La morte di Adil Belakdhim, Pagliarulo: “Non è questa l’Italia per cui hanno combattuto i partigiani”

18 Giugno 2021

Dichiarazione del Presidente nazionale ANPI sulla morte del sindacalista travolto da un camion davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate (NO)

“La morte del sindacalista Adil Belakhdim travolto da un camion davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, nel Novarese, è intollerabile, e dà la misura della tensione quotidiana che regna nel mondo del lavoro in questa delicatissima fase di ripartenza. Nessuna ripartenza sarà possibile senza condizioni lavorative decenti e dignitose, rispetto dei lavoratori e dei loro diritti. Deve finire il tempo in cui l’unico valore di riferimento è quello della produttività, a scapito spesso della vita, come dimostrato dai tanti incidenti di questi ultimi mesi. Esprimo il più profondo cordoglio ai familiari di Adil, ma so che è insufficiente. Non è questa l’Italia per cui hanno combattuto i partigiani. Occorre un cambiamento reale e immediato delle relazioni industriali ed una svolta vera in politica economica e sociale che ponga al centro la persona, la sua dignità, il valore del lavoro umano”

Gianfranco Pagliarulo

Presidente nazionale ANPI

Adil Belakhdim, il sindacalista investito perché «non si può vivere così  per 850 euro al mese»- Corriere.it

Todi, equiparazione Foibe-Shoah, protocolli con l’Unione degli Istriani sono inaccettabili!

16 Giugno 2021

Dichiarazione del Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza

La Costituzione va rispettata e applicata senza alcuna eccezione.

Invece avvengono sempre più frequentemente episodi di lassismo istituzionale, di nostalgia verso un passato morto e sepolto, persino di negazione della storia, assolutamente inaccettabili.

Alcuni recenti esempi:

– In Senato è stata calendarizzata la discussione sul disegno di legge Ciriani (Fratelli d’Italia) “Modifica all’articolo 604-bis del Codice penale in materia di negazione, minimizzazione in modo grave o apologia dei massacri delle Foibe”, che prevede una generica e inammissibile equiparazione, di fatto, tra la tragedia delle Foibe e la Shoah.

– A Todi il sedicente festival del libro, targato CasaPound – il cui responsabile dell’Ufficio Stampa, giornalista di “Primato Nazionale”, parla di “questa fantomatica ‘Costituzione fondata sull’antifascismo’, che esiste soltanto nelle menti degli antifascisti” – è incredibilmente patrocinato dal Comune e dalla Assemblea legislativa della Regione Umbria.

– Diversi Comuni, fra cui Cinisello Balsamo, hanno siglato protocolli d’intesa riguardanti la formazione dei giovani con l’associazione Unione degli Istriani, che non fa parte della Federazione degli esuli giuliano-dalmati, e che si caratterizza per non riconoscere i confini stabiliti dopo la Guerra tra Italia e Jugoslavia, suggerire testi di personalità fasciste, compresi criminali di guerra, dileggiare e rinnegare il 25 Aprile.

Tutto ciò è intollerabile.

I rappresentanti delle Istituzioni repubblicane hanno il dovere politico e morale di rammentare e testimoniare che la nostra è una Repubblica democratica nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo. Pertanto, invitiamo con la massima fermezza Parlamento, Regioni ed Enti locali ad una rigorosa e inflessibile affermazione dei valori e dei principi costituzionali.

Il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza:

ANPI, AICVAS, ANED, ANEI, ANFIM, ANPC, ANPPIA, ANRP, FIAP, FIVL

IN MONTAGNA CON GRAMSCI

Una punta di allegro umorismo»: su una lettera di Gramsci

Buongiorno a tutti,

siamo lieti di invitarvi a partecipare alla terza edizione di “Gramsci in montagna” che si terrà presso la Capanna  Mara il 12 giugno 2021.

Sarà la prima iniziativa di quest’anno difficile, visto il notevole numero di partecipanti e il successo degli anni precedenti ci aspettiamo una buona risposta dei nostri iscritti e amici della nostra sezione.

Il Covid–19 non è sconfitto e quindi metteremo in atto tutte le precauzioni per evitare il contagio: mascherine, distanziamento, prova della temperatura. gel igienizzante.

Questo in breve il programma:

-Ritrovo alle ore 15 00 presso il parcheggio dell’Alpe del Viceré ad Albavilla.

-Salita alla Mara – circa 45 minuti.

-Ricordo storico di Gramsci

 -Dibattito / canti partigiani

-Cena conviviale (antipasti di salumi, spezzatino con polenta, vino acqua caffè e ammazza caffè 20 euro)

-Bivacco notturno con canti e riflessioni sulla figura di Gramsci

IN CASO DI PIOGGIA L’INIZIATIVA VERRA’ RINVIATA.

Per PARTECIPARE e ricevere informazioni siete pregati di chiamare:

Marco  340 844 1114

Ennio  348 958 8511  entro e non oltre il 9 giugno.

Sperando nella clemenza del tempo, ci sono i presupposti per una bella giornata/serata in compagnia, con momenti di riflessione e convivialità. Dopo mesi di distanziamento è ora di ritornare a vivere!

Chi ha strumenti musicali e li volesse portare…Chi è cantante o fa parte di cori o gruppi musicali sarà il benvenuto.

 Per chi volesse fermarsi al bivacco ricordiamo che non sarà possibile pernottare all’interno dei locali, quindi dovrete portare tutto il necessario per la nottata, siamo in montagna non sottovalutiamolo!!Infine ricordo l’importanza della prenotazione per organizzare il tutto al meglio: registro dei presenti, spazi interni/esterni, distanziamento, cena.
Vogliamo fare in modo che sia una bella giornata per tutti. 
Per il direttivo di sezione
Marco Emilio Rigamonti
Segretario
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
                    TERRITORIO ERBESE             Sez. “LUIGI CONTI” Monguzzo

VIETARE LA MANIFESTAZIONE DI CASAPOUND A ROMA!

Le associazioni antifasciste, partigiane e della deportazione, i sindacati, i partiti, le associazioni democratiche e studentesche si appellano al Prefetto per il divieto della manifestazione indetta da CasaPound il 29 maggio a Roma

Al Signor Prefetto di Roma

p.c. Al Signor Questore di Roma

p.c. Alla On.le Sindaca di Roma

Egregio sig. Prefetto,

Le scriviamo in merito all’autorizzazione concessa a Casapound per la manifestazione nazionale in Piazza SS Apostoli il prossimo 29 maggio 2021, indetta utilizzando spudoratamente degli slogan nazisti come quello del “Sangue e Suolo”, rimandando la memoria alle stesse parole di Hitler, Himmler e Goebbels per costruire il fondamento ideale della Shoah.

Lo svolgimento della manifestazione nazionale di una organizzazione dichiaratamente fascista costituirà un gravissimo oltraggio ai valori fondativi della Repubblica democratica e ai principi sanciti dalla Costituzione nata dall’antifascismo, dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione, oltre che una palese violazione delle Leggi che vietano la propaganda e la ricostituzione del partito fascista. Ci richiamiamo alla memoria delle vittime e dei caduti nella lotta al fascismo che ha insanguinato questo Paese e questa città, Medaglia d’Oro al Valore Militare per i fatti della Resistenza conferita nel luglio 2018 dal Presidente della Repubblica, oltre a quella della lunga scia di stragi nere susseguitesi nella vita della Repubblica, da piazza Fontana, all’Italicus, a Brescia, alla stazione di Bologna.

Nel nostro Paese abbiamo già visto come, in momenti di grande crisi, la propaganda violenta, razzista, xenofoba e antisemita cavalchi la disperazione delle persone per radicare i propri dis-valori, anche servendosi di legami strutturali con le mafie e i clan sui territori, come si ipotizza da numerose indagini svolte su tutto il territorio nazionale. In un Paese sfiancato da 12 anni ininterrotti di crisi economica, sociale, culturale, alimentare, migratoria, ambientale e in ultimo sanitaria con l’arrivo della pandemia – dove si registrano 6 milioni di persone in povertà assoluta, 9 milioni in povertà relativa, la disoccupazione supera il 10% e in cui le mafie garantiscono un welfare sostitutivo sui territori, si impadroniscono di intere filiere produttive e investono nella finanza – riteniamo sia sommo dovere delle istituzioni democratiche della Repubblica non permettere in alcun modo a queste presunte organizzazioni di manifestare, come opportunamente disposto coi divieti delle manifestazioni dell’8 e del 22 maggio adottati contro Forza Nuova.

Il legislatore costituente e la nostra Carta sono chiare su questo aspetto e rappresentano l’unica bussola da seguire.

Confidiamo pertanto nell’impegno a tutela delle basi politiche e culturali su cui si fondano le Istituzioni repubblicane perché voglia assumersi la decisione, che sosterremo in ogni luogo, di vietare la detta oscena manifestazione di ideali antidemocratici ed esplicitamente fascisti.

Restando in attesa di una positiva soluzione della vicenda, Le porgiamo i nostri migliori e cordiali salut.

Ass. Naz. Partigiani d’Italia

Ass. Naz. Ex Deportati nei campi nazisti

Ass. Naz. Famiglie Italiane Martiri

Ass. Naz. Ex Internati nei Lager nazisti – Volontari della Libertà

Ass. Naz. Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

Federazione Italiana Associazioni Partigiane

Ass. Naz. Volontari e Reduci Garibaldini

Ass. Naz. Partigiani Cristiani

CGIL Roma e Lazio

CISL Roma Capitale e Rieti

UIL Lazio

FIOM CGIL Roma e Lazio

ARCI

Libera contro le mafie

Emergency

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Casa Internazionale delle Donne

Giuristi Democratici

Rete NoBavaglio

Unione degli Universitari

Unione degli Studenti

Rete degli Studenti Medi

LINK Coordinamento Universitario

Articolo Uno

Partito Comunista Italiano

Partito Democratico

Partito della Rifondazione Comunista

Sinistra Italiana

Verdi-Europa Verde Roma e Lazio

Pagliarulo: “Il silenzio sulla questione palestinese ha portato radicalismi e guerra”

24 Maggio 2021

L’intervento del Presidente nazionale ANPI alla conferenza stampa “Riconoscere lo Stato di Palestina: la sua urgenza, le sue ragioni” promossa da Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Acli, Arci, Libera, Legambiente. Il testo della lettera dei promotori della conferenza stampa ai leader politici italiani

Non basta l’allarme ed il dolore per le vittime israeliane e palestinesi, che tutti abbiamo provato. Né ci consola il sospiro di sollievo per l’attuale cessazione delle ostilità.

Fermati i missili e i bombardamenti, sorge il problema più importante: impedire nuovi missili e nuovi bombardamenti. È di ieri la notizia di scontri sulla spianata delle moschee. Da ciò l’urgenza del riconoscimento dello Stato di Palestina come primo dei tanti passi da percorrere per far sì che ci siano finalmente due popoli liberi in due stati a pari dignità. Non è uno Stato un assieme puntiforme di territori.

Questo abbiamo chiesto il 17 maggio, quando ancora cadevano missili e bombe, in una lettera inviata una lettera ai segretari del Pd, Sinistra italiana, Italia Viva, Articolo 1, Rifondazione comunista, federazione dei Verdi, Movimento 5 stelle, Più Europa, Forza Italia. Hanno firmato i segretari generali e i presidenti di otto grandi sindacati e associazioni: Cgil, Cisl, Uil, Acli, Arci, Legambiente, Libera e ANPI.

Nella lettera abbiamo scritto del silenzio mondiale calato da anni sulla questione palestinese e dell’incancrenirsi di radicalismi, odi, guerre. Mentre l’Unione Europea tace o condanna nella sostanza una sola parte, aumentano le tensioni fra i Paesi del Medio Oriente e nel mondo.

Aggiungo che ci devono essere confini condivisi e regole certe, cioè costituzioni, da entrambe la parti. Oggi non ci sono.

Aggiungo ancora che in Israele da tempo un governo di estrema destra legato agli ebrei ortodossi pratica una politica di provocazioni, aggressioni, insediamenti. È del 2018 l’approvazione di una legge fondamentale che afferma che lo Stato d’Israele è lo Stato del popolo ebraico negando di fatto pari cittadinanza ai palestinesi. E prescrive lo sviluppo degli insediamenti, cioè delle colonie in territorio palestinese. Infatti tutto è iniziato a Gerusalemme quando nelle scorse settimane sono state sfrattate alcune famiglie palestinesi dalle loro case.

In Hamas, organizzazione fondamentalista, responsabile, sapendo benissimo quali conseguenze avrebbe causato, dell’attacco missilistico alle città israeliane, che condanniamo senza se e senza ma, prevale l’idea di negare l’esistenza dello Stato di Israele.

Bisogna spezzare questo circuito infernale che ha portato, come abbiamo scritto, al restringimento degli spazi democratici ed alla militarizzazione delle società. Come? Nel 1947, abbiamo scritto, la risoluzione delle nazioni Unite indicava la soluzione nella divisione della Palestina in due parti; ma c’è voluto mezzo secolo perché si trovasse un accordo. Ecco, il Come ce lo hanno insegnato uomini come Rabin e Arafat, gli autori degli accordi di Oslo, che prevedevano due popoli in due Stati. Ma Israele è riconosciuto, la Palestina no. Per quanto disatteso, l’accordo di Oslo, abbiamo scritto, è tutt’ora vigente. Per questo chiediamo uniti con urgenza all’Italia e all’Unione Europea di riconoscere lo Stato di Palestina.

Per questo abbiamo scritto che “non è più sufficiente esprimere la condanna della violenza o fare il dovuto appello ai principi e ai valori, se poi nei fatti non c’è un’azione conseguente e coerente”.

Se si vuole si può fare. Ma bisogna volerlo. Il sistema politico ascolti la società. Per questo noi, che fra associazioni e sindacati rappresentiamo otto grandi formazioni sociali del nostro Paese, chiediamo ai partiti di buona volontà un incontro pubblico e una discussione comune. Riconoscere lo Stato di Palestina: questo è l’appello che uniti abbiamo rivolto.

Gianfranco Pagliarulo – Presidente nazionale ANPI

24 maggio 2021

Il video integrale della Conferenza stampa : https://www.youtube.com/watch?v=l1PAsFjj1Tg

RICONOSCERE LO STATO DI PALESTINA

Le sue urgenze, le sue ragioni

Lunedì 24 maggio alle ore 11.30, conferenza stampa in streaming

promossa da ACLI, ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, LEGAMBIENTE, LIBERA

diretta su https://www.youtube.com/ReteItalianaPaceDisarmo

INTERVERRANNO:

Maurizio Landini, Segretario Generale CGIL

Luigi Sbarra, Segretario Generale CISL

Pier Paolo Bombardieri, Segretario Generale UIL

Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale ANPI

Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale ACLI

Francesca Chiavacci, Presidente nazionale ARCI

Stefano Ciafani, Presidente nazionale LEGAMBIENTE

Luigi Ciotti, Presidente Gruppo Abele – Libera

Lo Stato di Israele è riconosciuto dalla grande maggioranza della comunità internazionale. Perché non riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina? Cosa impedisce di portare a compimento la soluzione dei “due Stati per i due popoli”, sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite e dell’Accordo di Oslo, naufragato ma tutt’ora vigente? Solo così si dà senso e sostanza all’impegno per la pace, restituendo speranza e prospettiva agli israeliani e in particolare ai palestinesi, che vogliono vivere in pace, lavorare senza umiliazioni, non avere più paura di vessazioni quotidiane, di essere cacciati dalla propria casa, esercitare i propri diritti politici e civili in modo libero e democratico. Si romperebbe lo status quo e quella terribile normalità che causa radicalizzazione, odio e violenza, ridando spazio e voce a chi invece è per la pace, per il rispetto dell’altro, per la convivenza. Una strada molto difficile ed irta di ostacoli, ma l’unica percorribile, che ha bisogno dell’impegno di tutti, dell’azione politica e diplomatica, e mai più dell’uso delle armi e delle guerre.

IMPORTANTE: I giornalisti che intendono partecipare alla conferenza stampa possono iscriversi direttamente al seguente link: https://zoom.us/webinar/register/WN_wjUn_YMZST6XNbUgqgmaLg

Per qualsiasi richiesta di ulteriori informazioni scrivere a media@retepacedisarmo.org

LA BATTAGLIA DI TREMEZZINA E LA FINE DELLA DITTATURA

Itinerari della Memoria. Visita guidata
Due episodi cruciali nella storia della Lotta di Liberazione, a Lenno e Mezzegra.
Durata: 130 minuti circa
Appuntamento: Sabato 22 maggio, ore 10,00 a Mezzegra in piazza 28 aprile 1945.
Percorso: Hotel Lario, via del Riale ed ex- Casa De Maria, Largo Valle, cappelletta Madonna del Buon Consiglio, Villa Belmonte, Cippo Partigiani Tremezzini, frazione Pola e discesa a Lenno, Hotel San Giorgio, ex-pasticceria Luoni, lapide ai Prati di Villa.
Costo: euro 15 a persona. Ridotto euro 12 per minori di anni 14 accompagnati e soci Ass. Sentiero dei Sogni con tessera in corso di validità
Sarà possibile associarsi anche la mattina stessa.
Lo stesso sconto verrà applicato in via straordinaria ai soci delle associazioni d’arma
Conduce il percorso Gigliola Foglia, guida turistica e scrittrice
Richieste: prenotazione (cell. 320.3551711 mail gigliola.foglia64@gmail.com).

E’ obbligatoria la mascherina chirurgica.

Casa De Maria.