COMO, INIZIATIVE PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

a

COMO, VENERDI’ 24 GENNAIO ORE 21

SPAZIO GLORIA, ARCI XANADU’

RACCONTO IN MUSICA DI EPISODI DELLA SHOAH E DELLA PERSECUZIONE NAZIFASCISTA DEL PERIODO 1943-45

Con il cantante Luca Lanzi, la band Casa del Vento e con il chitarrista dei Modena City Ramblers Francesco Moneti

COMO, SABATO 25 GENNAIO ORE 10

SCUOLA MEDIA UGO FOSCOLO, VIA BORGOVICO 129

LEZIONE – CONCERTO INCONTRO CON GENTORI E ALUNNI PER PARLARE SUL TEMA DELLA SHOAH E DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

BLEVIO, INIZIATIVE PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

LUNEDI’ 27 GENNAIO – GIORNATA DELLA MEMORIA

BIBLIOTECA DI BLEVIO – MOSTRA MEMORIA RESISTENTE

Aperta da sabato 25 a martedì 28 gennaio

Sempre alla Biblioteca di Blevio, dal 25 al 28 gennaio

ESPOSIZIONE ” I LIBRI DELLA SHOAH” per bambini e ragazzi.

LUNEDI’ 27 GENNAIO, ORE 15

PRESSO L’ ATRIO DELLA SCUOLA DI BLEVIO

proiezione del cortometraggio

“PER NON DIMENTICARE”

CIMA, 21 GENNAIO

CIMA DI PORLEZZA

martedÌ 21 gennaio 2014

69° anniversario

della strage fascista

di sei Partigiani a Cima


Ore 10.00 Corteo del “Sentiero della Memoria” (tratto di strada percorso dai sei Partigiani dal lungolago di Cima al Cimitero prima di essere barbaramente trucidati dai fascisti). Partenza dalla fontana sul lungolago.

Ore 10.30 Commemorazione al Cimitero di Cima

Partecipano rappresentanze studentesche, sindacali, politiche, religiose, militari

e delle Associazioni.

Patrocini: Comune di Porlezza, SPI/CGIL di Porlezza, Menaggio e Dongo, ANPI Como e Dongo, Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta” di Como


Organizzazione: Cittadini Insieme, Porlezza e Valli

IL COMITATO DIRETTIVO FIR SI RIUNISCE A ROMA

Sabato 18 si riunisce a Roma il Comitato direttivo della Fir

Sabato 18 gennaio si riunisce a Roma il Comitato direttivo della Federazione internazionale dei Resistenti e Antifascisti (FIR), la più importante organizzazione europea, che si occupa di Resistenza e antifascismo ed a cui aderiscono molte Associazioni dei Paesi europei, fra cui l’ANPI.

La scelta di tenere a Roma il direttivo ha un significato simbolico, non solo in relazione alla centralità del luogo ed alla rilevante presenza della nostra Associazione, ma anche in rapporto alla diffuse e crescenti manifestazioni neofasciste che si svolgono nel nostro Paese, così come – del resto – in Francia, in Germania, in Ungheria, in Belgio, in tante altre nazioni europee.

A questo incontro l’ANPI nazionale intende attribuire un significato ed una evidenza pubblica particolarmente rilevante. Per cui al di là della riunione che la FIR terrà al mattino, nel pomeriggio si svolgerà un incontro pubblico, alla Sala del Carroccio del Campidoglio alle ore 16.30, per uno scambio di idee e di propositi sui temi suindicati e soprattutto sul tema della necessaria contrapposizione di una vera unità dell’antifascismo europeo, contro ogni tentativo populista e reazionario ed in particolare anche in vista delle ormai imminenti votazioni europee.

Questo il tema: “Destre e neofascismo europei: a che punto è l’antifascismo?”.
Interventi di:
Sindaco di Roma (o suo rappresentante);
VILMOS HANTI, Presidente FIR (Federazione Internazionale dei Resistenti);

FILIPPO GIUFFRIDA, ANPI Belgio – Comitato esecutivo FIR;
Rappresentante del Parlamento Europeo;
CARLO SMURAGLIA, Presidente Nazionale ANPI.

TREMEZZO, 19 GENNAIO 2014

RIBELLE PER AMORE

Giornata in memoria di Teresio Olivelli


Domenica 19 gennaio 2014

h. 10.20: ritrovo al Monumento a Teresio Olivelli,

posa di una corona e breve commemorazione

h. 11.00:  Messa nella chiesa parrocchiale

e aggiornamenti sulla causa di beatificazione

La cittadinanza è invitata


… per i miscredenti, in luogo della Messa, l’appuntamento è come sempre al bar per una bicchierata con gli auguri di buon anno nuovo!

TERESIO OLIVELLI, IL RIBELLE PER AMORE

“Nell’ inferno della vita entra la parte più nobile dell’umanità, gli altri restano sulla soglia e si scaldano.” C. F. Hebbel

Teresio Olivelli nasce a Bellagio il 7 gennaio 1916 e muore nel lager di Hersbruck il 17 gennaio 1945. Grande influenze ebbe sulla sua formazione lo zio materno, don Rocco Invernizzi, parroco di Tremezzo, dove Teresio trascorreva le vacanze estive. Nel 1921 le difficoltà economiche costringono la famiglia a spostarsi da Bellagio a Carugo, poi nel ’23 a Zeme, in Lomellina, ed infine a Mortara. A partire dal 1931 Teresio frequenta, con il fratello Carlettore, il liceo classico di Vigevano.

Terminato il liceo, si iscrive nel 1934 alla facoltà di giurisprudenza di Pavia, ottenendo, a partire dal gennaio 1935, un posto gratuito presso il collegio universitario Ghislieri, dove rimane fino alla laurea, conseguita il 23 novembre 1938.

Nel 1940 è chiamato a Roma, al INCF ( Istituto Nazionale di Cultura Fascista), dove lavora solo otto mesi perché, allo scoppiare della seconda guerra mondiale, si arruola volontario, rifiutando l’esonero, e nel 1942 fa domanda per partire come sottotenente di Artiglieria Alpina, nell’armata italiana in Russia ( Armir). La campagna di Russia lo prova moralmente. Sopravvissuto con pochi altri della sua batteria, durante la ritirata si prende cura dei feriti, attardandosi con gravi rischi.

Quando rimpatria, il 6 aprile 1943, il suo distacco dal fascismo, già iniziato con le leggi razziali, è definitivamente consumato.

Risultato, a soli 27 anni, vincitore del concorso per il rettorato del Ghislieri mentre era in Russia, ottiene tre mesi di licenza per insediarsi.

L’8 settembre, essendosi rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò, viene deportato in Austria nel lager di Markt Pongau. Riesce a fuggire alla fine di ottobre e percorre a piedi il tragitto fino al confine italiano. Stabilitosi clandestinamente a Milano, entra nella Resistenza, ove svolge funzioni di coordinamento e collegamento tra il Comitato di Liberazione Nazionale locale e le Fiamme verdi, formazioni partigiane cattoliche di Brescia e Cremona. L’impegno maggiore lo profonde nel compito formativo e di propaganda degli ideali resistenziali cattolici, attraverso conferenze clandestine. In continuità con questo obiettivo realizza con i compagni di lotta Carlo Bianchi e Claudio Sartori la rivista Il Ribelle, comparsa il 5 marzo 1944, alla quale può collaborare solo per i primi due numeri, redigendo il programma-manifesto e la Preghiera del ribelle per amore, uno dei testi più belli della letteratura partigiana.

Arrestato in seguito ad una delazione il 27 aprile 1944 insieme a Carlo Bianchi, finisce in isolamento a San Vittore, dove viene torturato. L’intervento dell’arcivescovo Schuster lo salva, con altri, dalla fucilazione e il 9 giugno viene trasferito nel campo di concentramento di Fossoli.

Prescelto insieme a Bianchi tra i 70 che la mattina del 12 luglio sono destinati alla fucilazione per rappresaglia, riusce a fuggire, rimanendo nascosto per un mese all’interno del campo. I tedeschi lo scoprono alla vigilia dello sgombero del campo e lo trasferiscono a Bolzano-Gries e poi, all’inizio di settembre, al campo di lavoro di Flossenburg. Lì, grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca, si offrendo come interprete, cercando di alleviare le sofferenze dei suoi compagni di prigionia, difendendendoli dalle punizioni e distribuendo la scarsa razione di cibo supplementare che riceveva. In settembre, pur essendo già stato destinato al servizio burocratico, decide volontariamente di seguire gli italiani, Odoardo Focherini tra gli altri, avviati al campo di eliminazione di Hersbruck, dove nuovamente si offre come interprete nel tentativo di alleviare le condizioni dei compagni; tuttavia, in quel contesto ancora più atroce, ogni gesto altruistico gli costa percosse quotidiane.

Il 31 dicembre 1944, già gravemente deperito, riceve un violento calcio allo stomaco da un kapò polacco mentre tenta di soccorrere un malato.

Morì dopo una lunga agonia il 17 gennaio 1945, il suo corpo fu cremato.

Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, la chiesa cattolica ha da tempo avviato un processo di beatificazione.

Il Ribelle - n. 1

SEMINARI SULLA RESISTENZA COMASCA

Continuano gli appuntamenti dell’Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta sulla Resistenza, la seconda parte è dedicata alla Resistenza nel Comasco.

Primo appuntamento venerdì 17 gennaio, ore 17,30 in via Brambilla 39 a Como, nella biblioteca dell’Istituto di Storia.

2. RESISTENZA E LOTTA POLITICA A COMO

1943-1945

SEMINARI DI APPROFONDIMENTO E DISCUSSIONE

INGRESSO LIBERO

venerdì 17 gennaio 2014 ore 17,30

MORANDI, COPPENO E LA NARRAZIONE DELLA RESISTENZA A COMO

Giuseppe Coppeno, Como dalla dittatura alla libertà

Renato Morandi, Memorie storiche dell’attività partigiana nella zona del Lago di Como

Renato Morandi, Azioni partigiane e rastrellamenti nazifascisti” nel lecchese e comasco

Relatori: Carlo Galante, Elisabetta Lombi, Gerri Caldera

 

venerdì 31 gennaio 2014 ore 17,30

Mario Martinelli, Aspetti e problemi del movimento cattolico comasco dal 1919 al 1945

Relatrice: Rosaria Marchesi

 

venerdì 14 febbraio 2014 ore 17,30

La Resistenza nel Lecchese e nella Valtellina.

Ricerca coordinata dal prof. Franco Catalano negli anni 1960-1970 Dattiloscritto inedito

Relatore: Gabriele Fontana – Presenta: Giuseppe Calzati

 

venerdì 28 febbraio 2014 ore 17,30

Marco Gatti, La stampa comasca nella Repubblica Sociale Italiana

Cesare Piovan, Como 1943- 45 l’emergenza postale

Ne discutono gli autori

 

venerdì 14 marzo 2014 ore 17,30

Roberta Cairoli, Nessuno mi ha fermata – Antifascismo e Resistenza

nell’esperienza delle donne del comasco 1922-1945

Con l’autrice ne discutono Patrizia Di Giuseppe e Marinella Fasani

 

venerdì 28 marzo 2014 ore 17,30

Gabriele Fontana, La banda “Carlo Pisacane”

Daniele Corbetta, Taccuino degli anni difficili

Con gli autori ne discutono Fabio Cani e Giuseppe Calzati

 

venerdì 4 aprile 2014 ore 17,30

Marco Pippione, Como dal fascismo alla democrazia

Rosaria Marchesi, C’era la guerra

Ne discutono Gerri Caldera e Rosaria Marchesi

PROSSIMI APPUNTAMENTI 2014

DOMENICA 19 GENNAIO – TREMEZZO – ORE 10,30

Come tradizione, ritrovo a Tremezzo, davanti alla chiesa parrocchiale ( in riva al lago)

per la commemorazione di Teresio Olivelli.

MARTEDI’ 21 GENNAIO – CIMA DI PORLEZZA

Commemorazione dell’eccidio dei sei Martiri di Cima.

Ritrovo nella piazza di Cima di Porlezza alle ore 10 per chi vuole salire a piedi al cimitero. Altrimenti il ritrovo è al cimitero, dove si può arrivare direttamente in auto, alle 10,30.