SUCCESSO DELLA SERATA ANTIFASCISTA A CANTU’

Da Ecoinformazioni del 13 settembre 2015

Trecento persone, il salone dei convegni in piazza Marconi riempito (persone in piedi e anche all’esterno)  dalla Cantù antifascista. La serata del 12 settembre, aperta dalle introduzioni di Filippo Di Gregorio e di Fabrizio Baggi per il Comitato No al festival neonazista a Cantù, e dall’intervento di Guglielmo Invernizzi dell’Anpi provinciale comasca, non solo è servita per stigmatizzare  la scelta del sindaco Claudio Bizzozero di concedere per il terzo anno consecutivo spazi pubblici a formazioni neonaziste e criticare l’incapacità delle istituzioni nazionali di intervenire con risposte adeguate ai pericoli per la democrazia , ma con Saverio Ferrari ha fornito ai/ alle tanti, tante persone presenti un quadro storico e geografico dell’eversione nera in Europa. Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi .

COMUNICATO DELLA SEZIONE DI COMO

COMUNICATO ANPI SEZ. DI COMO

12 SETTEMBRE 2015: GIORNATA ANTIFASCISTA

ll sindaco di Cantù sceglie sciaguratamente per l’ennesima volta di accogliere nella sua città movimenti neofascisti che sfrutteranno l’occasione per diffondere messaggi omofobi, razzisti, xenofobi e autoritari apertamente contrastanti con i principi costituzionali.
Bizzozero coscientemente concretizza un’operazione di pieno stravolgimento dei concetti di democrazia e libertà di espressione deformandoli e svuotandoli dal loro significato e segno distintivo: l’antifascismo. 
Questo valore, conquistato grazie alla lotta di Resistenza dopo anni di sofferenze e violenze, sta alla base della Carta Costituzionale e della nostra società.

Denunciamo con forza l’assordante silenzio delle Istituzioni preposte che continuano a concedere spazi pubblici e agibilità politica a formazioni di estrema destra. Il dovere di tutelare la democrazia repubblicana, ponendo il valore costituzionale dell’antifascismo come limite preciso, deve essere un punto saldo per gli organi dello Stato: non si può solo monitorare il fenomeno, ma lo si deve contrastare applicando le leggi che altrimenti rimangono solo sulla carta (vedi le leggi “Scelba” e “Mancino”).
Se tutti i Sindaci facessero capire con chiarezza che nel territorio che amministrano, i fascisti e i nazisti, comunque si chiamino, non sono graditi, qualcosa comincerebbe a cambiare.
Siamo inoltre convinti che si debba assolutamente superare quel muro di indifferenza e disimpegno che caratterizza tanta parte degli italiani.

L’Anpi sezione di Como chiama le antifasciste e gli antifascisti, le cittadine e i cittadini, tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori e ai principi della Costituzione Repubblicana a partecipare ai due appuntamenti pubblici previsti per sabato 12 settembre: il convegno “Europa+Resistenza: memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione” (presso la Sala stemmi del Comune di Como, dalle ore 9.30 alle 17.30) e all’assemblea con il giornalista e storico dei movimenti neofascisti Saverio Ferrari organizzata dal Comitato No al festival neonazista a Cantù (presso il Salone dei convegni di Cantù in piazza Marconi, dalle ore 21.00).

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”

ANPI LOMBARDIA AL SINDACO DI CANTU’ BIZZOZZERO

COMITATO REGIONALE A.N.P.I. LOMBARDIA

PRESA DI POSIZIONE DEL’ A.N.P.I. REGIONALE SUL FESTIVAL NEOFASCISTA A CANTU’

Il Sindaco di Cantù si dichiara difensore della libertà di espressione delle opinioni di tutti.

Commendevole.

Surreale che, per perseguire questo nobile obiettivo, conceda spazi pubblici (dei suoi concittadini, dunque) e agibilità politica a Forza Nuova, una formazione neo-fascista che, in quanto tale, ha tra i propri obiettivi quello di sopprimere questa libertà.

Leggiamo cosa dice in proposito la Corte di Cassazione (sentenza n. 11/2010 – Sez. V penale): “…Il segretario dell’associazione, che si dichiara fascista e si richiama alla cultura e alla politica del regime che ha governato l’Italia per circa un ventennio …”; e ancora: “… Il segretario di Forza Nuova non nega l’adesione dell’associazione e dei suoi aderenti all’ideologia fascista; nega la fondatezza storica dell’identificazione (frutto di “ignoranza storica”) del fascismo con il nazismo; e ancora: “…

Nel comunicato della segreteria n.16 del 17/04/2002 (pubblicato sul sito ufficiale di Forza Nuova) si legge: “Forza Nuova crede che per una vera ricostruzione nazionale e per una vera ricostruzione della coscienza di popolo, la repubblica nata e basata sull’antifascismo militante debba finire ed il fascismo con le sue teorie e la sua dottrina debba ritrovare il giusto spazio nella storia e nella cultura del nostro paese”.

Ancora la Corte di Cassazione: ” La libertà di manifestazione del pensiero e quella di ricerca storica cessano quando travalichino in istigazione alla discriminazione e alla violenza di tipo razzista”. (sentenza n. 25184 del 17/06/2009).

Ricordate gli striscioni di Forza Nuova che inondarono l’Italia in occasione dell’uccisione a picconate da parte di un uomo di colore di alcune persone a lui estranee in una stazione, senza nessun motivo se non le voci” che gli ingiungevano di farlo? Quegli striscioni vergognosi dicevano “Consegnatelo a noi”.

Mai, né prima né dopo, in occasione delle centinaia di efferati delitti commessi da “bianchi”, Forza Nuova uscì con analoghi messaggi. Non si trattò di istigazione all’odio razziale e di istigazione al linciaggio, due delitti puniti dalla legge?

A chi voleva libertà di espressione il fascismo diede manganellate, olio di ricino, carcere, confino, morte.

Era obbligatorio iscriversi al partito e giurare fedeltà per ottenere o mantenere il posto di lavoro: c’era l’OVRA a spiare e punire anche le intenzioni (non i fatti) della libertà di espressione.

Il motto era:” OBBEDIENZA PRONTA, CIECA, ASSOLUTA!”

Allora: il Sindaco è un pubblico ufficiale, in quanto tale PIU’ tenuto a rispettare la Costituzione (a partire dalla 12° disposizione transitoria), le leggi “Scelba” e “Mancino”, a tener conto delle sentenze della Suprema Corte.

Ma, al di là di questo: non gli sembra la sua scelta un palese atto di connivenza con chi della libertà di espressione ha la concezione che abbiamo riferita?

Non gli sembra un dovere di chiunque abbia cara questa libertà non l’agevolare, ma il costruire un abbia cara questa libertà non l’agevolare, ma il costruire un CORDONE SANITARIO, fatto di consapevolezza, conoscenza, memoria, vergogna e repulsione, dei cittadini democratici nei confronti di chi ripropone il fascismo “con le sue tesi e le sue dottrine”?

Cosa ha fatto e cosafa il Comune di Cantù per questo?

E’ “democratico” favorire la diffusione dell’antisemitismo, della xenofobia, dei miti del Capo e della Forza, della convivenza basata sul dominio dei “forti” e sull’ubbidienza (“cieca e assoluta”) dei “deboli”?

Non dobbiamo tendere ad una società di liberi e uguali, fatta di solidarietà, tolleranza, di ripudio dellaviolenza, del fanatismo, dell’ignoranza?

Il Prefetto non ritiene eversiva la scelta del Sindaco di Cantù rispetto alle leggi vigenti, a partire da quella suprema, la Costituzione repubblicana, che questa società propone e disegna?

La parte nera dell’uomo sta ripercorrendo l’Europa: c’è da rabbrividire, ma anche da assumere posizioni chiare di contrasto.

Chiamiamo tutti i cittadini che hanno a cuore pace, giustizia, libertà ed uguaglianza, anche il Sindaco di Cantù , a combattere questa battaglia non violenta, decisiva per la civiltà e la dignità di tutti.

 

Milano, 30 agosto 2015

x IL COMITATO REGIONALE ANPI

Tullio Montagna

 

I GRAVI FATTI DI COLLIO, NEL BRESCIANO

COMUNICATO A.N.P.I. LOMBARDIA

 

SUI GRAVISSIMI FATTI DI STAMPO NAZIFASCISTA NEL BRESCIANO

20 profughi vengono alloggiati da qualche giorno – in una struttura ricettiva inattiva da alcuni anni – a Collio (San Colombano), nel Bresciano.

Si attivano gli ormai abituali spacciatori di odio e di paura (Forza Nuova, Casa Pound), supportati da sedicenti “ultras” del Brescia calcio, da qualche sindaco e da alcuni cittadini vittime di quella droga.

Minacciano un pogrom (incendio della struttura con vilipendio e cacciata dalla comunità del proprietario traditore”).

Occupano i dintorni forzando lo schieramento delle Forze dell’Ordine.

 Nulla di nuovo: nell’uomo c’è il peggio (questi neofascisti) e il meglio (12.000 famiglie islandesi che ospiteranno altrettanti profughi, i cittadini tedeschi e austriaci che con le loro auto vanno a prendere i profughi in Ungheria, gli italiani che si prodigano in mille modi per salvarne il più possibile – in mare, a Lampedusa piuttosto che alla stazione centrale di Milano sottraendoli alla condizione subumana dalla quale provengono).

Il nazifascismo, ieri come oggi, fa affidamento sulla parte “nera” dell’uomo, sugli istinti ancestrali (l’assalto e la fuga, l’aggressività e la paura), e li traduce in xenofobia, razzismo, chiusura, egoismo, violenza.

Questa miscela produce gli orrori già sperimentati.

Tutti coloro che credono nella solidarietà verso chi sta peggio – italiani e non – come misura di una società più civile e più sicura; che sanno che la coesione sociale è anche un valore economico, devono oggi scendere in campo, a partire da quelli che ricoprono cariche pubbliche e di governo, anche per evitare errori gestionali (già commessi) forieri di nuove intolleranze.

I preposti alle Forze dell’Ordine assicurino non solo l’ordine pubblico, ma anche quello repubblicano, affermato da Costituzione, leggi sul neofascismo, sentenze della Suprema Corte.

Il Governo produca (come sta facendo la Germania) filmati televisivi, non intrisi d’odio e di menzogne, che spieghino il fenomeno epocale dei migranti (30.000.000 di italiani), i problemi –indubbi – le opportunità – pure indubbie – , le responsabilità, gli errori, i doveri dell’Occidente; documentari che, fornendo dati reali, sfatino luoghi comuni falsi e criminalizzanti, e rassicurino chi, in buona fede, è spaventato e preoccupato.

Lo stesso facciano le Regioni e i Comuni che credono nei valori e nei principi delle carte dei diritti (e dei doveri) italiana ed europea.

I cittadini di Collio – che magari si professano cristiani – sappiano che una comunità che non si dà da fare per assicurare ad ogni essere umano almeno il diritto alla sopravvivenza è indegna di esistere, e non può essere felice.

L’ANPI di Brescia, forte dei propri valori e della propria storia, ha il sostegno e la disponibilità ad una solidarietà attiva, di tutte le ANPI di Lombardia in questa non facile battaglia di civiltà, che faccia appello e riesca a far emergere quella parte nobile di ogni persona, la quale sola può assicurare – anche a Collio – il bene più prezioso: la dignità di tutti e di ciascuno.

Milano, 8 settembre 2015

x ANPI LOMBARDIA

Tullio Montagna

NO CASAPOUND A MILANO


No al Festival nazionale di Casa Pound a Milano


Il Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano esprime profonda preoccupazione per l’annunciato Festival nazionale di Casa Pound che dovrebbe svolgersi dall’11 al 13 settembre 2015 a Milano.

L’iniziativa di Casa Pound, i cui militanti si definiscono fascisti del terzo millennio, offende Milano, capitale della Resistenza e la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la Libertà.

Nello stesso periodo di settembre avrà luogo, sempre nella nostra Regione, con il nulla osta dell’Amministrazione Comunale di Cantù, un incontro nazionale organizzato dal partito neofascista di Forza Nuova.

La libertà di espressione, ampiamente garantita dalla Costituzione repubblicana, non significa consentire l’aperta apologia di fascismo e di razzismo vietata peraltro anche dalle leggi Scelba e Mancino.

Tali gravissime iniziative si inseriscono in un contesto internazionale caratterizzato da pericolose spinte antisemite, xenofobe e razziste che si manifestano con crescente intensità in Europa e nel nostro Paese.

Contro l’esodo epocale di milioni di migranti che fuggono dalla guerra e dalla fame, si vogliono erigere muri e reticolati.

Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano e invitiamo il Questore e il Prefetto perché quest’anno, nel quale ricade il settantesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo e in cui nella nostra città si sta svolgendo l’Esposizione Universale, non si ripeta una ulteriore grave offesa a Milano, Città  Medaglia d’Oro della Resistenza e venga impedita l’ennesima manifestazione di aperta apologia del fascismo in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Il Comitato Permanente Antifascista promuove per Venerdì 11 Settembre 2015 un presidio antifascista, dalle ore 17,00 in via Mercanti, davanti alla Loggia simbolo della Resistenza milanese.


Roberto Cenati, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano

IL WEEK END NERO DELLA DEMOCRAZIA

Lettera del Presidente Nazionele ANPI Carlo Smuraglia

 

On.le Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella

On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso

On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,

 Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

 On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

 

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,

dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse  sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.

A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,

Prof. Carlo Smuraglia

Presidente Nazionale A.N.P.I.

 

Artcolo su Ecoinformazioni

  nonazicantù-copSe a Cantù stiamo per assistere per il terzo anno consecutivo al festival neonazista di Forza Nuova contro il quale il comitato No al festival neonazista a Cantù sta combattendo da giorni, Milano si prepara, nello stesso weekend, a ricevere un ondata di militanti di Casa Pound per la festa denominata Direzione Rivoluzione 2015. Il programma e il luogo del raduno di Milano non sono ancora stati resi noti, al momento si sa solamente che per sabato 12 settembre è previsto un concerto di band vicine all’ultradestra. Al contrario di Cantù però, il comune di Milano ha ribadito la ferma contrarietà allo svolgimento della manifestazione sul suo territorio e l’assessore Marco Granelli annuncia di aver già chiesto al Prefetto di discutere la questione alla prossima riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza.

Da Ecoinformazioni, 2 settembre 2015

12 SETTEMBRE, SAVERIO FERRARI A CANTU’

Sabato 12 settembre, alle  21, al salone dei convegni di Cantù in piazza Marconi il Comitato No al festival neonazista a Cantù invita a un incontro pubblico per comprendere il significato storico, politico e culturale del neofascismo nel nostro paese e in Europa edenunciarne i pericoli. Interverrà  il giornalista e storico dei movimenti neofascisti Saverio Ferrari, autore di ricerche e pubblicazioni sul neofascismo europeo, ultima delle quali il libro I denti del drago,Storia dell’internazionale nera, tra mito e realtà [Bfs Edizioni, 176 pp, 15 euro], in lavoro storico-giornalistico condotto sulla base dei materiali informativi provenienti da icentri di documentazione ebraici, della Resistenza della deportazione, ma soprattutto reperiti in questi ultimi anni negli archivi di polizia e dei servizi segreti. Una ricca documentazione per una ricerca non all’insegna di suggestioni o facili sensazionalismi, ma di una minuziosa ricostruzione dei multiformi tentativi di dar vita a un coordinamento dell’estrema destra su scala mondiale.

Da Ecoinformazioni, 29 agosto 2015.

GITA AD ALBA, 27 SETTEMBRE

Cari amici e compagni, anche quest’anno assieme all’Associazione Italia-Cuba, Soci Coop Lombardia e CGIL Camera del Lavoro di Como, proponiamo un viaggio in un luogo della Resistenza. Meta di quest’anno è Alba (Cn), città insignita della Medaglia d’oro al valor militare per aver fondato la Repubblica partigiana di Alba, per ventitre giorni, nel 1944. Il viaggio è per domenica 27 settembre prossimo, con il seguente programma:

partenza da Rebbio alle ore 7.00 – arrivo ad Alba in mattinata

visita alla mostra sulla Resistenza allestita presso il Comune e visita al Museo Fenoglio (chi invece volesse essere libero di visitare la città, potrà farlo)

Il ritrovo è fissato alle ore 12.00 per andare tutti a pranzo all’agriturismo LA VIRANDA di San Marzano Uliveto. 

Il pranzo che abbiamo concordato è; antipasto per vegetariani e non, misto di primi, secondo con contorno, dolce, acqua, vino e caffè. Dopo pranzo visiteremo una cantina dell’ astigiano, zona famosa per i vini, e un luogo della Resistenza.

Il ritorno a Como è previsto per le ore 20.30.

Il costo dei pullman è a carico delle associazioni, a tutti i partecipanti chiediamo il solo costo del pranzo di 25 € a persona.

Le iscrizioni si chiuderanno tassativamente al raggiungimento di 100 iscritti.

In allegato locandina con riferimenti per iscriversi.

ANPI, Comitato Provinciale di Como

19 SETTEMBRE, MOZZATE

FESTA DELL’ANPI

SEPRIO 2015

 

Anpi Seprio in collaborazione con

Comune di Mozzate,ANPI Provinciale di Como, Istituto ­Storia Contemporanea Pier Amato Peretta

 

organizza un seminario nazionale su:

 

Le donne nella Resistenza

ieri ed oggi

 

sabato 19 settembre 2015

dalle ore 9.00 alle ore 13.00

presso il Comune di Mozzate,

Sala del Consiglio, piazza Cornaggia, 2

 

alle ore 13, pranzo di finanziamento della sezione

costo 25 euro a testa

 

alle ore 18, Mozzate, piazza Cornaggia 

Concerto dei Banda Larga

 

 

siete tutti invitati a partecipare