12 MARZO PER LA SCUOLA E LA COSTITUZIONE

Il 12 marzo sarà una giornata di mobilitazione nazionale. Aumentano ogni giorno gli appuntamenti in tutta Italia per difendere la costituzione italiana e la scuola pubblica. L’Associazione Articolo 21 sta promuovendo una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale a favore della dignità e dei diritti dell’Italia. L’iniziativa nasce con lo scopo di “difendere i princìpi fondanti della Carta Costituzionale” e l’istruzione pubblica. Come ha dichiarato Giuseppe Giulietti, capo del Comitato promotore della manifestazione, sul sito A difesa della Costituzione: “La scuola pubblica si difende difendendo la Costituzione. Il 12 marzo con la Costituzione difendiamo anche la scuola pubblica. L’assalto di Berlusconi alla scuola pubblica è un altro colpo alla Costituzione e al principio di uguaglianza. Dario Franceschini ha proposto una grande giornata unitaria senza bandiere di partito e non vi è dubbio che la giornata unitaria del 12 marzo “A difesa della Costituzione” potrà e dovrà mettere al centro dell’attenzione la difesa della scuola pubblica che è parte essenziale della Carta“.

 

Spot 12 marzo su Youtube

http://www.youtube.com/watch?v=QFXYUoCHqhU

 

 

LA SCUOLA PUBBLICA

Assoluto rispetto della scuola pubblica

 

Assoluto rispetto della scuola pubblica. Lo chiede la segreteria nazionale dell’Anpi aderendo allo stesso tempo all’appello lanciato dal giornale l’Unità. Questo il testo della nota: “Signor Presidente del Consiglio, i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI le chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica”.

“E’ suo dovere – si sottolinea – costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla. E’ inammissibile il trattamento riservato a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale”.

“Gli insegnanti – si aggiunge – meritano parole ben diverse da un capo del governo. L’Italia è stanca di essere maltrattata, di vedere maltrattata e minacciata la garante suprema dei suoi diritti, della sua convivenza civile, quella Costituzione
nata dal sangue, dal sacrificio di donne e uomini che non hanno esitato un istante a battersi per la libertà del proprio Paese.
Rispetto, Presidente. Rispetto”.

 

12 marzo In difesa della Costituzione

  

 Il 12 marzo in piazza per difendere

 la  Costituzione

 

L’Anpi alla proposta di Articolo 21 per una manifestazione a difesa della Costituzione aveva aderito immediatamente. E lo conferma oggi che la manifestazione è stata indetta. L’Anpi il 12 marzo sarà presente al corteo che raggiungerà piazza del Popolo a Roma e in tutte (saranno decine e decine) le manifestazioni che si svolgeranno in numerosissime città. “Sarà una grande giornata di orgoglio costituzionale con il tricolore e cantando l’inno di Mameli”, hanno sottolineato Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e Vincenzo Vita, senatore Pd, che hanno presentato la manifestazione.

La Presidenza e la Segreteria nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia nell’aderire alla proposta aveva inviato il seguente messaggio:

“L’ANPI – si spiega in una nota – aderisce con piena e appassionata convinzione all’appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di “orgoglio costituzionale”. Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione – nata dalla Resistenza – radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado. Nell’auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro”.

 

MEDITERRANEO DEI GELSOMINI

MEDITERRANEO DEI GELSOMINI

L’ ANPI aderisce all’appello del Mediterraneo dei Gelsomini.

La strage che si sta consumando in Libia deve interrogare le coscienze di tutti i sinceri antifascisti e democratici ” non possiamo restare in silenzio” recita l’appello e noi lo sottoscriviamo con forza e profondo senso di responsabilità.

L’ANPI invita tutti i suoi iscritti a partecipare a tutte quelle iniziative volte a sollecitare i governi di tutto il mondo a porre fine ad un massacro che uccide la democrazia, la sacrosanta richiesta di democrazia che non può non essere inascoltata.

SEGRETERIA ANPI NAZIONALE

REFERENDUM ACQUA PUBBLICA

Cari amici referendari,

  

Siamo ben consapevoli dell’impresa che abbiamo davanti dopo 15 anni di mancato raggiungimento del “quorum” nei precedenti referendum.  L’obbiettivo primario che

dobbiamo conseguire è dunque, portare al voto almeno altri 16 cittadini per ciascuna delle 15.400 firme che abbiamo raccolto,, vale a dire 250.000 elettori.

Impresa quasi impossibile se l’intenzione del nostro ministro degli interni è di

cercare di spostare la data del referendum ( sue dichiarazioni ) all’ultima data

utile, vale a dire domenica 12 giugno, quando sarà facilissimo mandarci al mare,

e rendere quindi inutili i risultati sin qui raggiunti.

 

Per sventare questo esplicito disegno invitiamo al massimo impegno civile

tutte le associazioni, enti, movimenti, singoli cittadini, per 100 giorni in tutte le zone del territorio provinciale.

In tutte le province italiane si stanno preparando le assemblee costitutive dei Comitati

referendari locali per i 2sì per l’acqua bene comune “, per la nostra Provincia

l’assemblea costitutiva è fissata per:

 

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venerdì 18 febbraio alle 20,30

fondazione “Avvenire “

via Teresa Ciceri, 12 Como

18 FEBBRAIO – FINMECCANICA

INCONTRO PUBBLICO

venerdì 18 febbraio, ore 21

FINMECCANICA

Armi di distruzione di massa, tecnologie nucleari, collaborazioni con le più spietate dittature, muri della vergogna, controllo sociale, repressione, treni ad alta velocità…

con i curatori del dossier: “Una Piovra Tecnologica” “Rompere le Righe” edizioni.

Finmeccanica è il più grosso produttore italiano di armi (il 5° a livello mondiale), oltre che nella fabbricazione di armamenti, è implicato nel nucleare, nel controllo dei migranti (suo è il progetto di un muro elettronico nel deserto libico, suoi sono gli strumenti di sorveglianza usati dalla polizia nordamericana al confine con il Messico) e del territorio urbano attraverso al costruzione e la fornitura di armi leggere, telecamere o cittadelle telematiche per le forze dell’ordine.
In provincia di Varese, fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, Finmeccanica è presente con AgustaWestland (a Cascina Costa di Samarate, dove ne troviamo il cuore operativo, e a Vergiate); con Alenia Aermacchi a Venegono Inferiore e con numerose ditte terziste.
Il dominio della scienza e della tecnica è scienza e tecnica del dominio, per difendere una società ogni giorno più precaria, razzista, irregimentata. Il confine fra uso civile e militare dell’apparato scientifico, come risulta lampante nel caso di Finmeccanica, è labile, incerto, revocabile in qualsiasi momento.

Al Kinesis di Tradate

via carducci 3, tel/fax 0331 811662, kinesis.tradate@gmail.com

Antimilitaristi della provincia di Varese

19 FEBBRAIO- OLTRE LE MURA

CONVEGNO OLTRE LE MURA
verso percorsi di inclusione sociale

sabato 19 febbraio 2011  ore 9.30-13.00
Casa Circondariale di Como
Via al Bassone 11, Como

È un convegno dedicato alla presentazione dell’indagine conoscitiva inserita nel progetto “Oltre le Mura, verso percorsi di inclusione sociale”, arricchita da un corollario di contributi di soggetti coinvolti sul tema dell’inclusione sociale di cui il tema della giustizia riparativa è parte.
Carcere, dunque, e non solo. Si parlerà di pena come reclusione e pena come servizio di restituzione alla società di qualcosa di sé. Sfida e consuetudine a veder manifestarsi potenzialità, a veder nascere occasioni di riscatto.
Attraverso le interazioni tra soggetti sociali ed economici, terzo settore e soggetti istituzionali emerge uno spaccato di dinamiche sociali rilevanti in ordine alla sicurezza sociale, all’integrazione di persone socialmente a rischio di emarginazione ed economicamente deboli.
Siamo sollecitati a registrare la presenza di competenze a creare legami e a tenere insieme attraverso il lavoro e il volontariato persone e organizzazioni anche molto diverse tra loro.
E, d’altra parte, questo è il tipo di ricchezza che deve essere espresso da un territorio perché la coesione sociale non sia un pio desiderio ma una pratica sociale operativa e visibile.
Fare esperienze di regole, di valori della società civile, vivendoli a fianco di operatori e volontari nelle organizzazioni del terzo settore, è contribuire alla coesione sociale.
Pensare la dimensione formativa della concretezza trasforma il lavoro di associazioni di volontariato e cooperative sociali in posti di lavoro socializzanti. Le associazioni e le cooperative sono riconoscibili come luoghi di azione e promozione sociale la cui adattabilità è una peculiare caratteristica, specie quando coglie la molteplicità di bisogni e aspettative espressi da detenuti ed ex detenuti accompagnandoli al lavoro, aiutandoli a ricoprire ruoli sociali liberi.

Il convegno vuole essere un ulteriore contributo di servizio all’elaborazione di pensieri e progetti volti al miglioramento delle condizioni della nostra convivenza sociale e delle nostre attese di miglior futuro per le comunità, le imprese, le rappresentanze del nostro territorio a confronto con le problematiche del reinserimento sociale, in particolare, di persone che sono ancora dentro o appena fuori dall’esperienza penitenziaria.

Vi aspettiamo dunque numerosi per poter insieme riflettere su quali possano essere i percorsi possibili e praticabili per promuovere coesione sociale all’interno delle nostre comunità.

In allegato brochure del convegno con contenuti, programma dettagliato e modalità di iscrizione.

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“La speranza non è la conviznione che ciò che stiamo facendo avrà successo,
ma è la certezza che la nostra azione ha un significato,
che abbia successo o meno.”

Vaclav Havel

LA DIGNITA’ DI UNA NAZIONE

Non abbiamo nessun ruolo per fornire suggerimenti utili a uscire da una situazione che fa vergognare molti italiani.
È nostro diritto però chiedere a tutti i democratici e a tutti coloro che hanno a cuore il destino di un Paese nato con il contributo di amore e anche di sangue  di tanti giovani che sognavano semplicemente la libertà, di unirsi e di fare quanto possono, senza egoismi, retropensieri, calcoli interessati e di parte, per restituire all’Italia e agli italiani pulizia morale e senso dello Stato

 Comitato ANPI Nazionale

L’ANPI A FAVORE DEI GIUDICI

“Siamo profondamente indignati per i continui, violenti, volgari attacchi alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale. Evidentemente, c’e’ chi vuole disconoscere princi’pi e valori fondamentali della Costituzione, come la divisione dei poteri, l’autonomia e indipendenza della Magistratura, la funzione di garanzia della Corte Costituzionale, il rispetto dovuto alle istituzioni. E’ una campagna vergognosa, condotta in prima persona da esponenti del Governo, per denigrare e delegittimare organi fondamentali di garanzia come la Magistratura e la Corte Costituzionale”.

Lo afferma carlo Smuraglia, presidente della sezione milanese dell’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani, commentando le affermazione del premier Silvio Berlusconi sui magistrati.