
Con il nome di battaglia del bisnonno partigiano,
è nato sabato 19 febbraio Giorgio Giovanni.
A mamma Francesca, membro del Direttivo Provinciale di Como, e vice-presidente sez. Dongo
le nostre più sincere felicitazioni.

Con il nome di battaglia del bisnonno partigiano,
è nato sabato 19 febbraio Giorgio Giovanni.
A mamma Francesca, membro del Direttivo Provinciale di Como, e vice-presidente sez. Dongo
le nostre più sincere felicitazioni.
Cari amici referendari,
Siamo ben consapevoli dell’impresa che abbiamo davanti dopo 15 anni di mancato raggiungimento del “quorum” nei precedenti referendum. L’obbiettivo primario che
dobbiamo conseguire è dunque, portare al voto almeno altri 16 cittadini per ciascuna delle 15.400 firme che abbiamo raccolto,, vale a dire 250.000 elettori.
Impresa quasi impossibile se l’intenzione del nostro ministro degli interni è di
cercare di spostare la data del referendum ( sue dichiarazioni ) all’ultima data
utile, vale a dire domenica 12 giugno, quando sarà facilissimo mandarci al mare,
e rendere quindi inutili i risultati sin qui raggiunti.
Per sventare questo esplicito disegno invitiamo al massimo impegno civile
tutte le associazioni, enti, movimenti, singoli cittadini, per 100 giorni in tutte le zone del territorio provinciale.
In tutte le province italiane si stanno preparando le assemblee costitutive dei Comitati
referendari locali per i “ 2sì per l’acqua bene comune “, per la nostra Provincia
l’assemblea costitutiva è fissata per:

venerdì 18 febbraio alle 20,30
fondazione “Avvenire “
via Teresa Ciceri, 12 Como
INCONTRO PUBBLICO
venerdì 18 febbraio, ore 21
FINMECCANICA
Armi di distruzione di massa, tecnologie nucleari, collaborazioni con le più spietate dittature, muri della vergogna, controllo sociale, repressione, treni ad alta velocità…
con i curatori del dossier: “Una Piovra Tecnologica” “Rompere le Righe” edizioni.
Finmeccanica è il più grosso produttore italiano di armi (il 5° a livello mondiale), oltre che nella fabbricazione di armamenti, è implicato nel nucleare, nel controllo dei migranti (suo è il progetto di un muro elettronico nel deserto libico, suoi sono gli strumenti di sorveglianza usati dalla polizia nordamericana al confine con il Messico) e del territorio urbano attraverso al costruzione e la fornitura di armi leggere, telecamere o cittadelle telematiche per le forze dell’ordine.
In provincia di Varese, fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, Finmeccanica è presente con AgustaWestland (a Cascina Costa di Samarate, dove ne troviamo il cuore operativo, e a Vergiate); con Alenia Aermacchi a Venegono Inferiore e con numerose ditte terziste.
Il dominio della scienza e della tecnica è scienza e tecnica del dominio, per difendere una società ogni giorno più precaria, razzista, irregimentata. Il confine fra uso civile e militare dell’apparato scientifico, come risulta lampante nel caso di Finmeccanica, è labile, incerto, revocabile in qualsiasi momento.
Al Kinesis di Tradate
via carducci 3, tel/fax 0331 811662, kinesis.tradate@gmail.com
Antimilitaristi della provincia di Varese
È un convegno dedicato alla presentazione dell’indagine conoscitiva inserita nel progetto “Oltre le Mura, verso percorsi di inclusione sociale”, arricchita da un corollario di contributi di soggetti coinvolti sul tema dell’inclusione sociale di cui il tema della giustizia riparativa è parte.
Carcere, dunque, e non solo. Si parlerà di pena come reclusione e pena come servizio di restituzione alla società di qualcosa di sé. Sfida e consuetudine a veder manifestarsi potenzialità, a veder nascere occasioni di riscatto.
Attraverso le interazioni tra soggetti sociali ed economici, terzo settore e soggetti istituzionali emerge uno spaccato di dinamiche sociali rilevanti in ordine alla sicurezza sociale, all’integrazione di persone socialmente a rischio di emarginazione ed economicamente deboli.
Siamo sollecitati a registrare la presenza di competenze a creare legami e a tenere insieme attraverso il lavoro e il volontariato persone e organizzazioni anche molto diverse tra loro.
E, d’altra parte, questo è il tipo di ricchezza che deve essere espresso da un territorio perché la coesione sociale non sia un pio desiderio ma una pratica sociale operativa e visibile.
Fare esperienze di regole, di valori della società civile, vivendoli a fianco di operatori e volontari nelle organizzazioni del terzo settore, è contribuire alla coesione sociale.
Pensare la dimensione formativa della concretezza trasforma il lavoro di associazioni di volontariato e cooperative sociali in posti di lavoro socializzanti. Le associazioni e le cooperative sono riconoscibili come luoghi di azione e promozione sociale la cui adattabilità è una peculiare caratteristica, specie quando coglie la molteplicità di bisogni e aspettative espressi da detenuti ed ex detenuti accompagnandoli al lavoro, aiutandoli a ricoprire ruoli sociali liberi.
Il convegno vuole essere un ulteriore contributo di servizio all’elaborazione di pensieri e progetti volti al miglioramento delle condizioni della nostra convivenza sociale e delle nostre attese di miglior futuro per le comunità, le imprese, le rappresentanze del nostro territorio a confronto con le problematiche del reinserimento sociale, in particolare, di persone che sono ancora dentro o appena fuori dall’esperienza penitenziaria.
Vi aspettiamo dunque numerosi per poter insieme riflettere su quali possano essere i percorsi possibili e praticabili per promuovere coesione sociale all’interno delle nostre comunità.
In allegato brochure del convegno con contenuti, programma dettagliato e modalità di iscrizione.
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Vaclav Havel
Non abbiamo nessun ruolo per fornire suggerimenti utili a uscire da una situazione che fa vergognare molti italiani.
È nostro diritto però chiedere a tutti i democratici e a tutti coloro che hanno a cuore il destino di un Paese nato con il contributo di amore e anche di sangue di tanti giovani che sognavano semplicemente la libertà, di unirsi e di fare quanto possono, senza egoismi, retropensieri, calcoli interessati e di parte, per restituire all’Italia e agli italiani pulizia morale e senso dello Stato
Comitato ANPI Nazionale
“Siamo profondamente indignati per i continui, violenti, volgari attacchi alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale. Evidentemente, c’e’ chi vuole disconoscere princi’pi e valori fondamentali della Costituzione, come la divisione dei poteri, l’autonomia e indipendenza della Magistratura, la funzione di garanzia della Corte Costituzionale, il rispetto dovuto alle istituzioni. E’ una campagna vergognosa, condotta in prima persona da esponenti del Governo, per denigrare e delegittimare organi fondamentali di garanzia come la Magistratura e la Corte Costituzionale”.
Lo afferma carlo Smuraglia, presidente della sezione milanese dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, commentando le affermazione del premier Silvio Berlusconi sui magistrati.
Le donne dell’Anpi: ridiamo dignità all’Italia
“Mobilitiamoci per ridare dignità all’Italia”. Un appello che spontaneamente e contemporaneamente è stato lanciato in diverse città d’Italia e sottoscritto rapidamente da migliaia di uomini e donne.
Un appello che è stato pure rilanciato dalle colonne dell’Unità, dal direttore Concita De Gregorio. Una mobilitazione che ha il completo appoggio dell’Anpi.
E in particolare delle donne iscritte all’Associazione. Che attraverso il coordinamento femminile nazionale hanno diffuso una secca presa di pozione. .
“Come partigiane e come antifasciste siamo con tutte coloro che hanno risposto all’appello doveroso e appassionato de l’Unità. Questo anche a nome delle donne che nella Resistenza, per la propria dignità e per quella del proprio Paese, hanno pagato con la vita e sacrificato la propria giovinezza. Nel loro nome affermiamo con forza che il Presidente del Consiglio: offende ed umilia la loro memoria e le tante che nella democrazia si sono conquistate un nuovo posto nella società e nuovi diritti grazie al proprio impegno, alle proprie capacità, alla propria passione civile. Calpesta la Costituzione ed i valori su cui si basano l’autorevolezza, la credibilità, la dignità delle istituzioni”.
“ Con il suo stile di vita, e la sua idea delle donne, degna del peggiore machismo fascista – conclude il documento del coordinamento femminile nazionale dell’Anpi – lancia ai giovani e alle ragazze di oggi un messaggio devastante. Tutto ciò non è più tollerabile. Se ne deve andare. Ciò che accade interroga ciascuna di noi, la nostra coscienza, la nostra dignità, la nostra responsabilità. Diamo voce e visibilità alla nostra indignazione, diamo voce alle donne “vere”, che non vogliono svendere il proprio bene più prezioso: il rispetto per se stesse e l’amore per il proprio Paese
ANNIVERSARIO DI DARWIN
DOMENICA 13 FEBBRAIO
Tra l’11 e il 13 febbraio, si terrà l’Evolution Day al Museo di Storia Naturale di Milano, che sostituirà l’ormai storico Darwin Day del capoluogo lombardo. Il tema di questa edizione sarà “I grandi esploratori. L’evoluzione e la diversità viste con gli occhi di viaggiatori e scopritori”. La manifestazione si concluderà con una performance inedita del Premio Nobel Dario Fo!
L’Evolution Day 2011 è dedicato alle esplorazioni geografiche e naturalistiche, delle quali affronterà i molteplici aspetti di interesse evoluzionistico. L’approfondimento storico sarà centrato sugli avventurosi viaggi di scoperta e di esplorazione che hanno dato un contributo determinante alla conoscenza della diversità naturale ed enormemente stimolato la curiosità degli intellettuali europei. La stessa teoria dell’evoluzione nacque infatti dopo l’ appassionante viaggio “intorno al mondo” compiuto da Charles Darwin. Attraverso la testimonianza di esploratori, viaggiatori e naturalisti, ripercorreremo le storie note o dimenticate dei grandi viaggi di esplorazione compiuti tra il XVIII e il XIX secolo. In questi racconti, riscopriremo che l’osservazione della diversità naturale non era mai disgiunta da quella della diversità delle società umane con cui il viaggiatore entrava in contatto e avvertiremo la consapevolezza crescente che espressioni di culture diverse fossero accomunate dal fatto di appartenere a una stessa specie. Nel corso di questo Evolution Day paleontologi, biologi molecolari, naturalisti, ecologi si confronteranno nel difficile compito di chiarire la storia della diversità umana, con l’intervento di esploratori dei nostri giorni che contribuiranno con la loro esperienza sul campo, e di genetisti che illustreranno i risultati delle più moderne metodiche di analisi del genoma.
La straordinaria capacità della nostra specie di divenire “cosmopolita invasiva” e di colonizzare l’intero Pianeta non è rimasta priva di effetti sull’evoluzione delle altre specie. Si tratta in particolare di alcuni “accompagnatori” spesso indesiderati, una schiera di parassiti, di grandi e piccole dimensioni, involontariamente traghettati in nuovi mondi nei quali hanno a loro volta esplorato inedite potenzialità evolutive. Aldilà del giudizio sul ruolo di queste specie, spesso distruttivo, sarà sorprendente constatare insieme come anche questi “grandi esploratori” non umani, considerati da un punto di vista evoluzionistico, offrano ai ricercatori indizi importanti sulla storia delle migrazioni umane.
L’Evolution Day 2011 sarà infine l’occasione per presentare in anteprima al pubblico un grande progetto espositivo internazionale, dedicato all’evoluzione della diversità umana che sarà inaugurato a Roma in autunno.
L’Evolution Day 2011 si svolgerà nei giorni dell’11 e 12 febbraio, mantenendo quindi la propria vicinanza ideale con le iniziative che in tutto il mondo ricordano il compleanno di Charles Darwin. Chi non potrà essere presente al Museo di Storia Naturale, e nelle sedi cittadine e lombarde a esso collegate per l’occasione, potrà seguirlo in diretta streaming da www.scienzeinrete.it
Milano torna dunque al centro dei progetti di comunicazione della scienza dedicati a un campo di studi in continuo aggiornamento: il grande affresco dell’evoluzione degli esseri viventi, dei loro ambienti, della specie umana e degli scienziati stessi alle prese con sempre nuove domande ed esplorazioni.
In esclusiva per l’Evolution Day, il 13 febbraio alle ore 11.00, il Premio Nobel Dario Fo presenterà una performance inedita: DIO E’ NERO.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
| 9 febbraio 2011 | |
| STATI VEGETATIVI: OGGI GIORNATA NAZIONALE A DUE ANNI DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO | |
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E’ stata pubblicata il 18 gennaio scorso sulla Gazzetta Ufficiale la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri che indice la ”Giornata nazionale degli stati vegetativi” per oggi, il 9 febbraio, giorno in cui, nel 2009, mori’ dopo l’interruzione di idratazione e nutrizione assistita, Eluana Englaro, la donna che, dopo un incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992 si era ritrovata, allora ventenne, in stato vegetativo permanente. La direttiva e’ stata firmata dal premier Silvio Berlusconi e dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e spiega che ”nell’ambito di tale giornata, le amministrazioni pubbliche e gli organismi di volontariato, si impegnano a promuovere, nell’ambito delle rispettive competenze, attraverso idonee iniziative di sensibilizzazione e solidarieta’, l’attenzione e l’informazione su questo tipo di disabilita’, che coinvolge oltre al malato, in maniera assai rilevante, i familiari”. Sono tante infatti le iniziative e gli incontri previsti oggi in Italia. Primo fra tutti il convegno di Roma organizzato dal ministero della Salute. La giornata degli stati vegetativi, legata a doppio nodo con il ddl sul biotestamento che approdera’ alla Camera il 21 febbraio, e’ al centro anche di convegni organizzati da chi il provvedimento lo vorrebbe diverso e al posto della ”Giornata degli stati vegetativi” celebrera’ la ”Giornata nazionale sulla libera scelta”. E’ il caso di Micromega che ha organizzato a Roma un convegno dal titolo ”Chi decide sul fine vita?” con il senatore Ignazio Marino, il giurista Stefano Rodota’, il teologo valdese Daniele Garrone, il fisico Giorgio Parisi, il teologo dom Giovanni Franzoni e il direttore Paolo Flores d’Arcais. L’appuntamento e’, alle ore 18, nell’Aula Magna della Facolta’ valdese (Via Pietro Cossa 40). ”Un modo – si legge in una nota – per ricordare la memoria di Eluana Englaro, morta quel giorno, Piergiorgio Welby, Luca Coscioni e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di governi che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali. Impegno tanto piu’ necessario dopo che il governo ha preso la decisione moralmente mostruosa di istituire proprio il 9 febbraio, con esplicito riferimento alla data della morte di Eluana, la ‘Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi”’. Ecco l’elenco dei principali appuntamenti contro ddl sul testamento biologico: a Torino un dibattito e una fiaccolata organizzata dalla Consulta Torinese per la Laicita’ delle Istituzioni, ad Aosta un incontro nel tempio valdese, a Milano un volantinaggio e una fiaccolata in Piazza del Duomo organizzata dai radicali, a Fano lo spettacolo teatrale Antigone, a Bologna un dibattito con Carlo Flamigni e l’onorevole Marco Cappato, a Genova e Pisa tavoli informativi. |
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