Nata nel 1923, con la sorella aveva partecipato alla Resistenza collaborando con il capitano degli Autieri Ugo Ricci.
L’Anpi Provinciale di Como esprime le più sentite condoglianze ai familiari della cara Antonia.

Nata nel 1923, con la sorella aveva partecipato alla Resistenza collaborando con il capitano degli Autieri Ugo Ricci.
L’Anpi Provinciale di Como esprime le più sentite condoglianze ai familiari della cara Antonia.

INAUGURAZIONE DELLA LAPIDE AI CADUTI DELLA TREMEZZINA
La sezione ANPI Lario Occidentale ci comunica che verrà fatta l’inaugurazione della lapide ai caduti della Tremezzina sabato 2 novembre. Prossimamente verrà pubblicato l’orario e il luogo dove avverrà l’inaugurazione. Le sezioni sono invitate ad intervenire con le loro bandiere.
Domenica 6 ottobre
Ricordiamo a quanti si sono prenotati per la gita al Museo di Montefiorino che la partenza sarà domenica 6 ottobre alle ore 7 dal posteggio davanti al cimitero di Rebbio ( Co).
Il rientro è previsto attorno alle ore 21 di domenica 6 ottobre.
Comunicato della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI
L’ANPI esprime profonda preoccupazione per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui si equiparano nazifascismo e comunismo, per altro in palese contrasto con la risoluzione antifascista, antinazista e antirazzista del 25 ottobre 2018. In un’unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori, per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell’Unione Sovietica – più di 22 milioni di morti – e persino il simbolico evento della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata rossa. Davanti al crescente pericolo di nazifascismi, razzismi, nazionalismi, si sceglie una strada di lacerante divisione invece che di responsabile e rigorosa unità. L’ANPI si augura che al più presto giunga dal Parlamento Europeo, al fine della sua stessa autorevolezza e credibilità, il chiaro segnale di un radicale ripensamento, nel solco dei principi che ispirarono la creazione di un’Europa Unita, figlia dell’antifascismo e delle donne e uomini che si opposero ai regimi nazifascisti e frutto del pensiero dei confinati a Ventotene proprio dal regime fascista.
PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI
22 settembre 2019

Adolfo Vacchi, 5 settembre 1944.
Adolfo Vacchi, matematico e antifascista, nacque il 23 giugno 1887 a Bologna. Come matematico e scienziato formulò alcune teorie sul teorema di Fermat ed ebbe interessanti intuizioni per una nuova formula per la determinazione dei numeri primi, che raccolse in alcune pubblicazioni. Dirigente di una federazione del PSI, nel 1914 venne schedato per le sue idee socialiste. Nel 1915 si trasferì a Venezia dove insegnò in uno dei licei della città. Già nel 1922, alla vigilia della marcia su Roma, subì un pestaggio da parte di squadristi fascisti. Nel 1923 dovette lasciare Venezia a seguito di un ordine di confino che fu uno dei primi casi di confino politico sanciti dalla dittatura fascista. Negli anni successivi visse a Milano con la moglie e le figlie, campando di lezioni private, ma non cessò mai di esercitare una appassionata e lucida propaganda di libertà contro il fascismo e il razzismo, che egli svolse sopratutto presso i suoi studenti e che gli costarono un processo, nel corso del quale egli si difese con tale convincente eloquenza da venire assolto con una semplice ammonizione.
Nel 1943 sfollò con la famiglia da Milano a Veniano (Como) e qui prese parte alla lotta di liberazione. Con altri partigiani organizzò una stazione radiotrasmittente per comunicare con le missioni alleate in Svizzera, fornendo un collegamento fra i comandi partigiani dell’Italia occupata dai nazisti e il quartier generale del generale Alexander. Nella notte del 18 agosto 1944 venne arrestato a Veniano e tradotto nelle carceri di San Donnino a Como. Sebbene non ci fossero prove certe del suo coinvolgimento nella lotta contro il nazifascismo, dopo 18 giorni di carcere senza processo, nella notte del 5 settembre 1944 venne fatto uscire dal carcere con la scusa di una nuova perquisizione nella sua abitazione e ucciso a tradimento contro il muro del cimitero di Camerlata (Co).

Dongo, sabato 7 settembre 2019
Presso il Centro Polivalente, via Statale 190, dalle ore 14 alle ore 1,00.


Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione di Dongo
DOMENICA 21 LUGLIO 2019
alle ore 12:30
presso il Centro Polifunzionale di Dongo
in Via Scalini (dietro il palazzo comunale)
PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
Nel pomeriggio Cecco Bellosi
presenterà il suo libro
“Sotto l’ombra di un bel fiore
Il sogno infranto della Resistenza”
Per la pastasciutta antifascista é gradita prenotazione al numero:
3381238148 (Daniela) oppure 3356253012 (Danilo)
Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo
Ho accolto con gioia la notizia del provvedimento del Gip di Agrigento che restituisce la libertà a Carola Rackete. Una decisione che conferisce alta dignità e imprescindibilità al lavoro di tante donne e uomini guidati esclusivamente dalla bussola dei diritti e del rispetto della vita umana. Ma esprimo anche indignazione e preoccupazione per il violento attacco al Gip da parte del Ministro dell’Interno. La magistratura è un potere autonomo e metterla in discussione, addirittura denigrarla quando non agisce in modo corrispondente alle aspettative del Governo vuol dire superare il limite consentito dal sistema costituzionale, tentare di sovvertire l’ordine democratico dello Stato. Tutte le forze politiche che sostengono questa linea eversiva sono corresponsabili.
Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI
3 luglio 2019
Comunicato ANPI sezione COMO
L’ANPI sezione di Como invita tutte e tutti a partecipare al presidio organizzato da Como senza frontiere per lunedì 1 luglio 2019 ore 20.30 in piazza Grimoldi a Como, per esprimere solidarietà e sostegno a Sea Watch e per difendere i principi costituzionali di solidarietà ed accoglienza.
Le forze democratiche unite devono trovare ogni modo ragionevole e giusto per contrastare le politiche attuate da questo Governo di chiusura nazionalistica e di violazione nei fatti dell’obbligo alla solidarietà e al rispetto dei diritti dell’uomo sancito all’articolo 2 della Costituzione, che deve restare il faro di ogni intenzione ed azione, in particolare per chi detiene il potere esecutivo.
Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”
Di seguito l’appello di Como senza frontiere:
UN PORTO SICURO PER L’UMANITA’
Non è facile, in tempi come questi, appellarsi alla legge.
La legge dovrebbe essere uguale per tutti – così almeno recita la frase che campeggia sulle pareti di tutti i tribunali. Ma la legge – qui, ora – non lo è più. Non lo è per le persone che migrano, non lo è per le persone e le organizzazioni che cercano di ridurre il danno, soccorrendole e accogliendole.
Eppure, anche in tempi come questi, osiamo appellarci alla legge.
All’antichissima legge del mare che IMPONE di salvare i naufraghi e di portarli in un porto sicuro, non di limitarsi a compilare statistiche delle vittime, non di riportarli lì dove ha avuto origine il loro dramma. Una legge che ha trovato spazio nelle convenzioni internazionali che anche lo Stato italiano ha sottoscritto.
Alla legge costituzionale italiana (nata dalla lotta contro il fascismo, il nazismo, il razzismo) che all’articolo 2 PROCLAMA il dovere della solidarietà: «La Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale».
Sono leggi che dovrebbero essere iscritte nei sentimenti profondi di tutti e tutte, e che invece oggi sono dimenticate, contraddette, vilipese da governi e governanti, ma anche da benpensanti e indifferenti.
Non possiamo assistere al naufragio dell’umanità.
Quello che è accaduto – e continua ad accadere – nel Mediterraneo, così come nei deserti africani, o alla frontiera tra Messico e Stati Uniti, non riguarda solo qualche decina o centinaia o migliaia di migranti, non riguarda solo una o cento o mille organizzazioni non governative.
Riguarda tutti e tutte.
La vicenda della nave Sea Watch 3, dei migranti a bordo, dell’equipaggio, della capitana Carola Rackete è l’esito di una inammissibile deriva inumana e razzista.
Abbiamo il dovere di reagire, di chiedere il rispetto delle leggi fondamentali, di restare umani.
Lunedì 1 luglio 2019 alle ore 20.30 in piazza Grimoldi a Como chiediamo a tutte e tutti di partecipare a un presidio, così come era stato il 3 ottobre 2018 in solidarietà con il sindaco di Riace Mimmo Lucano, per esprimere il nostro sostegno a Sea Watch, a Carola Rackete, all’equipaggio, per riaffermare il nostro dovere di solidarietà e di accoglienza nei confronti di uomini e donne migranti.
COMO SENZA FRONTIERE
25 Giugno 2019
Il commento di Emilio Ricci, legale e Vice Presidente nazionale dell’ANPI: “Non sono più tollerabili la presenza e l’attività criminosa di questi gruppi che si pongono in palese contrasto con la Costituzione della Repubblica”
L’ANPI nazionale ha presentato al Procuratore di Roma formale denuncia contro le organizzazioni neofasciste, in particolare Forza Nuova e CasaPound, per i numerosi atti di intimidazione, violenza e apologia di fascismo da queste commessi ripetutamente negli ultimi tempi. Nella denuncia si chiede, inoltre, di procedere al sequestro della sede di CasaPound, a Roma, occupata abusivamente.
“La nostra Associazione – commenta Emilio Ricci, legale e Vice Presidente nazionale ANPI – ha ritenuto urgente avviare un’operazione penale perché non sono più tollerabili la presenza e l’attività criminosa di questi gruppi che si pongono in palese contrasto con la Costituzione della Repubblica e con le leggi vigenti in materia di apologia di fascismo, la Scelba e la Mancino. Auspichiamo che si arrivi il prima possibile a sentenze che consentano alle autorità competenti di sciogliere finalmente CasaPound, Forza nuova e le altre organizzazioni affini” .
Roma, 25 giugno 2019