COMUNICATO ANPI MILANO

FASCISTI A TURBIGO

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia la gravissima provocazione orchestrata da Casa Pound i cui militanti si definiscono “ fascisti del terzo millennio” in accordo con l’Amministrazione Comunale di Turbigo.
Sabato 25 febbraio 2017, nell’aula Consiliare del Comune di Turbigo è in programma la presentazione di un libro dal titolo “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Questa inaccettabile iniziativa assume ancora di più il carattere della provocazione in quanto è stata programmata proprio nella giornata successiva alla costituzione della nuova Sezione ANPI nel Comune di Turbigo prevista per venerdì 24 febbraio 2017.
L’Amministrazione Comunale di Turbigo non è nuova a queste provocazioni: una via del comune è stata dedicata a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò e il 30 novembre scorso è stata patrocinata dallo stesso Comune un’iniziativa promossa dall’Associazione Memento, una branca dell’organizzazione di estrema destra Lealtà e Azione.
L’ANPI Provinciale di Milano chiede all’Amministrazione Comunale di Turbigo di revocare immediatamente l’utilizzo della sala consiliare e si rivolge alle autorità competenti e alla magistratura perchè i promotori di questa iniziativa siano perseguiti per apologia del fascismo, come si può evincere dai manifesti affissi per le vie di Turbigo.
A settantadue anni dalla Liberazione è inaccettabile che si consenta ad organizzazioni che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, alle leggi Scelba e Mancino di fare apologia del fascismo, per di più in sedi istituzionali, offendendo chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà e per la costruzione di un mondo migliore.
Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano
L’ANPI Provinciale di Milano denuncia la gravissima provocazione orchestrata da Casa Pound i cui militanti si definiscono “ fascisti del terzo millennio” in accordo con l’Amministrazione Comunale di Turbigo.
Sabato 25 febbraio 2017, nell’aula Consiliare del Comune di Turbigo è in programma la presentazione di un libro dal titolo “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Questa inaccettabile iniziativa assume ancora di più il carattere della provocazione in quanto è stata programmata proprio nella giornata successiva alla costituzione della nuova Sezione ANPI nel Comune di Turbigo prevista per venerdì 24 febbraio 2017.
L’Amministrazione Comunale di Turbigo non è nuova a queste provocazioni: una via del comune è stata dedicata a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò e il 30 novembre scorso è stata patrocinata dallo stesso Comune un’iniziativa promossa dall’Associazione Memento, una branca dell’organizzazione di estrema destra Lealtà e Azione.
L’ANPI Provinciale di Milano chiede all’Amministrazione Comunale di Turbigo di revocare immediatamente l’utilizzo della sala consiliare e si rivolge alle autorità competenti e alla magistratura perchè i promotori di questa iniziativa siano perseguiti per apologia del fascismo, come si può evincere dai manifesti affissi per le vie di Turbigo.
A settantadue anni dalla Liberazione è inaccettabile che si consenta ad organizzazioni che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, alle leggi Scelba e Mancino di fare apologia del fascismo, per di più in sedi istituzionali, offendendo chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà e per la costruzione di un mondo migliore.


Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

REBBIO- SABATO 18 FEBBRAIO

RICORDIAMO PERUGINO

 

Il 15 febbraio è l’ anniversario della morte di Perugino Perugini, partigiano e nostro segretario

sabato 18 febbraio 2017 ore 14.30 alla commemorazione del compagno partigiano Perugino Perugini, presso il Cimitero del quartiere di Albate (via Caduti albatesi, Como). 


Sarà l’occasione per ricordare la sua figura ed il suo instancabile impegno nell’attività politica e associativa di Como.

Avremo modo inoltre di celebrare tutte le partigiane ed i partigiani caduti per la libertà e di attualizzare ai giorni nostri gli ideali e i principi per cui combatterono durante la Resistenza.

A seguire, ci sposteremo presso la nostra sede al primo piano di Via Lissi 6 a Rebbio-Como dove ci sarà un piccolo rinfresco.
Sarà anche l’occasione per rinnovare la tessera all’A.N.P.I. per il 2017.

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
www.anpisezionecomo.net

IL CONFINE ITALO-SLOVENO

IL CONFINE ITALO-SLOVENO

ANALISI E RIFLESSIONI

L’ANPI nazionale raccomanda a tutti, e in particolare ai propri

organismi periferici, una lettura attenta ed una riflessione appro-

fondita; e si augura che il documento possa servire anche a resti-

tuire alla giornata del Ricordo quella che avrebbe dovuto essere

la sua vocazione originaria. Sarà questo il miglior contributo, ci

auguriamo, per mitigare asprezze, per avvicinare oggi posizioni

diverse tra loro, per restituire serenità e riflessione ad un dibat-

tito che troppo spesso ha finito per sfociare nell’apriorismo e nel

pregiudizio. La speranza è, dunque, quella di riuscire a mettere

da parte le emozioni (pur rispettabilissime) per avvicinare idee

e posizioni che possono essere diverse, ma non necessariamente

contrapposte, per consentire un dialogo tra le associazioni di esuli

o comunque di persone e famiglie colpite da quella che è e resta

una vera tragedia, un dialogo che sarebbe certamente produttivo

di effetti positivi sul piano della convivenza pacifica e della civiltà.

 

 

Il testo del documento approvato dal Comitato nazionale ANPI il 9 dicembre 2016

http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/01/Il_confine_italo-sloveno._Analisi_e_riflessioni.pdf

 

10 febbraio -Anpi Trezzano s.n.

Il nome che abbiamo scelto

Venerdì 10 febbraio 2017 Ore 21.00
Scuola “Cuciniello” via Concordia 2/4 Trezzano sul Naviglio

La Giunta comunale di Trezzano Sul Naviglio nel 1973 ha voluto dedicare l’istituto scolastico di Via A. Caro a Roberto Franceschi: chi era?

“Uno studente serio, diligente, ben documentato e preparato, che promuove cooperazione e suscita entusiasmo negli altri…”, così è stato descritto dai suoi insegnanti e docenti, dalle scuole elementari fino all’Università Bocconi. Roberto era anche un giovane che viveva con passione la sua aspirazione a un mondo più giusto e senza disuguaglianze, che aveva aderito al Movimento Studentesco per essere dalla parte degli sfruttati e per mettere a loro disposizione il meglio della ricerca scientifica.

Roberto Franceschi fu ucciso la sera del 23 gennaio 1973, a 21 anni, durante degli scontri all’Università Bocconi, in cui poliziotti e funzionari spararono vari colpi d’arma da fuoco ad altezza d’uomo. Roberto fu raggiunto al capo, l’operaio Roberto Piacentini alla schiena. Entrambi caddero colpiti alle spalle.

La cittadinanza è invitata a un incontro pubblico per ripercorrere le ragioni di quella scelta.

 

Introduce:
Vittorio Ciocca

Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Roberto Franceschi

 

Intervengono:

Cristina Franceschi

Presidente Fondazione Roberto Franceschi Onlus

Nando Dalla Chiesa

Docente di Sociologia della Criminalità Organizzata

Giorgio Villani

Consigliere comunale nella Giunta di Romeo Salvini nel 1973

Fabio Scolari

Studente universitario, Componente del Direttivo A.N.P.I Trezzano S/N

 

Coordina:

Luciano Chiodo

Aderente nel 1973 al Movimento Studentesco e presente la sera del 23 gennaio

 

Partecipa

Fabio Bottero

Sindaco di Trezzano sul Naviglio

 

 

http://www.fondfranceschi.it/evento/il-nome-che-abbiamo-scelto/

D.O.R.A.: INTERROGAZIONE ALLA CAMERA

Smuraglia: “Con grande soddisfazione abbiamo appreso della risposta sollecita del Ministro dell’Interno ad una interrogazione sulla comunità nazional-socialista denominata DO.RA.”

31 Gennaio 2017

Della comunità del varesotto che si definisce Do.Ra. mi sono già occupato sulla News 230, indicandone le iniziative e le provocazioni e ricordando le azioni degli antifascisti e dell’ANPI di Varese per contrastare e per chiedere (senza successo) l’intervento delle Autorità competenti. Adesso registriamo con soddisfazione il fatto che alcuni parlamentari (Fiano, Marantelli, Cimbro) abbiano preso l’iniziativa di presentare un’interrogazione a risposta immediata alla Camera; e con altrettanta soddisfazione abbiamo preso atto di una risposta sollecita dello stesso Ministro dell’Interno. Quest’ultimo ha assicurato che l’attività di prevenzione si svolge nei confronti di ogni deviazione dalle regole del diritto e della pacifica convivenza; ha chiaramente descritto le attività di Do.Ra., assicurando che esse vengono attentamente monitorate, mentre la Questura di Varese ha presentato un rapporto all’Autorità giudiziaria in ordine alle attività ed alle iniziative di Do.Ra. Nelle sue conclusioni, il Ministro ha ricordato che lo scioglimento di movimenti che si ispirano al fascismo è consentito solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile, che abbia accertato in concreto il verificarsi della fattispecie della riorganizzazione del disciolto partita fascista. Naturalmente, preso atto della sollecitudine, su alcune parti di questa risposta si può dubitare e discutere, soprattutto per il fatto che il riferimento è limitato alla dodicesima disposizione finale della Costituzione, mentre il problema di fondo è che non devono essere consentite né l’apologia del fascismo, né le manifestazioni di razzismo (v. leggi “Scelba” e “Mancino”). Dunque non si pone solo il problema dello scioglimento delle associazioni definite fasciste dalla Magistratura, ma anche, e prima di tutto, quello dell’impedimento delle manifestazioni e dei comportamenti esteriori di tipo “fascista”, chiaramente contrari a tutto il contesto costituzionale; tant’è che non mancano decisioni della stessa corte di Cassazione che considerano reato il saluto romano ed altri atti o simboli del genere.

In altre parole siamo soddisfatti della impostazione almeno di un dialogo, anche in sede parlamentare, su un tema importante come quello del neofascismo e neonazismo; ma siamo certi che bisogna andare più in profondità e convincersi e convincere tutti, a partire dalle Istituzioni centrali e periferiche, che le sentenze della Cassazione rappresentano un punti fermo dal quale non si può prescindere anche perché attribuiscono valori e significati definitivi a leggi che troppi considerano praticamente inesistenti o interpretano in modo limitativo o restrittivo. Noi continueremo sulla linea che seguiamo da tempo: reagire ad ogni manifestazione fascista chiedendo prima di tutto che siano le istituzioni centrali o periferiche e lo stesso sistema delle autonomie a fare la propria parte. C’è qualcosa che non funziona, in Italia, se a Milano il Sindaco dichiara inaccettabile una manifestazione fascista, e il Questore la autorizza, per di più in un luogo molto visibile. Un Paese veramente antifascista come il nostro, vaccinato da vent’anni di dittatura e colpito da una guerra disastrosa, che ha poi ritrovato la civiltà dotandosi di una Carta costituzionale democratica e antifascista, non può avere incertezze e contraddizioni sulle manifestazioni di neofascismo e deve seguire, in tutti i comportamenti, una linea di contrasto e di prevenzione veramente efficace. Questo è il vero problema che si pone, prima ancora di aspettare che si verifichino le condizioni per lo scioglimento, per di più a seguito di una sentenza definitiva.

Abbiamo già presentato un quadro veramente completo di una situazione insopportabile, alle massime Autorità dello Stato, accompagnandolo con una serie di proposte concrete e realizzabili. Continueremo anche con l’attuale Governo e con il Ministro dell’Interno, col quale confidiamo possa continuare il dialogo già avviato in Parlamento.

Il resto, soprattutto per quanto riguarda la questione specifica del varesotto, rappresenta per noi una situazione inaccettabile ed alla quale deve essere posto fine, anche al di là delle recenti, risibili provocazioni. Poiché la storia può ripetersi, ha fatto bene l’ANPI di Varese a presentare esposti e denunce ed a sollecitare (senza successo) l’intervento delle Autorità competenti. Fa altrettanto bene a promuovere una manifestazione antifascista nel prossimo periodo, per insistere non solo sulla necessità di un energico intervento delle Autorità, ma anche per suscitare la partecipazione dei cittadini, che non devono restare inerti e indifferenti rispetto a fenomeni, che comunque camuffati, ci riportano ad un passato che non deve tornare mai più. A livello nazionale continueremo a vigilare affinché si compiano ulteriormente dei passi avanti su un tema – quello dell’antifascismo – che deve essere ritenuto fondamentale da tutti, non solo per il presente ma anche per avere la sicurezza di un futuro di civiltà e di democrazia.

Carlo Smuraglia

(da ANPInews n.232 – 31 gennaio/7 febbraio 2017)

ANPI DI GENOVA: IL CONVEGNO DELL’ ULTREDESTRA OFFENDE LA NOSTRA CITTA’

L’ANPI di Genova: “La manifestazione dell’ultradestra offende la nostra città, medaglia d’oro della Resistenza”

2 Febbraio 2017

“Apprendiamo con stupore e tanto sdegno che la nostra città dovrebbe essere sede di un convegno dell’ultradestra europea su invito dei fascisti nostrani.

È inaccettabile che ancora una volta si metta in atto un’ulteriore provocazione contro i dei valori democratici e antifascisti della nostra città.

L’ANPI chiede alle Forze Politiche, alle Organizzazioni Sindacali, alle Associazioni Democratiche di mobilitarsi per impedire questo affronto alla città di Genova Medaglia d’Oro della Resistenza.

Lanciamo un appello a tutti i genovesi per una ampia e unitaria mobilitazione, nella consapevolezza che il fascismo è tutto il contrario dell’intera Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, di cui contiene per intero i valori .

Il fascismo purtroppo non è morto, perché continua ad esistere nell’anima, nel pensiero e nell’azione; e poi ci sono i nazifascisti, i fascisti “del terzo millennio”, i fascisti che sono tali anche se camuffati da associazioni culturali e sociali.

Il fascismo è quello che – sotto il profilo dell’autoritarismo, della negazione della libertà, del razzismo, della xenofobia, della violenza e dell’antisemitismo – si profila in tante forme sempre,comunque riconoscibile.

Coloro che vorrebbero venire a Genova a febbraio il giorno 11 con la loro presenza offendono la nostra città nella sua storia, nei suoi sentimenti e nella sua cultura, hanno un modo di pensare e di essere che non corrisponde in alcun modo ai valori di fondo della nostra democrazia e della nostra Carta fondamentale e come tale vanno combattuti e respinti, senza mai abbassare la guardia.

Questa azione va potenziata, chiedendo anche agli organi di informazione e di comunicazione di fare la loro parte, alle Istituzioni di considerarla come un impegno programmatico, alle Associazioni democratiche di inserirla fra le loro priorità.

L’allarme quindi e la vigilanza devono essere forti, tra coloro che amano la democrazia, perché il fascismo è un pericolo sempre in agguato e sempre concreto.

Chiediamo alle Autorità competenti e alle Istituzioni statuali, regionali e comunali, di far rispettare le leggi che sono ben chiare e non lasciano dubbi di interpretazione, in particolare la legge Scelba e la legge Mancino che vanno semplicemente applicate (come la stessa Corte di Cassazione ha fatto rispettare più volte).

Questa offesa a Genova va impedita, nel rispetto della Costituzione che è intrinsecamente e profondamente antifascista”.

 

ANPI GENOVA

 

Ulteriori dettagli della vicenda sono disponibili su:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/01/31/news/neonazisti_a_genova_lo_stop_dell_anpi_si_muovano_le_istituzioni_toti_-157310804/

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/02/02/news/il_raduno_neofascista_infiamma_la_politica_doria_inaccettabile_-157386304/

 

REBBIO – 27 GENNAIO, ORE 20,45

VENERDI’27 GENNAIO

REBBIO- SALA LISSI – VIA ENNODIO, 10

ORE 20,45

La Shoah nelle testimonianze dei bambini e degli adolescenti

Cisl Scuola dei Laghi, FLC CGIL di Como, I stituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, Comitato Soci Coop di Como, Associazione Lissi e Anpi Provinciale Como promuovono un incontro:

La Shoah nelle testimonianze dei bambini e degli adolescenti – Il diario di Masha Rolnikaite

a cura di Elisabetta Lombi, insegnante di storia e filosofia e vice presidente dell’Istituto Perretta.

Il dramma dell’Olocausto raccontato a due voci, quella delle vittime e quella dei carnefici, quella di chi deve ricordare e quella di chi vuole negare, quella di chi ha vissuto il dramma della guerra, del ghetto e del campo di concentramento e quella di chi li ha ipotizzati, giustificati, progettati e realizzati.
L’Olocausto raccontato a partire dal programma del partito nazionalsocialista tedesco, prima ancora dell’avvento al potere di Hitler, per trovare l’origine di quanto accadde vent’anni dopo, la voce di una sopravvissuta al Lager e la voce di Priebke che a distanza di quasi 70 anni, e fino a pochi giorni dalla sua morte, nel 2013, ha dichiarato di non pentirsi di nulla.

A seguire recital del Teatro D’Acquadolce Nutri la Memoria con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner.

Musiche eseguite dal vivo dal gruppo 7Grani.

L’iniziativa si terrà alle ore 20.45 di venerdì 27 gennaio alla sala dell’Associazione Alfonso Lissi di via Ennodio 10 a Como-Rebbio.

COMO – 26 GENNAIO

GIOVEDI’ 26 GENNAIO

SALA STEMMI DEL COMUNE DI COMO

ORE14,00

UNA GIORNATA PER NON DIMENTICARE


programma:


Presentazione a cura di Matteo Mandressi , segretario generale della Cgil- Funzione Pubblica di Como


Ore 14 – Presentazione del libro “Tanto tu torni sempre. Ines Figini la vita oltre il Lager” [2012, ed. Melampo, 150p., 15 euro] a cura di Vincenzo Guarracino. Testimonianza di Ines Figini, operaia della ex-tintoria Comense, ex deportata nel campo di sterminio di Auschwitz.


Ore 14.30 – Saluto del sindaco di Como Mario Lucini. Proiezione di un documentario sul campo di sterminio di Buchenwald presentato da Gabriele Fontana, ricercatore storico dell’Istituto Perretta di Como.


Ore 16 – Intervento Renzo Pigni in rappresentanza dell’Anpi provinciale di Como. A seguire intervento di Giacomo Licata segretario generale della camera del lavoro di Como.


Ore 16.20 – Concerto di Musica Spiccia – Baule dei Suoni


Ore 17 – Rinfresco a cura degli allievi della scuola CFP di Monte Olimpino


Nel cortile di Palazzo Cernezzi, a partire dalle 8.30 sarà allestita la mostra Scioperi sindacali del 1944 a Como a cura dell’Istituto Perretta.


L’iniziativa è aperta ai dipendenti comunali ed alla cittadinanza tutta.

COMO – VENERDI’ 27 GENNAIO

VENERDI’ 27 GENNAIO
LO STERMINIO DIMENTICATO DEGLI OMOSESSUALI

ANPI – ARCI – Biblioteca comunale di Como – CGIL – Soci Coop Como-CISL scuola dei laghi – Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta-Associazione LISSI.

Organizzano:
Venerdì 27 gennaio nel Salone della Biblioteca Comunale di Como
Piazzetta Venosto Lucati, 1
ore 15
Nel Giorno della Memoria
Il ricordo dell’Olocausto degli Omosessuali
Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno 50.000

ne parliamo con Giovanni Boschini
Presidente Arcigay di Varese

 

LUTTO ALL’ ANPI DI DONGO

Ieri, domenica 22 gennaio,  ci ha lasciati il partigiano della 52a Garibaldi Ernesto Britz di Dongo. Uno degli ultimi partigiani e memoria della resistenza dell’alto lago. Un nuovo lutto che ci addolora profondamente.

Le condoglianze dell’Anpi Provinciale ai familiari di Ernesto Britz e all’ Anpi di Dongo per la triste perdita.