26 GENNAIO, CAVALLASCA

CAVALLASCA

BIBLIOTECA COMUNALE

DAL 26 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO

MOSTRA

MEMORIA RESISTENTE

a cura di ANPI e Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta

VENERDI’ 1 FEBBRAIO

ORE 21

CONFERENZA

saranno presenti

FABIO CANI – Istituto Storia Contemporanea Perretta

GUGLIELMO INVERNIZZI – Presidente Anpi di Como

ANTONIO PROIETTO – Segretario Provinciale Anpi Como

BLEVIO: I BAMBINI DI TEREZIN

BIBLIOTECA DI BLEVIO

DAL 21 GENNAIO AL 27 GENNAIO

MOSTRA:

I BAMBINI DI TEREZIN

          *poesia di un bambino di Teresin*


Un piccolo giardino, 
Profumato e pieno di rose.
Il vialetto è stretto
E un piccolo bambino vi cammina.
Un piccolo bambino, un dolce
bambino,
Come quei fiori nascenti.
Quando i fiori saranno sbocciati
Il piccolo bambino non ci sarà più.


Fra i prigionieri del ghetto di Terezin ci furono all’incirca 15.000 bambini, compresi i neonati. Erano in prevalenza bambini degli ebrei cechi, deportati a Terezin insieme ai genitori, in un flusso continuo di trasporti fin dagli inizi dell’esistenza del ghetto. A maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz. Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio e di questi nessuno aveva meno di quattordici anni. I bambini sopportarono il destino del campo di concentramento assieme agli altri prigionieri di Terezin.

Dapprima i ragazzi e le ragazze che avevano meno di dodici anni abitavano nei baraccamenti assieme alle donne; i ragazzi più grandi erano con gli uomini. Tutti i bambini soffrirono assieme agli altri le misere condizioni igieniche e abitative e la fame. Soffrirono anche per il distacco dalle famiglie e per il fatto di non poter vivere e divertirsi come bambini. Per un certo periodo i prigionieri adulti riuscirono ad alleviare le condizioni di vita dei ragazzi facendo sì che venissero concentrati nelle case per i bambini.

La permanenza nel collettivo infantile alleviò un tantino, specialmente sotto l’aspetto psichico, l’amara sorte dei piccoli prigionieri. Nelle case operarono educatori e insegnanti prigionieri che riuscirono, nonostante le infinite difficoltà e nel quadro di limitate possibilità, a organizzare per i bambini una vita giornaliera e perfino l’insegnamento clandestino. Sotto la guida degli educatori i bambini frequentavano le lezioni e partecipavano a molte iniziative culturali preparate dai detenuti. E non furono solo ascoltatori: molti di essi divennero attivi partecipanti a questi avvenimenti, fondarono circoli di recitazione e di canto, facevano teatro per i bambini. I bambini di Terezin scrivevano soprattutto poesie. Una parte di questa eredità letteraria si è conservata.

Utilizzavano i più vari tipi e formati della pessima carta di guerra, ciò che potevano trovare, spesso utilizzando i formulari già stampati di Terezin, le carte assorbenti. Per il lavoro figurativo i sussidi a disposizione non bastavano e i bambini dovevano prestarseli a vicenda.

Sotto l’aspetto tematico i disegni si possono suddividere in due gruppi fondamentali: da una parte di disegni a tematica infantile, in cui i piccoli autori tornavano alla loro infanzia perduta. Disegnavano giocattoli, piatti pieni di cose da mangiare, raffiguravano l’ambiente della casa perduta.

Disegnavano e dipingevano prati pieni di fiori e farfalle in volo, motivi di fiaba, giochi di bambini. La maggior parte della collezione comprende questo tipo di disegni. Il secondo gruppo è formato da disegni con motivi del ghetto di Terezin.

Raffigurano la cruda realtà in cui i bambini erano costretti a vivere. Qui incontriamo i disegni delle caserme di Terezin,dei blocchi e delle strade, dei baraccamenti di Terezin con i letti a tre piani, i guardiani. Ma i bambini disegnavano anche i malati, l’ospedale, il trasporto, il funerale o un’esecuzione.

Nonostante tutto però i piccoli di Terezin credevano in un domani migliore. Espressero questa loro speranza in alcuni disegni in cui hanno raffigurato il ritorno a casa. Sui disegni c’è di solito la firma del bambino, talvolta la data di nascita e di deportazione a Terezin e da Terezin. La data di deportazione da Terezin è anche in genere l’ultima notizia del bambino. Questo è tutto quanto sappiano sugli autori dei disegni, ex prigionieri bambini del ghetto nazista di Terezin. La stragrande maggioranza dei bambini di Terezin morì. Ma è rimasto conservato il loro lascito letterario e figurativo che a noi parla delle sofferenze e delle speranze perdute.

DOMENICA 27 FEBBRAIO

ORE 10

CONFERENZA

prof.ssa MARINELLA FASANI, storica


ANPI MARIANO: ECONOMIA E CRISI

I principi costituzionali sono ancora attuali al tempo della crisi e della new economy?
Mai come oggi è stata così evidente la distan-za tra ciò che prevede la Costituzione e ciò che vige nell’economia reale del Paese.
Anche in passato valori come “tutela del lavoro”, “diritto ad un’adeguata retribuzio-ne”, “responsabilità sociale”, non trovavano piena applicazione, ma ciononostante restavano comunque una meta da raggiungere, un obiettivo a cui aspirare. Oggi invece i fini sociali di cui parla la Costitu-zione non solo non sono al centro delle politiche economiche, ma sono visti come un ostacolo alla crescita.
L’ANPI da sempre difende la Costituzione e promuove la sua applicazione.
Per rilanciare i principi costituzionali in materia di economia la Sezione di Mariano-Cantù intende metterli a confronto con i problemi imposti dalla crisi attraverso un ciclo di tre incontri sui meccanismi dell’eco-nomia globale, su salute e lavoro e sugli effetti della crisi stessa.
Tre incontri per capire cosa significa tutelare il lavoro in un mondo in cui i risanamenti pubblici passano per un aumento dei disoccupati; cosa significa garantire la sicurezza sul lavoro in un mondo in cui gli stessi lavoratori si oppongono alle battaglie sulla salubrità degli ambienti di lavoro nel timore di possibili ricadute sull’occupazione; cosa significa la libertà sindacale in un mondo in cui ai giudici che, ristabilendo la legalità, stabiliscono il reintegro di operai licenziati ingiustamente si risponde che non è con la legge che si affrontano i problemi del lavoro.

Sabato 19 gennaio 2013
LA CRISI INFINITA
La nuova economia: i suoi meccanismi e i sistemi sociali e le relazioni politiche che produce
Interviene: Prof. Luca Michelini
(Università dell’Insubria)

Sabato 2 febbraio 2013
SALUTE O LAVORO?

Il rapporto tra tutela della salute e tutela del lavoro
nell’industria italiana
Interviene: Fulvio Aurora (Medicina Democratica)

Sabato 16 febbraio 2013
I NUOVI LAVORI
Più produttività o meno diritti?
Interviene: Roberto Romano (CGIL)

Gli incontri si terranno alle
ore 10 nella Sala Civica in Piazza Roma a Mariano

COMMEMORAZIONE DI ENRICO CARONTI

Domenica 23 dicembre p.v. per il 68° anniversario  della morte di Enrico Caronti “Romolo” ci saranno due incontri commemorativi. 
A Blevio, suo paese natale, alle ore 9.30 verrà deposta una corona al monumento a lui dedicato. 
A Menaggio, luogo dove fu barbaramente ucciso, alle ore 11,30  al cimitero verrà deposta una  corona alla lapide.
Vi aspettiamo numerosi.

COMO, 18 DICEMBRE – SPAZIO GLORIA

MARTEDI’ 18 DICEMBRE

COMO, SPAZIO GLORIA – VIA VARESINA 72

ORE 20,30


ATTRAVERSO LE FRONTIERE

I MIGRANTI SI RACCONTANO


VIDEO: YOU OUT HOLIDAY

DI RITA MARALLA E ROBERTO VALLI

PERFORMANCE DI MOHAMED BA

PROMOTORI: ARCI, ASPEM, AVC-CSV, ASSOCIAZIONE CONNAZIONALI SENEGALESI D’ ITALIA, ASSOCIAZIONE ANTIRAZZISTA E INTERETNICA 3 FEBBRAIO, ASSOCIAZIONE BURKINABE’, CIRCOLO ARCI INTERFERENZE, GCIL, COOPERATIVA CHANGE, COOPERATIVA LOTTA CONTRO L’ EMARGINAZIONE, CCP, EMERGENCY, FORUM IMMIGRAZIONE PD, GRUPPO EPTA, GRUPPO PROFUGHI DI REBBIO.


12 DICEMBRE, PIAZZA FONTANA

43°ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.
Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato. A 43 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i familiari delle vittime promuove una serie di iniziative non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Alle iniziative in programma sono vivamente invitati a partecipare tutti i cittadini.   

Programma

12 dicembre 2012 piazza Fontana ore 16,30  appuntamento con i gonfaloni dei Comuni, e le bandiere delle Associazioni Partigiane. 
 
Ore 16,37 deposizione delle corone alla presenza delle Autorità. 
 
Ore 17,00  proiezione di un documentario sulla strategia della tensione.

Ore 17,30 interventi di:
Carlo Arnoldi, Pres. Associazione Vittime di Piazza Fontana.
Onorio Rosati, Segretario Gen.le Camera del Lavoro di Milano.
Prof. Carlo Smuraglia, Presidente nazionale dell’ANPI  
 
Presenta: Roberto Cenati  Presidente ANPI Provinciale di Milano– 

SALA ORLANDO, Palazzo Castiglioni  dell’Unione Commercianti, Corso Venezia 47. 
 
Ore 19,30 concerto dedicato al 43° anniversario della strage di Piazza Fontana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni:
tel. 0286998866
e-mail:  info@eventistudio.it

13 dicembre 2012 ore 20,30 Teatro dell’Arte, viale Alemagna 6, Milano.
Spettacolo teatrale: SEGRETO DI STATO di Silvio Da Rù e Fortunato Zinni. Lliberamente tratto dal libro “Piazza Fontana: nessuno è Stato” di Fortunato Zinni. Regia Silvio Da Rù 
 
 Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
 MM1 MM2 Cadorna – tram 1,19,27  – bus 57,61,94
prenotazione obbligatoria
tel. 3664154041 e-mail: vroberta2002@yahoo.it
 (da lunedì a venerdì 10.00-12.00/14.00-18.00)