
BUON 2014 !

BUON 2014 !
LAMBRUGO – VENERDI’ 20 DICEMBRE
SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DEL SACRIFICIO DI GIANCARLO PUECHER
Ore 9.45 Spettacolo teatrale del gruppo “Ipotesi di teatro” rivolto agli studenti delle scuole.
Ore 20.30 Deposizione delle corone alla presenza delle autorità comunali di Erba e di Lambrugo.
Ore 21 Consiglio straordinario con l’amministrazione di Lambrugo;a seguire consegna degli assegni di merito agli ex allievi della scuola media statale Puecher che hanno conseguito la maturità nell’anno scolastico 2012/2013 con il massimo dei voti.
SABATO 21 DICEMBRE
Ore 16 nella sala mostre della biblioteca comunale conferenza dal titolo:
“Giancarlo Puecher e la resistenza in Brianza” a cura del professore Emilio Galli.
Domenica 22 dicembre saranno passati 25 anni da quella terribile sera nella quale Chico Mendes, sindacalista e ambientalista, veniva ucciso a Xapurì, in Amazzonia, a soli 44 anni, sulla porta della sua casa. Ucciso dai fratelli Alves Da Silva, potenti proprietari terrieri e allevatori, ucciso perché si opponeva alla distruzione della foresta e difendeva i diritti elementari dei popoli che vivono dei suoi prodotti.
Nel 1988, l’anno della sua morte, Chico Mendes lavorava alla creazione di una “riserva estrattiva” di caucciù nel seringal Cachoeira, espropriato dallo Stato alla famiglia latifondista Alves da Silva che l’aveva a sua volta illegalmente acquisito da dei piccoli proprietari terrieri. È l’anno in cui nasce l’Unione democratica rurale (o UDR) un sindacato che compie in realtà azioni paramilitari in tutto lo stato, minacciando ripetutamente Chico Mendes, che denuncerà alla polizia i nomi dei suoi futuri sicari. Nel terzo congresso della CUT Mendes denuncia i delitti della UDR, ed espone la tesi congressuale “In difesa del popolo della foresta” davanti ai 6000 delegati che lo eleggeranno segretario generale per acclamazione.
Ricordiamo, dopo 25 anni, il coraggio e l’eroico insegnamento del più famoso ambientalista dell’America Latina.
E ricordiamo che lo sfruttamento del territorio amazzonico da parte del capitale brasiliano e internazionale continua ininterrotto: industrie minerarie e del legname, imprese di agro-business e grandi latifondi per l’allevamento di bovini. Mentre per i popoli della foresta è luogo di produzione di risorse per la sopravvivenza e, soprattutto, uno spazio di costruzione sociale, di relazioni umane, di valori culturali e di un’etica
70° ANNIVERSARIO DEL GIURAMENTO DI RAMPONIO
GIORNATA BELLISSIMA, E NON SOLO METEREOLOGICAMENTE!
Grazie a tutti i partecipanti, un ringraziamento particolare al sindaco di Ramponio, signora Donata Volpi, che ha voluto essere con noi, a don Remo Giorgetta, che ci ha parlato di don Scacchi, il parroco antifascista di Ramponio e grazie anche all’organizzatrice, Gigliola Foglia.
Un ringraziamento anche al partigiano Lissi, fratello di Alfonso Lissi, che ha voluto essere presente per portare la sua testimonianza.
CI SIAMO CONTATI: PER UNO STRANO SCHERZO DEL DESTINO ERAVAMO PROPRIO 23, COME I PARTIGIANI DEL GIURAMENTO!
Il governo fa marcia indietro sulla modifica dell’art. 138 della Costituzione ed è una bella notizia. Innanzitutto per l’Anpi. Che comunque rimane sul chi vive. Anticipa il presidente nazionale, Carlo Smuraglia: “Siamo lieti che alla fine – anche se non troppo spontaneamente – abbia prevalso il buon senso, ma mantengo serie perplessità sulle quali ritengo necessaria un’approfondita riflessione da parte di tutti”.
E spiega: “Prendo atto della rinuncia da parte del Governo all’iniziativa di modifica dell’art. 138 della Costituzione, che avevamo giudicato molto severamente e criticamente. Conosciamo tutti le ragioni vere di tale decisione, ma siamo lieti che alla fine – anche se non troppo spontaneamente – abbia prevalso il buon senso. E siamo lieti di avere contribuito a questo approdo con le tante manifestazioni che, soli o con altre Associazioni, abbiamo fatto in questi mesi. Adesso si parla di riforme costituzionali, ancora una volta, come di una priorità, però – almeno – col metodo previsto dall’art. 138 e quindi su binari costituzionalmente corretti”.
Tutto bene dunque? Non proprio. “Io continuo ad avere serie perplessità”, sottolinea Smuraglia. Su che cosa? Risposta: “Sulla legittimazione politica di questo governo e di questo Parlamento a mettere comunque mano alla Costituzione; sul fatto che questa scelta sia davvero frutto di realismo; a mio parere, basta guardarsi intorno per capire che occorre mettere mano prioritariamente ad un vero piano del lavoro ed a misure idonee a risolvere la grave crisi sociale ed a scongiurare gli effetti nefasti della disperazione ed esasperazione di tanti cittadini; sull’opportunità di pensare a riforme costituzionali (pur ritenendo necessarie alcune di quelle indicate) in termini di risparmio di spese anziché in termini di funzionalità o comunque in un quadro che corrisponda ad entrambe le esigenze”.
Conclusione: l’Anpi continuerà a vigilare e a esercitare il diritto alla critica che – utile specificazione del presidente dell’Anpi – sarà sempre costruttiva e mai associabile al disfattismo ed alla volontà distruttiva di quanti, in realtà, pensano solo agli interessi propri e non all’interesse generale. “Continueremo a fare diffusamente opera di conoscenza e di informazione sulla Costituzione e sui valori che essa esprime, considerandola sempre l’unico vero faro che può guidarci nelle temperie che sta attraversando il Paese”.
Di seguito il programma per la commemorazione della strage di Piazza Fontana.
“Non c’è mai un momento in cui si possa dire la parola “fine” alla ricerca della verità”:
44° anniversario della strage di Piazza Fontana
12 DICEMBRE 1969 – 12 DICEMBRE 2013.
Programma di giovedì 12 dicembre 2013
Ore 16,30 – Piazza Fontana, appuntamento con le bandiere delle Associazioni Partigiane.
Ore 16,37 – Piazza Fontana, deposizione delle corone alla presenza delle Autorità;
Ore 17,30 – Piazza della Scala, concentramento dei gonfaloni, delle bandiere delle Associazioni Partigiane e del corteo che confluirà in piazza Fontana.
Ore 18,00 in piazza Fontana interventi di:
Carlo Arnoldi, presidente Associazione Vittime di Piazza Fontana.
Iacopo Lanza, Rete degli studenti,
Graziano Gorla, segretario generale camera del Lavoro di Milano.
Prof. Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell’ANPI
Presenta Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano.
Palazzo Castiglioni dell’Unione Commercianti, Sala Orlando Corso Venezia 47
Ore 19,30 concerto dedicato al 44° anniversario della strage di Piazza Fontana.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Con lo slogan “l’antifascismo non è un dettaglio”, la sezione Anpi di Como “Perugino Perugini” organizza sabato 14 dicembre la giornata di apertura del tesseramento per l’anno 2014.
Dalle ore 14.30 alle 18.00, presso il Bar Trattoria “I Romeo” di Via Lissi 8 a Como-Rebbio, sarà possibile rinnovare la tessera o iscriversi alla sezione, discutere e confrontarsi sulla realtà della nostra associazione. Durante il pomeriggio sarà allestito un gustoso rinfresco, sarà presente il nostro spazio informativo con materiale tematico, libri e gadget e verrà esposta una piccola mostra fotografica su alcune delle iniziative svolte durante l’anno.
Il tesseramento dell’anno 2013 si chiude per la nostra sezione con 233 iscritte/i, con un aumento di 30 tessere rispetto al 2012. Analizzando i dati di quest’anno, troviamo che il 27% degli iscritti ha meno di 35 anni, confermando come decisiva per il futuro la scelta dell’Anpi di aprire l’iscrizione a tutti gli antifascisti. Pensiamo fortemente che il rapporto tra generazioni debba fondarsi infatti sulla consapevolezza della reciproca indispensabilità.
L’azione che la nostra Sezione si prefigge anche per l’anno prossimo è quella di perseguire la piena collaborazione con i soggetti democratici e antifascisti presenti sul territorio, nella direzione della difesa della Costituzione repubblicana, della valorizzazione della Memoria e della Resistenza e nella diffusione della cultura antifascista, soprattutto con i giovani.
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Como “Perugino Perugini”
Provocazione fascista nella sede del Consiglio di zona 3 a Milano.
Un’aggressione che l’ANPI provinciale di Milano condanna con forza.
L’incursione squadrista è avvenuta giovedi 5 dicembre, durante la seduta del Consiglio di Zona 3, che stava discutendo un programma molto articolato presentato da tre scuole superiori della zona per il “Giorno delle Memoria”.
L’irruzione è stata compiuta da parte del gruppo di estrema destra “Rotta di collisione” e costituisce l’ultimo di una lunga serie di gravi fatti – denuncia Roberto Cenati, presidente provinciale dell’Anpi – avvenuti a Milano città Medaglia d’Oro della Resistenza. “L’episodio che ha interrotto i lavori di una istituzione democraticamente eletta dai cittadini è di una gravità senza precedenti”.
“L’ANPI Provinciale di Milano esprime la propria solidarietà e la propria stima al Presidente del Consiglio di Zona 3 Renato Sacristani e a Saverio Ferrari, studioso del fenomeno delle destre radicali, componente del Comitato Provinciale dell’ANPI di Milano, da tempo al centro di una ignobile campagna intimidatoria e diffamatoria orchestrata da movimenti e associazioni neofasciste e di estrema destra. L’ANPI di Milano, anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato non solo nel nostro Paese, ma in tutta l’Europa”.
“Molti – si spiega – non conoscono bene cos’è stato il fascismo. Non sanno che il fascismo non promise mai l’emancipazione e la liberazione dell’uomo. Non sanno come possa essere deleterio il richiamo a quell’ideologia razzista, antisemita e xenofoba, che si pone apertamente in contrasto con i principi della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza che va difesa ed attuata”.