PROGETTO PROMEMORIA

On line la storia d’Italia dal 1918 al 1948

Conoscere, capire e scegliere sono le parole chiave del Progetto ProMemoria. Un pensiero, una volontà, una scelta che vanno oltre la semplice spiegazione degli argomenti, dei fatti, ma vogliono accompagnare il lettore a riflettere, a pensare.
Curiosità è l’atteggiamento che si propone di mettere in gioco per affrontare la lettura e l’analisi delle complessità che riguardano le vicende della nostra storia. Storia recente dal punto di vista cronologico: l’arco di tempo trattato è una virgola nell’enciclopedia della storia, la pagina prima dell’oggi; storia recente
dal punto di vista sociale e politico: non conoscere può portare a rivivere.
La suddivisione in capitoli propone ProMemoria come un libro multimediale da leggere, vedere, ascoltare in cui ognuno può costruire la propria mappa, i propri criteri di lettura sapendo che, ad ogni evento, ne è collegato inevitabilmente un altro: la storia, appunto. Diverse chiavi di lettura per contribuire ad un approccio calato sulle diverse età ed esperienze dei fruitori.
Uno strumento destinato a tutti. Indipendentemente dall’età, è necessario conoscere, capire e scegliere.

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La Presidente nazionale ANPI annulla la sua partecipazione al Salone del Libro di Torino

La decisione presa a seguito della notizia della presenza al Salone della casa editrice Altaforte. Il comunicato dell’Ufficio stampa ANPI

Comunichiamo che la Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, ha annullato la sua partecipazione al Salone del Libro di Torino dove avrebbe dovuto presentare, il 10 maggio, il volume di Tina Anselmi “La Gabriella in bicicletta” edito da Manni. Il motivo è legato all’intollerabile presenza al Salone della casa editrice Altaforte che pubblica volumi elogiativi del fascismo oltreché la rivista Primato nazionale, vicina a CasaPound e denigratrice della Resistenza e dell’ANPI stessa.

L’UFFICIO STAMPA ANPI

Roma, 6 maggio 2019

LA FONDAZIONE DEL CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTA’ RILANCIA LA SUA ATTIVITA’

17 Aprile 2019

Riunito a Roma il direttivo della Fondazione che ha rinnovato gli organi dirigenti. Emilio Ricci nuovo Presidente.

La Fondazione Corpo Volontari della Libertà (CVL), oggi 16 aprile 2019, ha tenuto la riunione del Comitato Direttivo.

I rappresentanti dell’ANPI, della FIVL e FIAP hanno integrato il Comitato Direttivo nominando il Dott. Giorgio Benvenuto, l’On. Claudio Maderloni, il Prof. Paolo Pezzino, l’On. Maria Pia Garavaglia e la Signora Carla Argenton quali componenti effettivi.

Si è poi proceduto alla nomina dell’ Avv. Emilio Ricci quale Presidente, dell’Avv. Mario Artali (Presidente FIAP) e del Prof. Francesco Tessarolo (Presidente. FIVL) quali Vice Presidenti e della Sig.ra Carla Argenton quale Amministratrice ai sensi dello Statuto.

Il dibattito tenutosi è stato ampio e ha toccato soprattutto la grave situazione politica attualmente in essere in ordine alla quale tutti gli intervenuti hanno espresso preoccupazione.

I componenti del direttivo si sono unanimemente espressi sull’importanza che la Fondazione CVL contribuisca non soltanto a promuovere i valori antifascisti e partigiani, ma anche a proseguire e interpretare il sentimento di unità democratica tra le organizzazioni che si richiamano ai valori della Resistenza e dell’antifascismo.

Tutto questo nel segno di una continuità iniziata con la lotta al nazifascismo per cui la bandiera del CVL venne decorata con medaglia d’oro al Valore Militare.

Impegno presente e futuro per una rinnovata e unitaria battaglia democratica contro ogni forma di razzismo, di fascismo e di discriminazione nei confronti dei più deboli.

“Irresponsabile e faziosa la mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Basta con l’uso politico della storia!”

Comunicato della Segreteria nazionale ANPI sulla mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia di accusa all’ANPI e all’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di riduzionismo o addirittura negazionismo sul dramma delle foibe

La mozione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia di accusa all’ANPI e all’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea del Friuli-Venezia Giulia di riduzionismo o addirittura negazionismo sul dramma delle foibe e dell’esodo, rappresenta una inaccettabile censura perché nega libertà e legittimità alla ricerca storica in base ad un pregiudizio di ordine politico e ideologico. È gravemente faziosa perché assume l’opinione degli estensori come inconfutabile verità, mentre in particolare in questa regione occorrerebbe bandire qualsiasi uso politico della storia e approfondire la conoscenza e il confronto su basi scientifiche. È un atto di irresponsabilità, perché, strumentalizzando il terribile dramma delle foibe, fomenta un clima di odio e di rivincita e riapre tensioni del passato con i Paesi confinanti, in particolare Slovenia e Croazia. Distorce e falsifica la legge che punisce “l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”. Si permette di delegittimare l’ANPI e l’Istituto regionale per la storia della Resistenza, rivelando così un intollerabile spirito di vendetta non solo verso questi istituti al servizio della Repubblica, ma specialmente verso la Resistenza. L’ANPI non si farà certo intimidire da questi grotteschi tentativi di sanzionare chi da settant’anni custodisce la memoria della Resistenza e difende la Costituzione; nello stesso tempo l’ANPI denuncia il disegno oscurantista e autoritario che sta prendendo piede nel nostro Paese e di cui questa mozione è una prova gravissima e lampante.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

1 aprile 2019

CIAO TINA!

Si è spenta a Roma la compagna Tina Costa, componente del Comitato Nazionale ANPI e Vice Presidente Vicario del Comitato Provinciale di Roma, una partigiana che non ha mai smesso di lottare per gli ideali di libertà e giustizia sociale che l’avevano portata da ragazza a partecipare alla Resistenza.
Veniva da una famiglia di socialisti e comunisti del 1921 e aveva imparato presto a resistere e rifiutare ogni forma di fascismo. È stata un esempio di instancabile militanza comunista, prima nel Pci e poi in Rifondazione, di impegno antifascista in tutte le battaglie contro ogni discriminazione e razzismo, per la democrazia, la difesa e l’attuazione della Costituzione, per i diritti di tutte e tutti. La partigiana che aveva rischiato la vita per liberare il paese dall’invasore e che in ogni manifestazione portava il fazzoletto tricolore dell’ANPI è sempre stata un’internazionalista impegnata nella solidarietà con le lotte di liberazione dei popoli, da Cuba alla Palestina ai curdi. La bambina che a 7 anni rifiutò di indossare la divisa di “figlia della lupa” ha portato per anni nelle scuole la sua testimonianza invitando le nuove generazioni a tenere vivi i principi di libertà della Costituzione. Non c’è stata manifestazione in cui non si vedesse Tina presente e contenta di vedere giovani raccogliere l’eredità delle lotte per la libertà. Tina la ricordiamo con il volto gioioso con cui a pugno chiuso all’ultimo Gay Pride cantava insieme a migliaia di persone Bella ciao o l’insistenza con cui in ogni 25 aprile ci ricordava che “siamo tutti partigiani” e che la Resistenza vive nelle lotte di ogni giorno.

APPELLO ANPI DI MILANO

Il 23 marzo a Milano numerose organizzazioni neofasciste si preparano a celebrare la nascita dei fasci di combattimento. Oltre al preannunciato concerto nazi-rock di CasaPound, è prevista una manifestazione in via San Damiano, dove aveva sede il quotidiano socialista “Avanti!”, presa d’assalto e incendiata da un gruppo di fascisti e arditi il 15 aprile 1919. Infine, sempre il 23 marzo, al Cimitero Monumentale ci sarà un omaggio alla cripta degli squadristi fatta erigere da Mussolini nel 1925.

Abbiamo chiesto al Prefetto e al Questore di Milano di vietare queste oltraggiose manifestazioni neofasciste “commemorative ” di un periodo nefasto, della storia del nostro Paese e non solo di essa. Le celebrazioni e l’esaltazione del tragico centenario della nascita dei fasci di combattimento devono essere vietate. Milano e l’intero nostro Paese non possono accettare questo gravissimo sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi.

Tra le iniziative da noi per il momento programmate per sabato 23 marzo che proporremo al Comitato Permanente Antifascista nella riunione di giovedì 14 marzo, abbiamo deciso di promuovere una manifestazione al Cimitero Monumentale, che ospita il Monumento al Deportato e il Cimitero Ebraico, per rendere omaggio a tutti coloro che sono stati vittime della persecuzione nazifascista. L’appuntamento è alle ore 10,30 all’ingresso del Cimitero Monumentale. Nel corso del pomeriggio del 23 marzo confluiremo in piazza San Sepolcro, dove si svolgerà un interessante incontro organizzato dal Comune di Milano e dagli istituti storici, sulla nascita di fasci di combattimento a Milano.


Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

COMMEMORAZIONI FASCISTE A MILANO E PRATO

Il NO dell’ANPI e dei sindaci

11 Marzo 2019

I testi delle prese di posizione contro le iniziative del 23 marzo promosse a Milano da CasaPound e a Prato da Forza nuova

Il comunicato del Presidente dell’ANPI provinciale di Milano:

No alla “commemorazione” della nascita del fascismo a Milano.

Il 23 marzo a Milano numerose organizzazioni neofasciste si preparano a celebrare la nascita dei fasci di combattimento. Oltre al preannunciato concerto nazi-rock di Casa Pound, è prevista una manifestazione in via San Damiano, dove aveva sede il quotidiano socialista “Avanti!”, presa d’assalto e incendiata da un gruppo di fascisti e arditi il 15 aprile 1919. Infine, sempre il 23 marzo, al Cimitero Monumentale ci sarà un omaggio alla cripta degli squadristi fatta erigere da Mussolini nel 1925..Nel giro di poche settimane, tra il 23 marzo prossimo e il 15 aprile, Milano rischia di diventare teatro di manifestazioni “commemorative” e di esaltazione del nascente squadrismo fascista. Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano perché faccia ancora una volta sentire la voce della nostra città, capitale della Resistenza, che anche nei momenti più bui della repressione fascista seppe resistere. Chiediamo al Prefetto e al Questore di Milano di vietare queste oltraggiose manifestazioni neofasciste “commemorative ” di un periodo nefasto, della storia del nostro Paese e non solo di essa.. La Costituzione repubblicana consente la più ampia libertà di espressione, di pensiero, di parola, ma non l’apologia del fascismo, condannata dalle leggi Scelba e Mancino. Milano e l’intero nostro Paese non possono accettare questo gravissimo sfregio alla democrazia e alla memoria di coloro che hanno combattuto per la libertà di tutti noi. In serata il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha accolto il nostro appello con questa importante e ferma dichiarazione: “La manifestazione che CasaPound sta organizzando a Milano è oltremodo oltraggiosa. Auspico che il Prefetto e il Questore la vietino. Non accetteremo mai alcun tipo di raduno, corteo o iniziativa che inneggi e celebri il fascismo nella nostra città. Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista.”

Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

Il comunicato del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala:

La manifestazione che Casapound sta organizzando a Milano è oltremodo oltraggiosa.

Auspico che il Prefetto e il Questore la vietino.

Non accetteremo mai alcun tipo di raduno, corteo o iniziativa che inneggi e celebri il fascismo nella nostra città. Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista.

Il comunicato dell’ANPI provinciale di Prato:

L’ANPI è impegnata da sempre a richiedere l’applicazione della XII Disposizione della Costituzione e le Leggi Scelba e Mancino; insiemi a tutti i promotori dell’appello MAI PIÙ FASCISMI continueremo uniti a far sentire la nostra voce.

La manifestazione di Forza Nuova è una provocazione ed è inaccettabile consentire passeggiate fasciste nella nostra città decorata medaglia d’argento al Valor Militare per la sua attività antifascista.

Bene ha fatto il Sindaco ad aver chiesto alla questura il diniego alla richiesta di autorizzazione alla manifestazione di Forza Nuova.

La lettera del Sindaco di Prato, Matteo Biffoni, al Questore:

La manifestazione è indetta per la celebrazione dei 100 anni del fascismo e pertanto, a mio modo di vedere, viola la L 645/1952 che mette in atto la XII disposizione transitoria della Costituzione italiana. Pare dunque evidente che un’iniziativa che celebra il fascismo sia in totale contrapposizione con la normativa vigente e con i principi sanciti dalla Costituzione italiana. Per tale motivo sono a chiederLe di valutare il diniego alla richiesta di autorizzazione di tale manifestazione. Esiste anche un problema di ordine pubblico dal momento che il 23 marzo, come già da tempo organizzato, si svolgerà a Prato il Festival dell’Economia circolare, evento di carattere nazionale diffuso in diversi spazi del centro storico e presso aziende, coinvolgendo oltre al Comune di Prato anche le imprese del distretto tessile pratese. Molti saranno gli ospiti che dal 21 al 24 saranno presenti a Prato per questa occasione.

“L’unitarietà della Resistenza” Nazionale

Messaggio del Presidente emerito dell’ANPI, Carlo Smuraglia, al convegno del 9 marzo a Firenze dell’Associazione nazionale Partigiani Cristiani “La Resistenza 75 anni dopo tra storia e sfide globali”

“Ricevo l’invito all’importante Convegno del 9 marzo p.v. e mi rammarico vivamente di non avere la materiale possibilità di intervenire, essendo impegnato da tempo in altra iniziativa a Milano. Ma desidero esprimervi il mio compiacimento per un’iniziativa così ricca e così opportuna, in tempi in cui la memoria corre seri pericoli, e la Resistenza appare a molti (troppi) una vicenda lontana e superata. La Resistenza è – e deve essere – viva tutt’ora nei nostri cuori e nelle nostre menti; dovrebbe essere fatta conoscere nelle scuole e dovrebbe essere stabilmente inserita in quella memoria collettiva che è patrimonio insopprimibile di ogni Nazione. La Resistenza è stata un fenomeno grandioso, per la ricchezza e varietà delle componenti e l’unitarietà della visione complessiva (la Liberazione e la creazione di una Stato fondato sulla Democrazia). Essa ha rappresentato un grande processo di maturazione per chi vi ha partecipato e per tutto il Paese. Senza la Resistenza non si spiegherebbe il grandioso fenomeno che è stata la Costituzione Repubblicana, nella cui elaborazione furono composti tanti fermenti, ispirazioni e aspirazioni che avevano costituito il nucleo importante della Resistenza stessa. L’unitarietà degli obbiettivi, nella diversità delle opinioni politiche e sociali, dovrebbe costituire un insegnamento imprescindibile nella società moderna, così scomposta, frammentata e divisa. La mia esperienza personale di quel periodo, nella Resistenza vera e propria e nel successivo impegno nell’esercito italiano all’interno dell’ ottava armata, costituisce per me più che un ricordo, un insegnamento e uno stimolo per il modo di affrontare degnamente, nel rispetto di tutte le opinioni, la convulsa vita di oggi. Credo che siano questi sentimenti che ci rendono ancora “amici”, a settantacinque anni dalla liberazione, mettendo da parte le diversità che anche allora ebbero a sussistere, riuscendo peraltro a comporsi negli obiettivi comuni. Il vostro ricordo è importante, oltretutto, nel momento in cui cerchiamo di lavorare, possibilmente con spirito unitario, per trovare, nelle diversità, la forza di affrontare i problemi di un mondo travagliato e difficile, in cui troppo spesso l’odio riesce a prevalere sulla solidarietà. Per questo mi sento vicino a voi, in occasione del vostro convegno e mi auguro che esso segni una tappa positiva nello sviluppo di una nuova e diffusa volontà di rinnovamento, rafforzando una memoria che, se non riesce ancora ad essere condivisa da tutti, sia quantomeno la memoria collettiva su cui il Paese può affrontare non solo il suo passato, ma anche il suo futuro”.

Con viva cordialità

Prof. Carlo Smuraglia Presidente Emerito ANPI

5 marzo 2019

SCANDALOSO CHE IL MINISTRO TRIA CONSIDERI NON PRIORITARIO LO SGOMBERO DI CASAPOUND A ROMA

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

La risposta del ministro Tria di non considerare “prioritario” lo sgombero della sede illegittimamente occupata da CasaPound a Roma, da ben 15 anni, è un vero scandalo ed un affronto all’Italia democratica. Le ragioni “tecniche” addotte dal ministero sono la foglia di fico per coprire l’evidente protezione che questo governo sta dando ad un’organizzazione dichiaratamente neofascista che, in quanto tale, dovrebbe essere sciolta in base alla XII Disposizione finale della Costituzione.
L’occupazione abusiva di un intero stabile avviene mentre il Governo ha buttato in mezzo alla strada centinaia di poveretti senza lavoro, senza reddito, senza assistenza e senza tetto. Essa è un’offesa a Roma, la cui Sindaca da tempo aveva richiesto lo sgombero della sede. Ed è un oltraggio alla storia di questa città, Medaglia d’oro della Resistenza.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

Roma, 20 febbraio 2019

“Ribadisco che le foibe sono una tragedia nazionale. Chi minaccia i contributi che percepiamo si legga i nostri documenti ufficiali sul tema”

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo

4 Febbraio 2019

“L’aggressiva dichiarazione del Ministro dell’Interno ci consente di precisare, una volta per tutte, che all’ANPI il Governo non dà contributi a fondo perduto bensì finanzia – come per tutte le associazioni riunite nella Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane – progetti di ricerca che vengono accolti dal Ministero della Difesa, sulla base di precise proposte e dopo aver ottenuto parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato. Non certo per timore delle “minacce” di Matteo Salvini ma per ribadire chiarezza e obiettività storica, ripeto quanto già affermato giorni fa dalla Segreteria Nazionale ANPI: le foibe sono state una tragedia nazionale, che copre un amplissimo arco di tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti. In molte realtà italiane l’ANPI ha collaborato con altre associazioni per ricordare questa pagina tragica della nostra storia. Gradirei molto che chi minaccia di cancellare i contributi alla nostra Associazione, abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema. Sia la frase sulla pagina Facebook dell’ANPI di Rovigo che l’iniziativa di Parma non sono condivisibili e offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’ANPI”.

Carla Nespolo
Presidente nazionale ANPI