NO CASAPOUND A MILANO


No al Festival nazionale di Casa Pound a Milano


Il Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano esprime profonda preoccupazione per l’annunciato Festival nazionale di Casa Pound che dovrebbe svolgersi dall’11 al 13 settembre 2015 a Milano.

L’iniziativa di Casa Pound, i cui militanti si definiscono fascisti del terzo millennio, offende Milano, capitale della Resistenza e la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la Libertà.

Nello stesso periodo di settembre avrà luogo, sempre nella nostra Regione, con il nulla osta dell’Amministrazione Comunale di Cantù, un incontro nazionale organizzato dal partito neofascista di Forza Nuova.

La libertà di espressione, ampiamente garantita dalla Costituzione repubblicana, non significa consentire l’aperta apologia di fascismo e di razzismo vietata peraltro anche dalle leggi Scelba e Mancino.

Tali gravissime iniziative si inseriscono in un contesto internazionale caratterizzato da pericolose spinte antisemite, xenofobe e razziste che si manifestano con crescente intensità in Europa e nel nostro Paese.

Contro l’esodo epocale di milioni di migranti che fuggono dalla guerra e dalla fame, si vogliono erigere muri e reticolati.

Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano e invitiamo il Questore e il Prefetto perché quest’anno, nel quale ricade il settantesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo e in cui nella nostra città si sta svolgendo l’Esposizione Universale, non si ripeta una ulteriore grave offesa a Milano, Città  Medaglia d’Oro della Resistenza e venga impedita l’ennesima manifestazione di aperta apologia del fascismo in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Il Comitato Permanente Antifascista promuove per Venerdì 11 Settembre 2015 un presidio antifascista, dalle ore 17,00 in via Mercanti, davanti alla Loggia simbolo della Resistenza milanese.


Roberto Cenati, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano

IL WEEK END NERO DELLA DEMOCRAZIA

Lettera del Presidente Nazionele ANPI Carlo Smuraglia

 

On.le Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella

On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso

On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,

 Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

 On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

 

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,

dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse  sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.

A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,

Prof. Carlo Smuraglia

Presidente Nazionale A.N.P.I.

 

Artcolo su Ecoinformazioni

  nonazicantù-copSe a Cantù stiamo per assistere per il terzo anno consecutivo al festival neonazista di Forza Nuova contro il quale il comitato No al festival neonazista a Cantù sta combattendo da giorni, Milano si prepara, nello stesso weekend, a ricevere un ondata di militanti di Casa Pound per la festa denominata Direzione Rivoluzione 2015. Il programma e il luogo del raduno di Milano non sono ancora stati resi noti, al momento si sa solamente che per sabato 12 settembre è previsto un concerto di band vicine all’ultradestra. Al contrario di Cantù però, il comune di Milano ha ribadito la ferma contrarietà allo svolgimento della manifestazione sul suo territorio e l’assessore Marco Granelli annuncia di aver già chiesto al Prefetto di discutere la questione alla prossima riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza.

Da Ecoinformazioni, 2 settembre 2015

FESTIVAL NEONAZISTA A CANTU’

Cari amici e compagni, si rinnova anche quest’anno la sagra del sindaco di Cantù Bizzozero, che concede spazi pubblici agli amici e alleati delle liste civiche. Ancora una volta Forza Nuova, si prepara ad effettuare la sua festa xenofoba e razzista al Campo Solare di Cantù. Le forze politiche, sindacali e dell’associazionismo democratico, rinnovano la richiesta di non concedere strutture pubbliche a chi predica il negazionismo, il razzismo e la xenofobia come programma politico e, fanno appello ai canturini democratici perchè facciano sentire la loro protesta.

Qui di seguito l’ appello.

Segreteria ANPI Provinciale

 

Appello: no al festival neonazista a Cantù

Le forze politiche, sindacali e sociali firmatarie del presente appello intendono segnalare, soprattutto in quest’anno importante di celebrazione del settantesimo anniversario della liberazione dalla dominazione nazifascista, il pericolo culturale e civile rappresentato dalla insistita volontà dell’amministrazione comunale di Cantù nel concedere la propria struttura pubblica del Campo solare al partito neonazista di Forza Nuova, permettendo così lo svolgimento di un festival nazionale dedicato ai trascorsi dell’esperienza nazista e fascista europea. Festival che prevede e, anzi ha già veduto, la partecipazione di pregiudicati, condannati più volte.

Tale determinazione si manifesta proprio in un contesto politico in cui spinte razziste e neo segregazioniste stanno tornando a manifestarsi nel nostro paese e nel continente europeo in generale, con tutto il portato di violenza che le contraddistingue. Basti pensare al partito di Alba Dorata in Grecia, Pravyi Sektor in Ucraina oppure, per limitarsi alle singole personalità politiche, Viktor Orbàn, primo ministro in Ungheria, o Marine Le Pen del Front National.

La rivendicazione di un generico senso di tolleranza non può essere sufficiente a giustificare tale scelta politica, con cui l’amministrazione comunale compie un gesto irresponsabile e di gravità sociale molto allarmante. Esso infatti produce un effetto di assuefazione, di fronte al quale si invitano i cittadini canturini a non cedere a un generico stato di accettazione di una scelta che mortifica il loro sentimento democratico e civile. Contro tale festival neonazista, che si terrà dal 12 al 13 settembre 2015, noi vogliamo chiamare l’intera cittadinanza democratica a manifestare la propria ferma opposizione in una iniziativa pubblica che sarà la prosecuzione della giornata provinciale che si terrà a Como il 12 settembre, e che nella sera dello stesso giorno vedrà la presenza a Cantù di un incontro pubblico per spiegare cosa è stata l’esperienza neofascista in Europa nel secondo dopoguerra, quante morti e quante violenze essa ha portato nel nostro Paese.

A.N.P.I. Cantù-Mariano – A:N:P:I: Provinciale, Como – A.N.P.I. Sez. Como ” Perugini” -A.N.P.I. Sez. Monguzzo – Territorio Erbese “Luigi Conti”A.N.P.I. Sez. Rado Zuccon Uggiate Trevano (Co)A.N.P.I, Comunanza (A.P.) Sez. “Mario Batà”
A.N.P.I. 7 Martiri, Venezia –  A.N.P.I. ATM Milano – A.N.P.I. Boviso Masciago
A.N.P.I. Crescenzago – A.N.P.I. divisione Fiume Adda – A.N.P.I. Lainate
A.N.P.I. Macherio Sovico Sezione “Elisa Sala” – A.N.P.I. Nicolai Bujanov, Milano
A.N.P.I. Offida,Offida ( AP) – A.N.P.I. Provinciale Brescia – A.N.P.I. Provinciale Monza Brianza
A.N.P.I. Provinciale Varese –  A.N.P.I. San Martino-Travacò – A.N.P.I. Sez. Barona
A.N.P.I. Sez. Beloyannis – A.N.P.I. Sez. Besana Brianza – A.N.P.I. Sez. Finale Emilia
A.N.P.I. Sez. Martino Travacò (PV) – A.N.P.I. Sez. Milano Porta Genova – A.N.P.I. Sez.”68 Martiri” Grugliasco (TO) – A.N.P.I. Sezione Rovigo – A.N.P.I. Sezione Villa Santa-  A.N.P.I.
Zona 8 – Milano -A:N:P:I: Vado Ligure – Partito Democratico di Cantù –
Adelmo Cervi figlio di Verina ed Aldo Cervi terzogenito dei 7 Fratelli Cervi fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 Dicembre del 1943.
ON. Eleonora Forenza Euro-Parlamentare di Altra Europa con Tsipras/Gue-Ngl. – Segreteria Nazionale P.R.C.
Istituto Pedagocico della Resistenza – La Banda Bassotti – I Linea –
Silvia Pinelli – Figlia di Giuseppe Pinelli
Tiziana Pesce – Figlia del Comandante Partigiano, Medaglia d’Oro della ResistenzaGiovanni Pesce e della Staffetta Partigiana, Onorina Brambilla  – Ass. Memoria Storica “Giovanni Pesce” – Gianluca Foglia (Fogliazza) – Vignettista – Giovanna Capelli – Segreteria Nazionale del P.R. – A.R.C.I. – Como – A.R.C.I. – Lombardia – ARCI Monza Brianza – Altra Europa con Tsipras Como – Altragora Network – Anarchici e Libertari Altolario
ANED Nazionale – ANED Sez. Milano – ANED Sez. Monza – ANED Sez. Sesto – ANED sez. Verona –  Animalisti per Treviso – Ass.Nazionale Amicizia Italia Cuba – Ass.naz. di Amicizia Italia Cuba Circolo di Monza Brianza – Ass.naz.di Amicizia Italia Cuba Circolo di Como – Ass.naz.di Amicizia Italia Cuba Circolo di Milano – Associazione Alma Rebelde di Ravenna – Associazione Politico Culturale La Rossa – Associazione Politico Culturale Notti Rosse – Azione Antifascista Altolario – Azione Civile Rozzano – Banda POPolare dell’Emilia Rossa – Bloom di Mezzago, Cooperativa Sociale IL VISCONTE DI MEZZAGO – Brianza Popolare –
Brugherio Città Aperta – C.U.A.C. di Gallarate – Carovana Antifascista – Cermenate Bene Comune – CGIL Camera del lavoro Como – CGIL F.I.O.M Como – CGIL F.I.O.M Lombardia – CGIL F.P./ COMO – CGIL F.P./ Lombardia – CGIL FISAC/ COMO – CGIL FISAC/ Lecco – CGIL FISAC/ Varese – CGIL FLAI/ Bergamo – CGIL S.P.I. Como – CGIL Fisac, circolo di Monza Brianza – Circolo culturale ARCI area di Carugate – CISL Como- Collettivo Antifascisti – Bruxelles – Collettivo Antifascisti V.C.O. – Collettivo d’Avanguardia Operaia e Studentesca di Mercato san Severino -Salerno Collettivo United We Stand Diveded We Fall – Comitato Beni Comuni di Monza Brianza – Comitato Rompiamo il Silenzio (Bergamo) – Comitato Soci Coop Lombardia – Comitato Ucraina Antifascista di Milano – Comitato unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane di Seregno – Comitato Utenti Bibliotehe Comunali “Leggere tra le ruspe” – Como Possibile – Coro dei Malfattori di Parma – Donne in nero Como – F.A.V.A. Frente Antifascista de Victoria de Argentina – Buenos Aires – Federazione degli Studenti ( Lombardia) – Federazione degli Studenti Bergamo – Federazione degli Studenti Lecco – Federazione degli Studenti Lodi – Federazione Giovanile Comunisti d’Italia Lombardia – FuturEdem Lombardia – Giovani Comuniste/i Como – Giovani Comuniste/i Lombardia – Giovani Democratici Alta Brianza – Giovani Democratici Brianza – GD25 – Giovani Democratici Cantù – Giovani Democratici Circolo Seprio “Enrico Berlinguer” – Giovani Democratici Como Provinciale – Giovani Democratici del Gallaratese – Giovani Democratici Spazio – I Sentinelli di Monza Brianza – L’Altra Finale Emilia – L’Altra Carate – LGTB  (Como) – Lista Civica  Sinistra per Mariano – Lista Civica “Tu come Turate” – Lo Stivale Pesante – Memoria Antifascista – Milano – Organizzazione di Viggiù del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) – Osservatorio Antifascista Cremona – Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza. – Osservatorio contro I fascism Trentino A.A. Sudtirol – Osservatorio Democratico sulle nuove destre – Paco Sel Como – Partito Comunista d’Italia – Segreteria Regionale Lombardia – Partito Comunista d’Italia Fed. Prov. di Como – Partito Comunista dei Lavoratori Lombardia – Partito Comunista dei Lavoratori Sez. Provinciale Avellino – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione “Brescia” – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione “Brianza” – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione Varese – Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Brugherio – Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Gallaratese Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Territoriale Bassa Brianza (A.Natta) – Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Asti – Partito della Rifondazione Comunista – Finale Emilia – Partito della Rifondazione Comunista – Segreteria Provinciale di Como – Partito della Rifondazione Comunista – Segreteria Regionale Lombardia
Partito della Rifondazione Comunista Circolo di P.Dugnano (Casaletti) – Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Varese – Partito della Rifondazione ComunIsta – Federazione di Monza Brianza
Partito Democratico – Circolo Carate Brianza – Partito Democratico ,Circolo di Giussano – Partito Democratico – Circolo di Guanzate – Partito Democratico – Polesella (Ro) – Partito Democratico Circolo Gratosoglio, Milano – Partito di Unità Comunista – Partito Socialista Italiano – Sezione Cantù – Per Un’Altra Seregno a Sinistra
Progetto Comune di Cadorago – Redazione de “La Nuova Alabarda” di Trieste – Redazione di Essere Sinistra – Rete Antifascista Brescia – Rete Antifascista dell’alto milanese. – Rete Antifascista Milanese (R.A.M.) – Rete Antifascista Sondrio – Sinistra AntiCapitalista Milano – Sinistra AntiCapitalista Monza Brianza – Sinistra Ecologia Libertà, Cermenate – Sinistra Ecologia Libertà – Cinisello Balsamo – Sinistra Ecologia Libertà – Como – Sinistra Ecologia Libertà – Monza BrianzaSinistra Ecologia Libertà, Rovigo – Sinistra per Ponte Lambro – Tavolo Antifascista Zona 8 Milano – Teatro della Cooperativa – UIL Como – Unione degli Studenti Como – Unione degli Studenti Lombardia – Unione Sindacato di Base (U.S.B.) Lecco – Unione Sindacato di Base (U.S.B.) Monza – Zona 3 per la Costituzione – Attac Lomazzo – RSU Bavelloni Spa di Lentate – Lista R- Esistiamo Deportati Mai Più –

 

 

LA SCOMPARSA DI GIANFRANCO MARIS

 

Apprendiamo con profondo dolore che Gianfranco Maris ci ha lasciati, è con lui scomparso un partigiano, un deportato ma soprattutto un amico.
 

Comitato Provinciale Anpi di Como

 
Gianfranco Maris era nato a Milano il 24 gennaio 1921. Il 10 giugno del ’41, primo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale,  venne nominato sottotenente e mandato dapprima in Grecia e poi in Slovenia e in Croazia. L’ 8 settembre 1943, riuscì a rientrare in Italia e si rifiugiò in Valle Brembana ove divenne capo di una delle prime bande partigiane. Nel gennaio del ’44, ricette l’ordine di portarsi a Milano per raggiungere la Valtellina ma alla stazione di Lecco, per delazione, vennearrestato.
 
Incarcerato a  Lecco e poi nelle celle delle SS di Bergamo, in quelle della GNR, nel carcere di S. Agata e nel carcere di San Vittore a Milano,  il 27 aprile 1944 fu avviato al campo di concentramento di Fossoli e, nel luglio 1944,  al campo di Bolzano . Da Bolzano,  il 5 agosto,  verrà deportato nel lager di Mauthausen, e poi in quello di Gusen. Riuscirà a sopravvivere e il 5 maggio 1945 sarà liberato dai soldati americani. 
Senatore comunista per diverse legislature, è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
Presidente nazionale dell’ANED, membro della Presidenza onoraria dell’ANPI Nazionale e dell’ANPI Provinciale di Milano, Maris era Presidente della Fondazione Memoria della Deportazione.

COMUNICATO ANPI MILANO

No dell’ANPI al Convegno xenofobo in Regione Lombardia

 

L’ANPI Provinciale di Milano ritiene estremamente grave che la Regione Lombardia ospiti nella sua sede istituzionale un Convegno con Roberto Fiore, leader del movimento di estrema destra Forza Nuova e con László Toroczkai, sindaco ungherese di Asotthalom, ideatore del muro anti profughi da costruire al confine serbo.

L’iniziativa che si svolgerà giovedì 9 luglio a Palazzo Pirelli si pone in aperto contrasto con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e con l’articolo 10 della Costituzione repubblicana che riconosce il diritto di asilo a tutti coloro ai quali sia impedito nel proprio Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche.

Milano, città solidale e multietnica respinge con determinazione iniziative xenofobe, intolleranti e apertamente contrarie ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

 

Milano, 8 Luglio 2015

 

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE MUSEO DELLA RESISTENZA COMASCA

Carissimii Amici,

in occasione del 70°della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista,

il Consiglio Direttivo dell’ ASSOCIAZIONE MUSEO DELLA RESISTENZA COMASCA, costituitasi nel giugno del 1993 a Dongo e dotatasi nel 2012 di un nuovo statuto, rivolge a tutti i cittadini democratici un invito a partecipare alle attività di questa associazione che “ha lo scopo di promuovere la testimonianza e la diffusione dei valori di Libertà, Democrazia e Giustizia sociale che hanno ispirato la Resistenza e che stanno alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.”

Al fine di valorizzare gli ideali della Resistenza, l’ Associazione fra l’altro si prefigge di:

a) raccogliere , catalogare, elaborare ed esporre oggetti, materiale fotografico e filmato, documentazione varia sulla lotta di Liberazione nel Comasco, nelle zone adiacenti ed in tutte le località in Italia e all’estero che hanno visto impegnati partigiani, soldati, marinai, finanzieri, carabinieri ed antifascisti comaschi;

b) promuovere attività di carattere espositivo, informativo e culturale.

Gli scopi della nostra associazione sono coerenti alla Legge Regionale 18 gennaio 2010 che considera importante il ricordo attivo di fatti e avvenimenti che hanno fortemente contrassegnato il Novecento quali per esempio:

a) l’avvento e la caduta della dittatura fascista;

b) la Resistenza e la Liberazione;

c) la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti e fascisti.

Far rivivere e praticare i valori della Resistenza non è una azione celebrativa ma un impegno democratico dal momento che la Resistenza non ha un solo tempo, la Resistenza è anche adesso, è un fatto dello spirito.

 

La Resistenza significò il tentativo di dare a noi stessi una nuova responsabilità ed ha rappresentato la prima, autentica presa di coscienza, di dimensioni popolari, del bene maggiore dell’uomo: LA LIBERTA’.

Se non vogliamo limitarci a ricordare la Resistenza come atto evocativo, dobbiamo praticare una testimonianza perenne dei suoi valori..

Con questo intendimento invitiamo i Cittadini democratici a mettere a disposizione di questa Associazione eventuale materiale riguardante fatti e avvenimenti riferiti al periodo storico in esame, e a partecipare alla vita associativa diventandone Soci.

 

Per informazioni i recapiti sono i seguenti :

Daniela Poncia – 338 1238148

Pierfranco Mastalli – 335 1525428

 

COMUNICATO ANPI MLANO

COMUNICATO STAMPA ANPI Provinciale di Milano

 L’ANPI Provinciale di Milano solidarizza con il comunicato del Sindaco di Rosate nel quale si esprime la ferma condanna per lo svolgimento sul territorio di quel Comune di una manifestazione, che si protrarrà per due giorni,  chiamata “La festa del sole”, organizzata dal gruppo di estrema destra Lealtà e Azione. Desta profonda preoccupazione, in tutti noi, il rifiorire di pericolosi rigurgiti neofascisti che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Mentre chiediamo l’intervento delle istituzioni e delle pubbliche autorità per impedire il verificarsi di tali fenomeni, riteniamo indispensabile promuovere una vasta controffensiva di carattere ideale, culturale e storico per contrastare la crescente deriva xenofoba, antisemita e razzista, richiamandoci ai valori dell’antifascismo e della democrazia repubblicana.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

    

LETTERA APERTA AL DIRETTORE DE “LA PROVINCIA”

Lettera aperta al direttore del quotidiano ” La Provincia” Diego Minonzio.

 


Egr. Direttore,
abbiamo letto il Suo editoriale pubblicato domenica 26 aprile (dal titolo “La grande rimozione di tutti i 25 aprile”) e con il massimo rispetto, Le diciamo che non ci è piaciuto. Il Suo intervento si inserisce purtroppo nell’ennesimo tentativo di delegittimare e screditare la Resistenza. Peraltro, non ci stupiscono le opinioni che Lei espone, in quanto coincidono in buona parte con quelle che il Sig. Giampaolo Pansa ci propina con i suoi libri.

Siamo inoltre convinti che oggi sia facile introdurre teorie storicamente revisioniste, perché tenere viva la Memoria storica della guerra di Liberazione  in un paese come l’Italia, è diventato disgraziatamente un esercizio scarsamente praticato, soprattutto per le giovani generazioni.

Certo, Lei ha ovviamente ragione quando sostiene che gli angloamericani hanno aiutato il nostro paese a liberarsi dai nazifascisti, risalendo la penisola dalla Sicilia. Tuttavia, Lei non può omettere o sovvertire  che, soprattutto nel centro e nord Italia, furono i partigiani in armi a combattere e a sfiancare lo spietato occupante nazista e i fascisti di Salò che si erano posti al servizio di SS e Hitler. Inoltre, Le rammentiamo che la maggior parte delle città del nord Italia furono liberate grazie all’insurrezione degli operai e alla lotta dei partigiani, guidati militarmente e politicamente dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.  Questi sono fatti storici incontrovertibili.
L’altra Sua affermazione secondo cui dirigenti e militanti della componente politica comunista -che ricordiamo partecipò come forza essenziale all’organizzazione e alla conduzione della Resistenza-, avrebbero inteso la lotta contro  nazisti e repubblichini di Salò soltanto come una prima fase alla quale avrebbe dovuto seguire, con la forza delle armi, l’instaurazione di un regime autoritario di stampo sovietico anziché una democrazia parlamentare, si tratta, con evidenza, di affermazioni prive di qualsiasi fondamento storico in quanto contraddette dallo svolgimento dei fatti di quell’epoca. In realtà la componente comunista della Resistenza, così come il Pci, hanno sempre assunto decisioni volte all’instaurazione di un sistema politico pluralistico e democratico e non certo di una qualsiasi forma di dittatura proletaria. Ciò è dimostrato dalla loro partecipazione paritaria ai Comitati di Liberazione Nazionale sorti dopo l’8 settembre 1943; dalla loro partecipazione, pur essa paritaria con gli altri partiti, al secondo governo Badoglio e ai governi Bonomi che ebbero vita nell’Italia liberata del Sud; dal loro concorso all’elaborazione del percorso istituzionale attraverso il quale, particolarmente dopo la Liberazione di Roma avvenuta nel giugno 1944, fu progettato e attuato il mutamento della forma istituzionale dello Stato da monarchia a repubblica ed infine dal loro contributo al progetto costituente e alla formulazione della nuova Costituzione repubblicana sotto la guida presidenziale del comunista Umberto Terracini.

La storia può essere costruita e scritta soltanto sui fatti realmente accaduti che sono quelli sopra richiamati e non, come Lei compie, su irrealizzate intenzioni che possono esservi state di alcuni dirigenti o militanti comunisti.

Sulle restanti Sue affermazioni circa il numero effettivo dei partecipanti alla lotta partigiana o all’ampiezza della cosiddetta “zona grigia” di coloro che non si schierarono a favore di nessuna delle parti in lotta oppure  sul consenso popolare al fascismo , riteniamo siano affidate a Sue valutazioni approssimative, che ignorano il fatto che almeno da vent’anni a questa parte la storiografia più seria e accreditata ha approfondito criticamente ciascuno dei suddetti argomenti fornendo dati e valutazioni esenti da ogni amplificazione retorica.

Concludiamo rispondendoLe con le autorevoli parole del partigiano, giornalista e scrittore Giorgio Bocca:
«Rischi mortali corsero gli italiani per dare rifugio ai ribelli, per nascondere prigionieri alleati, gli ebrei perseguitati» e ancora «quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, uno dei più forti movimenti di Resistenza d’Europa, gli operai e i contadini per la prima volta partecipi di una guerra popolare senza cartolina di precetto, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, la sofferta gestazione di un’Italia diversa» e per finire « ma c’era anche quella cosa che solo l’invasore ti rivela: la patria, il luogo in cui sei nato, per cui la tua è guerra di casa. E allora capita che al funerale di un partigiano vada tutto un paese incurante dei fascisti che li fotografano o annotano il loro nome».
Disponibili sempre al confronto, La ringraziamo per la cortese attenzione.

Cordiali saluti

per l’Anpi sezione di Como
il presidente
Nicola Tirapelle

 

LA RISPOSTA DELL’ ANPI AL SINDACO DI PUSIANO

La sezione ANPI Erbese “Luigi Conti” vuole sottolineare il proprio disappunto per il vile attacco mediatico
rivolto dal sindaco di Pusiano, sig. Maspero, e dal suo assessore, sig. Colzani, nei confronti della nostra
associazione, nonché al sindaco di Merone, sig. Vanossi, attraverso l’articolo pubblicato su “La Provincia” di
Como lo scorso sabato 11 aprile 2015. Tale attacco merita da parte nostra una risposta per denunciare la totale
ignoranza dei fatti e la sterile propaganda revisionista dei citati amministratori. Nel succitato articolo, in particolare, si usano in modo inappropriato termini (pacificazione) e immagini (stella comunista) di cui si ignora il significato.
Vorremmo infatti segnalare che la stella comunista presente sul volantino è la stessa della bandiera delle brigate Garibaldi (e non del PCI o dell’Armata Rossa), quelle stesse brigate che sacrificarono il maggior numero di vite alla causa della liberazione e nelle cui file militarono comunisti, socialisti, cattolici e persino monarchici: uomini e donne che misero a disposizione la propria vita e quella delle loro famiglie in nome della libertà, della giustizia, dell’uguaglianza per il nostro Paese!
Oggi è di moda riempirsi la bocca di parole come “pacificazione”, spesso usate in modo inopportuno. Inizi piuttosto un percorso di ravvedimento chi si è macchiato di gravi colpe o chi parla senza cognizione di causa, in nome dei milioni di morti, non solo partigiani, ma anche soldati di leva mandati allo sbaraglio nelle campagne di Russia, Grecia, Albania; pongano fiori sulle lapidi dei partigiani torturati, uccisi, chiedano loro perdono per le stragi di civili che insanguinarono il nostro Paese!
All’ignoranza dei fatti storici opponiamo dati precisi: il 22 giugno 1946 il guardasigilli Palmiro Togliatti, con il dichiarato scopo di pacificare gli animi dopo anni di guerra civile, firmava un provvedimento di amnistia che riguardava i delitti comuni e politici, compresi quelli di collaborazionismo con il nemico, e reati annessi, ivi compreso quello di omicidio.
Ricordiamo infine al sindaco di Pusiano e al suo assessore che hanno giurato sulla Costituzione (redatta da tutte le forze antifasciste e nata dalla Resistenza!) e che il 25 aprile è festa nazionale, quindi è dovere civile ricordare chi ha combattuto per la nostra libertà.
Invitiamo pertanto sindaci, assessori, associazioni, liberi cittadini a partecipare a Merone il 24 e 25 aprile alle nostre iniziative per ricordare il 70° anniversario della liberazione!

ANPI provinciale ANPI Luigi Conti sez. MonguzzoTerritorio Erbese
Monguzzo 12/04/15