L’ANPI CON FREEDOM FLOTTILLA

         Ciao, l’Anpi di Como ha derito all’appello.

Le otto-dieci navi della “Freedom Flotilla II – Stay Human”, diretta a Gaza con a bordo aiuti umanitari, giocattoli, materiale scolastico e medicinali, salperanno nei prossimi giorni. L’obiettivo è accendere l’attenzione del mondo sull’embargo israeliano alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza. E per mantenere alta l’attenzione, la Freedom Flotilla Italia metterà in funzione un punto informativo con l’obiettivo di diffondere in tempo reale le notizie sulle navi in viaggio verso Gaza, minacciate dalla Marina Militare israeliana che per bocca del suo comandante, l’ammiraglio Eliezer Marom, ha annunciato che la Flotilla sarà bloccata in alto mare e non sarà permesso ad alcuna imbarcazione di raggiungere le coste di Gaza. A maggio dello scorso anno, la prima Freedom Flotilla fu arrembata da commando d’Israele e nove attivisti turchi rimasero uccisi nell’attacco.
“La tragedia sanguinosa consumatasi di fronte a Gaza, in Palestina, ha caratteri di un’efferatezza cieca. Si è sparato sulla solidarietà, sul soccorso umanitario. L’ANPI, fedele custode degli ideali di giustizia, libertà e pace che hanno animato la Resistenza alla dittatura nazifascista, s’impegnerà e impegnerà tutte le sue strutture territoriali ad avviare una grande operazione di sensibilizzazione delle coscienze per dire BASTA. Via l’embargo da Gaza. PACE in Medio Oriente. Due popoli, due Stati. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Tutti. O non cambierà nulla. SEGRETERIA NAZIONALE ANPI. Roma, 4 giugno 2010”.
Sulla base di questa netta presa di posizione dell’ANPI, relativa alla prima spedizione umanitaria “Freedom Flotilla”, chiediamo all’ANPI nazionale il patrocinio non oneroso dell’iniziativa e la possibilità di applicare il logo ANPI sulle navi della spedizione umanitaria “Freedom Flotilla II – Stay Human”.
Le navi in partenza per Gaza porteranno tra 500 e 600 attivisti provenienti da 22 diversi Paesi del mondo. Non mancheranno gli statunitensi, ed in particolare gli ebrei statunitensi che saranno circa il 28% dei 36 passeggeri della “The Audacity of Hope” (la nave statunitense). “È importante che ci siano ebrei nella nave – ha detto Richard Levy, avvocato ebreo di New York citato dall’agenzia palestinese Ma’an News – La lobby filo-israeliana nel nostro Paese è molto potente. Non possiamo sostenere l’assedio israeliano, moralmente e giuridicamente inaccettabile”. “L’iniziativa della Freedom Flotilla – spiega in un comunicato il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia –, di cui è parte la nave italiana “Stefano Chiarini”, è assolutamente legale e non violenta”.
Vittorio Arrigoni, orgoglioso nipote di nonni partigiani, reporter, pacifista e cooperante internazionale, ha partecipato a numerose missioni umanitarie (Europa dell’Est, Africa, Medioriente); per il periodo dell’operazione militare “Piombo Fuso” (dicembre 2008 – gennaio 2009) è stato l’unico giornalista internazionale presente nella Striscia di Gaza, territorio nel quale da anni operava come scudo umano per consentire ai contadini di lavorare i loro campi e ai pescatori di stendere le reti sul loro mare. Poco prima di essere rapito e ucciso (15 aprile 2011) si stava preparando al rientro in Italia, da dove si sarebbe imbarcato alla volta di Gaza con le navi della spedizione umanitaria Freedom Flotilla II, che in suo ricordo ha deciso di rinominarsi “Stay Human” (“Restiamo Umani”, infatti, erano le parole con le quali Vittorio Arrigoni concludeva i suoi interventi dalla martoriata Striscia di Gaza, la prigione a cielo aperto più grande e popolata del mondo).
In questa fase in cui da più parti, Amministrazione Obama in primis, si invoca la creazione di uno Stato palestinese eretto sui confini del 1967 (comprendenti Striscia di Gaza e Cisgiordania, territori oggi occupati illegalmente da Israele) che viva in Pace col vicino Stato di Israele, ci sembra doveroso sostenere ogni iniziativa di Pace volta a perseguire tale storico obbiettivo.
 
Le sezioni ANPI locali che volessero unirsi a noi nella richesta per l’ANPI nazionale per favore mandino un email a:
anpisarzana@gmail.com
 
 
Hanno già dato il proprio sostegno alla “Freedom Flotilla II – Stay Human”:

Ettore Arrigoni, Egidia Beretta e Alessandra Arrigoni
 
Moni Ovadia
Giovanna Marini, Scuola di Musica Popolare di Testaccio
Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli
Vincenzo Vita – Senatore gruppo PD
Silvana Amati – Senatrice gruppo PD
Paolo Nerozzi – Senatore gruppo PD
Roberto Di Giovan Paolo  – Senatore gruppo PD
Giuseppe Giulietti – Senatore gruppo Misto
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, Associazione per la pace
Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano
Lucio Manisco, ex parlamentare europeo
Raffaella Bolini – Presidenza Nazionale ARCI
Vittorio Agnoletto, ex parlamentare europeo
Nandino Capovilla, Pax Christi Italia
On. Prof. Leoluca Orlando – Presidente Commissione Errori Sanitari – Portavoce IDV
Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi
Giulio Cavalli, Consigliere Regione Lombardia dell’Italia dei Valori
Alessandra Mecozzi – Responsabile internazionale Fiom-Cgil
Domenico Gallo (magistrato)
Fabio Marcelli, primo ricercatore Istituto studi giuridici internazionali del CNR, dirigente dei Giuristi Democratici
Giulietto Chiesa – Presidente del Laboratorio Politico “Alternativa”
Miriam Marino – Rete Ebrei contro l’Occupazione (ECO)
Marco Ramazzotti Stockel, ECO – Rete Ebrei contro l’Occupazione e EJJP – European Jews for a Just peace
Ciro Pesacane – Presidente nazionale associazione Forum Ambientalista
Patrizia Cecconi – Presidente Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Stefano Leoni – Presidente WWF
Santos Martini – Pax Christi Italia
Giorgio Cremaschi –  Fiom
Maurizio Musolino, responsabile Medio oriente Pdci- Fds
Marco Furfaro – Responsabile Movimenti, Presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
Francesco Francescaglia – Responsabile Esteri Partito dei Comunisti Italiani –Fds
Andrea Satta – Tetes du Bois
Massimiliano Casacci – Subsonica
Andrea  Frova – Fisico, Professore Emerito presso l’Università La Sapienza di Roma
Mariapiera Marenzana, scrittrice saggista
Giorgio Parisi – Docente di Fisica Teorica presso l’Università La Sapienza di Roma
Loretta Mussi, Presidente di Un ponte per…
Antonia Sani-presidente della WILPF Italia
Valerio Barbini – Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia Libertà – Genova
Elena Tagliani – Resp. Comunicazione SEL Bologna
Gennaro Carotenuto, docente all’Università di Macerata
Milò Bertolotto, Provincia di Genova, Assessora al Personale, Sistemi Informativi, Carceri, Iniziative per la Pace
Maria Enrica Palmieri (docente AND, AFAM) Bice Parodi e Paolo Palazzo – Associazione Senza Paura Genova
Maria Carla Biavati e Maurizio Cucci – Berretti Bianchi onlus
Ornella Clementi – Donne in nero Milano
Corinna Vicenzi, Donne in Nero Grosseto
Luisa Randi, Donne in nero Ravenna
Alessandro Bocchero (ass. Italia-Nicaragua, Livorno)
Renata Rusca Zargar – Presidente Associazione Culturale Savonese Zacem
Bruno Fini (Associazione per la Pace)
Alessandro Capuzzo – Comitato pace, convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” – Trieste
Alfredo Simone, giornalista e operatore Arci
Mario Gazzano – Produzioni Mediterranea
Franco Ragusawww.riforme.info Dr. Barbara Capone – Computational Physics, Universität Wien
Giovanni Forte – Coordinatore Verdi per la Pace e Lista civica Monterotondo (Roma)
Giuliano Girlando – Blogger Fatto Quotidiano
Susanna Casali – ANPI Comitato Provinciale del Lodigiano
Nunzia Scano – Associazione Sardegna Palestina
Elisabetta Filippi – Associazione Zaatar Onlus

DOMENICA 10 LUGLIO TUTTI IN GITA COI PARTIGIANI!!

Domenica 10 luglio, tempo permettendo, tutti in gita coi partigiani di Dongo, sulli sentieri partigiani della 52a Garibaldi!

Colazione al sacco.

In macchina si raggiunge Dongo, superato il ponticello, si seguono le indicazioni  per Garzeno. A Garzeno si sale fino al passo del Giovo ( 1714 m), alla  ex-caserma della finanza, dove sono stati uccisi in combattimento i partigani Giulio Paracchini, Primo Maffioli, Carlo Brenna ed Enrico Conti. Qui si sosta, si fa colazione al sacco e si parla con i partigiani della 52a Garibaldi, che ci racconteranno gli avvenimenti della lotta di Resistenza su quelle montagne.

Dopo pranzato, per chi lo desidera, piccola camminata ( circa 1/2 ora andata e 1/2 ritorno) fino al confine italo-svizzero, per vedere dall’alto i sentieri partigiani.

Att. l’ultimo tratto di strada per raggiungere il passo del Giovo è sterrato e dissestato! Lasciate a casa le vostre auto nuove e soprattutto quelle con la marmitta bassa!


Per ragguagli chiamare Eliana 3297844705 oppure Danilo 335 6253012

VI ASPETTIAMO! SARA’ L’OCCASIONE PER CONOSCERE E RIVIVERE LA NOSTRA STORIA!


In caso di pioggia la gita sarà rimandata

LEGGE FONTANA

La proposta di legge Fontana: “Un assalto reazionario alla storia”

Presa di posizione del Comitato nazionale dell’Anpi e dell’Associazione partigiani di Udine

L’Anpi contro la proposta di legge Fontana che riconosce giuridicamente i repubblichini di Salò.”E’ un assalto reazionario alla storia, non deve passare”, accusa il Comitato nazionale dell’Anpi.

Questa la presa di posizione integrale.

“Un altro, gravissimo, assalto reazionario alla storia. Un’altra offesa ai combattenti per la libertà.
La proposta di legge “Fontana” (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi la concessione di contributi finanziari pubblici a tutte, indistintamente, le associazioni combattentistiche e d’arma. Previo il parere del Ministro della Difesa, che acquisirebbe, in tal senso, un vero e proprio strapotere”.

E si spiega: “Tutte le Associazioni. Un vergognoso e pericoloso riconoscimento e lasciapassare, dunque, anche a quelle, e non sono poche, che richiamano la loro azione e la loro spinta ideale al “patriottismo” repubblichino, a quella illegittima costruzione (la R.S.I.) che contribuì fattivamente alla follia criminale e omicida dei nazisti. Un assalto, che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolizione della XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e di un’altra sull’ “imparzialità” dei libri di storia”.
 
“L’ANPI – si sottolinea – chiede a tutti i suoi iscritti, agli antifascisti e ai democratici di far sentire la loro voce per impedire questo ennesimo tentativo di negare la nostra storia e la Resistenza, offendendo la memoria dei Caduti per la libertà. L’impegno di tutti noi è decisivo, come nel passato quando si impedì l’approvazione della famigerata 1360 che pretendeva di equiparare i partigiani ai militi della RSI. Anche questo nuovo tentativo non deve passare”. Da parte sua il presidente dell’A.N.P.I. di Udine, Federico Vincenti, sottolinea che “Stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto fascista alla storia, alla Costituzione e innanzitutto alla Resistenza ed ai combattenti per la libertà”.

E spiega: “La proposta di legge Fontana (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi anche la concessione di contributi finanziari pubblici ai combattenti della R.S.I. (Brigate nere, G.N.R., M.D.T., SS italiane, X MAS, eccetera).Un assalto che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolire la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e un’altra sull’“imparzialità” dei libri di storia”.

“Non può essere dimenticato – aggiunge Vincenti – che alla Repubblica di Salò va anche attribuita l’onta del tradimento, avendo ceduto al Terzo Reich ampie zone d’Italia: il Friuli Venezia Giulia, inserito nell’Adriatisches Künstenland; il Trentino Alto Adige e la provincia di Belluno, inseriti nell’Alpenvorland. A riprova di tanta sottomissione il giuramento prestato dalle milizie collaborazioniste di Salò (M.D.T.) così imponeva all’atto di arruolamento: “Davanti a Dio presto questo giuramento: che nella lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici, sarò in maniera assoluta obbediente ad Adolf Hitler, comandante dell’esercito tedesco e quale valoroso soldato sarò pronto in ogni momento a dare la vita per questo giuramento”.

SEMINARIO GANAPINI RIMANDATO

Si avverte chi non fosse ancora stato avvisato, che il seminario sulla Costituzione con il prof. Luigi Ganapini, che doveva aver luogo sabato 18 giugno, è stato rimandato per una malaugurata concomitanza con l’Assemblea dell’Istituto di Storia Contemporanea, di cui fanno parte alcuni membri del nostro direttivo.

Direttivo Provinciale Anpi di Como

REFERENDUM

Smuraglia sui referendum: “Una grande vittoria della democrazia”

“Una grande vittoria della democrazia”. Questo in sintesi il giudizio di Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI, sulla vittoria dei sì ai referendum e alla straordinaria partecipazione popolare.

“Nonostante gli ostacoli, i tentativi di oscuramento e di depotenziamento dei referendum, i cittadini italiani hanno dimostrato, ancora una volta e con grande chiarezza, la volontà di riappropriarsi dei propri diritti fondamentali”, commenta Smuraglia.

Che aggiunge: “Dal 13 febbraio ad oggi, si sono moltiplicate le dimostrazioni concrete di un forte desiderio, di una diffusa volontà di partecipazione, che fanno sperare bene per il futuro. Si apre ora una nuova fase della vita democratica del nostro Paese, alla quale confidiamo che daranno il loro contributo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia, l’attuazione dei principi della Carta Costituzionale e l’effettività dei diritti civili, politici ed umani”.

“L’ANPI – conclude il presidente dell’Anpi – non  mancherà di recare, come sempre, il proprio fattivo contributo

L’ ITALIA HA UN GRANDE QUORUM

Un enorme grazie ai cittadini che hanno votato per i referendum, un granzie infinito ai Comitati per il Si, che hanno lavorato tanto affinchè il quorum fosse raggiunto, e anche un grazie a chi si è recato alle urne per votare no, perchè ha dato prova di avere il senso della democrazia.

Era dal 2006, quando avevamo vinto il referendum per la Costituzione, che non ci sentivamo così uguali e uniti.

Grazie, grazie di quorum a tutti. Da oggi si volta pagina.

PARMA RICORDA I REPUBBLICHINI

CAOS IN COMUNE, VIGNALI TACE

La stele che ricorda i caduti di Salò è stata staccata dal muro del cimitero da un ventenne: in aula si torna a parlare dell’opportunità di ricordare la Rsi, il sindaco preferisce non rispondere. I consiglieri del Pd abbandonano la seduta, gli antifascisti fermati dalla polizia municipale

La lapide chiesta dai nostalgici (e lontani parenti) repubblichini e accettata (di buon cuore) dal sindaco di Parma Pietro Vignali, è stata staccata dal muro dove l’amministrazione comunale l’aveva voluta.  Non è stata danneggiata, ma semplicemente tolta. Quel che è servito per scatenare il putioferio in consiglio comunale dove il centro sinistra ha chiesto al sindaco spiegazioni su quella stele ma lui, Vignali, ha abbassato il capo e ha fatto rispondee al suo vice.

Vignali, si sa, quando l’argomento e l’interlocutore non lo appassionano preferisce tacere. A niente è servito, da parte dei suoi avversari politici, ricordargli che alla città è stata conferita la medaglia d’oro della Resistenza e ancor prima è passata agli annali per le barricate contro i fascisti dell’agosto 1922. Contro tutto e tutti, il 2 giugno scorso, insieme alle commemorazioni per la festa della Repubblica e dell’Unità d’Italia, ha dato il suo assenso perché venisse posata una lapide a ricordo dei caduti della Repubblica sociale italiana.

Nel silenzio era stata dunque appesa e altrettanto nel silenzio è stata tolta dal cimitero della Villetta. Nel frattempo, però, le polemiche che si sono scatenate tra i due eventi sono state tutt’altro che discrete. Manco a dirlo, le reazioni positive erano giunte dall’associazione nazionale delle famiglie caduti e dispersi della Rsi con un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi.

“Lo scoprimento di una lapide dedicata ai caduti della Rsi nel cimitero di Parma è apparsa a taluni come un fatto sconcertante. E in effetti è piuttosto sconcertante che si sia dovuto attendere ben 66 anni dalla fine della seconda guerra mondiale per concretizzare un normale atto di cristiana pietà nei confronti di chi non è più tra noi. Se poi qualcuno ritiene opportuno innaffiare perennemente la pianta dell’odio anche verso chi è caduto, magari tragicamente, ne prendiamo atto con rammarico, ma perfettamente consci di aver operato conformemente a quanto ci indicava la nostra coscienza”.

Di tutt’altro tenore quanto dichiarato dal comitato antifascista di Parma. “La Rsi, con sede a Salò fu uno stato fantoccio creato dai tedeschi, che il 10 settembre 1943 avevano occupato militarmente Nord e Centro Italia, a capo del quale misero Mussolini, da loro stessi liberato il 12 settembre. La Rsi si distinse particolarmente nella feroce repressione antipartigiana al fianco e per conto dei nazisti. La pietà umana non può essere confusa con i fatti, la storia, le idee. Le idee non sono certo uguali, sono ben diverse: libertà, democrazia, progresso sociale e uguaglianza sono i valori dell’antifascismo codificati nella Costituzione del ’48. Così pure diversi sono i fatti storici, fatti di cause, il nazifascismo, e di effetti, la resistenza partigiana, ben distinti e non sovrapponibili. La pietà umana sia per tutti i morti, il ricordo pubblico, la commemorazione e la celebrazione no. Nessuna onorificenza e nessuna commemorazione per i fascisti nessuna strada e nessuna lapide”.

Poi l’epilogo, almeno fino allo stato attuale, quattro giorni dopo la posa. Un giovane del luogo, un ventenne, si è armato degli strumenti da lavoro necessari ed è andato a rimuovere la piastra togliendo i ganci che la fissavano al muro. Non l’ha danneggiata, è stato attento in questo. E successivamente si è anche autodenunciato, dichiarandosi un antifascista.

E, sicuramente, è riuscito nell’intento di far parlare della lapide.  Nel pomeriggio il consiglio comunale si è interrogato sulla necessità di avere entro le mura cittadine una lapide del genere. A farlo è il capogruppo del Pd, Giorgio Pagliari, chiedendo al sindaco – presente in aula – una chiara e netta presa di distanza dalla tanto discussa stele, già celebrata sui siti internet dai giovani dell’estrem,a destra.

Il sindaco Pietro Vignali, però, ha il capo chino e non rivolge lo sguardo all’assemblea, facendo cenno al suo vice di rispondere al posto suo: “Rispondo io – annuncia il vice, Pietro Buzzi – così come concordato”. Ma le minoranze di centrosinistra volevano sentir parlare il sindaco e a quel punto hanno lasciato l’aula mentre dal pubblico cominciavano a piovere insulti e locandine con impresse mani fatte di sangue “a memoria dei caduti che ci hanno difeso dagli invasori”.

“Questo è uno sfregio alla democrazia, i partigiani sono morti per niente”. Partigiani, antifascisti e familiari delle vittime del fascismo insorgono quindi contro l’amministrazione: “Il sindaco viene tutti gli anni all’Anpi e poi fa queste cose – dice amareggiata Gianna Montagna, figlia di Walter Montagna, parmigiano del sasso e figura di spicco dell’Oltretorrente – io mi vergogno, queste cose infangano tutto quanto è stato fatto dai nostri padri”.

In un’aula consiliare semivuota – il centrosinistra all’Aventino e i “riottosi” portati fuori a forza dalla Polizia municipale – il vicesindaco ha dato quindi le sue ragioni: “La lapide è stata pagata totalmente dall’associazione dei repubblichini – ha messo le mani le mani avanti Buzzi – e questo non è revisionismo, ma pietà per i morti e, nel 150esimo dell’Unità d’Italia, abbiamo cercato di avere una matura visione storica e un doveroso segno di rispetto”.

Così si è chiusa la puntata di una polemica che andrà avanti. Almeno fino a quando Vignali non prenderà la parola per spiegare le sue ragioni.

Antonella Beccaria e Massimo Paradiso

da ” Il Fatto Quotidiano” del 8/6/2011

REFERENDUM 12 – 13 GIUGNO

Cari amici, l’ANPI è straordinariamente mobilitata nel Paese per i referendum. Il comunicato nazionale di ieri sta avendo una ragguardevole circolazione grazie all’impegno generoso di tutti voi (di seguito ne indichiamo un saggio: la pubblicazione sui siti provinciali e non). Sappiamo di tante iniziative in corso (alcune consultabili su www.anpi.it) e siamo qui a ringraziarvi e a chiedervi ancora in questi ultimi giorni di avere uscite anche sulla stampa locale, nelle forme che riterrete più opportune e percorribili.  

 
FARE RETE, al solito.
 
Da parte nostra stiamo cercando di fare altrettanto a livello nazionale:  per ora Articolo21 (http://www.articolo21.org/3315/notizia/tutti-alle-urne-per-una-nuova-ventata-di.html),  Micromega (http://temi.repubblica.it/micromega-online/referendum-appello-dellanpi-tutti-alle-urne-per-una-una-nuova-e-grandiosa-manifestazione-di-democrazia/), il Fatto Quotidiano (http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4R-H6207o0Y)  hanno avuto attenzione come anche l’Unità che domani (8 GIUGNO) pubblicherà la nostra posizione.
 
Ci siamo, con passione e forza.  
 
Buon lavoro, dunque, e speriamo bene!
 
 
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
 
 

PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge, di cui Gregorio Fontana è il primo firmatario, prevede che possano essere riconosciute dal Ministero delle Forze Armate tutte le organizzazioni di ex ”belligeranti”, senza limitazioni di sorta, fino alla concessione di contributi pubblici. Di fatto, questa proposta, sdogana gli ex aderenti alla Repubblica Sociale di Salò, X MAS compresa.

L’Anpi ha manifestato più volte netta e ferma opposizione a un’operazione del genere inammissibile sia sotto il profilo storico e politico e continuerà ad opporsi con ogni mezzo, anche chiamando alla mobilitazione iscritti e cittadini, contro manovre di questo tipo che negano la Storia e la realtà‘.

Fanno sorridere le reazioni della destra beccata per l’ennesima volta con le mani nella marmellata. Il testo Fontana sulle associazioni combattentistiche non è un’improvvisazione, è facile immaginare sia stato lungamente preparato e assai probabilmente ispirato dal ministro La Russa, che su questi temi non è certo al di sopra di ogni sospetto (oggi in una intervista rilasciata a Radio24, l’on Fontana si è detto meravigliato delle reazioni dell’Anpi, in quanto lui partecipa sempre alle celebrazioni del XXV Aprile, forse farebbe bene a vergognarsi!!). In Commissione Difesa, è stata negata ogni possibilità di fermare il percorso del provvedimento. La nostra proposta è quella di correggere le “imprecisioni” e portare in aula un testo condiviso che non apra al riconoscimento di associazioni nostalgiche e che non preveda impropri controlli politici ed interferenze del ministro di turno nella vita delle associazioni. Proponiamo inoltre che le Associazioni riconosciute vengano poste, una volta per tutte, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

E ci permettiamo di dare un consiglio al ministro La Russa: curi la sua ossessione per l’Anpi, smetta con questi tentativi diretti o indiretti, peraltro ormai un po’ patetici, di ammiccare ad una storia sconfitta e respinta dal paese, provi a fare davvero il ministro della Repubblica, ma di quella “Italiana”, e sappia che L’ANPI non si farà trovare impreparata!

Ora e sempre Resistenza!


Guglielmo Invernizzi, presidente Anpi Provinciale di Como

Como 01/06/2011