GENOVA DIECI ANNI DOPO

Il G8 di Genova, una ferita all’identità democratica

L’ANPI di Genova ricorda il decimo anniversario dei fatti accaduti in occasione del G8 del 2001.

“E’ necessario – si spiega – non dimenticare quei giorni che sono stati una ferita all’identità democratica della nostra comunità e a quella nazionale. Saremo insieme alla CGIL, all’ARCI e ad altre associazioni per ricordare la difesa dei valori della Costituzione calpestate. In quei giorni furono sospese le libertà previste e garantite dalla nostra Carta costituzionale e le violenze che ci sono state hanno messo in seria discussione il rapporto con le forze dell’Ordine espressione dello Stato, che avrebbero dovuto garantire la libertà e l’incolumità dei manifestanti”.

“Non si è colpito invece chi era presenti alle manifestazioni, non per sostenere la necessità della globalizzazione dei diritti ed il governo democratico del nostro pianeta, ma per praticare la violenza, così è stato per i black bloc. Anche da parte di alcuni rappresentanti delle forze dell’Ordine, in varie occasioni in quei giorni neri per la democrazia italiana si è messa in atto, come ha detto un testimone, una “macelleria messicana”: questo è accaduto alla scuola Diaz o nella caserma di Bolzaneto, il tutto preceduto dalla morte di un ragazzo di 23anni: Carlo Giuliani”.

“Questo dato è reso ancor più drammatico – si sottolinea – dall’effetto che ha avuto non solo nei corpi di chi ha subito violenza fisica e psicologica, per le quali sarebbe stato giusto che chi lo Stato rappresenta chiedesse scusa alle vittime degli atti di violenza commessi su persone inermi”.

I fatti del G8 del 2001 si portano dietro una grave colpa nei confronti di quella nuova generazione di giovani che ha vissuto così drammaticamente quell’evento e che si affacciava alla vita e all’impegno, usando una libertà democratica, quella di manifestare liberamente le proprie opinioni.

“In quei giorni – si aggiunge – chi ha praticato la violenza ha la responsabilità di aver creato una cesura democratica tra quella generazione di ragazzi, che iniziava proprio allora il suo impegno civile nella nostra società e l’immagine che quei giovani hanno avuto a causa delle reazioni violente e immotivate di chi sarebbe dovuto essere garante della loro possibilità di manifestare per chiedere un mondo più giusto”.

“E’ una ferita – si rileva – che non è facile rimarginare, visto che ci sono segnali contraddittori se non contrari, considerato che una serie di responsabili di quei gesti non solo sono ai margini di certe strutture, ma, a quanto pare, hanno avuto avanzamenti di grado e riconoscimenti nelle strutture stesse.  Questo ci rende ancor più consapevoli della necessità di partire dal valore della nostra Costituzione, nata della Resistenza”.

E si conclude: “Solo non vedendola come un’espressione del passato, ma come uno straordinario strumento di lotta programmatica per il futuro, si potrà uscire dalla crisi civile e sociale, non solo economica, che stiamo attraversando, con più democrazia, con più partecipazione, con più giustizia. Con la consapevolezza che spira un nuovo vento di cambiamento, che rende attuale quanto espresso dalle donne e dagli uomini già nel 2001: un nuovo mondo è possibile per avere speranza nel futuro”.

ATTACCO FASCISTI ALLA CGIL

Milano, provocazione nera alla Camera del Lavoro: la solidarietà dell’Anpi

Presa di posizione del Comitato permanente antifascista

Venerdì 8 Luglio verso le ore 12.00, sul piazzale della Camera del Lavoro di Milano, è scattata una grave provocazione neofascista da parte di una decina di individui, appartenenti ad un gruppo chiamato “Marinetti” i quali, senza autorizzazione distribuivano materiale di propaganda contro il sindacato.
 
Mentre venivano allontanati, alcuni di questi, armati di casco, colpivano ripetutamente i militanti della CGIL, uno dei quali, ferito, veniva successivamente ricoverato in ospedale.

“E’ dagli anni Settanta – si sottolinea in un comunicato del presidente ANPI Provinciale di Milano, che non registriamo un atto di tale gravità nei confronti della Camera del Lavoro di Milano, luogo simbolo della democrazia nella nostra città. Da diverso tempo a Milano stanno diventando sempre più frequenti manifestazioni e iniziative di tipo nettamente e dichiaratamente fascista e nazista, perfino con l’apertura di sempre nuove sedi e di nuovi punti di riferimento. Questo fatto è inconcepibile alla luce del contenuto antifascista dell’intera Carta Costituzionale e del carattere resistenziale e antifascista di Milano. Occorre un impegno comune delle istituzioni, delle forze politiche, dell’associazionismo, dei cittadini affinché queste inaccettabili aggressioni neofasciste abbiano finalmente a cessare e diventino improponibili in una città che è sempre stata e vuol essere democratica”.

“Si impone – rileva il Comitato – una riflessione collettiva su quanto sta avvenendo a Milano, sulle ragioni profonde della reviviscenza di movimenti, atteggiamenti, iniziative fasciste e/o naziste, sulle finalità che si propongono, sulle coperture e sulle protezioni di cui godono.
Invitiamo tutti gli antifascisti e i cittadini milanesi alla massima vigilanza e attenzione in questa delicatissima fase, sottolineando che provocazioni di tale gravità non possono essere più accettate.
Sarà nostra cura compiere tutti i passi presso le Forze preposte alla difesa dell’Ordine Pubblico, a partire dal previsto incontro con il Prefetto e il Questore, perché si individuino immediatamente i mandanti e gli esecutori di tale azione criminosa e si attuino tutte le misure, compresa l’immediata chiusura di tutte le sedi neofasciste , apertesi anche recentemente, per garantire il corretto svolgimento della vita democratica a Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza.

Anche la sezione ANPI Barona, il Coordinamento ANPI zona 6 Milano, il Comitato Antifascista per la difesa della Democrazia, Milano zona 6 ha inviato tutta la propria solidarietà alla Camera del Lavoro – Cgil, di Milano, e un forte abbraccio al militante Cgil ferito “di cui conosciamo serietà, professionalità e impegno sociale e civile”.

La sezione ANPI Barona, il Coordinamento ANPI zona 6 Milano,  il Comitato Antifascista per la difesa della Democrazia, Milano zona 6.

Invia tutta la propria solidarietà alla Camera del Lavoro – Cgil, di Milano, e un forte abbraccio a Giampaolo, di cui conosciamo serietà, professionalità e impegno sociale e civile.

Ancora una volta a Milano, gesti violenti e intimidatori di chiara matrice “fascista” ci trovano sgomenti e amareggiati, ma ancora una volta siamo certi di una risposta compatta e unita, 

come forze e cittadini che democraticamente agiscono e “lavorano” per una città libera da pensieri che di nuovo propongono, oppressioni e soprusi.

Se ancora una volta la memoria, la Resistenza, l’onesto mondo del lavoro, con le sue lotte e i suoi ideali, vengono contestati e stravolti da una politica fatta di falsità, equiparazioni, revisioni storiche e purtroppo anche violenze,  

ancora una volta noi saremo presenti e vigili, ancora una volta noi grideremo “non passeranno”.


PALERMO, 8 LUGLIO

Palermo ricorda l’8 luglio, con un fiore

“Noi ci saremo. Anche noi porteremo un fiore”. Inizia così l’invito che Anpi Palermo lancia per ricordare l’8 luglio 1960.
Quell’anno il dc Tambroni costituiva un governo con l’appoggio determinante del Movimento sociale, per la prima volta dopo la liberazione.
Una provocazione che di fatto tentava la ricostituzione del partito fascista alla quale il popolo italiano rispose con manifestazioni unitarie e sciopero generale della Cgil in tutto il paese.

La reazione della polizia del peggiore periodo scelbiano, fu violenta e furono barbaremente uccisi 11 manifestanti: 5 a Reggio Emilia, 4 a Palermo, 1 a Catania e uno, il primo a cadere, il 5 luglio, a Licata.
Spiega l’Anpi di Palermo: “La grave situazione politico-economica attuale, caratterizzata peraltro ancora da vari gravissimi tentativi di stravolgimento della Costituzione, registra la riproposizione, oggi come ieri, di alcune norme che violano il dettato costituzionale contro la ricostituzione del partito fascista arrivando addirittura alla riabilitazione delle nefande squadraccie repubblichine”
Da qui l’inviito a partecipare alla manifestazione che si svolgerà la mattina di venerdi’ otto luglio (ore 9,00).

“Anche noi porteremo un fiore in ricordo dei nostri caduti ai piedi della lapide che li ricorda posta in via Maqueda angolo via Celso. Non puoi non esserci. Anche tu porta un fiore

MORTI DI REGGIO EMILIA

Reggio Emilia ricorda i martiri del 7 luglio 1960

Reggio Emilia / 7 luglio 2011

Ricordare il 7 luglio 1960, questo il filo conduttore e l’obiettivo della manifestazione che si svolgerà a Reggio Emilia, presso i giardini pubblici, giovedì 7 luglio alle ore 18.00. Interverranno il prof. Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi, Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, Sonia Masini, presidente della Provincia; a seguire, intervento musicale di Mara Redeghieri.

L’orazione ufficiale sarà preceduta alle ore 17.00 dall’omaggio alle tombe dei caduti, presso il Cimitero suburbano e, alle ore 17.45 in piazza martiri del 7 luglio, dalla deposizione di una corona di fiori e dal percorso sulle pietre d’inciampo in memoria dei caduti.

In occasione della commemorazione dei drammatici eventi del luglio ’60, che videro cadere a Reggio Emilia cinque cittadini sotto il piombo della polizia di Tambroni, l’ANPI reggiana ricorda che il 7 luglio  oratore ufficiale della manifestazione, sarà quel Carlo Smuraglia, oggi presidente dell’Anpi, che nel 1963 fu avvocato difensore di parte civile per i familiari dei caduti.

Ricorda Fiorella Ferrarini, vicepresidente dell’Anpi reggiano: “Quando gli chiedemmo, alcune settimane or sono, se accoglieva l’invito del Comitato promotore della commemorazione, Smuraglia rispose così: cara Fiorella, ho un mare di problemi e di impegni, ma come faccio a dire di no? Forse non sai che ho ancora nel mio studio, appeso da anni, un attestato per aver partecipato, come difensore, al processo per “i fatti di Reggio Emilia”, per cui il ricordo mi è particolarmente caro”.

L’ANPI CON FREEDOM FLOTTILLA

         Ciao, l’Anpi di Como ha derito all’appello.

Le otto-dieci navi della “Freedom Flotilla II – Stay Human”, diretta a Gaza con a bordo aiuti umanitari, giocattoli, materiale scolastico e medicinali, salperanno nei prossimi giorni. L’obiettivo è accendere l’attenzione del mondo sull’embargo israeliano alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza. E per mantenere alta l’attenzione, la Freedom Flotilla Italia metterà in funzione un punto informativo con l’obiettivo di diffondere in tempo reale le notizie sulle navi in viaggio verso Gaza, minacciate dalla Marina Militare israeliana che per bocca del suo comandante, l’ammiraglio Eliezer Marom, ha annunciato che la Flotilla sarà bloccata in alto mare e non sarà permesso ad alcuna imbarcazione di raggiungere le coste di Gaza. A maggio dello scorso anno, la prima Freedom Flotilla fu arrembata da commando d’Israele e nove attivisti turchi rimasero uccisi nell’attacco.
“La tragedia sanguinosa consumatasi di fronte a Gaza, in Palestina, ha caratteri di un’efferatezza cieca. Si è sparato sulla solidarietà, sul soccorso umanitario. L’ANPI, fedele custode degli ideali di giustizia, libertà e pace che hanno animato la Resistenza alla dittatura nazifascista, s’impegnerà e impegnerà tutte le sue strutture territoriali ad avviare una grande operazione di sensibilizzazione delle coscienze per dire BASTA. Via l’embargo da Gaza. PACE in Medio Oriente. Due popoli, due Stati. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti. Tutti. O non cambierà nulla. SEGRETERIA NAZIONALE ANPI. Roma, 4 giugno 2010”.
Sulla base di questa netta presa di posizione dell’ANPI, relativa alla prima spedizione umanitaria “Freedom Flotilla”, chiediamo all’ANPI nazionale il patrocinio non oneroso dell’iniziativa e la possibilità di applicare il logo ANPI sulle navi della spedizione umanitaria “Freedom Flotilla II – Stay Human”.
Le navi in partenza per Gaza porteranno tra 500 e 600 attivisti provenienti da 22 diversi Paesi del mondo. Non mancheranno gli statunitensi, ed in particolare gli ebrei statunitensi che saranno circa il 28% dei 36 passeggeri della “The Audacity of Hope” (la nave statunitense). “È importante che ci siano ebrei nella nave – ha detto Richard Levy, avvocato ebreo di New York citato dall’agenzia palestinese Ma’an News – La lobby filo-israeliana nel nostro Paese è molto potente. Non possiamo sostenere l’assedio israeliano, moralmente e giuridicamente inaccettabile”. “L’iniziativa della Freedom Flotilla – spiega in un comunicato il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia –, di cui è parte la nave italiana “Stefano Chiarini”, è assolutamente legale e non violenta”.
Vittorio Arrigoni, orgoglioso nipote di nonni partigiani, reporter, pacifista e cooperante internazionale, ha partecipato a numerose missioni umanitarie (Europa dell’Est, Africa, Medioriente); per il periodo dell’operazione militare “Piombo Fuso” (dicembre 2008 – gennaio 2009) è stato l’unico giornalista internazionale presente nella Striscia di Gaza, territorio nel quale da anni operava come scudo umano per consentire ai contadini di lavorare i loro campi e ai pescatori di stendere le reti sul loro mare. Poco prima di essere rapito e ucciso (15 aprile 2011) si stava preparando al rientro in Italia, da dove si sarebbe imbarcato alla volta di Gaza con le navi della spedizione umanitaria Freedom Flotilla II, che in suo ricordo ha deciso di rinominarsi “Stay Human” (“Restiamo Umani”, infatti, erano le parole con le quali Vittorio Arrigoni concludeva i suoi interventi dalla martoriata Striscia di Gaza, la prigione a cielo aperto più grande e popolata del mondo).
In questa fase in cui da più parti, Amministrazione Obama in primis, si invoca la creazione di uno Stato palestinese eretto sui confini del 1967 (comprendenti Striscia di Gaza e Cisgiordania, territori oggi occupati illegalmente da Israele) che viva in Pace col vicino Stato di Israele, ci sembra doveroso sostenere ogni iniziativa di Pace volta a perseguire tale storico obbiettivo.
 
Le sezioni ANPI locali che volessero unirsi a noi nella richesta per l’ANPI nazionale per favore mandino un email a:
anpisarzana@gmail.com
 
 
Hanno già dato il proprio sostegno alla “Freedom Flotilla II – Stay Human”:

Ettore Arrigoni, Egidia Beretta e Alessandra Arrigoni
 
Moni Ovadia
Giovanna Marini, Scuola di Musica Popolare di Testaccio
Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli
Vincenzo Vita – Senatore gruppo PD
Silvana Amati – Senatrice gruppo PD
Paolo Nerozzi – Senatore gruppo PD
Roberto Di Giovan Paolo  – Senatore gruppo PD
Giuseppe Giulietti – Senatore gruppo Misto
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, Associazione per la pace
Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano
Lucio Manisco, ex parlamentare europeo
Raffaella Bolini – Presidenza Nazionale ARCI
Vittorio Agnoletto, ex parlamentare europeo
Nandino Capovilla, Pax Christi Italia
On. Prof. Leoluca Orlando – Presidente Commissione Errori Sanitari – Portavoce IDV
Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi
Giulio Cavalli, Consigliere Regione Lombardia dell’Italia dei Valori
Alessandra Mecozzi – Responsabile internazionale Fiom-Cgil
Domenico Gallo (magistrato)
Fabio Marcelli, primo ricercatore Istituto studi giuridici internazionali del CNR, dirigente dei Giuristi Democratici
Giulietto Chiesa – Presidente del Laboratorio Politico “Alternativa”
Miriam Marino – Rete Ebrei contro l’Occupazione (ECO)
Marco Ramazzotti Stockel, ECO – Rete Ebrei contro l’Occupazione e EJJP – European Jews for a Just peace
Ciro Pesacane – Presidente nazionale associazione Forum Ambientalista
Patrizia Cecconi – Presidente Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Stefano Leoni – Presidente WWF
Santos Martini – Pax Christi Italia
Giorgio Cremaschi –  Fiom
Maurizio Musolino, responsabile Medio oriente Pdci- Fds
Marco Furfaro – Responsabile Movimenti, Presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
Francesco Francescaglia – Responsabile Esteri Partito dei Comunisti Italiani –Fds
Andrea Satta – Tetes du Bois
Massimiliano Casacci – Subsonica
Andrea  Frova – Fisico, Professore Emerito presso l’Università La Sapienza di Roma
Mariapiera Marenzana, scrittrice saggista
Giorgio Parisi – Docente di Fisica Teorica presso l’Università La Sapienza di Roma
Loretta Mussi, Presidente di Un ponte per…
Antonia Sani-presidente della WILPF Italia
Valerio Barbini – Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia Libertà – Genova
Elena Tagliani – Resp. Comunicazione SEL Bologna
Gennaro Carotenuto, docente all’Università di Macerata
Milò Bertolotto, Provincia di Genova, Assessora al Personale, Sistemi Informativi, Carceri, Iniziative per la Pace
Maria Enrica Palmieri (docente AND, AFAM) Bice Parodi e Paolo Palazzo – Associazione Senza Paura Genova
Maria Carla Biavati e Maurizio Cucci – Berretti Bianchi onlus
Ornella Clementi – Donne in nero Milano
Corinna Vicenzi, Donne in Nero Grosseto
Luisa Randi, Donne in nero Ravenna
Alessandro Bocchero (ass. Italia-Nicaragua, Livorno)
Renata Rusca Zargar – Presidente Associazione Culturale Savonese Zacem
Bruno Fini (Associazione per la Pace)
Alessandro Capuzzo – Comitato pace, convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” – Trieste
Alfredo Simone, giornalista e operatore Arci
Mario Gazzano – Produzioni Mediterranea
Franco Ragusawww.riforme.info Dr. Barbara Capone – Computational Physics, Universität Wien
Giovanni Forte – Coordinatore Verdi per la Pace e Lista civica Monterotondo (Roma)
Giuliano Girlando – Blogger Fatto Quotidiano
Susanna Casali – ANPI Comitato Provinciale del Lodigiano
Nunzia Scano – Associazione Sardegna Palestina
Elisabetta Filippi – Associazione Zaatar Onlus

DOMENICA 10 LUGLIO TUTTI IN GITA COI PARTIGIANI!!

Domenica 10 luglio, tempo permettendo, tutti in gita coi partigiani di Dongo, sulli sentieri partigiani della 52a Garibaldi!

Colazione al sacco.

In macchina si raggiunge Dongo, superato il ponticello, si seguono le indicazioni  per Garzeno. A Garzeno si sale fino al passo del Giovo ( 1714 m), alla  ex-caserma della finanza, dove sono stati uccisi in combattimento i partigani Giulio Paracchini, Primo Maffioli, Carlo Brenna ed Enrico Conti. Qui si sosta, si fa colazione al sacco e si parla con i partigiani della 52a Garibaldi, che ci racconteranno gli avvenimenti della lotta di Resistenza su quelle montagne.

Dopo pranzato, per chi lo desidera, piccola camminata ( circa 1/2 ora andata e 1/2 ritorno) fino al confine italo-svizzero, per vedere dall’alto i sentieri partigiani.

Att. l’ultimo tratto di strada per raggiungere il passo del Giovo è sterrato e dissestato! Lasciate a casa le vostre auto nuove e soprattutto quelle con la marmitta bassa!


Per ragguagli chiamare Eliana 3297844705 oppure Danilo 335 6253012

VI ASPETTIAMO! SARA’ L’OCCASIONE PER CONOSCERE E RIVIVERE LA NOSTRA STORIA!


In caso di pioggia la gita sarà rimandata

LEGGE FONTANA

La proposta di legge Fontana: “Un assalto reazionario alla storia”

Presa di posizione del Comitato nazionale dell’Anpi e dell’Associazione partigiani di Udine

L’Anpi contro la proposta di legge Fontana che riconosce giuridicamente i repubblichini di Salò.”E’ un assalto reazionario alla storia, non deve passare”, accusa il Comitato nazionale dell’Anpi.

Questa la presa di posizione integrale.

“Un altro, gravissimo, assalto reazionario alla storia. Un’altra offesa ai combattenti per la libertà.
La proposta di legge “Fontana” (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi la concessione di contributi finanziari pubblici a tutte, indistintamente, le associazioni combattentistiche e d’arma. Previo il parere del Ministro della Difesa, che acquisirebbe, in tal senso, un vero e proprio strapotere”.

E si spiega: “Tutte le Associazioni. Un vergognoso e pericoloso riconoscimento e lasciapassare, dunque, anche a quelle, e non sono poche, che richiamano la loro azione e la loro spinta ideale al “patriottismo” repubblichino, a quella illegittima costruzione (la R.S.I.) che contribuì fattivamente alla follia criminale e omicida dei nazisti. Un assalto, che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolizione della XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e di un’altra sull’ “imparzialità” dei libri di storia”.
 
“L’ANPI – si sottolinea – chiede a tutti i suoi iscritti, agli antifascisti e ai democratici di far sentire la loro voce per impedire questo ennesimo tentativo di negare la nostra storia e la Resistenza, offendendo la memoria dei Caduti per la libertà. L’impegno di tutti noi è decisivo, come nel passato quando si impedì l’approvazione della famigerata 1360 che pretendeva di equiparare i partigiani ai militi della RSI. Anche questo nuovo tentativo non deve passare”. Da parte sua il presidente dell’A.N.P.I. di Udine, Federico Vincenti, sottolinea che “Stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto fascista alla storia, alla Costituzione e innanzitutto alla Resistenza ed ai combattenti per la libertà”.

E spiega: “La proposta di legge Fontana (n. 3442), approvata di recente in Commissione Difesa della Camera, prevede il riconoscimento giuridico e quindi anche la concessione di contributi finanziari pubblici ai combattenti della R.S.I. (Brigate nere, G.N.R., M.D.T., SS italiane, X MAS, eccetera).Un assalto che si va così completando dopo la proposta della destra governativa di abolire la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista; di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sui “crimini” dei partigiani e un’altra sull’“imparzialità” dei libri di storia”.

“Non può essere dimenticato – aggiunge Vincenti – che alla Repubblica di Salò va anche attribuita l’onta del tradimento, avendo ceduto al Terzo Reich ampie zone d’Italia: il Friuli Venezia Giulia, inserito nell’Adriatisches Künstenland; il Trentino Alto Adige e la provincia di Belluno, inseriti nell’Alpenvorland. A riprova di tanta sottomissione il giuramento prestato dalle milizie collaborazioniste di Salò (M.D.T.) così imponeva all’atto di arruolamento: “Davanti a Dio presto questo giuramento: che nella lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici, sarò in maniera assoluta obbediente ad Adolf Hitler, comandante dell’esercito tedesco e quale valoroso soldato sarò pronto in ogni momento a dare la vita per questo giuramento”.

SEMINARIO GANAPINI RIMANDATO

Si avverte chi non fosse ancora stato avvisato, che il seminario sulla Costituzione con il prof. Luigi Ganapini, che doveva aver luogo sabato 18 giugno, è stato rimandato per una malaugurata concomitanza con l’Assemblea dell’Istituto di Storia Contemporanea, di cui fanno parte alcuni membri del nostro direttivo.

Direttivo Provinciale Anpi di Como

REFERENDUM

Smuraglia sui referendum: “Una grande vittoria della democrazia”

“Una grande vittoria della democrazia”. Questo in sintesi il giudizio di Carlo Smuraglia, presidente nazionale ANPI, sulla vittoria dei sì ai referendum e alla straordinaria partecipazione popolare.

“Nonostante gli ostacoli, i tentativi di oscuramento e di depotenziamento dei referendum, i cittadini italiani hanno dimostrato, ancora una volta e con grande chiarezza, la volontà di riappropriarsi dei propri diritti fondamentali”, commenta Smuraglia.

Che aggiunge: “Dal 13 febbraio ad oggi, si sono moltiplicate le dimostrazioni concrete di un forte desiderio, di una diffusa volontà di partecipazione, che fanno sperare bene per il futuro. Si apre ora una nuova fase della vita democratica del nostro Paese, alla quale confidiamo che daranno il loro contributo tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia, l’attuazione dei principi della Carta Costituzionale e l’effettività dei diritti civili, politici ed umani”.

“L’ANPI – conclude il presidente dell’Anpi – non  mancherà di recare, come sempre, il proprio fattivo contributo