8 OTTOBRE – COMMEMORAZIONE

ANPI SEZ. COMO “PERUGINO PERUGINI”

8 OTTOBRE 2016

cimitero di REBBIO – ORE 10,30

 

Cara/o amica/o, cara/o compagna/o,
l’A.N.P.I. è da sempre impegnata nel promuovere iniziative pubbliche rivolte alla valorizzazione della Memoria della Resistenza partigiana e dei valori democratici che scaturirono dalla lotta contro il nazifascismo.

Con la presente ti invitiamo a partecipare sabato 8 ottobre 2016 alla commemorazione del compagno partigiano Alfonso Lissi, caduto durante lo scontro a fuoco contro i militi fascisti nella cosiddetta “battaglia di Lenno” il 3 ottobre 1944. Deporremo un omaggio floreale e terremo una breve orazione.
Con l’occasione ricorderemo idealmente tutte le partigiane e i partigiani caduti per la libertà.

L’appuntamento è fissato per le ore 10.30 presso il cimitero del quartiere di Rebbio (Como), in via Ennodio.

SI VOTA IL 4 DICEMBRE

Smuraglia: abbiamo la data, è la peggiore perchè è la più lontana, e tutto continua ad essere incentrato sul referendum, mentre il quadro economico, politico e internazionale è sempre più complesso”

27 Settembre 2016

GRANDE LUTTO ALL’ ANPI

E’ scomparso ieri, dopo lunga malattia, il dott. Giuseppe De Luca, presidente della sezione Anpi Seprio.

L’Anpi Provinciale è in lutto, ci mancherà tanto un bravo presidente che ha lavorato fino all’ ultimo, con generosità, per la nostra associazione e per tenere vivi i valori della Resistenza e dell’ antifascismo nel territorio del Seprio.

Ai familiari di De Luca facciamo le nostre più sincere condoglianze.

Un saluto a Giuseppe sarà fatto domani, alle ore 15, presso la sua abitazione.

 

E’ morto Giuseppe.

La notizia stamani non mi ha trovato impreparato.

Lo avevo visto una settimana fa a casa sua per la preparazione del consueto annuale convegno commemorativo della apertura della sede ANPI a Mozzate. Era stanco, teneva gli occhi chiusi, faceva fatica a seguire il mio parlare. Eppure quando ho chiesto chi avrebbe dovuto contattare alcune relatrici mi disse: lo faccio io. Sapevo che non ce l’avrebbe fatta; se non fosse stata presente Sisa lo avrei salutato non in modo consueto ma con la consapevolezza che non ci saremmo più rivisti. Non è riuscito a dare il suo contributo ma fino all’ultimo si è impegnato a farlo. Era fatto così.

Tutti lo chiamavano Pino tranne me che lo chiamavo Giuseppe, a testimonianza di una conoscenza e poi di una amicizia troppo recente. Troppo recente per colpa mia che non ho dato retta per anni a un amico che mi parlava di questa casa in mezzo ai boschi, della Cooperativa Marcella, di migliaia di libri ben catalogati sulle pareti e mi invitava ad iscrivermi all’ANPI.

Alla fine io, sempre critico verso tutto ciò che è istituzionale, ho ceduto, mi sono iscritto e appena ho conosciuto Giuseppe mi sono rammaricato del tempo perduto.

Un uomo mite ma fermo sui suoi principi e sulle sue decisioni; per niente incline al compromesso ma sempre aperto al confronto; di vasta cultura ma mai esibita: emergeva quasi per caso chiacchierando oppure la rinvenivi nei suoi interventi, sempre scritti e meditati. Di formazione politica molto diversa – lui a suo tempo militante nel PCI, io da sempre critico verso il partito, dalla scissione col Manifesto in poi – mai in questi 5 anni abbiamo avuto contrasti. Abbiamo preparato assieme i convegni di studio in occasione dell’anniversario dell’apertura della sede di Mozzate; in questi convegni si è discusso di Palestina, del ruolo delle donne nella Resistenza italiana ma anche nelle Resistenze in corso di Palestinesi e Curde, di ambiente e territorio, senza trascurare il problema della TAV in Valsusa. Temi ampi e controversi. Mai un dissidio.

Attento al presente ma con l’occhio anche rivolto al passato, in particolare alla storia della Resistenza, per preservarne il ricordo e tramandarne i valori. Ecco allora che nel prossimo convegno del 7 Ottobre ripercorreremo la strada che ha portato alla conquista del voto delle donne, non a caso risalente al 1946.

L’unico rimprovero che possiamo muovere a Giuseppe è quello di averci lasciato, proprio adesso che c’è un così grande bisogno di belle persone e di bravi compagni come lui.

Continueremo il lavoro ma non sarà più come prima.

 

Ugo Gianangeli per Anpi Seprio.

 

RADUNO NEONAZISTA A CANTU’

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ ITALIA

COMITATO REGIONALE LOMBARDIA
Via
COMUNICATO STAMPA
 
Milano 20 settembre 2016
 
A Cantù, per il quarto anno consecutivo l’ Amministrazione
Comunale ha autorizzato, per questo fine settimana, lo svolgimento, addirittura nello spazio intitolato “ ai partigiani
canturini ” di un raduno neofascista organizzato da Forza Nuova.
Riteniamo gravissimo che si svolga in un comune della
regione Lombardia una iniziativa che si contrappone per le sue caratteristiche ai principi della COSTITUZIONE
REPUBBLICANA che, se consente la più ampia libertà
di espressione, vieta l’ aperta apologia di fascismo.
 
Richiamiamo l’ Amministrazione Comunale, le istituzioni, le autorità competenti all’ applicazione delle leggi Scelba e Mancino e ad adoperarsi per vietare questa ennesima
provocazione che offende la memoria di chi, anche nella nostra regione, ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti noi.
 
ANPI REGIONALE LOMBARDIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20124

 

Milano

 

 

 

 

 

 

945

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mail:

 

a

 

 

w

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20124

 

Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

mail:

 

t

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20124

 

Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mail:

 

 

 

 

web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONFRONTO FRA CARLO SMURAGLIA E RENZI

“Indignazione per la caduta di stile sulla distinzione tra partigiani del SÌ e del NO”

16 Settembre 2016

LETTERA DI SOLIDARIETA’ A SMURAGLIA

COMITATO PER IL NO

ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI

 

 

I Comitati direttivi per il No nel referendum costituzionale e contro l’Italicum, riuniti insieme, esprimono piena solidarietà al Presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia che ha giustamente e correttamente difeso il valore politico e morale dell’Anpi contro attacchi inaccettabili, sintomo di un ulteriore imbarbarimento del clima politico.

 

L’Anpi è un’associazione che merita rispetto perché ricorda a ciascuno di noi i sacrifici occorsi per conquistare una società con regole democratiche alla cui base c’è la Costituzione della nostra Repubblica che oggi si vorrebbe manomettere pesantemente, al punto da cambiarne, in profondità, il carattere parlamentare con il concorso dell’Italicum.

 

Del resto sono note le pressioni, in particolare di settori della finanza internazionale, per ottenere modifiche degli assetti democratici nella direzione di un accentramento dei poteri di decisione nelle mani del governo.

 

Governabilità e rappresentanza dei cittadini debbono avere un equilibrio, fino ad oggi ben risolto dalla Costituzione, che si vorrebbe invece stravolgere con leggerezza, imboccando una via da cui sarebbe difficile tornare indietro.

 

Il problema, come ha ricordato giustamente l’Anpi, non è il cambiamento della Costituzione. Il problema è se e come il cambiamento si risolva in un accentramento dei poteri dell’esecutivo a danno del Parlamento.

 

In tal caso è essenziale che il cambiamento venga bloccato da un secco No delle italiane e degli italiani.

 

Ci conforta la ferma posizione dell’Anpi che non solo apprezziamo ma sosterremo con determinazione.

 

 

 

Roma, 13 settembre 2016

 

 

 

Prof. Alessandro Pace

 

Prof. Massimo Villone