Comitato Provinciale Anpi di Como
Comitato Provinciale Anpi di Como
70° ANNIVERSARIO DELLO SCOPPIO DELLA BOMBA ATOMICA
SU HIROSHIMA E NAGASAKI
A Como verrà ricordato giovedì 6 agosto, alle ore 11 davanti al monumento alla Resistenza Europea
ove verrà posta una corona di fiori in memoria delle vittime
alla presenza di autorità e associazioni.
Siete tutti invitati a intervenire.
23 luglio 2015
Dopo la sentenza di condanna per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, soddisfazione del Presidente Nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, nella lettera al Presidente dell’Associazione familiari delle vittime, Manlio Milani
Carissimo Manlio,
ho appreso con grandissima gioia la notizia della sentenza della Corte d’Appello di Milano, che dice finalmente una parola di verità (purtroppo, restano tante altre parole che avrebbero dovute essere pronunciate e non è stato possibile averle) non solo sulla matrice della strage, che ci è stata nota fin dal primo momento, ma almeno su alcuni dei responsabili.
Il “singolare“ connubio fra i due imputati, oggi, certamente è, di per sé, significativo, perché attribuisce un’ulteriore colorazione alla matrice fascista. Per tanti anni si è parlato di connessione, di depistaggi, di figure ambigue; adesso c’è una sentenza che dà a tutto questo un volto e un nome. Certamente non è tutto (per di più, c’è da aspettare la Cassazione, ma non ho dubbi – conoscendo la precedente sentenza di rinvio- sull’esito finale positivo), ma è uno squarcio di verità e di giustizia su una terribile tragedia. Lo si deve allo sforzo di tutti, Magistrati, Avvocati, Associazioni, cittadini, che ti sono stati accanto nelle tua lunga e appassionata battaglia; ma soprattutto lo si deve alla tua costanza, al tuo impegno, che ha travalicato il personale (pur legittimo e naturale) per diventare civile, per trasformarsi in una ricerca di verità su tutte le stragi del dopoguerra, sulle vicende terribili che il Paese ha vissuto. Perciò, questa – che ben può essere considerata una ”tua” vittoria – e’, al tempo stesso, un segno di speranza per tutti.
Un abbraccio affettuosissimo,
Carlo Smuraglia
A.N.P.I. Sezione di Dongo
Sabato 25 Luglio dalle ore 12:00
al Rifugio Mottafoiada
“Pastasciutta Antifascista”
Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio.
Per ricordare una data simbolica della nostra storia, quando la pastasciutta era in bianco e le camice no…
Nel pomeriggio
Pierfranco Mastalli
presenterà il suo libro
“L’arresto di Mussolini a Dongo
e la resa della Colonna tedesca a Colico”
(27 e 28 Aprile 1945)
Per prenotazioni (entro il 18 luglio) chiamare:
Daniela: 338 1238148
Danilo: 335 6253012
Punto di ritrovo in Piazza Paracchini a Dongo alle ore 10:30
No dell’ANPI al Convegno xenofobo in Regione Lombardia
L’ANPI Provinciale di Milano ritiene estremamente grave che la Regione Lombardia ospiti nella sua sede istituzionale un Convegno con Roberto Fiore, leader del movimento di estrema destra Forza Nuova e con László Toroczkai, sindaco ungherese di Asotthalom, ideatore del muro anti profughi da costruire al confine serbo.
L’iniziativa che si svolgerà giovedì 9 luglio a Palazzo Pirelli si pone in aperto contrasto con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e con l’articolo 10 della Costituzione repubblicana che riconosce il diritto di asilo a tutti coloro ai quali sia impedito nel proprio Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche.
Milano, città solidale e multietnica respinge con determinazione iniziative xenofobe, intolleranti e apertamente contrarie ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
Milano, 8 Luglio 2015
Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano
Carissimii Amici,
in occasione del 70°della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista,
il Consiglio Direttivo dell’ ASSOCIAZIONE MUSEO DELLA RESISTENZA COMASCA, costituitasi nel giugno del 1993 a Dongo e dotatasi nel 2012 di un nuovo statuto, rivolge a tutti i cittadini democratici un invito a partecipare alle attività di questa associazione che “ha lo scopo di promuovere la testimonianza e la diffusione dei valori di Libertà, Democrazia e Giustizia sociale che hanno ispirato la Resistenza e che stanno alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.”
Al fine di valorizzare gli ideali della Resistenza, l’ Associazione fra l’altro si prefigge di:
a) raccogliere , catalogare, elaborare ed esporre oggetti, materiale fotografico e filmato, documentazione varia sulla lotta di Liberazione nel Comasco, nelle zone adiacenti ed in tutte le località in Italia e all’estero che hanno visto impegnati partigiani, soldati, marinai, finanzieri, carabinieri ed antifascisti comaschi;
b) promuovere attività di carattere espositivo, informativo e culturale.
Gli scopi della nostra associazione sono coerenti alla Legge Regionale 18 gennaio 2010 che considera importante il ricordo attivo di fatti e avvenimenti che hanno fortemente contrassegnato il Novecento quali per esempio:
a) l’avvento e la caduta della dittatura fascista;
b) la Resistenza e la Liberazione;
c) la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti e fascisti.
Far rivivere e praticare i valori della Resistenza non è una azione celebrativa ma un impegno democratico dal momento che la Resistenza non ha un solo tempo, la Resistenza è anche adesso, è un fatto dello spirito.
La Resistenza significò il tentativo di dare a noi stessi una nuova responsabilità ed ha rappresentato la prima, autentica presa di coscienza, di dimensioni popolari, del bene maggiore dell’uomo: LA LIBERTA’.
Se non vogliamo limitarci a ricordare la Resistenza come atto evocativo, dobbiamo praticare una testimonianza perenne dei suoi valori..
Con questo intendimento invitiamo i Cittadini democratici a mettere a disposizione di questa Associazione eventuale materiale riguardante fatti e avvenimenti riferiti al periodo storico in esame, e a partecipare alla vita associativa diventandone Soci.
Per informazioni i recapiti sono i seguenti :
Daniela Poncia – 338 1238148
Pierfranco Mastalli – 335 1525428
COSI’ SI SALVA LA DEMOCRAZIA
di Barbara Spinell
articolo di “La Repubblica”, 29 giugno 2015
CARO direttore, chiediamo ai tre creditori della Grecia (Commissione, Banca centrale europea, Fondo Monetario internazionale) se sanno quello che fanno, quando applicano alla Grecia un’ennesima terapia dell’austerità e giudicano irricevibile ogni controproposta proveniente da Atene. Se sanno che la Grecia già dal 2009 è sottoposta a un accanimento terapeutico che ha ridotto i suoi salari del 37%, le pensioni in molti casi del 48%, il numero degli impiegati statali del 30%, la spesa per i consumi del 33%, il reddito complessivo del 27%, mentre la disoccupazione è salita al 27% e il debito pubblico al 180% del Pil.
Al di là di queste cifre, chiediamo loro se conoscono l’Europa che pretendono di difendere, quando invece fanno di tutto per disgregarla definitivamente, deturparne la vocazione, e seminare ripugnanza nei suoi popoli.
Ricordiamo loro che l’unità europea non è nata per favorire in prima linea la governabilità economica, e ancor meno per diventare un incubo contabile e cader preda di economisti che hanno sbagliato tutti i calcoli. È nata per opporre la democrazia costituzionale alle dittature che nel passato avevano spezzato l’Europa, e per creare fra le sue società una convivenza solidale che non avrebbe più permesso alla povertà di dividere il continente e precipitarlo nella disperazione sociale e nelle guerre. La cosiddetta governance economica non può esser vista come sola priorità, a meno di non frantumare il disegno politico europeo alle radici. Non può calpestare la volontà democratica espressa dai cittadini sovrani in regolari elezioni, umiliando un paese membro in difficoltà e giocando con il suo futuro. La resistenza del governo Tsipras alle nuove misure di austerità – unitamente alla proposta di indire su di esse un referendum nazionale – è la risposta al colpo di Stato postmoderno che le istituzioni europee e il Fondo Monetario stanno sperimentando oggi nei confronti della Grecia, domani verso altri Paesi membri.