IMBRATTATO IL CARTELLO DI MENAGGIO

I fascisti hanno oltraggiato con una svastica il cartello fuori dal cimitero di Menaggio. Il cartello è quello che l’Amministrazione Provinciale ha messo sul percorso della fine della guerra, non hanno imbrattato la lapide di Enrico Caronti. Siamo in contatto con l’assessore del Comune di Menaggio Cristina Redaelli che domani provvederà a far ripulire il cartello. Vi terremo informati sugli avvenimenti. Nella giornata di domani emetteremo un comunicato.

COMO, STRISCIONE DI FORZA NUOVA

Como, striscione di Forza Nuova nella notte per gli auguri a Putin

Uno striscione di auguri affisso sulla recinzione del parcheggio Ippocastano di Como per dare il buon compleanno al presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. L’iniziativa – realizzata nel cuore della notte scorsa – è di Forza Nuova Lario che ha voluto rendere omaggio a modo suo al compimento dei 63 anni di Putin. “Forza Nuova – si legge nella rivendicazione del blitz – come tutti gli Europei di buon senso vede nel presidente russo e nella sua politica l’unico grande baluardo contro le forze del terrorismo e della sovversione, per la difesa della Cristianità, della famiglia dalle lobby gay, del lavoro, del proprio popolo da un’immigrazione selvaggia che nell’Europa occidentale è divenuta un business e un vero dramma, la difesa del Donbass (una delle ultime frontiere di un Europa sovrana) da Washington, e in ultimo, ma non per importanza, per la prodigiosa lotta al terrorismo voluto, diretto e armato dai vampiri dell’alta finanza mondiale, con l’intervento in Siria in appoggio del legittimo presidente Bashar al Assad. Tutte queste cose sono da monito per gli europei che ancora non tutto è perduto”.

http://www.quicomo.it/10/07/como-striscione-di-forza-nuova-nella-notte-per-gli-auguri-a-putin.html

COMMEMORAZIONE DI ALFONSO LISSI

03/10/2015: COMMEMORAZIONE DEL PARTIGIANO ALFONSO LISSI


Il 3 ottobre prossimo ricorre il 71° anniversario della cosiddetta “battaglia di Lenno”, evento della guerra di Liberazione che vide il tentativo da parte di distaccamenti partigiani della 52a Brigata Garibaldi e squadre di GAP e SAP di rapire il ministro degli Interni della R.S.I. Guido Buffarini Guidi, a quel tempo residente a Lenno, sul lago di Como. Ne scaturì un pesante scontro a fuoco con i militi fascisti in cui perirono molti partigiani, tra cui il compagno Alfonso Lissi, commissario politico della 52a Brigata Garibaldi.

La sezione ANPI di Como “Perugino Perugini” organizza e invita a partecipare SABATO 3 OTTOBRE 2015 ALLE ORE 11.00 (PRESSO IL CIMITERO DI REBBIO-COMO, IN VIA LISSI) ALLA COMMEMORAZIONE DEL COMPAGNO PARTIGIANO ALFONSO LISSI.
Sono stati invitati all’iniziativa i famigliari e i rappresentanti di forze politiche e associazioni democratiche della città.

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”

PRESIDIO ANTIFASCISTA ANPI DI MEDA

29 SETTEMBRE, PRESIDIO ANPI DI MEDA

Martedì 29 settembre Forza Nuova inaugura a Meda la sua sede ufficiale. L’ANPI di Meda indice a Meda,in via Roma n. 4 un presidio di protesta dalle ore 20,00 alle ore 24,00 a cui tutti gli antifascisti sono invitati a partecipare.

 

 

Comunicato ANPI Meda:

L’ ANPI sezione di Meda invita tutti i cittadini democratici a tenere alta la vigilanza nei confronti di chi ripropone le tesi e le dottrine che favoriscono la diffusione dell’antisemitismo, della xenofobia,
dell’omofobia, del razzismo, ultimamente rivolto soprattutto agli immigrati, del mito del capo e della forza.
Il giorno 29 settembre verrà inaugurata la sede provinciale di Forza Nuova a Meda con la presenza del noto e dichiarato fascista Roberto Fiore.
La presenza di una sede permanente di una forza razzista che si ispira alle idee fasciste quale è Forza Nuova offende la Città di Meda che è stata ed è profondamente democratica e
antifascista.
Meda non può accettare sul proprio territorio una sede permanente di un’associazione che mina la democrazia e imbarbarisce le relazioni umane.
L’ANPI invita le istituzioni, a partire dai Prefetti, i Questori, le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali a rispettare e far rispettare la Costituzione e tutte le delibere e le leggi conseguenti.

IL 29.09.15 L’ANPI DI MEDA PRESIEDERA’
LA SEDE PROVVISORIA IN VIA ROMA, 4,
DALLE ORE 20.00 ALLE ORE 24.00
E INVITA TUTTI I CITTADINI A
PARTECIPARE AL PRESIDIO

 

ANPI sez. Meda

 

 

Per saperne di più.

Da Osservatorio Democratico:

SAN

FORZA NUOVA INAUGURA A MEDA LA SUA NUOVA SEDE PROVINCIALE chiedendo la protezione dell’Arcangelo San Michele nella guerra contro l’odierna minaccia diabolica: immigrazione e “ideologia gender”.

FORZA NUOVA Monza Brianza annuncia che la sera di mercoledì 29 settembre 2015 inaugura la sua nuova sede provinciale a Meda in Via Pignoni 13. Sarà fatta in gran pompa, tant’è vero che sarà presente, in una precisa scala gerarchica, tutta la sua dirigenza: dal coordinatore provinciale Luca Giugno, al coordinatore regionale Salvatore Ferrara, al coordinatore dell’Italia del Nord Luca Castellini, al vicesegretario nazionale Duilio Canu – per finire con il grande leader indiscusso, Roberto Fiore, segretario nazionale. Questo ci dice quanta importanza si dia a questo insediamento ufficiale nel territorio.
Perché proprio in quel giorno? Perché è la festa di San Michele Arcangelo. E, ricorda l’annuncio, “il 29 settembre 1997 un manipolo di uomini, tra cui Roberto Fiore e Massimo Morsello, sotto la protezione di San Michele Arcangelo, diedero vita a Forza Nuova”. E, a monte, perché nel 1927, in Romania, Corneliu Codreanu diede vita alla Legione dell’Arcangelo Michele, ossia la struttura paramilitare di quelle che si chiameranno Guardie di Ferro o Camicie Verdi: un’organizzazione ferocemente nazionalista, antibolscevica, antisemita, colpevole di innumerevoli delitti. “San Michele Arcangelo, principe della milizia celeste, guidaci e difendici nel combattimento” è la preghiera ripetuta in questo giorno, in cui ogni militante rinnova solennemente la sua dichiarazione di fedeltà alla causa forzanovista. Un atto di fedeltà e un grido di guerra. Guerra contro il moderno Lucifero, ossia contro chi mina la struttura e i valori della società tradizionale: ad esempio contro chi diffonde i valori corrosivi della cosiddetta “ideologia gender” e dell’ “omosessualismo” e contro chi tollera, anzi favorisce, l’immigrazione di persone di altra etnia e altra religione, allo scopo di distruggere il “nostro popolo”. “La Romania ai Romeni”, diceva Codreanu negli anni Trenta. “L’Italia agli italiani”, dice Forza Nuova oggi. E, inserendosi in tematiche molto odierne, lotta contro il potere delle banche e della finanza. Però qui bisogna ricordare l’interpretazione particolare che fa da retroterra: ossia l’asserita esistenza di una sempiterna internazionale giudaica, come ripeteva il sito italiano di Storm Front condannato per incitamento all’odio razziale, inneggiamento alla supremazia della razza bianca e negazionismo.
“Dal 1997 i nostri punti programmatici non sono mai cambiati” scrive Forza nuova. Così, ad esempio, il 30 agosto scorso hanno fatto un presidio ad Agrate, contro un centro profughi. Le parole d’ordine erano: basta business dell’accoglienza, rimpatrio immediato e aiuto a casa loro (non meglio specificato come). E aiuti invece “per gli Italiani in difficoltà, senza casa e senza lavoro”. Una retorica pericolosa, in tempi di vera crisi, perché aizza al razzismo come immaginaria soluzione a tutti i problemi e costruisce e cementa un falso “senso comune”. “Prima gli italiani”: uno slogan che Forza Nuova ha propagandato in questi anni in tanti banchetti nel centro di Monza (dove metteva anche un numero telefonico di pronto soccorso per segnalare abusi e prepotenze da parte degli immigrati contro gli italiani…).
L’altra attività a cui Forza Nuova si sta ossessivamente dedicando è il contrasto all’introduzione di ideologie perniciose nelle scuole. Già nel febbraio 2015 avevano tappezzato i dintorni di 15 scuole elementari e medie di Monza con un manifesto in cui campeggiava l’immagine di una giovane famiglia formata da mamma, papà e bambino e in cui si invitavano i cittadini a unirsi nella lotta per la famiglia tradizionale e contro “la propaganda e assimilazione fin dai primi anni di scolarità della teoria “gender” e dell’omosessualismo». Secondo Ordine Futuro, un ramo di Forza Nuova, è in atto una vera e propria congiura. “Le oligarchie mondiali vogliono imporre l’uniformità sessuale. L’attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell’essere umano mai tentato nella storia”. Una “mutazione antropologica” che renderà le persone più deboli di fronte ai “poteri forti”. Viene prospettata una minaccia apocalittica che, a primo acchito, sembra persin ridicola, ma che invece contribuisce a seminare e far crescere (insieme alla minaccia dell’invasione degli “alieni” immigrati) un oscuro senso di allarme nelle “persone comuni”, tanto più che si collega a un senso profondo e istintivo di difesa dei bambini e dei figli. Ma ricordiamo anche che Forza nuova, nel primo dei suoi punti programmatici, mette la “abrogazione delle leggi abortiste”, ossia un attacco molto concreto alle possibilità di decisione e autonomia della donna.
Forza Nuova è un’organizzaione molto pericolosa nel panorama dell’estrema destra. Per chi possa avere dei dubbi, ricordiamo le sentenze nei suoi riguardi. La quinta sezione della Cassazione di Roma, con la sentenza 4938 del febbraio 2011, dichiarava che annoverare Forza Nuova tra le «organizzazioni chiaramente fasciste e che sono portatrici di valori quali la xenofobia, il razzismo, la violenza e l’antisemitismo» rientra nel diritto di «critica storica e politica», dal momento che «alla luce dei dati storici e dell’assetto normativo vigente durante il ventennio fascista, segnatamente delle leggi razziali, la qualità di fascista non può essere depurata dalla qualità di razzista e ritenersi incontaminata dall’accostamento al nazismo» e che «sempre in dimensione storica», qualifiche di «xenofobia, razzismo, violenza ed antisemitismo attengono a principi o valori (o disvalori, a seconda della diversa angolazione prospettica), intimamente connaturati e strutturalmente coessenziali alla ideologia nazista e fascista». Si ripeteva il contenuto di un’altra sentenza del 2010. Tutt’e due nascevano da denunce presentate da Roberto Fiore contro chi aveva usato quelle qualifiche nei confronti della sua organizzazione.
Lo stesso Roberto Fiore che viene a inaugurare la nuova sede provinciale di Forza Nuova a Meda il 29 settembre 2015. Che viene quindi a diffondere valori – ripetiamolo con le parole della Cassazione – di xenofobia, razzismo, violenza e antisemitismo.
Ce n’è abbastanza per invitare alla mobilitazione degli antifascisti, degli antirazzisti, dei democratici.

DUE GRAVI PROVOCAZIONI NEO-NAZISTE

 

I neo-idioti hanno colpito ancora. L’ impunità di cui godono i nostalgici del fascismo, i razzisti e gli xenofobi nel nostro Paese è un sintomo che deve preoccupare quanti, fra noi, ancora credono nella democrazia e e nei valori fondanti della nostra Costituzione.

IMBRATTATO L’ ISTITUTO PEDAGOGICO DELLA RESISTENZA

(ANSA) – MILANO, 24 SET – La sede dell’Istituto Pedagogico della Resistenza a Milano è stata danneggiata da vandali che hanno scritto su un muro ‘maiali’. Lo denuncia l’Anpi, spiegando che si tratta di un “atto provocatorio che ha preso di mira un luogo ricco di documenti significativi della Resistenza e dell’antifascismo, che si richiama, per le sue caratteristiche, alla matrice eversiva della estrema destra”. I vandali sarebbero entrati da una finestra e si sarebbero accaniti in particolare contro la biblioteca.
  

GRAVI MINACCE A SAVERIO FERRARI

La denuncia di Saverio Ferrari: 

Sono stato informato, per la seconda volta in poco tempo, che si sta preparando in ambienti dell’estrema destra milanese un’aggressione nei miei confronti. La fonte è attendibile, più volte ho avuto modo di verificarla. Mi ha anche fatto presente le modalità e il nome dell’organizzatore. L’intenzione sarebbe quella di utilizzare stranieri prezzolati e magari far passare la cosa come una vicenda dai contorni poco chiari. Mi vedo costretto a denunciare il tutto con queste modalità non potendo ovviamente disporre di riscontri oggettivi per una denuncia penale.

Il nome dell’organizzatore e i dei mandanti li consegnerò a più persone di mia fiducia, oltre che al mio avvocato. Nel caso mi succedesse qualcosa sapranno che fare.

Saverio Ferrari

AUGURI RENZO

Il nostro caro vice presidente Renzo Pigni compie oggi 90 anni!!

Nato a Fagnano Olona il 24 settembre 1925, partigiano, onorevole dal 1953, sindaco di Como nel 1992, si è sempre distinto per il suo impegno politico, per le sue grandissime doti di umanità e generosità, e per la sua inesauribile energia.

Al nostro ragazzone Renzo, un abbraccio affettuoso da parte di tutta l’ Anpi Proviciale!

SAPERE E FARE PER EDUCARE, CORSO DI STUDI

Corso per insegnanti e cittadini

SAPERE E FARE PER EDUCARE. CONTENUTI E STRUMENTI PER UNA CULTURA DELLA GIUSTIZIA E DELLA CORRESPONSABILITA’ A SCUOLA

Organizzano: il Coordinamento provinciale di Libera Como, l’Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, l’Ufficio Scolastico per la Lombardia, sede territoriale di Como e la Rete Scolastica per la Legalità di Como – Centro di Promozione della Legalità

16 ottobre 2015, 15.00 – 17.00
ISIS Paolo Carcano di Como
Cosa vuol dire educare alla giustizia e alla corresponsabilità ?
Michele Gagliardo(responsabile Area Scuola Libera)

30 ottobre 2015, 15.00-17.00
ISIS Paolo Carcano di Como
La Costituzione è il primo testo antimafia
Massimo Carli (docente di Diritto Costituzionale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

13 novembre 2015, 15.00-17.00
ISIS Paolo Carcano di Como
La mafia al nord
Lorenzo Frigerio (Libera Informazione)

17 novembre 2015
I.P.S.S.C.T.S. Gaetano Pessina di Como
Laboratori
Primo laboratorio
15.00-17.00
Educazione alla legalità: le risorse della rete
Patrizia di Giuseppe (direttrice Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como)
Secondo laboratorio
17.00-19.00
Percorsi ed esperienze sull’educazione alla legalità nell’era del web 2.0
Luca Piergiovanni (insegnante di Lettere ed esperto ICT di strumenti e ambienti di apprendimento in Rete)

27 novembre 2015, 15.00-17.00
I.P.S.S.C.T.S. Gaetano Pessina di Como
Laboratorio teatrale – L’uso del corpo in classe
Pietra Selva Nicolicchia (direttrice artistica della scuola di arti sceniche e impegno civile Orme di Torino)

11 dicembre 2015, 15.00-18.00
ISIS Paolo Carcano di Como
Lavori di gruppo dei docenti
Giulia Venturini (ARCI Lecco)

– Iscrizioni: è possibile iscriversi contattando i recapiti dell’Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta” telefono 031/306970; e-mail: isc-como@isc-como.org

oppure patdig.digiuseppe@gmail.com indicando i seguenti dati: nome. Cognome, numero di telefono, mail, scuola di titolarità per l’anno scolastico 2015/2016.

N. B. Il corso prevede il rilascio di un attestato di partecipazione con valore ufficiale, poiché sia Libera sia l’Istituto sono enti formatori accreditati presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

CONVEGNO SULLA FIGURA DI PIER AMATO PERRETTA

 

2 ottobre 2015, ore 15,30

Como, Aula Magna Dipartimento di Diritto, Economia e Culture Università dell’Insubria 

via S. Abbondio 12 

L’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, con il patrocinio dell’Università dell’Insubria, organizza una

GIORNATA DI STUDI sulla figura di

Pier Amato Perretta, un magistrato per la libertà

Intervengono
Matteo Dominioni, La biografia di Pier Amato Perretta

Elisabetta D’Amico, Pier Amato Perretta: lo sguardo di un magistrato su diritto, politica e giustizia

Raffaella Bianchi Riva Politica e magistratura dal fascismo alla Repubblica. L’esperienza di Pier Amato Perretta

Giuseppe Calzati, Giusto Perretta sulle tracce del padre. Gli ultimi mesi di Pier Amato Perretta

Letture a cura di Gabriele Penner, Teatro d’Acquadolce


Il corso prevede il rilascio di un attestato di partecipazione con valore ufficiale.

Ingresso libero

REFERENDUM

Idee e proposte in circolazione circa possibili referendum

Ci sono diverse proposte e idee circa alcuni referendum promossi o da promuovere. Il più recente è quello promosso da “Possibile”, articolato intorno a ben 8 quesiti, sui quali – peraltro – la grande stampa tace. Ci sono anche notizie di altri referendum, che vorrebbe promuovere “Italia nostra”, su alcuni punti coincidenti con quelli di “Possibile”. Altri sono preannunciati per ciò che attiene alla riforma della scuola, ancora all’ambiente ed infine al Jobs Act.

A seconda di quello che avverrà nei prossimi giorni in Senato potrà prospettarsi la possibilità di un referendum abrogativo, mentre è possibile che – in caso di approvazione definitiva – sia lo stesso Governo a promuovere, invece, un referendum confermativo. Infine, c’è la legge elettorale, fortemente discussa da molti e sulla quale siamo informati del proposito di intraprendere iniziative giudiziarie per arrivare a sottoporre la questione di non costituzionalità della legge, alla Corte Costituzionale. Un progetto che comprende anche la proposizione di un referendum abrogativo su almeno due punti fondamentali.

Insomma, c’è un grande movimento, che – nel complesso – giudico positivo, perché è espressione della volontà di molti cittadini di far sentire la propria voce, esercitando quelle forme di democrazia diretta che la Costituzione riconosce come pienamente legittime, anche se con alcune limitazioni. A fronte dell’assenteismo, del silenzio e dell’indifferenza di tanti, c’è un’Italia che non vuole subire, che vuole esercitare i suoi diritti di cittadinanza attiva, che insomma vuole “partecipare”.

E questo, ripeto, è positivo.

Bisogna, però, fare attenzione ai tempi, ai modi ed ai rischi che si possono correre, se non si trova un coordinamento tra le varie iniziative e non si individuano modalità e obiettivi condivisi.

E’ noto a tutti il rischio che, promosso un referendum, non si raggiungano poi le firme necessarie; un rischio grave, perché il mancato raggiungimento dell’obiettivo, si riflette negativamente su tutte le altre iniziative e perfino sull’opinione pubblica.

E’ altrettanto evidente che molti referendum promossi contemporaneamente, possono appoggiarsi a vicenda, ma possono anche danneggiarsi perché i cittadini, solitamente poco informati (e tutto congiura per mantenerli in tale condizione), hanno bisogno di “capire” e per questo occorre molta informazione e molta chiarezza.

E’ anche ipotizzabile che convenga fare qualche scelta su quale siano quelli su cui conviene puntare, per la loro importanza anche sul piano della democrazia.

Noi stiamo attendendo (non passivamente, perché siamo intervenuti molte volte e in molti luoghi, per esprimere la nostra contrarietà sia a “questa” legge elettorale, sia al progetto di riforma, o abolizione che dir si voglia del Senato) di capire che cosa avverrà in Senato, perché consideriamo che sul piano della democrazia, i due temi – della legge elettorale e della riforma del Senato – siano quelli più suscettibili di incidere fortemente proprio sul nostro sistema democratico; dal quale, poi, scaturisce tutto il resto, i governi, le leggi e così via.

Dopo di che siamo pronti a confrontarci e riflettere con tutti quelli, per compiere le scelte opportune e necessarie, essendo consapevoli del fatto che si tratta di questioni gravi e importanti, sulle quali non si possono, non si devono, commettere errori.

Oltretutto, ben conosciamo le difficoltà a cui si andrà incontro, in ogni caso, per ragioni che non sto qui a ripetere, ma che riguardano anche il sistema informativo, non sempre propenso a dare il giusto rilievo alle proposte che vengono dai cittadini.

Questo significa che noi vogliamo mantenere il Jobs Act, anche negli aspetti più retrivi (il demansionamento, il controllo a distanza, l’abolizione sostanziale dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori), oppure che ci vanno bene i danni che si pensa di recare all’ambiente, o che potrebbero derivare dallo “Sblocca Italia”, o da altri provvedimenti analoghi? Nessuno ha il diritto neppure di pensarlo, tanto è evidente che non è così, tant’è che lasciamo piena libertà ai nostri iscritti, a titolo personale (e, per ora, evitando di usare i simboli dell’ANPI), di firmare tutto quello che vogliono, tra le varie proposte che vengono formulate.

Vogliamo tuttavia ribadire alcuni punti che ci sembrano essenziali: un buon coordinamento d’intenti e di azioni è sempre migliore e più efficace rispetto ad iniziative isolate e, magari, non adeguatamente ponderate per gli effetti che possono produrre; a mio avviso, le priorità riguardano prima di tutto la legge elettorale e la Riforma del Senato, per le ragioni che più volte abbiamo espresso con estrema chiarezza, perché si tratta di materie che incidono direttamente sul sistema democratico; credo, infine, che sarà opportuno e utile un confronto fra Associazioni ed organismi democratici circa le iniziative da assumere; ognuno poi avrà la libertà di decidere, in base alle proprie possibilità ed alle proprie condizioni di fondo; ma intanto una serena discussione su ciò che è più opportuno ed adatto per conseguire i risultati auspicati, non potrà che essere utile, in vista anche degli appuntamenti che ci aspettano per il futuro; In ogni caso, ho qui esposto idee personali, confrontate soltanto in Segreteria, ed è ovvio che al momento opportuno – per quanto ci riguarda, saranno i nostri organismi nazionali ad assumere ogni specifica decisione.

Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI

DOMENICA: MARCIA DELLA PACE FORLI’ – BERTINORO

 

Marcia della pace “Forlì-Bertinoro”

18 settembre 2015

 

Domenica 27 settembre 2015 si svolgerà la quarta edizione della marcia della pace “Forlì-Bertinoro”, intitolata “Alimentare la Pace – Rendiamo il mondo un posto accogliente per tutti” alla quale, come ogni anno, aderisce anche l’ANPI comitato provinciale Forlì-Cesena.

La marcia è organizzata dai Centri per la Pace di Forlì e di Cesena che collocano la Marcia per la pace della Romagna nella tradizione del Coordinamento Enti Locali per la Pace Perugia-Assisi. La marcia per la Pace del 27 Settembre prossimo diviene così un momento di proseguimento e di traino a livello locale della Marcia Perugia-Assisi.

Le Associazioni aderenti sono 57 e gli Enti Locali che sosterranno la marcia sono 37 ma l’elenco sarà aggiornato di giorno in giorno presso la pagina Facebook “MarciaDellaPaceRomagnalaForliBertinoro” dove si potranno trovare anche contenuti multimediali in preparazione alla stessa marcia.

L’Anpi invita tutti a partecipare per condividere e sostenere i valori di pace e libertà che sono fattori fondamentali e imprescindibili della democrazia.

Programma:

La partenza avverrà, in bicicletta, alle 9.30 da Piazza Saffi a Forlì e dall’Ingresso dell’Ippodromo a Cesena alla volta di Forlimpopoli. Poi da Piazza Fratti a Forlimpopoli, alle 10.30, si partirà a piedi fino a Bertinoro che è il Comune simbolo dell’ospitalità Romagnola. All’arrivo alla Rocca, insieme ad alcune testimonianze, verrà esposta una statua donata al Comune dallo Scultore Sandro Pagliuchi che rappresenta una giovane nell’atto di liberare tre colombe, simbolo di pace.

Il percorso pedonale da Forlimpopoli a Bertinoro è di circa 18 chilometri e l’arrivo è previsto intorno alle 13.30. Ad allietare i marciatori che arriveranno nel giardino della Rocca di Bertinoro ci sarà lo spettacolo della “Tam Tangram Band”. Sono attesi circa 3mila marciatori come lo scorso anno (se il tempo sarà buono) e saranno accolti dalla Protezione Civile con generi di conforto tra cui un piatto di pasta e saranno allestiti spazi per chi volesse fare un pic-nic sull’erba. Per chi volesse pranzare nei ristoranti di Bertinoro, invece, sarà disponibile un menù low cost preparato appositamente per la marcia.

Nel pomeriggio, alle 15,30 organizzato dal Museo Interreligioso di Bertinoro, al teatro Ceub si svolgerà la Tavola Rotonda dal titolo: “L’ospitalità di Abramo – Accoglienaza, integrazione e diritto alla libertà religiosa in Europa e nel Mediterraneo” con Padre Claudio Monge, Yassine Lafram, la prof.ssa Maura De Bernart e l’Assessore Regionale alla cultura Massimo Mezzetti. Al fine di agevolare le persone per il rientro saranno predisposte delle navette bus che partiranno da Piazza del Vignaiolo dalle ore 14.30 alle ore 17.30.