45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

COMITATO PERMANENTE ANTIFASCISTA CONTRO IL TERRORISMO
PER LA DIFESA DELL’ORDINE REPUBBLICANO

45° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PIAZZA FONTANA

 

 

 

Venerdì 12 Dicembre 2014 ricorre il 45° anniversario della strage di piazza Fontana, con la quale ebbe inizio nel nostro Paese la strategia della tensione, sconfitta dalla mobilitazione unitaria dei lavoratori, degli antifascisti, del sindacato, delle forze politiche democratiche.
Il momento più significativo della giornata sarà costituito dal Consiglio comunale straordinario che avrà luogo a Palazzo Marino dalle
ore 14 alle 16 di venerdì 12 dicembre, al quale sono stati invitati anche i sindaci di Bologna e di Brescia.

 

Nel corso della seduta interverrà Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI a nome del Comitato permanente antifascista.
Alle ore 16,37 si svolgerà la cerimonia della posa delle corone in piazza Fontana.

 

Alle 17,20 da piazza della Scala partirà il corteo che  confluirà in piazza Fontana per i discorsi conclusivi.

 

PROGRAMMA:

VENERDI 12 DICEMBRE IN PIAZZA FONTANA

ore 16,37: posa delle corone in piazza Fontana, alla presenza delle autorità;

ore 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala;

ore 18,00: interventi conclusivi in piazza Fontana:

 

Interverranno:

Carlo Arnoldi, Presidente Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana;

Danilo Galvagni Segretario Generale CISL Milano Metropoli;

Matteo Dendena, figlio di Paolo Dendena,Vicepresidente Associazione Familiari Vittime Piazza Fontana;

Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano a nome del Comitato Permanente

Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano.

Il corteo avrà il seguente svolgimento:

 

ORE 17,30: partenza del corteo da piazza della Scala con il seguente percorso:

Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via

dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

BREGNANO, 13 DICEMBRE

Sabato 13 alle ore 21 presso l’Angelicum, messo a disposizione da don Eugenio, si terrà lo spettacolo La Tregua di Natale, organizzato dall’Amministrazione in occasione del centenario della Grande Guerra.

Sabato in mattinata la rappresentazione sarà allestita per le classi I II e III della scuola media accompagnati dai loro insegnanti, mentre la sera, ale 21, si replica per la cittadinanza, l’ingresso è gratuito.
Interprete è MARCO CONTINANZA, bregnanese, regia di Giuseppe Di Bello, per la compagnia teatrale Anfiteatro.

Lo spettacolo si ispira ad un episodio realmente accaduto:

Durante l’inverno del 1914, nelle trincee del fronte occidentale,al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi si ritrovavano a fronteggiare una logorante guerra di posizione. Ma la notte di Natale, in molti settori, sia tedeschi che inglesi, ebbero luogo una serie di tregue spontanee e non ufficiali, che insieme prendono il nome di Tregua di Natale. Si interruppero le ostilità e i soldati di diverse nazioni si incontrarono nella terra di nessuno, dove fraternizzarono, intonarono cori, si scambiarono regali, organizzarono partite di calcio e seppellirono i morti che normalmente sarebbe stato impossibile recuperare senza rischiare ulteriori vite.

Si trattò di una eccezionale circostanza dettata dalla spontaneità di un sentimento di fratellanza universale, più forte persino del rombo dei cannoni.”

Il messaggio di FRATELLANZA e PACE che lo spettacolo esprime è universale e concorda appieno con quello del  Natale che ci prepariamo ad accogliere: con l’occasione vi rivolgo i miei più cari AUGURI DI BUONE FESTE.  

OLGIATE COMASCO, 12 DICEMBRE

Organizzato dalla sez. Anpi ” Rado Zuccon” di Uggiate Trevano

Con il patrocinio del Comune di Olgiate Comasco

 

VENERDI’ 12 DICEMBRE, ORE 21

OLGIATE COMASCO

CENTRO MEDIOEVO, P.ZA VOLTA 1

IO CHE CONOSCO IL TUO CUORE

Storia di un padre Partigiano raccontata da un figlio.
La più grande storia della nostra Resistenza dalla voce di un testimone bambino.

Libro scritto da Adelmo Cervi con la collaborazione di Giovanni Zucca

Alla presentazione sarà presente l’ autore.


Interventi musicali di Filippo Andreoni

 

Adelmo Cervi è un ex ragazzo di oggi, figlio di un padre strappato alla vita, che racconta quel padre, Aldo, Partigiano con i suoi sette fratelli nella banda Cervi, per narrare la sua storia e per rivendicare di essere figlio di un uomo e non di un mito pietrificato dal tempo e dalle ideologie. Adelmo vuole, con questo libro, raccontare non la Storia, ma una storia, in cui riporta quello che gli hanno raccontato e lo “condisce” abilmente – grazie alla collaborazione dello scrittore Giovanni Zucca – con quello che invece non gli hanno mai raccontato e con quello che ha scoperto e imparato leggendo libri e parlando con parenti, amici e studiosi. Non è la sua storia. È la storia di un uomo che non c’è più. Sette uomini, sette vite, sette morti e sette medaglie. E una cosa sola: un mito in cui i singoli uomini spariscono. Loro non erano una cosa sola. Erano sette fratelli e avevano ognuno un nome, un carattere, una vita, una storia.

 

Uno di loro era il padre di Adelmo, della voce narrante di questo libro, ossia era Aldo Cervi. Aldo voleva cambiare il mondo e, insieme al fratello più grande, Gelindo, aveva convinto gli altri fratelli che era giusto cambiare una realtà di miseria, di ristrettezze e soprusi.

 

 

DOMENICA 14 DICEMBRE, RAMPONIO VERNA

IL GIURAMENTO DI SAN PANCRAZIO

Giuro di impegnare tutte le mie energie morali e materiali per il raggiungimento di uno stato di libertà e di giustizia in Italia e di eseguire tutti gli ordini che a tale scopo mi verranno dati contro i nemici fascisti e tedeschi”

La notte del 14 dicembre 1943, un gruppo di 23 partigiani si riunisce clandestinamente nella antica e suggestiva chiesetta  di San Pancrazio, situata in una zona isolata nei pressi di Ramponio, in Val d’Intelvi, e, alla presenza del sacerdote antifascista don Carlo Scacchi, si impegna solennemente con un giuramento scritto a proseguire con ogni mezzo la lotta al nazifascismo, fino alla sua sconfitta.
Il giuramento porta le firme di tutti i presenti, fra queste spicca quella del capitano degli autieri Ugo Ricci, eroe della Resistenza, un militare genovese che si era unito alla Resistenza dopo l’8 settembre, divenendo il comandante del Distaccamento Sozzi della 52a Brigata Garibaldi in Val d’ Intelvi e che morirà nel corso della battaglia di Lenno il 4 ottobre 1944.

 

ANPI- ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIa
SEZIONE CENTRO LAGO (TREMEZZO)
 

                                     DOMENICA 14 DICEMBRE

 

PASSEGGIATA PARTIGIANA
sui luoghi del GIURAMENTO DI SAN PANCRAZIO
di cui ricorre il 71° anniversario.

Appuntamento alle 14.30 sulla piazza di RAMPONIO VERNA,

dove c’è possibilità di parcheggio; quindi si proseguirà a piedi per il
SANTUARIO di San Pancrazio (20 min. circa)
dove alle 15,15 vi sarà una breve commemorazione
con testimonianze e la posa di una corona.
Ritorno in paese per una merenda in compagnia.
Possibilità di trasporto in auto per chi avesse problemi di salute.
 
La manifestazione sarà annullata solo in caso di FORTE maltempo.

 

E’ gradita comunicazione circa la partecipazione, anche con bandiere e insegne.
Si ringraziano il Comune e la Parrocchia di Ramponio.

 

Si avvisa anche che: sono disponibili le tessere per l’anno 2015, minori e stranieri possono richiedere la tessera speciale Amici dell’ANPI
(info tel. 0344.40288)

 

 

TUTTI IN PIAZZA CON LE NOSTRE RADICI

30 novembre 2014

GIORNATA DEL TESSERAMENTO

Tutti in piazza con le nostre radici:
Antifascismo, Resistenza, Costituzione

Domenica 30 novembre, in tante piazze d’Italia, l’ANPI terrà la sua Giornata Nazionale del tesseramento. Sarà un’occasione per incontrare le cittadine e i cittadini, riflettere con loro sul difficile momento che sta attraversando il nostro Paese, per parlare di neofascismo e di antifascismo, di lavoro come fondamento della Repubblica, di rinnovamento della politica, di democrazia.
In più, particolare attenzione verrà posta alle Riforme Costituzionali e soprattutto a quella del Senato, già approvata in prima lettura in una versione che non potrebbe essere più inadeguata, anche rispetto alle linee portanti della Costituzione, nonché alla Legge elettorale, anch’essa già approvata dalla Camera in un testo contrario alle indicazioni della Corte Costituzionale e non corrispondenti alle attese e ai diritti dei cittadini.
Su questi temi e, più in generale, sul tema della democrazia, l’ANPI intende illuminare il Paese e far sentire con forza la sua voce.


Orari e piazze su http://www.anpi.it

COMO, 29 NOVEMBRE

Visualizzazione di Staino-per-lANPI.jpg

ANTIFASCISTI
IERI OGGI E DOMANI


Care/i amiche/i e compagne/i,

sabato 29 novembre 2014 dalle ore 10.00 alle 16.00 l’Anpi sezione di Como sarà presente in piazza Boldoni a Como con un gazebo informativo ricco di libri tematici, gadget e materiale di approfondimento.
Verranno esposti anche alcuni pannelli della mostra Memoria Resistente che raccontano come è nato il Monumento alla Resistenza europea, opera unica e celebrativa della lotta dei popoli europei contro il nazifascismo.
Inoltre, potrete già rinnovare l’iscrizione alla nostra sezione per l’anno 2015.
Passate a trovarci, vi aspettiamo numerosi!

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
www.anpisezionecomo.net


N.B.: in caso di maltempo, l’iniziativa verrà rinviata.

MILANO, SABATO 15 NOVEMBRE

15 NOVEMBRE, ORE 15

MILANO –  MUSEO DEL RISORGIMENTO

 

Resistenza e lotta armata in città. Con David Bidussa, Luigi Borgomaneri, Santo Peli, Giovanni Scirocco, Claudio Silingardi

I Gap, componente esigua ma rilevante del movimento di Resistenza, occupano un posto marginale nella memoria collettiva e nella storiografia resistenziale. Due ragioni spiegano tale marginalità: da un lato i Gap combattono secondo le modalità classiche del terrorismo, cioè con uccisioni mirate di singoli individui e con attentati dinamitardi; dall’altro sono organizzati e diretti dal Partito comunista, e dunque restano, durante e dopo la Resistenza, connotati politicamente in modo molto piú marcato delle altre formazioni partigiane. Quella dei Gap viene dunque in prevalenza percepita come «un’altra storia», su cui si sono esercitati anatemi con piú virulenza che sulla Resistenza in generale. Nell’immaginario collettivo, alcuni dei piú intricati nodi politici ed etici della lotta resistenziale messi in evidenza dalla pratica del terrorismo urbano continuano, ancor oggi, ad essere schiacciati tra deprecazioni calunniose e acritiche esaltazioni, che prescindono da una reale conoscenza dei fatti. Questioni cruciali come il rapporto fra gappismo e resistenza armata, il tema della rappresaglia, il problema del consenso fra la popolazione vanno quindi analizzati nell’unico contesto che li rende comprensibili, nella storia della Resistenza.

In collaborazione con INSMLI