5 OTTOBRE – 70° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI MARZABOTTO

La strage di Marzabotto ( detta anche Eccidio di Monte Sole) fu un’ insieme di stragi compiute dai nazi-fascisti tra il  29 settembre e il 5 ottobre 1944, nei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno. Si calcola che il numero delle vittime civili fu 770, in gran parte donne, vecchi e bambini.

70° dell’eccidio di Marzabotto

Bologna / 5 ottobre 2014

 

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Domenica 5 ottobre manifestazione ufficiale per il 70° anniversario dell’eccidio di Marzabotto

Programma

Ore 8,30 – Comune di Marzabotto

Ricevimento delegazioni e canti della Resistenza eseguiti dall’Accademia corale del Reno.

Ore 9,30 – Chiesa parrocchiale Marzabotto, S. Messa per i caduti.

Ore 10,30 – Sacrario ai Caduti

Deposizione corone commemorative

Ore 11,00 – Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine

Orazioni ufficiali

Valter Cardi, Presidente Comitato Onoranze caduti di Marzabotto

Romano Franchi, Sindaco di Marzabotto

Pier Luigi Camilli, Sindaco di Pitigliano, padre di Simone Camilli (reporter ucciso a Gaza)

Carlo Smuraglia, Presidente Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Arrivo staffetta della Memoria da Colle Ameno, Sasso Marconi a Marzabotto

Saluti degli alunni delle scuole gemellate di Marzabotto e Starnberg (Germania)

Partecipa l’Istituto Comprensivo 17 Gandino-Guidi di Bologna

 

Per ricordare il 70° della Strage, l’ANPI Provinciale di Como, Italia-Cuba e CGIL Camera del Lavoro di Como, parteciperanno domenica 5 ottobre alla manifestazione  in memoria delle vittime della strage di Marzabotto.

4 OTTOBRE – REBBIO (COMO)

La sezione ANPI Como Perugini organizza per sabato 4 ottobre alle ore 11.00 presso il cimitero di Rebbio-Como in via Lissi, la commemorazione del compagno partigiano Alfonso Lissi, caduto durante la battaglia di Lenno, di cui ricorre il 70° anniversario.
Saranno presenti, oltre una delegazione della sezione, i famigliari, rappresentanti di forze politiche e associazioni democratiche della città.

70° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI LENNO

COMMEMORAZIONE

il prossimo 3 ottobre ricorre il 70° anniversario della Battaglia di Lenno. Una rappresentanza dell’Anpi si recherà alle ore 18 di venerdì 3 ottobre a Lenno, per deporre una corona in ricordo dei partigiani morti durante lo scontro con i fascisti.  Alla cerimonia saranno presenti il sindaco della Tremezzina Mauro Guerra, le autorità locali e i familiari dei partigiani caduti.  Lo stesso giorno alle ore 21, nella biblioteca comunale di Lenno, la Fondazione Rigamonti Ferrario presenta una conferenza sulla Resistenza nel Centro Lario. Nel corso della serata verrà presentato un opuscolo scritto dall’amico e compagno Corrado Lamberti, che sarà il relatore della conferenza.

In occasione del 70° anniversario della Battaglia di Lenno, il più significativo scontro a fuoco tra partigiani e militi fascisti avvenuto nelle nostre zone il 3 otobre 1944, la fondazione Rigamnonti Ferrario ( FRF) di Lenno, organizza una conferenza di carattere storico, nella quale si ripecorreranno le vicende del movimento partigiano nel Centro Lario, in Val d’Intelvi e nel Ceresio. La conferenza si terrà venerdì 3 ottobre alle ore 21 nella Biblioteca Comunale di Lenno. Per ricordare alle giovani generazioni le figure dei partigiani caduti nella Lotta di Liberazionesulle sponde occidentali del Lario, la FRF ha editato un opuscolo che verrà distribuito gratuitamente alle scuole e biblioteche dei paesi lariani, nonchè a quanti, associazioni o privati, siano interessati a queste tematiche. L’ opuscolo verrà presentato nel corso della serata.

 

3 OTTOBRE – BATTAGLIA DI LENNO

3 OTTOBRE – LA BATTAGLIA DI LENNO

Viene chiamata col nome di “Battaglia di Lenno” il tentativo, da parte di distaccamenti partigiani del centro lago e di squadre G.A.P. e S.A.P., di rapire il ministro degli Interni della R.S.I. Guido Buffarini Guidi, a quel tempo residente a Lenno, sul lago di Como.

Il piano però fallisce e ha luogo una violenta sparatoria fra partigiani e militari fascisti.

Periscono nell’azione Ugo Ricci, romantica figura di ex-ufficiale degli Autieri, che aveva organizzato il sequestro per imporre ai nazifascisti uno scambio di prigionieri, il commissario politico Alfonso Lissi e i comandanti Claudio Cavalieri ” Modena” e Guerrino Morganti ” Sassari”.

Cade anche Silvio Bordoli che, con una squadra garibaldini, aveva il compito di sbarrare la strada ai rinforzi fascisti e, a Ossuccio, Alfonso Vaccani ” Barbetta”.

Il giorno seguente, un rastrellamento compiuto da SS italiane e elementi fascisti, porta all’arresto del’arciprete di Lenno e di alcuni civili, che vengono deportati nel campo di concentramento di Bolzano; i partigiani Giuseppe Palombo “Guardia” e Luciano Pontecchia “Sicilia” vengono fatti prigionieri e fucilati sul posto.

ALFONSO LISSI, esponente politico del P.C.I., operaio alla Cemsa di Saronno, fu arrestato  nel 1935 e condannato a 8 anni di carcere per il reato di appartenenza ” ad organizzazione comunista” e “introduzione in Svizzera di materiale propagandistico antifascista”. Scarcerato per l’amnistia del 1937, nel marzo del 1944 è tra gli organizzatori dello sciopero generale. Costretto in seguito alla clandestinità, si unisce ai partigiani, con il ruolo di Commissario Politico, prima nella 52a Brigata Garibaldi, e successivamente, in Val d’Intelvi.

UGO RICCI, nato a Genova nel 1913, figura leggendaria, fu capitano degli Autieri nel Regio Esercito Italiano. Dopo aver combattuto prima sul fronte occidentale e poi in Africa settentrionale, l’8 settembre si trova a Cantù, presso il comando del III Reggimento Autieri. Fedele al suo giuramento al Regno, Ugo Ricci considera la Resistenza il giusto proseguimento del suo dovere di militare. Il 10 settembre, con una cinquantina di uomini, fugge con alcuni camion militari in Val d’Intelvi dove, lasciati liberi i suoi soldati di scegliere se seguirlo o rifugiarsi in Svizzera, inizia l’attività partigiana.

GUERRINO MORGANTI “Sassari”, nato a Mezzegra nel 1918, ex carabiniere, comandante del distaccamento ” Battocchio” che agiva nella zona di Sala, Mezzegra, Lenno e Menaggio.

CLAUDIO CAVALIERI “Modena”, nato a Milano nel 1923, studente universitario, fa dapprima parte di una formazione partigiana in Valtellina e quindi diviene comandante del distaccamento Ferrero, che agiva sui monti di Sala Comacina.

SCHIAVI DI HITLER – APERTA LA DISCUSSIONE ALLA CONSULTA

 

Centro studi

SCHIAVI DI HITLER

via Regina, 5 -22012 Cernobbio – tel. 320.2461195 – info@schiavidihitler.it

www.schiavidihitler.it – www.schiavidihitler.org

Comunicato

Si è aperta stamattina a Palazzo della Consulta la discussione sulla legittimità costituzionale delle norme che impediscono di agire in giudizio contro la Germania per la deportazione e lo sfruttamento coatto di oltre 700 mila militari e civili italiani dopo l’8 settembre 1943.

La questione, sollevata dall’avvocato Joaquim Lau e ritenuta fondata da un giudice fiorentino, riguarda la legge n. 5/2013 del Parlamento italiano che recepisce nel nostro ordinamento la sentenza del tribunale de L’Aya del 3 febbraio 2012. Questa, riaffermando l’immunità della Germania, ha negato la giurisdizione del giudice italiano nelle cause civili per danni anche nel caso di crimini contro l’umanità.

I giudici della Consulta sono chiamati a decidere la legittimità di una legge che antepone il principio dell’immunità giurisdizionale degli Stati agli articoli 2 e 24 della Costituzione italiana (diritti inviolabili dell’uomo e diritto ad agire in giudizio),

Ci auguriamo che la Corte, la cui sentenza è attesa entro i primi di novembre, ripristini diritti individuali inalienabili e ristabilisca una giustizia attesa invano per settant’anni dagli schiavi di Hitler e dalle popolazioni vittime delle stragi della Wehrmacht in Italia, quanto in Grecia.

Questo nonostante la real politik: il bieco cinismo delle istituzioni e delle imprese tedesche, la subalternità dei nostri governi e la disattenzione pubblica; in questa contemporaneità, così segnata da nuove schiavitù e nuove guerre.

 

Cernobbio 23 settembre 2014

 

Valter Merazzi

    Presidente Centro studi “Schiavi di Hitler”

 

ERBA – 70° ANNIVERSARIO DEI BOMBARDAMENTI

Domenica 21 settembre 2014 – ore 15,30

Sala Camino di Ca’ Prina.

 

Inaugurazione della mostra

“I documenti e le immagini dei bombardamenti del ’44 su Incino”

 

Verranno esposti documenti originali, tratti da archivi pubblici e privati locali, illustrati da suggestivi scatti fotografici dell’epoca che ripercorrono i luoghi martoriati dalle incursioni del settembre 1944.

L’esposizione si articola in fasi successive, così disposte:

– Erba prima  delle incursioni aeree: il clima di guerra e di apprensione;

– i bombardamenti ed i loro effetti sui luoghi e sugli uomini;

– le attività di aiuto e soccorso successive, la solidarietà;

– la memoria da allora ad oggi.

 

Un parte significativa della mostra è costituita da registrazioni video di confidenze e ricordi dei testimoni superstiti, in buona parte ospiti di Ca’ Prina, che ripercorrono quei tragici momenti con  gli occhi e il cuore dei bambini e dei giovani di allora.

 

 

 

Martedì 30 settembre 2014


Chiesa S. Eufemia di Incino – ore 21,00

“Settembre 1944 – I bombardamenti aerei su Incino nel ricordo dei testimoni”

 

Durante la serata saranno presentate testimonianze dirette alternate a letture di documenti inediti e alla proiezione di immagini che si propongono di evocare le emozioni della gente comune in quel doloroso frangente. 

Si porrà particolare attenzione alla memoria ed ai ricordi di coloro che vissero in prima persona la tragedia.

Non sarà una relazione storica, tecnica o militare, ma esclusivamente un contributo per cercare di ricostruire il lato umano della vicenda.

 

Gli eventi sono stati curati e realizzati da Francesco Andreoni e Luca Mancardi.

PRESENTAZIONE LIBRO MENAPACE

VILLAGUARDIA

nell’ambito della fiera ” L’ Isola che c’è”

SABATO 20 SETTEMBRE, ORE 17,45

presentazione del libro:

” IO, PARTIGIANA. LA MIA RESISTENZA“

di Lidia Menapace

 

organizzano:

ARCI COMO, Anpi Provinciale di Como, Anpi sez. Como, Donne in Nero, Comitato comasco in difesa della Costituzione, Emergency, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta