Nespolo: “La voce dei popoli sia più forte di quella delle armi”

7 Gennaio 2020

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo, a seguito dell’assassinio del generale iraniano Soleimani

Davanti al precipitare della situazione in Medio Oriente va fatto ogni sforzo per evitare una guerra dalle conseguenze imprevedibili.

Bene hanno fatto il Presidente del Consiglio Conte a telefonare al Presidente iracheno per ribadire la vicinanza dell’Italia al suo Paese e il Ministro della Difesa Guerini a smentire il coinvolgimento della base di Sigonella nell’assassinio del generale Soleimani, commesso al di fuori di un contesto bellico, in uno stato terzo, l’Iraq, e per di più orgogliosamente rivendicato.

Auspichiamo che l’UE, troppe volte reticente, divisa e per ciò stesso sostanzialmente ininfluente, assuma una posizione chiara e determinata e svolga un ruolo autonomo e responsabile per garantire la pace in Medio Oriente e nel mondo. È il momento di un’ampia e unitaria mobilitazione per la pace e per richiamare tutti al rispetto del diritto internazionale e delle norme più elementari che regolano i rapporti fra gli Stati e la convivenza stessa della comunità umana.

La pace nel mondo è a rischio. Sia la voce dei popoli più forte di quella delle armi.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

GENNAIO 2020, MESE DELLA PACE

Cari amici e compagni, anche nel 2020, sull’esperienza di quella del 2019, è stata organizzato per gennaio il mese della Pace con tante iniziative. L’ANPI ha aderito all’organizzazione delle iniziative fra le quali la marcia della pace per la Città di Como che si svolgerà domenica 19 gennaio, a cui chiediamo ai nostri iscritti una massiccia presenza. Le iniziative che si svolgeranno per tutto il mese di gennaio e oltre in varie località della provincia, vi verranno comunicate tempestivamente dall’ANPI Provinciale. E’ in cantiere una nostra iniziativa per il 7 di febbraio sugli art. 10 e 11 della nostra Costituzione con Fabio Cani e il magistrato Giuseppe Battarino, iniziativa collegata al mese della Pace, anche di questa comunicheremo luogo e orario tempestivamente. Oltre al mese della Pace stiamo lavorando all’organizzazione della giornata della Memoria. Manca poco e a breve comunicheremo date e luoghi  di conferenza e spettacolo in cantiere.

Cari saluti.

Per la segreteria Provinciale

Antonio Proietto.

SODDISFAZIONE ALL’ANPI

Museo della Resistenza a Milano

10 Dicembre 2019

Dichiarazione del Presidente dell’ANPI provinciale di Milano, Roberto Cenati, a seguito dell’annuncio del Ministro Franceschini della futura realizzazione del Museo in piazza Baiamonti nel capoluogo lombardo

“Abbiamo accolto con grande soddisfazione l’annuncio, da parte del Ministro Franceschini, della futura realizzazione in piazzale Baiamonti, a Milano, del Museo nazionale della Resistenza. La nostra Associazione si batte da tempo affinchè la Memoria del sacrificio dei Combattenti per la libertà abbia finalmente una “casa” dove possa essere adeguatamente e attivamente conservata e trasmessa in particolare alle nuove generazioni. Questa soluzione, per la quale il Ministro dei Beni Culturali ha previsto un ulteriore stanziamento di 15 milioni di Euro (oltre ai 2 milioni e mezzo di euro già stanziati), consente alla Casa della Memoria, diventata ormai punto di riferimento fondamentale per migliaia di milanesi, di continuare la propria attività di carattere culturale, storico e di dotare Milano e l’Italia di un Museo (lo spazio previsto è di 2.500 mq) degno del ruolo che il Paese ha avuto nella Resistenza al nazifascismo. Con questa importante decisione si è finalmente valorizzata l’esigenza di colmare un vuoto non più tollerabile”

Roberto Cenati – Presidente dell’ANPI provinciale di Milano

CALENDARIO DI INIZIATIVE NEL MESE DI DICEMBRE 2019

Dato il fitto programma di iniziative organizzate dalle nostre sezioni nel mese di dicembre, pubblichiamo un calendario. Ogni singola iniziativa, più eventuali aggiuntesi, sarà pubblicata sul sito nei prossimi giorni con il programma dettagliato e l’orario.

1 dicembre – Consegna delle costituzioni a Pontelambro ( già fatta).

7 dicembre – Iniziativa sul Rojava a Dongo ( pubblicato sul sito).

12 dicembre – La strage di piazza Fontana, Como – Arci Xanadù e sez. di Como (programma in preparazione).

14 dicembre – Passeggiata a San Pancrazio ( Val d’Intelvi) – ( programma in preparazione).

20 dicembre – Ricordo di Giancarlo Puecher nell’anniversario della fucilazione – Sala Isacchi a Erba ( programma in preparazione).

23 dicembre – Ricordo di Enrico Caronti nell’anniversario della barbara uccisione a Menaggio e a Blevio ( programma in preparazione).

COMUNICATO ANPI NAZIONALE

Nespolo: “L’ANPI non si fa intimidire da minacce di attentati. Le cittadine e i cittadini ci sostengano”

29 Novembre 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI a seguito dell’inchiesta di Enna che ha fatto emergere un progetto di attentato in una sede dell’ANPI da parte di un costituendo partito filonazista

Apprendo dalla stampa che l’inchiesta di Enna sul tentativo di costituzione di un partito filonazista ha fatto emergere tra gli obiettivi di questi individui anche quello di realizzare un attentato in una sede dell’ANPI. Esprimo chiaramente preoccupazione per questo gravissimo fatto, che si inserisce in un clima generale di violento attivismo nero, ma allo stesso tempo dichiaro con forza che l’ANPI non si fa certo intimidire e continuerà a svolgere, in tutta Italia e con tutte le forze, il suo dovere di contrasto ai fascismi e ai nazismi. Insisteremo quindi, insieme a tante altre Associazioni, a chiedere che vengano sciolte le organizzazioni che si richiamano a quegli ideali criminali, come CasaPound e Forza Nuova. Confido di trovare, in questa non facile battaglia, il sostegno e l’adesione di tante cittadine e cittadini democratici. L’ANPI ha bisogno di tutti loro

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

Carla Nespolo, presidente Anpi

CITTADINANZA ONORARIA A LILIANA SEGRE

Cari amici e compagni, il gruppo organizzativo del Mese per la Pace di Como, di cui facciamo parte, ha predisposto il seguente comunicato rivolto ai Comuni della nostra provincia. Invitiamo le nostre organizzazioni sul territorio e i consiglieri comunale di farsi promotori presso i Comuni dell’iniziativa.

Cari saluti

Per la segreteria Provinciale, Antonio Proietto


Le organizzazioni del Mese della Pace di Como per la cittadinanza onoraria dei Comuni lariani a Liliana Segre

Le realtà che stanno lavorando alla costruzione del mese della Pace 2020 a Como esprimono grande preoccupazione in questo momento storico caratterizzato dalla negazione dei valori democratici che il popolo italiano ha faticosamente conquistato, soprattutto con il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno donato la loro vita per costruire un futuro di libertà, di pace e di convivenza civile.

In particolare, tra i tanti episodi di violenza e di intolleranza che quotidianamente avvengono nel nostro paese, sono sconcertate per quanto sta accadendo alla senatrice Liliana Segre che è diventata oggetto di insulti e di minacce.

La senatrice ha speso la sua vita per far conoscere le conseguenze nefaste che l’odio e il razzismo hanno fatto vivere a lei, alla sua famiglia e al popolo italiano, cancellando ogni forma di dialogo e di confronto civile.

Per sottolineare la condivisione del suo lavoro di testimonianza e conoscenza, chiedono a tutti i Comuni del territorio, grandi e piccoli, di conferire a Liliana Segre  – che proprio nel Comasco ha vissuto, durante la persecuzione nazifascista, momenti tra i più drammatici della sua vicenda – la cittadinanza onoraria e contestualmente di operare concretamente contro ogni negazione dei valori democratici e antifascisti della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.
Mese della Pace di Como 2020

ENNESIMA PROVOCAZIONE FASCISTA A GIULINO DI MEZZEGRA

Alla vigilia dell’inaugurazione la targa intitolata ai partigiani della Tremezzina, nella notte, è stata imbrattata di nero con scritte inneggianti al Duce e al fascismo. Grazie al pronto intervento del Comune della Tremezzina targa e scritte sono state ripulite. Anche la targa dell’Anpi Provinciale, che ricordava i fatti del 28 aprile 1945, è stata cancellata con una vernice bianca. La targa dell’Anpi era già stata danneggiata in precedenza altre tre volte.

La targa dell’Anpi cancellata con la vernice bianca.

SIRIA: APPELLO DI ANPI, ARCI, CGIL E LEGAMBIENTE

“Si avvii in Siria una forte e decisa azione diplomatica”

Alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen
All’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell
Al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte
Al Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio
Alla Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati
Al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico

Viviamo con angoscia queste ore nelle quali si sta minacciosamente aggravando la situazione al confine tra Turchia e Siria, una regione già funestata da una guerra cruenta di molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili.
A seguito delle improvvide dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – che annunciavano il ritiro delle truppe americane dai quei territori, anche se oggi smentite – il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, con le quali lo Stato Turco ha ormai da diversi decenni un rapporto più che conflittuale.
L’esercito formato interamente da donne e uomini di etnia curda è stato negli ultimi anni alleato delle forze occidentali e protagonista nel respingimento dell’avanzata dell’Isis, per la cui causa ha pagato un ingente prezzo di sangue.
La convivenza tra la popolazione turca e curda in queste regioni è stata storicamente possibile e potrà esserlo ancora solo se lo Stato Turco accetti di sedersi a un tavolo di trattative con i rappresentanti curdi, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e indipendenza dei loro territori.
La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia, hanno ancora fresco un debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare il comune

nemico Daesh e salvaguardare la sicurezza e serenità dell’Europa e del nostro Paese, di noi tutti.
Chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché:
• cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio curdo;
• si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;
• si provveda all’invio di soccorsi per eventuali feriti;
• si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;
• si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

ANPI

ARCI

CGIL

LEGAMBIENTE

Roma, 9 ottobre 2019