A MONTEROTONDO NESSUNO SPAZIO AI NEOFASCISTI

 

A Monterotondo nessuno spazio pubblico per le organizzazioni neofasciste, razziste e omofobe

4 Dicembre 2017

La Mozione nasce su richiesta dell’ANPI Sezione Edmondo Riva di Monterotondo ed è stata presentata dai Consiglieri Capogruppo di Maggioranza, grazie al contributo del Sindaco Mauro Alessandri e del Consigliere Roberto Del Ciello. È stata approvata all’unanimità dei presenti anche grazie al voto di una parte dell’opposizione. La Mozione prevede la promozione di diverse iniziative, rivolte soprattutto alle nuove generazioni, per informare sulle ragioni che rendono necessaria l’opposizione ai metodi fascisti che incitano il conflitto sociale attraverso l’odio e la violenza razziale.

L’ANPI di Monterotondo plaude a questo importante risultato per la città di Monterotondo, la cui storia antifascista è testimoniata dalla medaglia d’argento al Valor Militare per l’impegno in prima linea nella lotta di Resistenza al nazi-fascismo.

L’ANPI auspica che questo atto amministrativo rilanci la partecipazione collettiva, perché sia tutelato il nostro territorio dalla diffusione di idee e pratiche di gruppi, associazioni a volte anche con rappresentanza istituzionale, che si ispirano dichiaratamente al fascismo.

La lotta antifascista e di Liberazione non appartiene solo alla memoria del passato, rappresenta un insieme di valori e pratiche sulle quali rilanciare l’idea di una cittadinanza inclusiva e solidale che fa dei principi di eguaglianza e accoglienza il senso profondo della nostra idea di comunità.

A tale proposito segnaliamo l’iniziativa che si terrà il giorno venerdì 15 dicembre alle ore 17, presso la Casa della Pace di Monterotondo, dal titolo “Anticorpi Resistenti” dove verrà presentata la costituzione della Rete Antifascista dei comuni a Nord-est di Roma.

LA SEZIONE ANPI DI MONTEROTONDO

 

 

 

DICHIARAZIONE DEL SINDACO MAURO ALESSANDRI:

“Non è solo memoria, non è solo testimonianza. È presenza nella società, nella carne delle involuzioni sociali e culturali del nostro tempo, è militanza dalla parte giusta. Non l’abbiamo scelta solo noi questa parte, oggi, e solo ora. L’hanno costruita e custodita i padri e le madri della nostra Patria libera, repubblicana e democratica. Con il sacrificio della libertà, della vita, delle intelligenze e degli ideali che hanno poi plasmato la nostra Costituzione, dopo averci liberati dall’oppressione del nazifascismo. Crediamo di essere stati pienamente all’altezza del ruolo che la Costituzione ci assegna nel momento in cui abbiamo raccolto la proposta dell’Anpi Monterotondo, lavorando insieme alla sezione Edmondo Riva, Medaglia d’oro al Valor militare, trucidato dai nazisti, per radicare nei nostri regolamenti comunali questo principio: il fascismo, il razzismo, la xenofobia, le discriminazioni di ogni genere non sono consentiti nella nostra Città. In nome della sua Storia di Città resistente e del suo presente di Comunità accogliente, giusta, libera, pienamente democratica. Farlo proprio nel momento in cui in tanti luoghi d’Italia e d’Europa si assiste alla crescita e alla strisciante riaffermazione di movimenti e azioni di propaganda dell’ideologie che hanno portato l’Umanità sull’orlo della distruzione e disseminando la strada della Storia di cadaveri e ingiustizie, di violenza e prevaricazioni, è stato sentito dalla nostra Amministrazione come un dovere, al quale non bisogna sottrarsi. Saremo lieti di discutere di questo e altro, insieme, il 15 dicembre. I nostri anticorpi democratici vanno rafforzati. Noi ci siamo.”

COMUNICATO PRESIDENTE ANPI PROVINCIALE

 

 ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA

 

 Como 29 novembre 2017

 LETTERA APERTA

 on. Marco Minniti, Ministro degli Interni

sig. Prefetto di Como, dr. Bruno Corda

sig. Questore di Como, dr. Giuseppe De Angelis

sig. Sindaco di Como dr. Mario Landriscina

 

 Alle autorità,

in qualità di Presidente provinciale dell’ANPI di Como, intendo con la presente portarvi a conoscenza di un fatto accaduto nella serata di ieri nella nostra città. Durante un’assemblea della “Rete Como Senza Frontiere” (associazione di cui fanno parte rappresentanti di tutte le forze democratiche oltre ad alcune parrocchie e ai Padri Comboniani), si è verificata un’irruzione di una quindicina di giovani fascisti aderenti ad una associazione culturale denominata “Veneto fronte skinheads”. Gli aggressori hanno occupato la sala dove si teneva l’assemblea, imponendo ai presenti la lettura di un volantino farneticante, fascista e razzista, che si concludeva con lo slogan “basta invasione”.

Da tempo le forze democratiche comasche e non solo denunciano una pericolosissima deriva di stampo fascista a Como, in Lombardia, in Italia ed in Europa, purtroppo spessissimo sottovalutata dalle istituzioni.

Il fenomeno migratorio, e la pessima gestione che il nostro Paese ha nei confronti di chi scappa da guerre, fame, e miseria dà a questi individui il fianco per unificare, sulla base di false informazioni, i vari gruppuscoli neofascisti che cercano consenso e creano guerra tra poveri, odio razziale, intolleranza e tensione nelle città che vedono attive reti ed organizzazioni di volontarie e volontari solidali con i migranti e che si occupano di accoglienza, come fa da più di un anno a questa parte  Como senza frontiere, che si preoccupa di portare cibo, acqua, vestiti e coperte, mentre il Comune sradica panchine e chiude l’acqua nei posti dove si accampano questi disperati.

Nel contempo ci permettiamo di segnalare come sul nostro territorio siano in aumento manifestazioni di stampo fascista e nazista a partire dalla parata, che purtroppo si ripete ogni anno in quel di Dongo e Mezzegra, che dovrebbero essere luoghi sacri per la memoria e la democrazia di questo paese, o ai raduni di naziskin in quel di Cantù con il sottinteso beneplacido delle autorità preposte. Purtroppo un atteggiamento lassista nei confronti di chi viola col pensiero, con gli scritti e con le azioni, i principi di democrazia scritti a chiare lettere nella nostra Costituzione, non può che aiutare a produrre questi episodi. Nella nostra città in tempi recenti ci sono state altre manifestazioni di intolleranza e avvertimenti di tipo mafioso da parte di queste organizzazioni: basti pensare alla sacca di sangue esposta sulla porta del sindacato CGIL o ai manichini impiccati appesi ai lampioni, solo per citarne qualcuno. Ora si è passati alle intimidazioni fisiche, in cui a nostro avviso ci sono estremi di reato per violenza privata e per apologia di fascismo, esiste il filmato, vedremo se ci saranno provvedimenti nei confronti di persone perfettamente identificabili. Quello che ci domandiamo è se stiamo aspettando che brucino qualche sede di un sindacato a di qualche associazione o passino a colpire fisicamente le persone. L’irruzione di ieri sera e quanto sta avvenendo in questi ultimi tempi, i 1000 o giù di li al campo 10 del Monumentale di Milano in parata con saluto fascista o il tentativo di riproporre la marcia su Roma di nefasta memoria, sono solo la parte più visibile della sfida allo stato, una strategia ben chiara, che se non verrà combattuta con la legalità (e non servono nuove leggi) ma in maniera precisa, ci porterà alle porte di un nuovo fascismo. Da parte nostra come organizzazione democratica, depositaria di quei valori che con la Resistenza hanno portato l’Italia in un lungo periodo di pace e democrazia, faremo il possibile per contrastare questa deriva. Chiediamo un intervento deciso delle Autorità preposte. Non solo si vigili, ma si intervenga.

Nella speranza che queste non siano parole al vento, attendiamo con speranza un riscontro nei fatti.

 

Guglielmo Invernizzi, Presidente Provinciale ANPI Como

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO DI CARLA NESPOLO SUI FATTI DI COMO E VERONA

E’ intollerabile che un gruppo di chiara ispirazione neofascista interrompa una pacifica riunione per declamare uno sproloquio razzista. Questo ennesimo e vergognoso episodio, come anche la vicenda del corso di formazione per avvocati a Verona presentato dal presidente di un’associazione che si richiama al nazismo, impone una reazione politico-istituzionale immediata e strutturale. Chiederemo come ANPI un incontro urgente al Ministro dell’Interno.

 

Carla Nespolo

Presidente nazionale ANPI

COMUNICATO SEZ. ANPI COMO

L’Anpi sezione di Como condanna con forza l’incursione squadrista

avvenuta martedì 28 novembre da parte del gruppo di estrema

destra Fronte Veneto skinhead durante l’assemblea della rete

Como Senza Frontiere a cui va la nostra piena solidarietà.

Riteniamo questo fatto estremamente grave che rientra purtroppo in una escalation neofascista in atto da tempo anche a livello nazionale e a cui le Istituzioni repubblicane devono reagire con fermezza.
L’Anpi sezione di Como anche di fronte a questo gravissimo episodio, ritiene più che mai indispensabile avviare una forte controffensiva ideale, culturale e storica volta sia a far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, il vero volto del fascismo e quali tragedie ha provocato, sia all’affermazione dei valori democratici e dei principi di solidarietà ed accoglienza compresi nel testo della Costituzione repubblicana.

Anpi sezione di Como Perugino Perugini
www.anpisezionecomo.net

 

30 NOVEMBRE – COMO REBBIO

Vi invitiamo a partecipare GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE ORE 21, presso lo SPAZIO GLORIA di via Varesina 72 a COMO alla presentazione del film documentario di Marco Santarelli “DUSTUR” (Costituzione).
La proiezione sarà preceduta dagli interventi di Fabio Cani (Istituto di Storia contemporanea P.A. Perretta di Como) e di Anna Francescato (portavoce di Como Senza Frontiere).
L’iniziativa è organizzata dall’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini” in collaborazione con Arci Xanadù.

Ingresso libero

Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
www.anpisezionecomo.net

SABATO 25 NOVEMBRE – FALOPPIO

AperitivANPI

 
sabato 25 novembre dalle ore 18.00 ci troviamo presso la sede della Società del Mutuo Soccorso a Faloppio in via VIA MATTEOTTI 11. (VICINO AI CARABINIERI). 
per bere qualcosa insieme ai Fratelli SETTEGRANI e per dare avvio alla campagna di tesseramento A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani Italiani per il 2018
 
 
Nel periodo in cui vengono a mancare seri riferimenti politici, vorremmo invitare gli iscritti e i cittadini tutti a riflettere sul significato e sulla necessità di antifascismo oggi. 
Noi della sezione ANPI  Rado Zuccon pensiamo che la mafia, il bullismo, la violenza alle donne, negli stadi, ecc. siano tutte manifestazioni di fascismo in quanto lesive della volontà altrui. 
Desideriamo che si faccia strada una nuova cultura in grado di riconoscere e contrastare ogni atteggiamento fascista. Non deve diventare “solo una ragazzata” il dileggio di Anna Frank o il saluto romano in uno stadio, l’aggressione al giornalista, all’immigrato, l’acido sul volto della fidanzata. Non dimentichiamo che i semi del fascismo e del nazismo sono nati dall’indifferenza e dalla tolleranza di fronte a episodi di prevaricazione. 
Chiediamo quindi il contributo e la passione di tutti i democratici per diffondere ogni giorno gli ideali di Libertà e Giustizia promossi da ANPI fin dal 25 aprile del 1945.
 
Il direttivo 
Sez. ANPI Rado Zuccon
Uggiate Trevano CO

LECCO – 18 NOVEMBRE

SABATO 18 NOVEMBRE

LECCO, VIA ONGANIA, 4 – SALA DON TICOZZI

Convegno:

IL FASCISMO NON E’ UN’OPINIONE, E’ UN CRIMINE

Il Comune di Lecco, città insignita della medaglia d’argento alla Resistenza, la Provincia di Lecco e l’ANPI provinciale di Lecco promuovono il convegno “Il fascismo non è un’opinione: è un crimine” che si terrà sabato 18 novembre dalle 9.30 alle 12.30 presso la sala Don Ticozzi in via Ongania 4 a Lecco. 

Durante la mattinata, accompagnata da letture di brani di carcerati e condannati a morte in epoca fascista, avremo la possibilità di dialogare con Emanuele Fiano, deputato PD proponente della legge sul reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

Si alterneranno inoltre Valerio Strinati, redattore di “Patria indipendente” e Luigi “Gigio” Rancilio giornalista di Avvenire.

La volontà di organizzare questo appuntamento nasce dall’obiettivo congiunto di Comune, Provincia e ANPI di frenare quei pericolosi fenomeni di apologia, frutto di vuoto di conoscenza, che comportano una tragica sospensione della memoria civile e delle reali responsabilità storiche del fascismo. Fenomeno che oggi si ripresenta in modo preoccupante a livello italiano ed europeo.

E’ con questo spirito che invitiamo i partiti, i sindacati, gli studenti, le forze sociali del volontariato e tutti coloro che si riconoscono nei valori della nostra Costituzione, a questo primo momento di approfondimento e confronto sugli strumenti legislativi esistenti contro l’apologia del fascismo, che oggi torna con nuove forme e modalità di espressione. Fermamente convinti che, come ci ricorda Giacomo Matteotti, “il fascismo non è un’opinione, ma un crimine”.

Consapevoli della vostra sensibilità su questi temi, vi invitiamo ad una numerosa partecipazione.

 

Il sindaco di Lecco      Il presidente ANPI Provinciale Lecco       Il presidente della Provincia

      Virginio Brivio                         Enrico Avagnina                                   Flavio Polano

GRANDE DISCORSO DI COMMIATO DI CARLO SMURAGLIA

Chianciano, 4 novembre

CONSIGLIO NAZIONALE ANPI, 4 NOVEMBRE 2017

“Mi sia consentito, peraltro, di lasciarvi un messaggio per il futuro, dettato dall’esperienza che ho fatto con voi e anche, in qualche modo dagli insegnamenti di una lunga vita di impegno e di passioni.
Cercate di essere l’ANPI di sempre, con i suoi valori, le sue tradizioni, la sua complessa e meravigliosa realtà. Cercate di resistere alle lusinghe ed alle tentazioni e conservate, rigorosamente e pervicacemente, l’autonomia che è – insieme all’identità – il bene più prezioso di cui disponiamo. Cercate di mescolare le generazioni e i generi, perché l’ANPI deve essere un tutto unico anche se fatto di persone di esperienze diverse, in ogni caso, restando al di fuori da ogni disuguaglianza di genere. Assicurate la continuità, prima di ogni altra cosa: il futuro ci presenta prospettive e problemi diversi e spesso nuovi; ma per affrontarli bisogna saper restare ancorati al nostro grande passato, alle nostre esperienze del dopo guerra, ai maestri di vita, come Arrigo Boldrini, che questa associazione ha presieduto per tanti anni dopo il periodo della Resistenza. Se i tempi sono difficili e se i problemi aumentano o diventano più complessi, ricordatevi sempre che all’origine della nostra storia c’è stato il coraggio delle scelte e la forza di volontà di chi è sicuro di avere la ragione dalla sua parte. In un’epoca in cui sembrano scomparsi, oltre alle ideologie, anche gli ideali, pensate sempre che, senza ciò che è scritto nei primi articoli del nostro Statuto, insomma, senza il richiamo ai valori della Resistenza e della Costituzione, non ci sarebbe davanti a noi alcuna seria prospettiva. Ai tempi duri ed ai problemi nuovi e più complessi reagite con la volontà, la ragione e gli ideali che ci contraddistinguono e sono il nostro fondamento. E dove non arriva la ragione, scatenate la fantasia; dove la prospettiva sembra chiusa dentro confini ristretti, scavalcatela con un pizzico di utopia, che è poi quella che ci ha aiutato a combattere nella Resistenza, a resistere alle deportazioni e alla violenza. Non arrendetevi mai, di fronte a nessun ostacolo; non lo hanno fatto coloro a cui ci richiamiamo sempre con affetto, e non dovete farlo neanche voi, perché la rassegnazione, la passività, lo scoramento non appartengono, per definizione all’ANPI.
Coltivate i giovani, non con l’alterigia di chi sa già tutto e non ha nulla da imparare ma con la modestia di chi pensa che ognuno merita rispetto ed attenzione, perché da ognuno – quale che sia l’età o il genere – c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da scoprire.
Aiutate i giovani a formarsi ed a crescere, non con la bacchetta del maestro ma con la mano ferma, dolce del padre o del fratello.
E’ con questo spirito che dovete affrontare un futuro denso di nuvole, senza scoraggiarvi mai, senza rinunciare a nulla della nostra tradizione e dei nostri valori, ma adeguandoli in modo che ci mettano in grado di superare ogni ostacolo. Qualunque cosa accada, siate orgogliosi di essere membri dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, eredi di chi ha sofferto e combattuto per la libertà; e ricordatevi sempre che di questa gloriosa eredità bisogna essere degni, non solo e non tanto per il bene della nostra Associazione, ma per il bene e il futuro del nostro Paese. In un suo bel libro, intitolato, non a caso, “Non è il Paese che sognavo”, il Presidente Ciampi (che era stato partigiano), faceva considerazioni molto sconfortate (ma davvero ancora oggi assai attuali), su un Paese “confuso e smarrito”, “imbarbarito nella vita pubblica e nel vivere civile”, “proteso troppo spesso verso l’interesse personale anziché verso l’interesse comune”. Pur di fronte ad un quadro simile, Ciampi non si arrendeva e preferiva richiamarsi ad una famosa frase dei fratelli Rosselli “non mollare”, spiegando “sta in voi volgere in positivo le difficoltà di questi tempi”. Un insegnamento prezioso, arricchito col richiamo ad una bellissima frase di un poeta antico (Ovidio) che diceva così: “il creatore ha creato gli animali con la faccia prona, ma agli uomini comandò di guardare eretti il cielo e di volgere lo sguardo verso le stelle”.
Ne traggo spunto per dirvi: schiena diritta, sguardo verso le stelle, con dignità e speranza, e conquisterete, come tanti anni fa, i nostri combattenti per la libertà, un futuro democratico e antifascista.”

Carlo Smuraglia