GENOVA CITTA’ DEI DIRITTI

“Genova Città dei Diritti”

Genova / 7 – 14 luglio 2011

Dal 7 al 14 luglio 2011 avrà luogo “Genova Città dei Diritti”. La quarta edizione della “Settimana Internazionale dei Diritti”, il progetto di maggior impegno civile della Amministrazione comunale genovese.

La “Settimana” porterà le testimonianze dei “Giusti”, ossia persone che, poste di fronte alle ingiustizie della storia sanno reagire, talora anche a rischio della propria vita, facendo del principio di responsabilità la loro più alta bussola morale. Persone sconosciute e nomi noti, piccoli eroi quotidiani e candidati al premio Nobel.

Durante la settimana avranno luogo a Palazzo Tursi in via Garibaldi 9: presentazione di libri;  teatro,  cinema,  musica; dibattiti.

La Settimana Internazionale dei Diritti è organizzata dal Comune di Genova, ideata da Nando dalla Chiesa, e sponsorizzata da Iren e Coop Liguria (Sponsor Istituzionali), Banca Carige e Conad (Sponsor).

GITA DOMENICA 10 LUGLIO

Proponiamo di passare una domenica insieme al Monte Giovo per la bellezza del posto situato al centro della Valle Albano, ma soprattutto per ricordare insieme gli avvenimenti che portarono alla tragica morte di quattro Partigiani il 24 Aprile 1945.

Ci troveremo direttamente al Rifugio del Giovo alle ore 11 circa, il pranzo sarà al sacco.

Chi volesse partecipare è pregato di dare adesione entro mercoledì 6 Luglio a Roberto 335/1440557.

Vi aspettiamo numerosi.

Per arrivarci

 

Como dongo   poi strada per   stazzona  germasino garzeno

 

Quando si arriva  a garzeno prendere l’indicazione sant’iorio ( passo di)

 

Per una decina di km la strada è asfaltata poi  diventa sterrata  ( uno sterrato di montagna)

 

Tempo di arrivare   circa 2 ore  da como

 

Non arrivate con auto  troppo basse  in alcuni punti la strada è un po difficoltosa

Ma basta andare piano

 

 

Mi piacerebbe  incontrare  gli amici e antifascisti  i democratici  comaschi  e non

Colazione al sacco.

 

Si parla, ci si incontra  poi   chi vuole puo’ raggiungere il passo di sant’iorio

PRESIDIO A MILANO DEI DISABILI

Chi non potesse recarsi alla manifestazione indetta a Roma il 23 giugno dal Forum del Terzo Settore e dalle Associazioni aderenti alla campagna I diritti alzano la voce potrebbe molto opportunamente partecipare al presidio di Milano, in Piazza San Babila dalle ore 11.00, dal quale si staccherà  una delegazione che incontrerà  il prefetto di Milano.
Sarebbe cosa carina riuscire a raggruppare un po’ di persone (con cartelli di riconoscimento, possibilmente) per evidenziare la presenza del nostro Comitato Lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità . Di conseguenza chi fosse interessato/a dovrebbe comunicare la sua partecipazione a questo indirizzo affinchè possiamo metterlo in contatto con Emanuela Boriani, nostro punto di riferimento logistico e soprattutto nostra rappresentante della delegazione che incontrerà il prefetto.

DISABILI ANCORA IN LOTTA

Dopo aver esultato per le quattro vittorie che gli italiani hanno conseguito con i referendum, ci aspettano nuove battaglie: sono state ventilate, con la prossima manovra di correzione dei conti pubblici, nuove misure anche ai danni delle persone con disabilità. Invito tutti noi a fare in modo che la manifestazione del 23 giugno a Roma abbia successo!
Inviamo di seguito il comunicato stampa della Fish.

 
 

 

Comunicato Stampa
La riforma fiscale colpirà i diritti civili?
 

Sono giorni di diffusa mobilitazione in difesa dei diritti civili: culminerà con una manifestazione nazionale indetta a Roma il 23 giugno prossimo dal Forum del Terzo Settore e dalle Associazioni aderenti alla campagna “I diritti alzano la voce”, a cui parteciperanno attivamente anche la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
E proprio su tali temi sale, in queste ore, la tensione e la preoccupazione per le dichiarazioni – per ora criptiche e generiche – del Ministro Tremonti a proposito di revisione delle prestazioni e degli assegni sociali nel quadro di un più vasto intervento in ambito fiscale.
“Oltre ad alzare la voce in difesa dei diritti e contro i tagli al sociale, siamo oramai abituati ad alzare anche il livello di attenzione. – commmenta il Presidente della FISH, Pietro Barbieri – Siamo reduci da due anni di interventi indiscriminati sulle politiche sociali per gli anziani, per le persone con disabilità, per le famiglie. Ora temiamo che i tagli siano ancora più mirati e incidano personalmente su chi ha più necessità di supporto.”
Le voci provenienti dal Ministero dell’Economia, infatti, ipotizzano interventi oltre che sulle aliquote di imposizione e sui benefici fiscali (si pensi ad esempio a quelli sui veicoli, sui quali la FISH per prima denunciò gli abusi, ma su cui ora si teme l’ennesima caccia alle streghe), anche di un’azione restrittiva sulle prestazioni sociali. Ma le sorprese negative potrebbero essere anche altre.
Tanto è bastato per innescare l’ulteriore preoccupazione delle Associazioni che già avevano rimarcato la cancellazione progressiva del Fondo per le politiche sociali dal 2012 e di quello per la non autosufficienza già da quest’anno, oltre che di altri interventi a favore delle famiglie.
“Il clima, i toni, il linguaggio usati da Tremonti ci ricordano fastidiosamente quanto già accaduto lo scorso anno in occasione della manovra correttiva e della legge di stabilità: una retrazione di consistenza mai vista dei finanziamenti alle politiche sociali. – prosegue Barbieri – Se queste sono le premesse, i diritti continueranno ad alzare la voce, ma saranno costretti, definitivamente, ad abbassare le ali.”
L’appuntamento del 23 nelle piazze italiane trova un nuovo motivo di mobilitazione, a cui si coniuga un constante monitoraggio delle intenzioni del titolare del Ministero dell’Economia.
 

15 giugno 2011
 

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
www.fishonlus.it
www.facebook.com/fishonlus

24 – 25 GIUGNO FESTA POPOLARE DI ALBIOLO

FESTA POPOLARE DI ALBIOLO

ALBIOLO, VENERDI’ 24 GIUGNO – ORE 19apertura bar e cucina

ORE 21 Concerto con: Tommi e gli Onesti Cittadini e i BioParco

SABATO 25 GIUGNO – ORE 19 – apertura bar e cucina

ORE 21 Concerto con i Poca Fera

ingresso gratuito

PER TUTTA LA DURATA DELLA FESTA LA SEZIONE ANPI DI UGGIATE SARA’ PRESENTE CON UNO STAND

Non mancate!

14 GIUGNO – ORE 21

MARTEDI’ 14 GIUGNO – ORE 21,00

BIBLIOTECA COMUNALE DI COMO

Il Circolo Culturale De Gasperi organizza la presentazione del libro

CUORE E REGIONE

di Giuseppe Adamoli

storia della politica Regionale prima e dopo tangentopoli

 “Cuore e Regione” (Edizioni Lativa) è un racconto autobiografico
 dell’esperienza di Adamoli, ma anche e soprattutto una riflessione ad ampio
 raggio sulla storia politica regionale e nazionale recente e sulle sue
 prospettive: dalla nascita delle Regioni alla nuova stagione del
 federalismo; dalla crisi dei partiti e dal ciclone “tangentopoli”
 all’affermazione della Lega Nord come forza di governo; dalla nascita della
 cosiddetta “seconda Repubblica”, contrassegnata dalla discesa in campo di
 Berlusconi alla lunga stagione del governatore Formigoni.

 Giuseppe Adamoli è uomo di politica dalla forte passione ed esperienza:
 sindaco a 28 anni, segretario provinciale della DC di Varese, oggi membro
 dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, consigliere regionale di
 lungo corso (dal 1980 al ’92 e poi dal 2000 al 2010), in Regione è stato
 anche vicepresidente del Consiglio, capogruppo, assessore ai Lavori
 Pubblici. La sua autorevolezza riconosciuta unanimemente lo ha portato a
 presiedere la Commissione Speciale per la redazione del nuovo Statuto
 d’Autonomia della Lombardia del 2008. Durante l’VIII legislatura regionale
 (2005-2010) Adamoli, eletto nelle liste dell’Unione, è stato un protagonista
 della nascita del nuovo gruppo consiliare del Partito Democratico della
 Lombardia.

COMITATO STUDENTESCO

è lieta di invitarti all’incontro che si terrà il giorno
venerdì 27 maggio alle ore 21 presso la Circoscrizione 3 di Como, Via Varesina 1,

dal titolo:

Contro un futuro già scritto:

analisi e proposte per guardare oltre il domani

A volte sono sufficienti pochi dati per comprendere un fenomeno. Tuttavia più si studia la situazione giovanile italiana più lo scenario appare sconvolgente:

L’Istat ha registrato nel biennio 2009-2010 501 mila occupati in meno nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni. La disoccupazione giovanile ad aprile 2011 si attesta al 28,6%, con un incremento dell’1,3% rispetto al 2010, mentre il numero dei NEET (Not in Education, Employment or Training), che nel 2010 avevano superato i 2,1 milioni, 134.000 in più rispetto a un anno prima, il 22,1% della fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni (l’anno prima erano il 20,5%).

Secondo l’ultimo rapporto (maggio 2011) dell’istituto Demos-Coop il 56% degli italiani ritiene che per i giovani, il lavoro, la carriera e il futuro si trovino in primo luogo fuori dall’Italia. A pensarla così sono il 66% di quanti hanno un età compresa tra i 25 e 34 anni ed il 76% di coloro che hanno meno di 25.

L’Anagrafe Italiani Residenti Estero (Aire) stima che ogni anno circa 60000 under-40 lasciano l’Italia, il 70% dei quali sono laureati.

Questo sconvolgimento generazionale restringe inevitabilmente il campo a possibili proposte positive; domani sera proveremo a invertire questa spirale negativa per cercare di guardare oltre il domani.

Ore 21.00

Introduzione

Franco Passalacqua Presidente Associazione L.A.L.T.R.O.

Alessandro Rosina

L’italia delle nuove generazioni: la sfida del degiovanimento.

Docente di Demografia presso l’Università Cattolica di Milano.

Autore de “Non è un paese per giovani”, Marsilio, 2009.

Stefano Simonetta

Percorsi universitari e prospettive lavorative: quali scenari?

Docente di Storia della Filosofia Medioevale presso l’Università degli Studi di Milano. Membro fondatore della Rete29Aprile.

Leone Rivara

L’occupazione giovanile nel territorio comasco.

Sindacalista CGIL Como.

Ore 22.30

Rinfresco

Comitato studentesco organizzatore

2 GIUGNO MANIFESTAZIONE A MILANO

Il 2 giugno una grande manifestazione per la Repubblica e la difesa della Costituzione

La festa del 2 giugno? Una grande manifestazione per la Repubblica e la Costituzione. Questo il significato dell’appello che il Comitato promotore lancia in vista delle celebrazioni per il 2 giugno. 

Questo il testo dell’appello.

“Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.
La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!

La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile. In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:

diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;

la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;

l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.

Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il futuro.

Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla

Magistratura, le surrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della Costituzione, così come quella di abolire il divieto di ricostituzione del Partito Fascista. Non casuali, crediamo altresì, sono i tentativi tardivi del Governo di artificiose modifiche di legge sui temi posti all’attenzione della popolazione dai prossimi referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento; questi escamotage legislativi tendono esclusivamente a vanificare il diritto al voto delle elettrici e
degli elettori.

Noi non ci rassegniamo!

PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA A TUTTI COLORO CHE SI RICONOSCONO NEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA
CARTA COSTITUZIONALE E NEI SUOI FINI, DI DARE LUOGO IL PROSSIMO 2 GIUGNO A MILANO AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE
CONTRO OGNI TENTATIVO DI MODIFICARE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E IL SIGNIFICATO STORICO E SOCIALE DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA.

IL COMITATO PROMOTORE:

– ACLI- ANPI Nazionale
– ARCI
– Associazione Adesso Basta
– Associazione Culturale Punto Rosso
– Casa della Carità
– Casa della Cultura
– CGIL
– Il Popolo Viola Milano
– Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie.
– Libertà e Giustizia

12 Maggio per l’acqua pubblica