CONCORSO LETTERARIO

     
 

4° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA E POESIA “INCHIOSTRO E MEMORIA”

ANPI Rescaldina, con il patrocinio del Comune di Rescaldina Assessorato alla Cultura e in collaborazione con il Circolo Cooperativa Fior d’Italia, indice il: 4^ CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA E POESIA “Inchiostro e Memoria”,

 

Il Concorso è articolato in tre sezioni:

Sezione A : Racconto

La sezione Racconto prevede due sottosezioni:

Over 16 : riservata a coloro che hanno più di 16 anni

Under 16 : riservata alle ragazze e ai ragazzi fino all’età di 16 anni compiuti

Sezione B : Poesia

Sono previsti i seguenti premi:

Per ognuna delle sezioni A Over 16 e B:

1° Premio: € 300,00

2° Premio: € 150,00

Dal 3° al 5° Premio: Menzione d’onore

Per la sezione A Under 16:

1° Premio: Buono libri del valore di € 100,00

2° Premio: Buono libri del valore di € 50,00

Premio Speciale “Anna Maria Mozzoni” del valore di Euro 100,00 messo a disposizione dal Comune di Rescaldina per ricordare la figura di Anna Maria Mozzoni (1837-1920), rescaldinese, pioniera delle lotte per l’emancipazione femminile, al racconto o alla poesia che meglio abbiano saputo rappresentare l’importanza del ruolo femminile nelle vicende resistenziali o in epoche successive.

Premio Speciale “Ugo Deservi” per la migliore poesia in vernacolo Il vincitore riceverà una targa artistica

 

SEZIONI

Il Concorso è ispirato ai valori di libertà, giustizia, pace, diritti umani, solidarietà, amicizia e condivisione, tipici della Resistenza e che, a maggior ragione oggi, devono essere riscoperti e rilanciati.

Le opere inviate, non dovranno necessariamente riguardare fatti relativi al periodo bellico ma potranno anche trattare, nella più ampia libertà espressiva, temi attualizzati relativi ai valori sopra indicati.

 

4^ EDIZIONE 2018

La scadenza dell’invio degli elaborati è fissata per il 25 aprile 2018

La quota di partecipazione è di Euro 10,00.

Per gli Under 16 è gratuita.

Copia del bando di Concorso e del regolamento completo sono reperibili sulla pagina Facebook “Anpi Rescaldina” e su www.concorsiletterari.net

Copie cartacee del bando saranno reperibili presso la biblioteca e presso il Comune di Rescaldina.

La cerimonia di premiazione si terrà a Rescaldina (MI), presso la sede Anpi, sabato 9 giugno 2018, alle ore 16,00. 

 

  31.03.18 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Iniziative, Comunicati, Antifascismo, Resistenza, Libri, Resistenza, Sezioni, Novità, Razzismo, Memoria, Testimonianze, Scioperi Marzo 1943-44, Pubblicazioni, Terrorismo

SABATO 24 MANIFESTAZIONE NAZIONALE

“MAI PIÙ FASCISMI – MAI PIÙ RAZZISMI”: sabato 24 febbraio a Roma manifestazione nazionale

CARLA NESPOLO – COMUNICATO

A.N.P.I.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
_____

8 febbraio 2018

Care compagne e cari compagni,
la scelta di sospendere la manifestazione di Macerata prevista per
sabato 10 ha creato, come era logico, dubbi, incertezze, malumori e – non
nascondiamocelo – anche rabbia.
In tutta franchezza vi dico che siamo i primi ad essere amareggiati da
una scelta a cui, per molti aspetti, siamo stati costretti e molto irritati per tutto ciò che ci ha
portato a questa decisione. Ci sembra perciò doveroso esporvi in modo dettagliato sia la
sequenza degli eventi, sia le ragioni politiche e pratiche della nostra scelta.
La sera del 6 febbraio si è svolta a Macerata una riunione di tutte le
organizzazioni. In quella riunione si delineava una situazione conflittuale sull’indirizzo
generale che avrebbe probabilmente portato a due manifestazioni in orari diversi. Fin qui,
niente di drammatico. E’ una situazione già vista e sperimentata altre volte.
A questo punto la mattina successiva (il 7 febbraio) il sindaco ha lanciato
la sua nota stampa, cioè un appello in cui si invitava a non fare alcuna manifestazione
(considerate che per oggi, 8 febbraio, è prevista una manifestazione di Forza nuova). C’è
da rilevare che la massima istituzione cittadina non ha mai promosso, come sarebbe stato
suo dovere, una iniziativa in reazione all’atto di terrorismo razzistico. Così come vi è stata per tutto questo tempo una totale assenza delle Istituzioni locali, regionali e nazionali.
Davanti all’appello del sindaco il primo orientamento nostro è stato
interlocutorio, ma essenzialmente consisteva nel provare a mantenere l’iniziativa
programmata. Nel corso della mattina sono avvenute moltissime telefonate tra ANPI ARCI
CGIL, oltreché con le Istituzioni, che hanno portato alla decisione di sospendere la manifestazione.


Intanto avevamo saputo che il ministro Minniti avrebbe vietato qualsiasi
manifestazione, come effettivamente ha dichiarato nella serata di ieri. A questo punto si è
detto che le alternative erano due: o partecipare da soli alla manifestazione con i centri sociali, con la quasi certezza che essa sarebbe degenerata anche perché vietata o
annullare l’iniziativa. Abbiamo scelto la seconda strada, perché la prima, oltre a
comportare un problema politico gigantesco (noi in solitudine) ci avrebbe reso
corresponsabili – agli occhi dell’opinione pubblica – degli eventuali e probabili incidenti,
rendendo inoltre impervia la strada dell’iniziativa futura del comitato unitario.
Sapevamo che avremmo avuto reazioni di dissenso fra i nostri compagni.
Anche per questo abbiamo scelto di accelerare tutto e di andare, per così dire,
all’offensiva: ieri sera, 7 febbraio, abbiamo convocato per domani, venerdì 9, alle 10, la
riunione del comitato unitario in cui proporremo di dar vita immediatamente (si immagina il
24 febbraio, ma prestissimo avrete la notizia certa) a una grande manifestazione unitaria
antirazzista e antifascista. L’idea cioè, dopo la scelta di ieri obbligata ed indubbiamente
difensiva ma non per nostra volontà, è di rilanciare immediatamente, andando all’attacco,
e rimettendo in primo piano il ruolo di “apripista” dell’ANPI e la linea dell’unità antifascista.
Rimangono naturalmente molte incognite: Forza nuova farà o no la manifestazione
prevista per oggi e se sì, come andrà a finire? La confermata manifestazione di sabato dei
centri sociali come si svolgerà? Una certezza: l’iniziativa del sindaco è stata a nostro
avviso del tutto inopportuna e per molti aspetti ambigua e sbagliata. Così, di fatto, ha
precluso una grande manifestazione unitaria antirazzista. Non solo: l’appello a non
svolgere alcuna manifestazione può apparire una scelta pilatesca, dove si equipara la
manifestazione antifascista con la manifestazione fascista e la manifestazione pacifica,
come sarebbe stata quella unitaria, con la manifestazione violenta, come presumibilmente
può essere quella di Forza nuova.
Ma è pur sempre un’iniziativa di un sindaco che in qualche modo
rappresenta una piccola città in effetti provata non solo dalla morte della povera ragazza e
dalla sparatoria del killer nazifascista, ma anche, nel recente passato, dal terremoto e
dalle sue conseguenze. L’ANPI non poteva non prestare attenzione a questo stato di forte
disagio della comunità maceratese. Ma specialmente, è nel suo DNA, non poteva non
tener conto che le Istituzioni rappresentano l’ossatura stessa della democrazia e vanno
quindi ascoltate e rispettate.
In conclusione è evidente che siamo stati costretti a giocare in difesa, ma
non arretriamo di una virgola né sulla nostra autonomia, né sulla linea unitaria, né sulla
centralità del tema della lotta al razzismo e della necessaria e urgente mobilitazione.
Come è chiaro dal comunicato, non ci arrendiamo affatto ma “pretendiamo che Macerata
non diventi un luogo di attiva presenza neofascista”.
Ora dobbiamo tornare all’attacco.
Confidando nel vostro forte senso di appartenenza e sulla condivisione
di un percorso difficile ma necessario, vi inviamo il nostro più fraterno saluto.
Carlala manifestazione violenta, come presumibilmente
può essere quella di Forza nuova.
Ma è pur sempre un’iniziativa di un sindaco che in qualche modo
rappresenta una piccola città in effetti provata non solo dalla morte della povera ragazza e
dalla sparatoria del killer nazifascista, ma anche, nel recente passato, dal terremoto e
dalle sue conseguenze. L’ANPI non poteva non prestare attenzione a questo stato di forte
disagio della comunità maceratese. Ma specialmente, è nel suo DNA, non poteva non
tener conto che le Istituzioni rappresentano l’ossatura stessa della democrazia e vanno
quindi ascoltate e rispettate.
In conclusione è evidente che siamo stati costretti a giocare in difesa, ma
non arretriamo di una virgola né sulla nostra autonomia, né sulla linea unitaria, né sulla
centralità del tema della lotta al razzismo e della necessaria e urgente mobilitazione.
Come è chiaro dal comunicato, non ci arrendiamo affatto ma “pretendiamo che Macerata
non diventi un luogo di attiva presenza neofascista”.
Ora dobbiamo tornare all’attacco.
Confidando nel vostro forte senso di appartenenza e sulla condivisione
di un percorso difficile ma necessario, vi inviamo il nostro più fraterno saluto.


Carla Nespolo

SOSPESA LA MANIFESTAZIONE A MACERATA DEL 10 FEBBRAIO

Sospesa la manifestazione nazionale del 10 febbraio a Macerata

7 Febbraio 201

APPELLO ANPI: MAI PIU’ FASCISMI

9 DICEMBRE – MANIFESTAZIONE A COMO

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI sulla manifestazione del 9 dicembre a Como

2 Dicembre 2017

COMUNICATO DI CARLA NESPOLO SUI FATTI DI COMO E VERONA

E’ intollerabile che un gruppo di chiara ispirazione neofascista interrompa una pacifica riunione per declamare uno sproloquio razzista. Questo ennesimo e vergognoso episodio, come anche la vicenda del corso di formazione per avvocati a Verona presentato dal presidente di un’associazione che si richiama al nazismo, impone una reazione politico-istituzionale immediata e strutturale. Chiederemo come ANPI un incontro urgente al Ministro dell’Interno.

 

Carla Nespolo

Presidente nazionale ANPI

GRANDE DISCORSO DI COMMIATO DI CARLO SMURAGLIA

Chianciano, 4 novembre

CONSIGLIO NAZIONALE ANPI, 4 NOVEMBRE 2017

“Mi sia consentito, peraltro, di lasciarvi un messaggio per il futuro, dettato dall’esperienza che ho fatto con voi e anche, in qualche modo dagli insegnamenti di una lunga vita di impegno e di passioni.
Cercate di essere l’ANPI di sempre, con i suoi valori, le sue tradizioni, la sua complessa e meravigliosa realtà. Cercate di resistere alle lusinghe ed alle tentazioni e conservate, rigorosamente e pervicacemente, l’autonomia che è – insieme all’identità – il bene più prezioso di cui disponiamo. Cercate di mescolare le generazioni e i generi, perché l’ANPI deve essere un tutto unico anche se fatto di persone di esperienze diverse, in ogni caso, restando al di fuori da ogni disuguaglianza di genere. Assicurate la continuità, prima di ogni altra cosa: il futuro ci presenta prospettive e problemi diversi e spesso nuovi; ma per affrontarli bisogna saper restare ancorati al nostro grande passato, alle nostre esperienze del dopo guerra, ai maestri di vita, come Arrigo Boldrini, che questa associazione ha presieduto per tanti anni dopo il periodo della Resistenza. Se i tempi sono difficili e se i problemi aumentano o diventano più complessi, ricordatevi sempre che all’origine della nostra storia c’è stato il coraggio delle scelte e la forza di volontà di chi è sicuro di avere la ragione dalla sua parte. In un’epoca in cui sembrano scomparsi, oltre alle ideologie, anche gli ideali, pensate sempre che, senza ciò che è scritto nei primi articoli del nostro Statuto, insomma, senza il richiamo ai valori della Resistenza e della Costituzione, non ci sarebbe davanti a noi alcuna seria prospettiva. Ai tempi duri ed ai problemi nuovi e più complessi reagite con la volontà, la ragione e gli ideali che ci contraddistinguono e sono il nostro fondamento. E dove non arriva la ragione, scatenate la fantasia; dove la prospettiva sembra chiusa dentro confini ristretti, scavalcatela con un pizzico di utopia, che è poi quella che ci ha aiutato a combattere nella Resistenza, a resistere alle deportazioni e alla violenza. Non arrendetevi mai, di fronte a nessun ostacolo; non lo hanno fatto coloro a cui ci richiamiamo sempre con affetto, e non dovete farlo neanche voi, perché la rassegnazione, la passività, lo scoramento non appartengono, per definizione all’ANPI.
Coltivate i giovani, non con l’alterigia di chi sa già tutto e non ha nulla da imparare ma con la modestia di chi pensa che ognuno merita rispetto ed attenzione, perché da ognuno – quale che sia l’età o il genere – c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da scoprire.
Aiutate i giovani a formarsi ed a crescere, non con la bacchetta del maestro ma con la mano ferma, dolce del padre o del fratello.
E’ con questo spirito che dovete affrontare un futuro denso di nuvole, senza scoraggiarvi mai, senza rinunciare a nulla della nostra tradizione e dei nostri valori, ma adeguandoli in modo che ci mettano in grado di superare ogni ostacolo. Qualunque cosa accada, siate orgogliosi di essere membri dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, eredi di chi ha sofferto e combattuto per la libertà; e ricordatevi sempre che di questa gloriosa eredità bisogna essere degni, non solo e non tanto per il bene della nostra Associazione, ma per il bene e il futuro del nostro Paese. In un suo bel libro, intitolato, non a caso, “Non è il Paese che sognavo”, il Presidente Ciampi (che era stato partigiano), faceva considerazioni molto sconfortate (ma davvero ancora oggi assai attuali), su un Paese “confuso e smarrito”, “imbarbarito nella vita pubblica e nel vivere civile”, “proteso troppo spesso verso l’interesse personale anziché verso l’interesse comune”. Pur di fronte ad un quadro simile, Ciampi non si arrendeva e preferiva richiamarsi ad una famosa frase dei fratelli Rosselli “non mollare”, spiegando “sta in voi volgere in positivo le difficoltà di questi tempi”. Un insegnamento prezioso, arricchito col richiamo ad una bellissima frase di un poeta antico (Ovidio) che diceva così: “il creatore ha creato gli animali con la faccia prona, ma agli uomini comandò di guardare eretti il cielo e di volgere lo sguardo verso le stelle”.
Ne traggo spunto per dirvi: schiena diritta, sguardo verso le stelle, con dignità e speranza, e conquisterete, come tanti anni fa, i nostri combattenti per la libertà, un futuro democratico e antifascista.”

Carlo Smuraglia

Presidente Nazionale Carla Nespolo

CARLA NESPOLO È LA NUOVA PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI

3 Novembre 2017

Eletta all’unanimità dal Comitato Nazionale dell’Associazione riunitosi oggi, è il primo Presidente nazionale ANPI donna e non partigiano. Carlo Smuraglia nominato Presidente emerito

Il Comitato Nazionale ANPI, riunitosi oggi, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell’incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo Presidente Nazionale dell’ANPI. È stata votata all’unanimità Carla Nespolo, prima Presidente dell’ANPI donna e non partigiana. Carlo Smuraglia è stato, sempre all’unanimità, nominato Presidente Emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l’attuazione della Costituzione, l’impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.

Chianciano Terme 3 novembre 2017

 

Biografia di Carla Nespolo:

Nata a Novara il 4-3 -1943 e residente ad Alessandria.
Laureata in Pedagogia. Insegnante.
È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria. 

Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici.

Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria.
Dal 1975 al 1976, assessore all’istruzione della Provincia di Alessandria.
Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature.
Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature.

Dal 1976 al 1979 è stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde IOTTI .
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione. 
Dall’87 al ’92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.

È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro. 

Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l’età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l’informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l’ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.

Dal 2004 è Presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria e dal 2011 è uno dei Vice Presidenti Nazionali dell’Anpi.

Comitato Regionale Lombardia