 23 settembre 2014

 

Valter Merazzi

    Presidente Centro studi “Schiavi di Hitler”

 

ERBA – 70° ANNIVERSARIO DEI BOMBARDAMENTI

Domenica 21 settembre 2014 – ore 15,30

Sala Camino di Ca’ Prina.

 

Inaugurazione della mostra

I documenti e le immagini dei bombardamenti del ’44 su Incino

 

Verranno esposti documenti originali, tratti da archivi pubblici e privati locali, illustrati da suggestivi scatti fotografici dell’epoca che ripercorrono i luoghi martoriati dalle incursioni del settembre 1944.

L’esposizione si articola in fasi successive, così disposte:

– Erba prima  delle incursioni aeree: il clima di guerra e di apprensione;

– i bombardamenti ed i loro effetti sui luoghi e sugli uomini;

– le attività di aiuto e soccorso successive, la solidarietà;

– la memoria da allora ad oggi.

 

Un parte significativa della mostra è costituita da registrazioni video di confidenze e ricordi dei testimoni superstiti, in buona parte ospiti di Ca’ Prina, che ripercorrono quei tragici momenti con  gli occhi e il cuore dei bambini e dei giovani di allora.

 

 

 

Martedì 30 settembre 2014


Chiesa S. Eufemia di Incino – ore 21,00

Settembre 1944 – I bombardamenti aerei su Incino nel ricordo dei testimoni

 

Durante la serata saranno presentate testimonianze dirette alternate a letture di documenti inediti e alla proiezione di immagini che si propongono di evocare le emozioni della gente comune in quel doloroso frangente. 

Si porrà particolare attenzione alla memoria ed ai ricordi di coloro che vissero in prima persona la tragedia.

Non sarà una relazione storica, tecnica o militare, ma esclusivamente un contributo per cercare di ricostruire il lato umano della vicenda.

 

Gli eventi sono stati curati e realizzati da Francesco Andreoni e Luca Mancardi.

PRESENTAZIONE LIBRO MENAPACE

VILLAGUARDIA

nell’ambito della fiera ” L’ Isola che c’è”

SABATO 20 SETTEMBRE, ORE 17,45

presentazione del libro:

” IO, PARTIGIANA. LA MIA RESISTENZA

di Lidia Menapace

 

organizzano:

ARCI COMO, Anpi Provinciale di Como, Anpi sez. Como, Donne in Nero, Comitato comasco in difesa della Costituzione, Emergency, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

 

 

 

CERIMONIA IN RICORDO DELLE VITTIME DI HIROSHIMA

Mercoledì 6 agosto – Como, lungolago Mafalda di Savoia (di fronte al Monumento alla Resistenza Europea) – ore 11

COMMEMORAZIONE PER HIROSHIMA E NAGASAKI
La cerimonia prevede la deposizione di una corona d’ alloro alla presenza di autorità  civili, religiose e militari e rappresentanti di associazioni d’ arma e combattentistiche.


Organizza il Comune di Como

 

LANZO INTELVI- GIOVEDI’ 31 LUGLIO

“Grandissimo amore, purtroppo è impossibile dirti a voce, in pubblico, tutto quello che ho in cuore e che mi resta dentro. Ho tanta tenerezza per te, per il tuo abitino bianco a pallini blu, per il tuo tailleur grigio, per la tua timidezza al di là del filo spinato maledetto che mi entra con le sue spine nel cuore. Potessi tenerti fra le braccia, baciarti fino a dimenticare quanto amore ho accumulato in questi mesi, quanto affetto ogni momento devo nascondermi dentro!”.

 

LANZO INTELVI – PALALANZO

GIOVEDI’ 31 LUGLIO 2014 – ORE 20.45

In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Lanzo d’Intelvi

Giuliano Banfi presenta il libro “Amore e speranza” corrispondenza tra i genitori Julia Bertolotti e Gian Luigi Banfi, detenuto nel campo di concentramento di Fossoli aprile-luglio 1944.

Introduzione Adalberto Piazzoli

Presentazione di Giuliano Banfi

Letture di Maria Pia Vincenti e Jean Blanchaert

 


Gian Luigi Banfi nacque a Milano nel 1910 e morì nel campo di concentramento di Gusen nel 1945. Nella seconda metà degli Anni Trenta aderì all’antifascismo, frequentando Vittorini, Basso, Formiggini, Steiner, Gasparotto, Greco, Paggi, Tino, Spinelli e Rollier. Presso il suo studio si tennero le riunioni che portarono alla fondazione del Partito d’ Azione. Richiamato alle armi nel ’43, dopo l’ Armistizio entrò nella Resistenza e si occupò della stampa clandestina di “Italia Libera”, dell’ espatrio di politici ebrei e di rilevamenti militari. Fu arrestato su delazione a Milano il 21 marzo 1944 e dopo la prigionia a San Vittore fu portato a Fossoli e poi a Bolzano. Il 5 agosto 1944 fu deportato a Mauthausen, dove giunse due giorni dopo. Morì a Gusen il 10 aprile 1945.

DOMANI A CANTU’

CANTU’, 16 LUGLIO ORE 20,30

 FIACCOLATA PER LA PALESTINA

ALLE REALTA’ ASSOCIATIVE
ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
AGLI ENTI LOCALI
AI
SINGOLI INDIVIDUI

Di fronte all’ennesima esplosione della violenza e di morti in Palestina

il Coordinamento Comasco per la Pace aderisce alla mobilitazione nazionale promossa dalla Rete della Pace e dalla Rete Italiana Disarmo.
 

Vi invitiamo ad aderire e a

partecipare al presidio che si terrà  mercoledì 16 luglio 2014, alle ore 20:30 in Largo XX settembre a Cantù.
 

Sono previsti gli intereventi:

Basta morti in Palestina con Egidia Beretta

Basta armi prodotte in Italia con Francesco Vignarca.
 
Non mancate!
 

«Ogni morte ci diminuisce, – scrive nell’appello la Rete italiana disarmo, di cui fa parte il Coordinamento Comasco per la Pace – ogni uomo, donna, bambino ucciso pesa sulle nostre coscienze. Vogliamo vedere i bambini vivere e crescere in pace non maciullati da schegge di piombo. Per questo chiediamo:

che cessino immediatamete il fuoco, le rappresaglie e le vendette di ogni parte; che la politica e la comunità  internazionale assumano un ruolo attivo e di mediazione per la fine dell’occupazione militare israeliana e la colonizzazione del  territorio palestinese, per il rispetto dei diritti umani, della sicurezza e del diritto  internazionale in tutto il territorio che accoglie i popoli israeliano e palestinese; che il governo italiano si attivi immediatamente affinchè il nostro Paese e i Paesi  membri dell’Unione Europea interrompano la fornitura di armi, munizioni, e sistemi militari, come pure ogni accordo di cooperazione militare con Israele; che il nostro governo, oggi alla Presidenza dell’Unione Europea, assuma questi  impegni con determinazione e coraggio».


MODENA, 2 GIUGNO

All’indomani delle elezioni europee e del grande risultato ottenuto dal Pd di Matteo Renzi, LeG continuerà nell’impegno che ha assunto fin dalla sua fondazione nel 2002. Vigilare sui progetti di riforma istituzionale, elettorale, della giustizia, della libertà di informazione.
Nella manifestazione del 2 giugno a Modena riaffermeremo con limpidezza e determinazione questo nostro impegno prioritario.

Sul palco Gustavo Zagrebelsky, Sandra Bonsanti, Stefano Rodotà, Lorenza Carlassare, Marco Travaglio, Elisabetta Rubini, Carlo Smuraglia, Giancarlo Caselli, Alberto Vannucci, Paul Ginsborg, Gaetano Azzariti e Roberta De Monticelli. Con la testimonianza civile di Fabrizio Gifuni che reciterà brani sulla Resistenza e sulla libertà.

Adesioni: il Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti, l’Associazione “Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla” e del Coordinamento Salviamo la Costituzione di Modena. La CGIL ha annunciato con un documento la sua partecipazione e la Fiom sarà presente con un video di Maurizio Landini.

 

Dichiarazioni:

Gustavo Zagrebelsky: bisogna riportare la situazione nel nostro Paese al punto in cui il rispetto delle leggi, la dedizione al bene comune, la corettezza nei comportamenti pubblici sia la normalità.

Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi: occorre reagire per riportare questo paese a un livello di riscatto. Credo che un’occasione giusta sia quella del giorno in cui festeggiamo la Repubblica, ma dobbiamo pensare alla Repubblica che volevamo, una Repubblica pulita, libera e onesta. Alla quale accanto alla libertà e all’uguaglianza ci sia anche la dignità di tutti.

La politologa Nadia Urbinati invita tutti a Modena il 2 giugno per festeggiare la Repubblica nata nel giugno del ’46 e la nostra “saggia” Costituzione che ha saputo tutelarci anche negli anni del terrorismo e del berlusconismo.

Lorenza Carlassare invita i nostri governanti a rendersi conto che esiste un’opinione pubblica, cui devono dar conto. Vogliamo dei candidati diversi – dice la costituzionalista padovana – una classe politica diversa e dei provvedimenti che ci facciano sperare.

Lo storico Paul Ginsborg pone l’accento sul tasso di corruzione, clientelismo, familismo che oggi, ancor più che in passato, inquina la vita di milioni di italiani onesti.