Autore: ecoinformazioni
71° ANNIVERSARIO DELLE FOSSE ARDEATINE
Mattarella e papa Francesco per ricordare le Fosse Ardeatine
23 marzo 2015
Misure di sicurezza adeguate alla situazione venutasi a creare dopo la strage di Tunisi quelle organizzate per la cerimonia a ricordo del 71° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, che si svolgerà domani mattina 24 marzo, alle ore 10, presso il Mausoleo Ardeatino.
Tanto più che la cerimonia vedrà la presenza delle più altre cariche dello Stato: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente della Camera, Laura Boldrini e il presidente del Senato, Pietro Grasso.
Da aggiungere che il rafforzamento delle misure di controllo è stato deciso, non solo per i fatti tragici di Tunisi, ma anche dopo l’annuncio della possibile presenza di papa Francesco il quale si inginocchierà all’interno del Sacrario, luogo simbolo della Resistenza e degli eccidi nazi-fascisti del 1944.
L’omaggio alle 335 vittime civili e militari compiuto dalle SS di Kappler alle fosse ardeatine come rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto da alcuni membri dei Gap romani contro le truppe germaniche in transito in via Rasella, verrà ricordato anche da una marcia pacifica organizzata per oggi a Roma dal Municipio VIII, in collaborazione con il centro giovanile Tetris, studenti e insegnanti, familiari delle vittime, associazioni dei combattenti e di categoria, che attraverserà il quartiere di Garbatella e Tor Marancia per concludersi di fronte al Mausoleo Ardeatino.
A MILANO SIA VIETATA LA PARATA NAZIFASCISTA
Appello Anpi a Milano: sia vietata la parata nazifascista
23 marzo 2015
Appello dell’Anpi milanese: sia vietata la parata nazifascista.
E’ stato sottoscritto da numerose associazioni democratiche e da diversi partiti ed è rivolto al prefetto, Francesco Paolo Tronca, al questore, Luigi Savina e al Sindaco Giuliano Pisapia.
“Non è più tollerabile – si legge nel documento – che Milano debba assistere ogni 29 aprile alla parata nazifascista che da anni deturpa la nostra città strumentalizzando il ricordo dei tragici episodi da noi duramente condannati, avvenuti quaranta anni fa, con l’uccisione del giovane Sergio Ramelli. Il 29 aprile prossimo ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli.
L’esperienza degli anni passati lascia certamente presagire che tale pur legittima manifestazione di ricordo sarà il pretesto, come avvenuto in occasione delle manifestazioni precedenti, per frange di neofascisti di tutta Italia per inscenare l’ennesima parata militare con l’utilizzo e la magnificazione di simboli neonazisti e neofascisti”.
“Naturalmente – si sottolinea – non si vuole mettere in discussione il fondamentale principio di libertà di manifestazione del proprio pensiero sancito dall’art. 21 della nostra Carta Costituzionale. È altresì vero, tuttavia, che tale principio incontra limiti ben precisi e anch’essi sanciti per Legge laddove si risolva nella apologia del fascismo”.
“Tutti noi rivolgiamo un forte appello al Sindaco di Milano e invitiamo il Prefetto e il Questore perchè quest’anno, a soli quattro giorni dal settantesimo della Liberazione, a due giorni dalla Festa del Primo Maggio e dall’inaugurazione di EXPO 2015, con la presenza di un nutrito numero di rappresentanze internazionali, non si ripeta questa grave offesa a Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza e venga impedita l’ennesima manifestazione di aperta apologia del fascismo che si porrebbe in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana e con le leggi Scelba e Mancino. Chiediamo pertanto, alla luce di quanto esposto, che la manifestazione e il corteo vengano vietati dalle Autorità competenti”.
Sottoscrivono l’appello:
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI Provinciale di Milano;
Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti – ANPPIA Milano;
Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna – AICVAS;
Associazione Nazionale Ex Deportati – ANED di Milano;
Associazione Nazionale Partigiani Cristiani – ANPC;
Federazioni Italiane Associazioni Partigiane – FIAP Lombardia ;
Camera del lavoro Metropolitana di Milano – CGIL;
CISL Milano Metropoli;
UIL Milano e Provincia;
Partito Democratico Area Metropolitana di Milano;
Partito Comunista d’Italia – Milano;
Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Milano;
Sinistra Ecologia Libertà Milano – SEL;
ACLI Milano; ARCI; Centro Puecher.
Milano, 23 marzo 2015
24 MARZO – LE FOSSE ARDEATINE

Il 24 marzo 1944 335 civili e militari italiani furono massacrati a Roma dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l’ attentato compiuti da membri dei GAP in via Resella a Roma.
“Le Fosse Ardeatine non sono certo l’unica né la peggiore delle stragi naziste. Ma sono l’unica strage «metropolitana» avvenuta in Europa: non solo l’unica perpetrata entro uno spazio urbano, ma l’unica che neIl’eterogeneità delle vittime riassuma tutta la complessa stratificazione di storie di una grande città. Per questo e così grande la presa di questa vicenda sulla memoria e sull”identità. Certo, gli uccisi sono tutti uomini; ma questo, come vedremo, non fa che rendere centrale il ruolo delle donne nella sopravvivenza e nella memoria. Alle Fosse Ardeatine si compatta tutto lo spazio della città e un secolo della sua storia; sono il luogo simbolico dove tutte le storie convergono, e parlarne significa attraversare intera la vicenda di Roma del Novecento, «questa Città ribelle e mai domata», come dice la vecchia canzone comunista, cosi diversa dal luogo comune, che ha opposto ai nazisti una resistenza attiva e passiva intensa e dilfusa, e per questo è stata così duramente colpita”.
Dal libro: ” L’ordine è già stato eseguito” di Alessandro Portelli.
VENIANO, 28 MARZO – RICORDO DI ADOLFO VACCHI
ANPI SEPRIO, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI VENIANO
ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA PERRETTA E ANPI PROVINCIALE DI COMO
VENIANO, CENTRO POLIFUNZIONALE,
SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE
SABATO 28 MARZO, DALLE ORE 9 ALLE ORE 13
RICORDO DI ADOLFO VACCHI
Apertura lavori:
GIOVANNI TERZAGHI, sindaco di Veniano
GIUSEPPE DE LUCA, presidente Anpi Seprio
” Onore ai partigiani di Veniano”
Relazione:
FABIO CANI, vice-presidente Istituto Storia contemporanea ” Perretta”
” Il ruolo di Adolfo Vacchi nella Resistenza comasca e italiana “
Interventi:
Rappresentanti dell’ Istituto Omnicomprensivo A. Vacchi di Como
coordina: Giuseppe De Luca
a seguire:
Deposizione di una corona davanti alla targa di A. Vacchi a Veniano
intervento di Carmelo Cattaneo
La cittadinanza è invitata ad intervenire
LETTERA APERTA AL MINISTRO LUPI
Dal sito Libertà e giustizia
17 marzo 2015
Ministro Maurizio Lupi,
l’ennesimo episodio di corruzione nei pubblici appalti ha coinvolto il dirigente Ercole Incalza, che lei ha voluto e difeso più volte, affinché rimanesse nel suo alto incarico direttivo. Lei quindi, deve ritenersi politicamente responsabile dei danni patrimoniali inferti a noi cittadini dall’attività illegale del suo stretto collaboratore, che la magistratura accerterà.
Il partito di cui lei è un alto esponente si è molto impegnato per far approvare un provvedimento per la responsabilità civile dei giudici. Per par condicio, sarebbe opportuno che vi fosse analoga normativa anche per sanzionare la responsabilità civile dei politici, come lei.
La corruzione sta divorando l’economia e la credibilità del Paese. Aumenta a dismisura i costi delle opere pubbliche. Alimenta la malavita a scapito degli imprenditori onesti. Rinforza l’idea che l’illegalità sia l’unico modo per poter accedere agli appalti pubblici.
Ministro Maurizio Lupi,
ci aspettiamo da lei le dimissioni e il pudore della tempestività di questo gesto.
Con vigilanza democratica
Sandra Bonsanti
MEDAGLIA A UN UFFICIALE REPUBBLICHINO
Chi ha deciso di dare una medaglia a un ufficiale fascista?
16 marzo 2015
Nel 70° della liberazione, a Montecitorio, viene consegnata una medaglia a ricordo di un ufficiale fascista della Repubblica di Salò? Sembra incredibile ma è proprio così. Chi ha deciso di concedere il riconoscimento alla memoria di Paride Mori, del battaglione “Benito Mussolini” che combattè a finco delle SS naziste?
E con quali criteri? Domande inquietanti che pretendono risposte certe e rapide. Esigenza di cui si fa interprete Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi:
“Ho appreso dalla stampa la notizia della consegna di una medaglia, in una sala della Camera dei deputati, dove si trovavano anche il Presidente della Repubblica e la Presidente della Camera, ad un fascista della Repubblica di Salò. La notizia appariva così incredibile (e grave) che sono stato lieto di apprendere, da una dichiarazione emanata dalla Presidenza della Camera, che la Presidente Boldrini non aveva dato alcun premio, né aveva in alcun modo concorso ad individuare il nome del “premiato” tra quelli meritevoli di onorificenza (sono parole pressoché testuali del comunicato della Presidenza della Camera). Altrettanto credo sia accaduto per il Presidente Mattarella, ma non è possibile anticipare nulla al riguardo, finché non ci sarà qualche comunicazione da parte del Quirinale”.
“Di certo – commenta Smuraglia – un’onorificenza è stata consegnata dal Sottosegretario Delrio e dunque a nome della Presidenza del Consiglio. Anche il Sottosegretario ignorava tutto? Sembrerebbe impossibile; comunque, chi ha proposto e deciso quella onorificenza proprio nell’anno del 70° anniversario della Resistenza? A quali criteri ha obbedito la speciale Commissione che valuta per la Presidenza del Consiglio le onorificenze? È veramente difficile accontentarsi della prospettazione di un “errore”, a fronte di situazioni che imporrebbero una vera sensibilità democratica. Pensiamo che su questo debba essere fatta chiarezza assoluta ed al più presto. Altrimenti dovremmo pensare che la Presidenza del Consiglio, che si propone di celebrare il 25 aprile e il 70° è disponibile, al tempo stesso, a riconoscere “i meriti” di chi militò dalla parte della dittatura, del fascismo, della persecuzione degli ebrei, degli antifascisti e dei “diversi”. Davvero, tutto questo appare inconcepibile; l’ANPI attende, comunque, chiarimenti precisi e definitivi e, soprattutto, che ognuno si assuma le responsabilità che gli competono. Dopo di che, prenderemo – a ragion veduta – le nostre posizioni di antifascisti e di combattenti per la libertà, che non conoscono né tentennamenti né ambiguità, ma si riconoscono nella vera storia del nostro Paese e nella Costituzione che lo regola e pretendono che altrettanto facciano le istituzioni.
21 MARZO – SPAZIO XANADU’
Sarà inoltre possibile firmare per la Campagna Un’Altra Difesa Possibile
COMO, 21 MARZO
COMITATO SOCI COOP COMO
Sabato 21 marzo 2015
21 MARZO – PORLEZZA
Associazione Cittadini Insieme di Porlezza e Valli
Assessorato alla cultura del Comune di Porlezza
CGIL UIL CISL ANPI
SABATO 21 MARZO DALLE ORE 15 ALLE 18
PORLEZZA, AULA MAGNA SCUOLE MEDIE
VIA OSTENO, 7
II appuntamento del seminario
Un confine tra Lario e Ceresio
(ruolo del confine tra Italia e Svizzera durante la Resistenza tra il 1943 e il 1945, con particolare riferimento al contrabbando di persone e cose).
intervengono:
Giorgio Cavalleri, scrittore
Adriano Bazzocco, giornalista, traduttore e ricercatore in storia
Bruno Soldini, regista televisivo e autore cinematografico
Cecco Bellosi, scrittore e coordinatore nell’ associazione Comunità Il Gabbiano.
Ingresso libero
