16 OTTOBRE, POLEMICA FRA LA COMUNITA’ EBRAICA E L’ ANPI PROVINCIALE DI ROMA

Il 16 ottobre, 83°anniversario della deportazione nei campi di concentramento di oltre mille ebrei del Ghetto romano, la Comunità Ebraica di Roma chiede all’ Anpi di non partecipare alla commemorazione.

“Chi ha contestato le bandiere di Israele e della Brigata Ebraica nei cortei del 25 aprile, chi non ha saputo difendere il contributo della Brigata Ebraica alla Liberazione, chi si è mostrato compiacente nelle piazze verso la violenza dei manifestanti Pro-Palestina, non può presentarsi a noi il 16 ottobre come se tutto questo non significasse nulla.” Queste le parole del capo della Comunità Ebraica Victor Fadlun.

La risposta dell’ Anpi Provinciale di Roma è stata ” Saremo presenti perchè l’ invito a partecipare alla cerimonia commemorativa parte dal Comune di Roma, non dalla Comunità Ebraica. Parteciperemo con lo spirito che ha sempre animato i valori dell’ associazione, fondata dalle donne e dagli uomini della Resistenza ovvero con la forza della memoria, della storia e dell’ antifascismo.

L’ associazione nazionale partigiani assicura che si atterrà a forme consone al significato della ricorrenza, a differenza di quanto avvenne il 25 aprile 2024 quando a Roma, a Porta San Paolo, alla presenza dello stesso presidente della Comunità Ebraica Fadlun circa duecento persone si presentarono in forma aggressiva e minacciosa nella piazza che celebrava la Liberazione”.

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