DOPO I FATTI DI DONGO DEL 26 APRILE
La Questura di Como ha avviato il procedimento nei confronti di cinque partecipanti alla commemorazione dei gerarchi fascisti della Repubblica Sociale Italiana. Tra loro Alessandro Limido, 46 anni, presidente della Comunità militante dei Dodici Raggi, formazione dell’ estrema destra varesina.
Negli atti della Divisione Anticrimine si legge che Limido si sarebbe reso responsabile di gravi disordini per l’ ordine e la sicurezza pubblica e avrebbe cercato di provocare uno scontro tra manifestanti. Nella stessa giornata era stato deferito per violazione dell’ art. 5 della legge Scelba.
La mattina del 26 aprile a Dongo si erano svolte, con l’ autorizzazione della Prefettura, due manifestazioni contrapposte, da un lato qualche decina di militanti dell’ estrema destra aveva commemorato, con tanto di saluti romani e rito del presente, quindici gerarchi fascisti della RSI, fucilati a Dongo il 28 aprile dopo essere stati catturati mentre cercavano di fuggire all’ estero; dall’ altro, a contestare, centinaia di manifestanti antifascisti, tra loro diversi rappresentati di partito e associazioni, fra cui l’ europarlamentare Ilaria Salis.
Quello recapitato ai cinque è, appunto, un avvio di procedimento amministrativo per l’ emissione del foglio di via. Hanno dieci giorni per presentare memorie e documenti, poi deciderà la Questura.
Limido ha dichiarato: ” non ci opporremo, perchè non servirà, l’ intento è di impedirci di partecipare. Vedremo”.
Da La Prealpina del 31 agosto 2026.

foto de La Prealpina.
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