Era il 1 Maggio 1947 nei pressi della Piana degli Albanesi, vicino Palermo, durante la Festa del Lavoro, alcuni banditi spararono sulla folla e uccisero 12 persone, ferendone più di 30. In quella circostanze si compì la strage di Portella della Ginestra: per molti, il primo grande mistero dell’Italia repubblicana.1 maggio 2010. Palermo, Piana Degli Albanesi, Portella della Ginestra… L’ANPI di tutta Italia, si trova accanto ai lavoratori Siciliani, donne, uomini, ai partiti, al sindacato, alle associazioni, ai movimenti… tremila persone sotto uno splendido sole… tra il profumo delle ginestre in fiore per non dimenticare, e sentirsi uniti nel nome di diritti e lotte, memorie ed ideali….“Il segno, il simbolo di un impegno comune: la memoria diffusa del sacrificio più alto, la libertà, il lavoro, la dignità. E il loro domani. Per un’Italia migliore. Delle radici: Resistenza, Costituzione, Democrazia”.La Delegazione della Lombardia, il Provinciale di Milano, gli striscioni delle sezioni Milanesi, il medagliere Provinciale Monza e Brianza, il sorriso e la gioia di esserci, di stringerci in un un forte abbraccio con tutti i compagni da Piana degli Albanesi, sino su a Portella.Una dolce vecchietta che dal balcone della sua casa, sorride e ci mostra orgogliosa il pugno chiuso, un bicchiere d’acqua passato velocemente dalla porta da un signore vestito a festa, cravatta e coppola, ed all’occhiello della giacca un piccolo garofano rosso… i compagni di Palermo, che urlano, ridono e cantano bella ciao davanti alla casa di un Partigiano che combatté su al nord…e che dicono ci ha lasciati l’estate passata… e la moglie seduta immobile.. che piange e stringe mani.La gente ci spinge, ci porta verso le grandi pietre su cui appaiono di rosso vermiglio, nomi, frasi, date e pensieri… un limpido squillo di tromba… il silenzio, la memoria…!I ricordi e il futuro, nelle parole di Ottavio Terranova, Kikki Ferrara, Susanna Camusso, Raimondo Ricci. Ma quello che più colpisce sono i visi degli amici, dei fratelli dei compagni… tutti, tanti… la bella gente, che stringe bandiere, che aiuta nello sforzo del salire verso i grandi sassi i Partigiani presenti, uomini, donne che guardano ancora lontano verso il contorno dei monti Siciliani, linea naturale di una terra che da qui sale verso il nord, montagne lontane, Appennini ed Alpi… che ora sembrano, sono qui vicine… tanto vicine da toccarle con un dito…! i miei fratelli… mi abbracciano, mi salutano, una mano gentile mi regala un libro… un bimbo si rotola nell’ erba… Antonio Pizzinato, con un cappello rosso in testa, che fischietta allegro, mentre si scende al ristoro… e li ancora mi sommerge, la fraterna amicizia… Napoli, Salerno, Roma, Firenze, Parma, Modena, Rimini, Reggio, Bologna, Ravenna, Genova, Padova, Trieste… e potrei continuare, un viso.. un città, un paese, una sezione dell’Anpi, ha ragione Luciano Guerzoni, siamo in tutta Italia, siamo l’Italia… che non dimentica e continua infaticabile a sperare in un “mondo migliore”…Grazie… a presto, ancora insieme, ci saluta, allegro, commovente, entusiasta il canto limpido e genuino del Presidente Nazionale Raimondo Ricci.. Fischia il vento infuria la bufera…Ivano Tajetti.ANPI Barona. Milano.Portella della Ginestra. 2010
FESTA DELLA LIBERAZIONE A CIMA DI PORLEZZA
Festa della Liberazione anticipata a cima di Porlezza.
Sabato 24 aprile, alla presenza del sindaco di Porlezza e di rappresentanti del sindacato, della Croce Rossa, del corpo degli Alpini, Finanzieri e Carabinieri e dell’Anpi, un centinaio di persone hanno partecipato alle manifestazioni organizzate dall’associazione Cittadini Insieme.
Al termine, deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide dei sei partigiani fucilati, noti come ” Martiti di Cima”.
25 Aprile – Commemorazione a Como con Massimo Rebotti dell’A.N.P.I. nazionale
25 aprile 2010
Ricordando Perugino
e tutti quei partigiani che giornalmente difendono la costituzione
affinchè i nostri figli possano crescere in un mondo libero
Alla Signora Cav. Simona Saladini Sindaco di Cernobbio
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI dITALIA
Como 20 Aprile 2010
Alla Signora Cav. Simona Saladini
Sindaco di Cernobbio
Cernobbio (CO)
E p.c. a tutte le autorità in indirizzo
del comunicato del Comune di Cernobbio
ogg: Celebrazione del 25 Aprile
Questa Presidenza vuol far conoscere a Lei e a tutti i destinatari in Indirizzo il proprio dissenso per il contenuto della lettera-invito del 13.04.2010, prot. 58041/13 SS.rg., per la celebrazione del 25 Aprile a Cernobbio, Maslianico e sul Monte Bisbino. Considerare la Resistenza (si badi bene) non la Lotta di Liberazione, una guerra nella guerra e il conflitto di tutti contro tutti, mettendo insieme indistintamente tutte le vittime senza individuare le specifiche responsabilità, non solo è un grossolano errore storico, ma è indice di non cultura che mette sullo stesso piano carnefici e vittime appellandosi ad una generica volontà di pacificazione. Così come generico e fuorviante è il cenno a intimidazioni, violenze ed eccidi seguiti al 25 aprile 1945. Per responsabilità di chi? In quali circostanze? Con quali conseguenze? Anche linvito al ricordo del sacrificio dei combattenti e dei morti, finisce per essere insincero e quasi offensivo. Non deve questa Presidenza svolgere una lezione di storia, ma non può esimersi dal richiamare lattenzione sul senso vero della Festa della Liberazione (festa e non commemorazione) più volte sottolineato anche dal Capo dello Stato. La fine del fascismo, regime corrotto e aggressivo, la conquista della Libertà e della Democrazia sancite dalla Costituzione sono il frutto di quella lotta.
Le suddette osservazioni vogliono essere un contributo sincero e collaborativo.
Distinti saluti
LUfficio di Presidenza del Comitato Provinciale A.N.P.I. di Como
Guglielmo Invernizzi
Luciano on. Forni
Renzo on. Pigni
disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI d’ITALIA
Como 20 aprile 2010
COMUNICATO STAMPA
Il giorno 20 Aprile 2010 una delegazione dell’A.N.P.I. di Como (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) composta dai vice presidenti On. Luciano Forni e On. Renzo Pigni, nonché dal sig. Walter Nenci membro del Direttivo Provinciale si è recata dal dott. Michele Tortora, Prefetto di Como, al quale ha portato la protesta dell’Associazione e dei democratici per la disdicevole e provocatoria manifestazione indetta dai reduci della Repubblica Sociale Italiana in ricordo di Mussolini giustiziato a Mezzegra, per ordine del CLNAI il 28 ottobre 1945.
Tale raduno che rappresenta un’apologia del regime fascista, quest’anno viene fatto coincidere con la celebrazione del 25 Aprile, giornata della Liberazione e Festa Nazionale voluta dalla Repubblica Italiana, creando uno stridente contrasto fra i nostalgici di un’esperienza nefasta come il fascismo e i sentimenti del popolo italiano fedele alla Libertà e alla democrazia sancite dalla Costituzione.
Al sig. Prefetto è stata sottolineata la gravità dell’iniziativa che rischia di creare contrasti e turbativa dell’ordine pubblico.
Per questo la delegazione dell’A.N.P.I. ha chiesto che il Prefetto intervenga presso il Questore perché il raduno dei neofascisti sia vietato, anche per rispettare le norme vigenti della legge Mancino, che vietano l’apologia del fascismo.
Il Prefetto che ha preso nota della vibrata protesta si è riservato di parlare con il questore e di far conoscere la decisione delle Autorità di P.S.
L’A.N.P.I. prende l’occasione per invitare le autorità locali e le popolazioni a voler celebrare degnamente il 25 Aprile riconfermando fiducia nei valori della Costituzione Repubblicana e rinnovando un riconoscente ricordo per i morti e i combattenti della Lotta di Liberazione.
Comitato Provinciale di Como – Via Brambilla, 39 – tel. e fax 031 30.80.66
Nazifascisti
Con difficoltà… l’ANPI, il comitato ANTIFASCISTA Milanese, le associazioni, i partiti, i sindacati, il movimento e tutte le realtà che hanno a cuore la Resistenza e quella straordinaria pagina di Storia che è stata la guerra di Liberazione, si stanno organizzando, elaborando e costruendo centinaia di manifestazioni per festeggiare la FESTA NAZIONALE del 25 aprile 2010 in Milano e Provincia. Come da tradizione il pomeriggio del 25 aprile in questa città (medaglia d’Oro alla Resistenza) il corteo e la manifestazione Nazionale (corso Venezia\Piazza Duomo) sarà il momento più significativo di tale importante ricorrenza.
Purtroppo in questi giorni a Milano si sente, si percepisce, si annusa una brutta aria… una aria che puzza di fascismo, nazismo, razzismo…
Ancora una volta tutti noi siamo chiamati a stringerci attorno ai Partigiani… ancora una volta ad urlare parole di Libertà, uguaglianza, diritti… Ancora una volta a scendere in piazza in tanti per difendere ideali che qualcuno vuole stravolgere, falsificare e dimenticare… Ancora una volta tutti in piazza il 25 aprile, contro le provocazioni, contro chi concede spazi e mezzi a questi rigurgiti di dolorose memorie di un passato che non deve più tornare. Allora… se a volte ritornano… sta a noi, tutti insieme ricacciarli lì in quelle oscure piaghe di una orrenda malattia, di un terribile e folle errore storico che si chiama fascismo.
Denunciando dunque tali simili manovre, noi dell’ANPI Barona, del coordinamento ANPI Milano zona 6 ci uniamo al popolo, ai cittadini che chiedono il rispetto delle leggi della nostra Repubblica, della nostra Costituzione, e chiediamo alle Istituzioni tutte, ed a chi deve garantire l’ordine pubblico, di non patrocinare ne autorizzare tali simili intollerabili manifestazioni.
Non accettiamo provocazioni, partecipiamo numerosi a tutti gli eventi Antifascisti a Milano e in tutta Italia.. Ora e sempre RESISTENZA.
Ivano Tajetti. ANPI Milano. Barona.
…… A Milano si sta preparando un raduno nazifascista in grande stile con la copertura di settori del Pdl e finanche della Lega Nord. Il tutto inizierà domenica prossima al Cimitero Maggiore, con una messa in onore di Mussolini, e proseguirà con una settimana di iniziative che durerà dal 24 aprile al 1° Maggio.
Alcune di queste iniziative sono già state annunciate dai siti dell’estremismo nero e da un comunicato stampa di Roberto Jonghi Lavarini, esponente neofascista confluito nel Pdl. Ma l’iniziativa clou non è ancora conosciuta, poiché verrà portata alla discussione del Consiglio di Zona 3 di domani. Si tratta di un concerto nel giardino pubblico “Sergio Ramelli” il 24 aprile prossimo, cioè alla vigilia dell’anniversario della Liberazione e in contemporanea con la presenza in città del Presidente della Repubblica.
Non si tratta delle solite iniziative, ma di un autentico salto di qualità dell’estremismo di destra milanese. Per la prima volta, infatti, le varie sigle dell’estremismo nero hanno messo da parte le loro rivalità e si sono uniti, da Forza Nuova a Casa Pound e Blocco studentesco, da Fiamma Tricolore ai nazi-skin di Lealtà ed Azione, dal movimento della Santanché ad alcuni settori della Lega vicini a Borghezio, passando per diversi esponenti politici milanesi del Pdl, tra cui anche Fidanza, Frassinetti e Jonghi Lavarini.
Sottovalutare o far finta di non vedere che a Milano, proprio in occasione del 25 aprile, si tenta lo sdoganamento definitivo dei gruppi militanti e delle tesi del neofascismo, sarebbe un tragico ed imperdonabile errore.
Ed è un problema che non riguarda soltanto la sinistra o il centrosinistra. È un problema che riguarda anche –e forse soprattutto- le forze del centrodestra che governano questa città. Non possiamo e non vogliamo credere che tutto il Pdl, tutta la Lega e il Sindaco Moratti siano complici di questo operazione.
Per questo chiediamo a tutte le forze politiche democratiche di rompere ogni complicità con gruppi neofascisti o neonazisti, a partire dall’opposizione alla concessione del Giardino Sergio Ramelli per il raduno nazifascista del 24 aprile.
Al Prefetto e al Questore chiediamo, invece, di garantire il rispetto della legalità costituzionale, che significa anche non consentire l’apologia di fascismo o l’incitamento all’odio razziale.
Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer
OPERAI COMASCHI DEPORTATI AD AUSCHWITZ
GIOVEDI’ 4 FEBBRAIO 2010 ORE 10
ISTITUTO PROFESSIONALE CIAS DI VIALE CESARE BATTISTI, COMO
L’ANPI DI COMO ORGANIZZA
INCONTRO CON GLI STUDENTI PER RACCONTARE GLI SCIOPERI DEL MARZO 1944
E LA DEPORTAZIONE DI ALCUNI OPERAI DELLE FABBRICHE COMASCHE CHE AVEVANO ADERITO ALLO SCIOPERO.
PARLERANNO:
PROF. LIDIA MOTTIN, DI STORIE IN MOVIMENTO
E AMLETO LURASCHI, SINDACALISTA CGIL DI COMO
SEGUIRA’ LA PROIEZIONE DEL DVD ” 6 MARZO 1944 ORE 10″
REALIZZATO DAI SINDACATI COMASCHI.
ENRICO CARONTI
Enrico Caronti nasce a Blevio il 28 aprile del 1901 e muore a Menaggio il 23 dicembre 1944.
Segretario della Federazione Giovanile Socialista, nel 1921 si iscrisse al PCdI. Durante il regime subì diverse volte l’arresto preventivo per le sue idee antifasciste, ma non cessò mai l’attività politica clandestina.
Dopo l’armistizio del 1943 fu tra i primi ad organizzare la Resistenza nel Comasco.
Fu tra promotori degli scioperi del marzo 1944, in seguito ai quali, per evitare l’arresto e la deportazione, dovette abbandonare la famiglia per unirsi alle formazioni partigiane dell’Alto Lario.
Con il nome di battaglia “Romolo” divenne commissario politico della 52 Brigata “L.Clerici” e, nell’ottobre successivo, ne assunse il comando.
La notte del 21 dicembre 1944, nel corso di un rastrellamento, fu sorpreso e catturato con altri due partigiani dalle milizie delle Brigate Nere di Menaggio e orrendamente torturato.
Venne infine fucilato, con una scarica di mitra, la notte del 23 dicembre 1944.
COMUNICATO STAMPA
COMO, 15 NOVEMBRE 2009
IL COMITATO DIRETTIVO PROVINCIALE DI COMO DELL’ASSOCIAZIONE PARTIGIANI D’ITALIA, NELLA SEDUTA DEL 14 NOVEMBRE U.S. HA APPROVATO IL SEGUENTE O.D.G.:
MENTRE LA CRISI ECONOMICA PREOCCUPA GRANDEMENTE LE COMUNITA’ DELL’ERBESE E DELLA VALSASSINA, SOPRATTUTTO PER I RIFLESSI NEGATIVI SULL’OCCUPAZIONE NELLE INDUSTRIE, NELL’ARTIGIANATO E NEL COMMERCIO DELLA ZONA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ERBA DISCUTE, COME FOSSE UN PROBLEMA URGENTE, DEL RISPRISTINO DEL MONUMENTO AI CADUTI PROGETTATO DALL’ARCHITETTO TERRAGNI, CON IL RIPRISTINO DEI FASCI LITTORI.
LE COLONNE, RAPPRESENTANTI APPUNTO I FASCI LITTORI, FURONO ABBATTUTE, DOPO LA LIBERAZIONE, PER DECISIONE DI UNA AMMINISTRAZIONE DEMOCRATICAMENTE ELETTA, CHE HA VOLUTO ELIMINARE I SIMBOLI DEL REGIME FASCISTA, VOLUTI DA UNA GESTIONE PODESTARILE AUTORITARIA, CHE NON MOSSE UN DITO PER SALVARE LA VITA DEL PATRIOTA PUECHER, FUCILATO AD ERBA IL 23 DICEMBRE 1943 CON UNA SENTENZA INIQUA E INGIUSTA E CHE FU SEMPRE SOLIDALE CON I DELITTI DELLA GUARDIA NAZIONALE REPUBBLICHINA E DEGLI ALLEATI NAZISTI PERPETRATI DALL’ERBESE BOZZOLI E DAL PREFETTO FASCISTA SCARSELLATI, CRIMINALE CONDANNATO E FUGGITO ALL’ESTERO.
L’A.N.P.I. COMASCO ESPRIME IL PROPRIO NETTO DISSENSO SULLA PROPOSTA, PERCHE’, DI FRONTE A UN PROBLEMA INSIGNIFICANTE, RITIENE DEBBA PREVALERE IL RISPETTO DELLA DEMOCRAZIA CHE HA I SUOI MONUMENTI NELLA GENEROSITA’ DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA E LOTTATO PER LA LIBERTA’.
QUESTO RIPENSAMENTO TARDIVO E IMMOTIVATO, CHE PRESENTA ANCHE PROFILI DI ILLEGITTIMITA’, AI SENSI DELLA LEGGE SCELBA DEL 1952, GIUNGE PROPRIO ALLA VIGILIA DEL 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE ED HA GIA’ TROVATO LA RIPROVAZIONE DELLE FORZE DEMOCRATICHE E PROGRESSISTE LOCALI, CHE SONO INVITATE A PROMUOVERE, INSIEME ALL’A.N.P.I. INIZIATIVE SOPRATTUTTO RIVOLTE AI GIOVANI AFFINCHE’ SIANO CONSAPEVOLI CHE OGGI NON ABBIAMO BISOGNO DI SIMBOLI SENZA SENSO, MA DELL’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA, UNICO PRESIDIO CONTRO OGNI VIOLENZA E AUTORITARISMO.
COMO, 14 NOVEMBRE 2009.
PER IL COMITATO PROV. DI COMO
GUGLIELMO INVERNIZZI, PRESIDENTE
