GITA A PIEDI SUI SENTIERI PARTIGIANI

Coordinamento a cura di: ASSOCIAZIONE ERBATTIVA – Erba       

ASSOCIAZIONE BANLIEUE – Osnago        A.N.P.I. Territorio Erbese (sez. Luigi Conti)

 

SENTIERI PARTIGIANI

 

raccontare la Resistenza ripercorrendo il cammino dei

partigiani sulle montagne lecchesi

 

26 MAGGIO 2015

 

ORE 21

 

Erba, Sala Civica  (Villa Ceriani Bressi)

via Ugo Foscolo, 23

 

SERATA DI PRESENTAZIONE

Racconti, immagini e testimonianze della Resistenza Lecchese”

con Gabriele Fontana (Associazione Banlieue)

Un’introduzione all’argomento, anche mediante la proiezione di immagini e altri documenti storici.

La serata permetterà di meglio comprendere gli eventi e i luoghi che andremo a percorrere a piedi la settimana successiva.

2 GIUGNO 2015

 

A PIEDI SUI SENTIERI DEI PARTIGIANI

 

ORE 8.30 Ritrovo al piazzale della funivia dei Piani d’Erna (Lecco)

 

Salita a piedi al Rif. Stoppani

e ai Piani D’Erna

 

ORE 12 Pranzo al sacco

 

Discesa dalla Val Boazzo fino al quartiere di Bonacina

 

ORE 17 Rientro al piazzale della funivia

 

 

Per informazioni: ass.erbattiva@gmail.com          3294163925              3288556131

 

evento su Facebook   Sentieri Partigiani

 

 

 

 

 

CARPI: E’ QUI LA FESTA!

MANIFESTO FESTA NAZIONALE

 

Quarta Festa nazionale dell’ANPI

sogno un Paese libero e democratico

 

Dal 30 maggio al 2 giugno a Carpi un fitto calendario di incontri ed eventi per festeggiare i 70 anni della Liberazione e fare un bilancio sullo stato di salute della democrazia e dell’antifascismo in Italia e in Europa.

Tra i tanti ospiti, Gad Lerner e Susanna Camusso

 Si svolgerà a Carpi (MO) dal 30 maggio al 2 giugno p.v., sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la quarta Festa nazionale dell’ANPI. E’ il 70° anniversario della Liberazione e svolgere questa iniziativa in un luogo a brevissima distanza dal Campo di Fossoli, gestito dai fascisti e di “smistamento” per destinazioni terribili – i campi di sterminio della Germania – assume un significato particolarmente pregnante. Carpi costituirà, quindi, nel corso della Festa nazionale, una preziosa occasione di riflessione e di bilancio sullo stato di salute dell’antifascismo, in Italia e in Europa, e della democrazia, sua erede diretta. Con la voce consueta dell’ANPI: autonoma e intransigente sui principi che fondano la convivenza civile.

Saranno quattro giorni ricchi di incontri, dibattiti, eventi musicali e teatrali da cui uscirà un quadro del Paese, almeno sui grandi temi del momento, nonché una rappresentazione significativa dello stato attuale della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, come di recente dichiarato dal Presidente Nazionale Carlo Smuraglia: Altro che invecchiare! L’ANPI ringiovanisce e affronta con grande impegno e baldanza il presente e il futuro, naturalmente non dimenticando mai i valori che nascono dalla Resistenza e dalla Costituzione”.

Tante le tematiche dei forum politico-culturali in programma: dal punto sul contrasto giuridico e politico ai neofascismi, alle modifiche della Costituzione, dal contributo del sud alla Liberazione, all’emancipazione femminile (dalla Resistenza ai giorni nostri), fino alla tavola rotonda sul significato del 2 giugno oggi” che, introdotta e condotta dal giornalista e scrittore Gad Lerner, vedrà la partecipazione di Susanna Camusso, Segretario generale CGIL, Cecilia Strada, Presidente Emergency, Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale ARCI. Le conclusioni saranno affidate al Presidente Carlo Smuraglia.

Da ricordare anche la visita/conferenza al Campo di Fossoli ed un incontro tra i giovani e il Presidente Nazionale dell’ANPI. Per gli eventi di intrattenimento, lo spettacolo di Dario Vergassola, la rappresentazione di teatro-canzone Aria di libertà di e con Gian Piero Alloisio e il concerto del 1° giugno, condotto da Andrea Barbi, che vedrà come protagonisti Luca Barbarossa, Enrico Capuano e la Tammurriatarock, I Gang, Francesco Baccini, Alberto Bertoli, Francesco Grillenzoni. La Festa è patrocinata da: Regione Emilia-Romagna, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Città di Carpi, Comune di Campogalliano, Comune di Novi, Comune di Soliera. A lanciare l’iniziativa, la campagna #Sognaragazzo, resisti attraverso la quale, nelle giornate del 25 aprile, abbiamo intervistato tanti giovani per chiedere loro quale Paese sognano. Il risultato: una forte continuità coi sogni dei combattenti della libertà: pace, diritti, lavoro, antifascismo. L’Italia della Liberazione.

 

Tutte le info, il programma, foto e video su http://www.festa.anpi.it

2 GIUGNO – COMO

Organizzato da:

ANPI sez. Como – Arci di Como – Circolo Italia Cuba di Como – CGIL di Como – Comitato Soci Coop di Como – Comitato comasco per la Difesa della Costituzione – Ecoinformazioni – Istituto di storia P.A. Perretta – Emergency Como – Libera Como

COMO, MARTEDI’ 2 GIUGNO

MONUMENTO ALLA RESISTENZA EUROPEA

DALLE ORE 14,30

COSTITUZIONE RESISTENTE

 

PROGRAMMA:

saluto dell’ Amministrazione Comunale

intervento di LIDIA MENAPACE

musiche di ANDREA SIGONA

contributo sulla storia del Monumento di FABIO CANI

MOSTRA:

“Gli eroi son tutti giovani e belli”

realizzato da ANPI Milano – Anpi Monza e Brianza – FIAP – Fondazione Di Vittorio

Stand delle Associazioni promotrici

 

BRESCIA – 23 MAGGIO

Sabato 23 Maggio 2015 – ore 15:00
Aula magna dell’Istituto Superiore Veronica Gambara
Via Veronica Gambara n.3 – Brescia

LE MANI SULLA STORIA
Uso pubblico, memorie difficili e casi esemplari
Seminario di storia contemporanea

GIOVANNI SCIROCCO, docente di Storia Contemporanea all’Università di Bergamo
“Uso pubblico della storia e revisionismo storiografico”

FILIPPO FOCARDI, ricercatore e docente universitario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Storici e Politici dell’Università di Padova
“Due totalitarismi a confronto: l’Italia fascista e la Germania nazista. Il mito del buon italiano e del cattivo tedesco”

MARCO UGOLINI, ricercatore dell’Associazione culturale Anteo
“Memorie della strage di Brescia”

Coordina e introduce LIDIA MARTIN, coordinatrice della redazione di Zapruder-Storie in movimento

Iniziativa formativa rivolta a tutta la cittadinanza.


Ingresso libero.
Ideazione e realizzazione a cura dell’Associazione culturale Anteo. Storia, ricerca e formazione.
Per informazioni: info@associazioneanteo.orghttp://www.associazioneanteo.org/

Locandina: http://storieinmovimento.org/volantini/Locandina_23_maggio

 

 

TREZZANO – 15 MAGGIO

IN RICORDO DI ONORINA PESCE BRAMBILLA

Comune di Trezzano S.N. e ANPI sez. Trezzano organizzano

VENERDI’ 15 MAGGIO

ORE 21,00

TREZZANO SUL NAVIGLIO

SALA EXPO – VIA V. VENETO, 30

presentazione del libro

PANE BIANCO

MEMORIE DI UNA PARTIGIANA

interverranno:

TIZIANA PESCE – figlia di Onorina – Associazione Memoria storica Giovanni Pesce

ROBERTO FARINA – curatore del libro

VALERIO GRASSI – Assessore del Comune di Trezzano S.N.

DANIELA ROMAN – presidente ANPI sez. Trezzano

 

MOLTRASIO:1943-1945 IL RUOLO DELLA GUARDIA DI FINANZA

 

In occasione del 70 ° anniversario della Liberazione dal nazifascismo il Comune di Moltrasio, l’Anpi Seprio, l’Istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione “Pier Amato Perretta” – Como, l’Associazione Schiavi di Hitler, con la Direzione del Museo Storico e della Guardia di Finanza-Roma, l’Anpi provinciale e regionale organizzano un

 

Seminario su

 

Il corridoio umanitario italo-svizzero tra il 1943-45 e

il ruolo della Guardia di Finanza

 

 

Sede: Moltrasio

Luogo: Hotel Imperiale

Data: Sabato 30 maggio 2015

Orario: 9-13

 

Apertura lavori:

Carmela Ioculano, sindaco di Moltrasio

Tullio Montagna, presidente Anpi Regione Lombardia

Relazione:

Cap. Gerardo Severino, direttore Museo Storico della Guardia di Finanza, Roma

Gianluigi Valsecchi, giornalista

Giuseppe De Luca, presidente Anpi Seprio

Valter Merazzi, Associazione Schiavi di Hitler

 

Coordinamento:

 Anpi Seprio

 

Canti della Resistenza, Lega di Cultura di Piadena

Corpo musicale di Moltrasio

 

Il seminario è pubblico. Tutta la popolazione è invitata.

CARPI – FESTA NAZIONALE ANPI

CARPI ( MODENA)

FESTA NAZIONALE ANPI

30 – 31 MAGGIO – 1 – 2 GIUGNO

La Festa Nazionale dell’ANPI nel 70° Anniversario della Liberazione e in un luogo a poca distanza dal Campo di Fossoli – gestito dai fascisti e di “smistamento” per destinazioni terribili – assume un significato profondo e importante. Sarà una grande iniziativa popolare particolarmente impegnata sui temi dell’antifascismo, della Costituzione, della democrazia. E sarà anche un’occasione per raccontare i sogni del nostro Paese, per mettere in luce la forte e appassionata continuità tra i sogni di ieri, dei combattenti per la libertà, e quelli di oggi, di giovani e adulti che ogni giorno, seppur in maniera diversa, resistono.
Vi aspettiamo numerosi.


PROGRAMMA:

http://www.festa.anpi.it

 

ELENCO ALBERGHI:

VEDI ALLEGATO

Per quel che riguarda il campeggio, verrà collocato in un’area privata, nella
quale apriremo anche il ristorante della festa. L’area del campeggio è provvista di bagni e
acqua fredda. Per le docce, si potrà usufruire di un campo di atletica poco distante. Per i
camper esiste già un’area del Comune. Per le prenotazioni campeggio e per quelle dei
pranzi e delle cene, oltre che per ulteriori info, si può contattare il numero 3313999839 o
scrivere a: anpicarpi2@gmail.com

 

COMO – VENERDI’ 8 MAGGIO

Venerdì 8 maggio alle ore 18.30

presso la sala civica di via Collegio dei Dottori 9 a Como,

l’Anpi sezione di Como in collaborazione con Arci Como ed i circoli cittadini di Pd, Sel, Paco-Sel, Movimento 5 Stelle, Psi, PdCi e Amo la mia città, promuovono un serata di approfondimento e inchiesta sul fenomeno dell’estrema destra in Italia.

Paolo Berizzi, giornalista d’inchiesta del quotidiano “La Repubblica”, presenterà il suo libro

“Bande Nere. Come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti” [2009, 224p., ed.Bompiani];

a seguire verrà proiettato il film-documentario Nazirock [2008, 75 min.] con la presenza del regista Claudio Lazzaro.
La serata sarà moderata da Barbara Rizzi di ecoinformazioni.
Nel corso dell’evento sarà offerto un aperitivo.
L’iniziativa è stata inserita anche nella campagna regionale “No Rogo” di Arci book Lombardia.

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
www.anpisezionecomo.net

ITALICUM – RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE

Da ” Il Fatto Quotidiano” del 29 aprile 2015

 

ITALICUM: RESISTERE, RESISTERE. RESISTERE

 

Abbiamo appena celebrato il 70° compleanno della Liberazionee due giorni dopo ci troviamo in piazza a difenderla da chi l’altro ieri l’ha insultata, festeggiandola con la retorica di rito con ghirlande e alloro.

 

Ci vogliamo distinguere da costoro che svuotano la Resistenza, aboliscono la Liberazione, stravolgono la Carta Costituzionale che gli vieta di fare quello che stanno facendo e scegliamo di stare dalla parte della dignità e della legalità, difendendo la nostra sovranità popolare e rifiutando ogni forma di delega in bianco. Chi delega diventa complice e còrreo, chi si disinteressa lascia spazio agli incompetenti, ai corrotti e ai maneggioni. Non è più tempo di mugugno, ora è tempo di resistenza.

 

Sì, vogliamo resistere al governo Renzi e a chi lo ha sostenuto fino a ieri e continua a sostenerlo, per il sopruso che sta commettendo in faccia al popolo italiano. La legge elettorale e la riforma della Costituzione non sono materia di governo, ma appartengono di diritto al Parlamento; non a questo Parlamento che la Corte Costituzionale, dichiarando illegittima la «legge porcata» che l’ha eletto, ha dichiarato anche, indirettamente, che esso è pure illegittimo. Questo Parlamento, pertanto, non può votarené la legge elettorale né la riforma costituzionale.

 

Per la prima volta in Italia ci troviamo di fronte ad un’offesa diretta alla democrazia: il presidente del Consiglio dei Ministri non è stato eletto da alcuno; il suo governo meno ancora, il Parlamento è composto da nominati dai partiti, ma non dal popolo sovrano, il quale, esautorato, non ha potuto esercitare la propria sovranità nelle forme previste dalla Costituzione. L’Italia oggi è fuori legge per colpa di una massa di indegni che rappresentano solo se stessi e i 20 mila euro mensili che si beccano alla faccia nostra.

 

Se passa questa doppia porcata, detta eufemisticamente Italicum e contro-riforma costituzionale, la Camera dei Deputati non solo aumenterà di numero, ma non sarà mai più eletta. Essa, inoltre, sarà alla mercé del governo che farà eleggere solo chi garantirà obbedienza pronta, cieca e assoluta, precipitando in pieno fascismo. Il Parlamento è già oggi quello che voleva fosse Mussolini, come dichiarò nel suo discorso d’insediamento da Presidente del Consiglio, il 16-11-1922: “Quest’aula sorda e grigia, bivacco di manipoli”. Ciò accade a 70 anni dalla Liberazione non più per mano di Mussolini, ma del Pd e di un Presidente del Consiglio non eletto che sta modificando le istituzioni nate dalla Resistenza in nome del suo personale potere.

 

Se passa questo mostro renziano, colpevole il Pd, minoranza del ‘penultimatum’ compresa, responsabili primari di questo scempio e stupro, si modifica l’assetto democratico e istituzionale. Prevale la forza del governo sia sul Parlamento sia sulla magistratura, eliminando così i tre classici poteri bilanciati: legislativo, esecutivo, giudiziario. Un governo che condiziona il Parlamentoè una struttura di potere che sottomette ogni dissenso ed elimina ogni contrappeso, per cui la magistratura sarà, di fatto, eliminata o asservita, perché condizionata dalle leggi votate da un Parlamento succube del governo.

 

Se passa questa legge ignobile e immorale, si realizza in Italia il Piano di Rinascita Democratica dellaP2 di Licio Gelli, di Berlusconi e della Massoneria. È triste prendere atto che oggi tutto ciò è opera di coloro che si dichiarano eredi di De Gasperi, di Moro, di Berlinguer, di Pertini e che due giorni fa passeggiavano facendo finta di onorare la Resistenza e la Liberazione. Renzi è l’erede in quanto figlio naturale di primo letto del narcisista che ha rovinato l’Italia con la nostra ignavia.

 

Renzi e Berlusconi sono la stessa versione, più aggiornata e meno impresentabile. Fanfarona, indecente, ignobile e anticostituzionale e antidemocratica. Con la riforma costituzionale è abolito il Senato che diventa il giaciglio di riposo per i servi fedeli dei partiti, parcheggiati nelle Regioni e nei Comuni. Non diminuirà nemmeno il costo perché il gettone di presenza e le spese di viaggio e di residenza saranno tutte a nostro carico. Non possiamo permetterlo, non dobbiamo tollerarlo.

 

Se passa la riforma della legge elettorale, è eliminato l’articolo 1 della Carta Costituzionale che, lapidario, in quindici parole, al comma 2, afferma: «La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». È eliminato l’art. 48 che attua il primo: «Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico».

 

Il governo Renzi, il Pd e il parlamento ci stanno espropriando non solo dei diritti, ma anche dei doveri perché il voto è un dovere civico al quale non possiamo rinunciare senza abdicare dalla nostra condizione di cittadini. Il 4 comma dell’art. 48 s’impone a chiunque per lucidità, potenza e gentilezza: «Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge».

 

Ecco il punto: per l’art. 48 abbiamo il «dovere civico del voto» e anche il «diritto di voto» che non possono essere conculcati, manomessi, aggirati o ridotti. Nessuno può disporre del diritto- dovere di voto dei cittadini che è il fondamento non solo etico, ma giuridico ed esistenziale della Democrazia: una testa un voto. Ci dobbiamo opporre con tutte le nostre forze e fare cadere questo governo per indegnità morale e attentato alla democrazia.

 

Noi dobbiamo resistere, resistere, resistere e se necessario opporre i nostri corpi inermi perché questa legge non passi e non passi a maggioranza di una sola parte di un partito che riesce a fare esattamente quello che fece il partito fascista del duce. Noi dichiariamo il Pd colpevole di lesa democrazia e di lesa sovranità popolare. Affermiamo che il Pd ha tradito lo spirito e la lettera della resistenza, della liberazione, della democrazia, del socialismo e anche del liberalismo. Questo partito, berlusconizzato fino a superare il maestro, come l’apprendista stregone, si è trasformato nel partito rifugio dei fascisti, della destra, e oggi anche di Pierluigi Vinai che passa da Berlusconi/Scajola a Renzi come niente fosse accaduto.

 

Chi vota questo partito o chi in questo partito ha militato fino a ieri, non è degno di celebrare la Resistenza né può parlare in nome dei Padri costituenti che oggi tradisce sempre più, giorno dopo giorno. Dobbiamo resistere perché il «diritto alla Resistenza» è un dovere sacrosanto sancito dalle Carte più solenni della Storia umana, da San Tommaso d’Aquino, passando per la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America e la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789 fino alla Costituzione francese del 1793. Se un potere costituito, anche legittimo, operasse in contrasto con la Costituzione, sarebbe diritto/dovere di ciascuno resistere per rovesciarlo: lo affermano la Costituzione del Lander dell’Assia (art. 147); il Lander di Brema (art. 19); il Lander di Brandeburgo (art. 6) e la stessa Costituzione della repubblica Federale Tedesca.

 

Il 5 dicembre 1946, nel progetto di Costituzione, discusso dalla commissione dei 75, su proposta dell’on. Giuseppe Dossetti, all’art. 50 §2 prevedeva: «Quando i pubblici poteri violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino». Un anno dopo, nel 1947, nella discussione in aula, su proposta di alcuni deputati liberali e repubblicani, appoggiati dai Dc, il comma fu espunto dal testo definitivo della Carta. Resta la dichiarazione del democristiano Mortati che pur dichiarandosi contrario all’inserimento, affermò che «la resistenza trae titolo dal principio della sovranità popolare» che legittima i cittadini più sensibili a difendere la Costituzione minacciata.

 

Questa sera noi siamo gli eredi dei Deputati Costituenti e affermiamo il nostro diritto dovere di resistere a questa legge elettorale che abolisce la Democrazia e alla riforma della Costituzione che distrugge la forma dello Stato, mettendola nelle mani della mafia dei partiti.

 

Paolo Farinella, 29 aprile 2015