L’ANPI Provinciale di Como esprime la propria solidarietà agli operatori del rifugio Gino e Massimo di Ponte Valtellina.
Esprimo la solidarietà dell’ANPI provinciale di Sondrio ad Anna e a tutti gli operatori del rifugio Gino e Massimo (Ponte in Valtellina) per l’ignobile e vile attacco nei loro confronti da parte di vigliacchi da tastiera e per la distruzione completa della loro jeep necessaria per il trasporto dei viveri al rifugio. La distruzione dell’auto, il sabotaggio ricevuto con l’aver rinchiuso degli asini nel loro bivacco con conseguente devastazione è da ascrivere ad un intervento di matrice fascista stante la vigliaccheria da codardi di chi l’ha effettuata. L’attacco loro effettuato è probabile conseguenza dell’aver organizzato la pastasciutta antifascista per la serata del 25 luglio con il patrocinio dell’ANPI. Auspichiamo che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili di questi vili attentati perché il loro agire mette a repentaglio la convivenza civile e democratica della nostra comunità. Il danno economico subito da Anna è considerevole e quindi in suo supporto è stata indetta una sottoscrizione a cui ANPi ha dato ampio risalto ai suoi iscritti con invito ad aderirvi. Anche una tappa al rifugio rappresenta un segno di solidarietà concreta ai gestori. La resistenza antifascista continua oggi più che mai.
Anna non sei sola!

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