Cade oggi, 15 febbraio 2019, il decimo anniversario della morte di Perugino Perugini, che fu per moltissimi anni segretario dell’Anpi Provinciale, vera colonna portante della nostra associazione, a cui si dedicò generosamente e instancabilmente.
Ciao Perugino, la tua coerenza, la tua lealtà, il tuo impegno ci saranno sempre di esempio.
Venerdì 22 febbraio, alle ore 20,45 presso il centro polifunzionale di Gravedona e Uniti, verrà proiettato il documentario candidato al Premio Oscar OPEN HEART, del regista Kief Davidson, sull’attività di EMERGENCY in Sudan.
Ingresso libero.
I fondi raccolti durante la serata saranno destinati alla clinica pediatrica di Emergency a Bangui
Domenica 10 febbraio la staffetta partigiana Wilma Conti compirà 90 anni.
Nata a Dongo da una famiglia antifascista ( il padre, Luigi Conti, che verrà torturato dai fascisti, faceva parte del CNL di Dongo), Wilma Conti inizia la sua attività di staffetta a quattordici anni, arrampicandosi sui monti per portare viveri e ordini ai partigiani della 52a Brigata. Parallelamente, svolgerà il lavoro di segretaria dell’eroe della Resistenza Enrico Caronti, allora Commissario politico della 52a, che si serviva del retro bottega della trattoria del padre di Wilma come luogo di incontro clandestino con gli altri rappresentanti del CNL. Ma è dopo la retata del dicembre del ’44 che l’attività di Wilma subisce un’accellerazione: le viene assegnato il compito estremamente delicato di tenere i collegamenti tra Como e i partigiani rimasti sulle montagne, compito che adempie con coraggio e abilità. Il nuovo incarico la induce ad affronare quotidianamente i pericoli e le difficoltà che accompagnano ogni spostamento in quegli anni di guerra, a cui si aggiungono i rischi legati all’attività clandestina.
” La libertà oggi i giovani non sanno neanche cos’è, per loro è una cosa acquisita. Noi lo sappiamo, perchè sappiamo cosa abbiamo sofferto per conquistarla”.
( tratto dal libro “Nessuno mi ha fermata” di Roberta Cairoli)
Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo
4 Febbraio 2019
“L’aggressiva dichiarazione del
Ministro dell’Interno ci consente di precisare, una volta per tutte, che
all’ANPI il Governo non dà contributi a fondo perduto bensì finanzia –
come per tutte le associazioni riunite nella Confederazione italiana tra
le associazioni combattentistiche e partigiane – progetti di ricerca
che vengono accolti dal Ministero della Difesa, sulla base di precise
proposte e dopo aver ottenuto parere favorevole delle Commissioni Difesa
della Camera e del Senato. Non certo per timore delle “minacce” di
Matteo Salvini ma per ribadire chiarezza e obiettività storica, ripeto
quanto già affermato giorni fa dalla Segreteria Nazionale ANPI: le foibe
sono state una tragedia nazionale, che copre un amplissimo arco di
tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti.
In molte realtà italiane l’ANPI ha collaborato con altre associazioni
per ricordare questa pagina tragica della nostra storia. Gradirei molto
che chi minaccia di cancellare i contributi alla nostra Associazione,
abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da
noi prodotti sul tema. Sia la frase sulla pagina Facebook dell’ANPI di
Rovigo che l’iniziativa di Parma non sono condivisibili e offrono uno
straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound
che dell’ANPI”.
Sabato 2 febbraio, presso la sede dell’Anpi Provinciale di Como, in via Brambilla 39, si è tenuto il primo dei corsi di storia sulla Rsistenza. Tema dell’incontro:
Fescismo e antifascismo nel comasco del 1919 al 1943. Relatrice la professoressa Roberta Cairoli.
Roberta Cairoli ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano, svolgendo un periodo di formazione all’estero presso: National Archives and Records Administration, College Park, Maryland; Archivio federale svizzero a Berna (Schweizerische Bundesarchiv). Diverse le sue pubblicazioni, fra le altre: R. Cairoli, F. Cani, I. Granata, L. Martin, V. Merazzi, “I cancelli erano chiusi. La situazione nelle fabbriche e gli scioperi del 1944 a Como“, Nodolibri “Nessuno mi ha fermata. Antifascismo e Resistenza nell’esperienza delle donne del Comasco”(1922-1945),Nodolibri ” Donne in divisa: le ausiliarie della Rsi“, in Vivere al tempo della Repubblica sociale italiana”a cura di R. Chiarini e M. Cuzzi, Masetti Rodella Editori
audio della serata – scaricalo o ascoltalo direttamente qui
Roberta Cairoli con il segretario dell’Anpi Antonio Proietto
Sabato 2 febbraio, alle ore 15,00 presso la sede dell’Istituto di Storia in via Brambilla, 39 inizierà la prima delle lezioni sulla storia della Resistenza.
La storica Roberta Cairoli parlerà su ” Fascismo e Antifascismo a Como dal 1919 al 1943″
Le ceneri di Renzo saranno tumulate al cimitero Monumentale di Como venerdì 1 febbraio alle ore 14,00.
Per chi volesse presenziare, sarà l’occasione per un ultimo commiato.
Durante la notte è morto l’on. Renzo Pigni, figura storica della sinistra comasca, antifascista sempre in prima linea nelle battaglie per la democrazia. Fu eletto deputato nella lista del partito socialista dal 1953 fino al 1968 e dal 1968 al 1972 divenne deputato per lo PSIUP, di cui fu tra i fondatori. Consigliere comunale a Como dal 1951 al 1994, fu vice sindaco nella Giunta dell’avv. Antonio Spallino negli anni ’80, periodo in cui fu progettato e realizzato il Monumento alla Resistenza europea ai giardini a lago, inaugurato il 28 maggio 1983 alla presenza del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Renzo Pigni nell’ ottobre del 1992 è stato sindaco della città di Como per un anno in una coalizione con PDS, democristiani, socialisti e altre formazioni di sinistra. Un passato da partigiano, fu punto di riferimento nell’ANPI, in cui ricopriva la carica di vice presidente nel Direttivo Provinciale di Como e nell ‘Associazione Italia-Cuba.
I funerali si svolgeranno domani sabato 26 alle ore 14.30 nella chiesa di Sant’Orsola a Como. Invitiamo le sezioni dell’ANPI a partecipare con le bandiere.
Daria Caronti, figlia di Nello e nipote di Enrico Caronti, eroe della Resistenza, ha parlato alla commemorazione dei martiri di Cima a nome dell’ANPI Provinciale di Como. Qui di seguito il discorso di Daria.
Cittadine e cittadini, autorità, a nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia porgo un sentito ringraziamento a tutte e tutti per la vostra numerosa presenza qui, oggi, a ricordare un episodio particolarmente doloroso e feroce della storia del nostro territorio. Un ringraziamento particolare rivolgo a studentesse e studenti delle Scuole presenti, e ai loro insegnanti. La vostra presenza dimostra visione della storia e senso civico che dovrebbero essere assi portanti dell’insegnamento e della conoscenza.
Sono Daria Caronti, nipote di un partigiano, quell’Enrico Caronti barbaramente torturato e poi fucilato il 23 dicembre 1944 a Menaggio dalle stesse bande che qui compirono l’eccidio che stiamo commemorando, e sento il dovere e l’obbligo di rivolgermi ai giovani delle scuole perché studino la nostra storia, e ne traggano l’insegnamento che non può esserci democrazia senza libertà, e che la libertà, come era scritto in una bellissima canzone di Giorgio Gaber, non è “star sopra una albero, ma è partecipazione”.