L’ IMPEGNO DELL’ ANPI CONTRO IL NEOFASCISMO

Su richiesta dell’ Anpi Nazionale, a proposito dell’impegno da prendere per combattere e sconfiggere l’ insorgere del neofascismo in Italia, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha accolto la richiesta di colloquio col Presidente nazionale dell’ANPI e con la Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. Ovviamente, il documento sarà pubblicato subito dopo l’ incontro.
 

Come si ricorderà, il 9 gennaio, abbiamo tenuto un importante Seminario, a Gattatico, insieme all’Istituto Cervi sul tema “Per uno Stato pienamente antifascista”. Abbiamo raccolto opinioni su ciò che occorrerebbe fare, in diversi campi, soprattutto da parte delle Istituzioni, per rendere questo Stato più aderente alle linee che si estraggono con facilità da tutto il contesto della Carta costituzionale. C’eravamo impegnati a raccogliere in un documento tutto ciò che
era emerso nel Seminario; il documento è stato prodotto, a cura del Presidente dell’Istituto Cervi e del Presidente nazionale dell’ANPI.

Si tratta di un documento diviso in due parti, di cui la prima è
di “ragionamento” e la seconda di proposte concrete. Mi auguro sinceramente che si possa fare presto e bene, perché sbaglia chi sottovaluta questa tematica, non solo per la stessa inammissibilità di certi fenomeni a fronte di una Carta costituzionale democratica e antifascista, ma anche perché non abbiamo mai cessato di ricordare a tutti che la storia si può ripetere, magari in forma diversa,
ma si può ripetere.

Carlo Smuraglia

ITALICUM SOLO ALLA CAMERA

L’ ITALICUM SI APPLICHERA’ SOLO ALLA CAMERA

Intanto abbiamo segnato l’1 a 0, ma possiamo puntare a un risultato finale di 14 a 0. Confidiamo cioè che tutti i quattordici motivi di incostituzionalità della legge elettorale possano essere oggetto di ordinanza alla Corte Costituzionale. Dove ci sono minoranze linguistiche consistenti c’è un motivo in più dei tredici di Messina. La legge elettorale privilegia le minoranze filogovernative, quella tedesca dell’Alto Adige e la francese della Valle d’Aosta, malgrado che si chiami Italicum.

In quelle Regioni (ne beneficia anche l’italianissima Trento) si eleggono i deputati in collegi uninominali al primo turno, e poi al secondo si decide come devono essere governati gli altri 60 milioni di italiani. È già successo nel 2013, quando lo 0,40% della SVP attribuì la vittoria alla camera alla coalizione Italia Bene Comune.

 Grazie all’abnegazione di colleghi come Vincenzo Palumbo è stato possibile presentare ricorsi simili in 18 tribunali e altri sette sono in cantiere: qui non c’era spazio per mugnai tedeschi che erano sicuri di trovare un giudice a Berlino, anche contro il Kaiser. Non si poteva rischiare di aspettare sei anni una Cassazione che mandasse la legge alla Consulta. Legge elettorale maggioritaria e revisione costituzionale, pilotata dal governo, creano una miscela pericolosa per la democrazia nel nostro paese. L’informazione è a senso unico e le televisioni, tutte, a differenza dei giornali, non hanno chiesto notizia al gruppo di avvocati antitalikum o al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale nel cui ambito è stato creato.

Nell’ordinanza del Tribunale di Messina si parla di vulnus al principio di rappresentanza territoriale. I deputati da eleggere con l’abnorme premio di maggioranza del 54% dei seggi sono distribuiti sul territorio nazionale da un algoritmo e non dalle scelte degli elettori. Il premio di maggioranza non risponde ai principi della rappresentanza democratica. Il premio è uguale per la lista che al primo turno superi il 40% dei voti validi e quella che vinca il ballottaggio, cui è stata ammessa senza una soglia minima in percentuale di voti al primo turno. Con i capilista ad elezione assicurata, anche con un solo eletto, non è assicurata una scelta libera e diretta dei deputati. Il tribunale ha poi rimesso alla Corte Costituzionale un ultimo residuo del Porcellum, le soglie di accesso al senato, pari all’8% per le liste e al 20% per le coalizioni. Infine ha ritenuto irragionevole che a costituzione invariata si fosse licenziata una legge elettorale per la sola camera dei deputati.

Le prime reazioni sono rabbiose. Alfano minaccia un referendum costituzionale insieme con le amministrative del 12 giugno, dopo che avevano negato l’abbinamento con il No-Triv. Per vincere il referendum hanno bisogno che non ci sia informazione dei cittadini. Arrivare a ottobre potrebbe cambiare gli umori dell’opinione pubblica. Dopo aver ottenuto il consenso dei deputati e senatori nominati con la promessa di elezioni nel 2018, ora vorranno votare prima che si pronunci la Corte Costituzionale: un golpe bianco.

 

 il manifesto, 25 febbraio 2016

UNIONI CIVILI: UN PASSO AVANTI SUI DIRITTI

Unioni civili: un passo avanti sui diritti

1 Marzo 2016

MILANO, 26 FEBBRAIO

VENERDI’ 26 FEBBRAIO – ORE 17,30

MILANO, VIA DELLE ORE, 3

FONDAZIONE CULTURALE AMBROSIANEUM ( Sala Falk)

Daniele Corbetta presenterà il suo libro:

RIBELLE PER AMORE

Don Gnocchi nella Resistenza

coordinatore:

Marco Tarquinio, direttore de ” L’ AVVENIRE”

interverranno:

Valentina Soncini, docente di stopria, filosofia e teologia fondamentale

Edoardo Bressan, docente universitario di storia contemporanea

Mons. Giovanni Barbareschi, amico ed esecutore testamentario di Don Gnocchi

Mons. Angelo Bazzani, presidente della Fondazione Don Gnocchi

Conclusioni:

Marco Garzonio

GRAVE EPISODIO ALL’ UNIVERSITA’ STATALE

Nella sede di Festa del Perdono dell’Università Statale di Milano, una ventina di Hammer Skin legati al gruppo Alpha (gruppo universitario di estrema destra) si sono resi protagonisti di diverse azioni dagli evidenti metodi squadristi come lanci di sedie all’interno delle aule studio e delle biblioteche e vere e proprie aggressioni fisiche. Girando per i locali dell’Università hanno aggredito chiunque potesse sembrare “di sinistra”: ad ora 3 gli episodi certi di aggressioni ad attivisti appartenenti a diverse aree del movimento Milanese (qualcuno lievemente contuso) da cui ci giungono notizie ma non è definibile il numero degli studenti coinvolti.

L’  Anpi è stanca di segnalare alle autorità competenti – cieche e sorde ad ogni nostro appello – il crescente clima di violenza ad opera di gruppi dell’ ultradestra. Sopratutto nelle scuole superiori e nelle università si è giunti ad episodi continui di intimidazioni ed aggressioni. Se questi attacchi non saranno fermati, e come giusto puniti, il rischio di una estremezzazione della dialettica politica, come quello degli anni settanta, è purtroppo certo.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/02/22/news/fascisti-133980770/

NUOVO COMUNICATO ANPI NAZIONALE

L’ANPI Nazionale: “Matteo Salvini il 25 aprile troverà le piazze piene. La storia merita rispetto, non è al servizio di battaglie politico-partitiche”

Abbiamo appreso di una conferenza stampa di Matteo Salvini, in cui è stata annunciata per il 25 aprile una “manifestazione di liberazione” dal Governo. Teniamo a sottolineare che la storia, in particolare quella che riguarda episodi decisivi per la libertà e la democrazia, non è al servizio di battaglie politico-partitiche; e merita, prima di tutto, rispetto. Tant’è che il 25 aprile è stato dichiarato Festa nazionale, di una Liberazione specifica, quella che ha aperto le porte della democrazia al nostro Paese, consentendo perfino a qualcuno di fare dichiarazioni che hanno il sapore della provocazione. Il 25 aprile le piazze italiane saranno piene, come sempre, ma di cittadine e cittadini liberi che festeggeranno un evento che dovrebbe accomunare l’intero Paese. E’ a queste piazze che Salvini pensa di contrapporsi con la sua “manifestazione”? Forse è meglio considerare la sua una semplice battuta, per di più di dubbio gusto, che nessuno oserebbe fare, in Francia, a riguardo del 14 luglio e negli USA, nella Giornata del Ringraziamento.

 

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 18 febbraio 2016

COMUNICATO ANPI NAZIONALE

COMUNICATO STAMPA

In merito alla vicenda della realizzazione di un “museo del fascismo” a Predappio, precisiamo che l’ANPI ha partecipato alla discussione sul progetto di ristrutturazione di un edificio cadente esclusivamente come osservatrice. La nostra posizione è di ferma contrarietà a qualsiasi iniziativa celebrativa del fascismo. Altro sarebbe – ad esempio – l’ipotesi di dar vita ad un centro studi sulle dittature del Novecento che evidenziasse, in particolar modo, l’aspetto preponderante del fascismo ossia gli atroci crimini commessi nel corso di tutta la sua esistenza.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

 

Roma, 17 febbraio 2016

ARMADIO DELLA VERGOGNA

“Armadio della vergogna”: desecretati 13mila pagine di documenti sulle stragi nazifasciste

16 Febbraio 2016