RIFORMA DEL SENATO

 

Sul Senato gioco al ribasso

8 settembre 2015

 

Riparte l’iter della “riforma” (abolizione?) del Senato e non si è ancora capito se, alla fine, sia riuscita a prevalere una qualche ragionevolezza. Lo vedremo nei prossimi giorni, ma deve essere ben chiaro che non basta qualche aggiustamento marginale, fatto per accontentare i dissidenti o diminuirne la schiera. Il problema non è solo l’elettività, pur importantissimo; c’è dell’altro e in particolare ci sono le competenze del Senato, la concreta possibilità che esso funzioni davvero come contropotere, e così via; mi sembra, invece, che si stia giocando al ribasso, cercando di ottenere qualche consenso in più, con modi e accorgimenti che non incidono sostanzialmente sulla riforma.

Una riforma che non va, come diciamo da tempo, perché in sostanza abolisce una delle Camere (non a caso, durante l’estate, diversi commentatori e non pochi politici hanno parlato di “monocameralismo”). Non ci avevano parlato della necessità di eliminare il bicameralismo “perfetto” (e su questo sarebbe stato facile raggiungere un’intesa)? Sembra che adesso si voglia andare ancora più in là, anziché tener conto delle osservazioni, dei rilievi critici, delle opinioni espresse da costituzionalisti, Associazioni, politici, giornalisti, tecnici (ha visto, il Governo, le osservazioni delle strutture tecniche del Senato?) Per parte nostra siamo del parere di sempre: questa riforma non è correggibile con piccoli aggiustamenti, perché è sbagliata e pericolosa nei fondamenti, a maggior ragione con questa legge elettorale.

Prevarrà, alla fine, il buon senso? Sarebbe auspicabile, ma finora la razionalità continua ad apparire lontana. E dunque, si impone sempre di più la necessità che chi dissente e si preoccupa per il nostro sistema democratico, si faccia sentire, e ad alta voce.

Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi

ANPI LOMBARDIA AL SINDACO DI CANTU’ BIZZOZZERO

COMITATO REGIONALE A.N.P.I. LOMBARDIA

PRESA DI POSIZIONE DEL’ A.N.P.I. REGIONALE SUL FESTIVAL NEOFASCISTA A CANTU’

Il Sindaco di Cantù si dichiara difensore della libertà di espressione delle opinioni di tutti.

Commendevole.

Surreale che, per perseguire questo nobile obiettivo, conceda spazi pubblici (dei suoi concittadini, dunque) e agibilità politica a Forza Nuova, una formazione neo-fascista che, in quanto tale, ha tra i propri obiettivi quello di sopprimere questa libertà.

Leggiamo cosa dice in proposito la Corte di Cassazione (sentenza n. 11/2010 – Sez. V penale): “…Il segretario dell’associazione, che si dichiara fascista e si richiama alla cultura e alla politica del regime che ha governato l’Italia per circa un ventennio …”; e ancora: “… Il segretario di Forza Nuova non nega l’adesione dell’associazione e dei suoi aderenti all’ideologia fascista; nega la fondatezza storica dell’identificazione (frutto di “ignoranza storica”) del fascismo con il nazismo; e ancora: “…

Nel comunicato della segreteria n.16 del 17/04/2002 (pubblicato sul sito ufficiale di Forza Nuova) si legge: “Forza Nuova crede che per una vera ricostruzione nazionale e per una vera ricostruzione della coscienza di popolo, la repubblica nata e basata sull’antifascismo militante debba finire ed il fascismo con le sue teorie e la sua dottrina debba ritrovare il giusto spazio nella storia e nella cultura del nostro paese”.

Ancora la Corte di Cassazione: ” La libertà di manifestazione del pensiero e quella di ricerca storica cessano quando travalichino in istigazione alla discriminazione e alla violenza di tipo razzista”. (sentenza n. 25184 del 17/06/2009).

Ricordate gli striscioni di Forza Nuova che inondarono l’Italia in occasione dell’uccisione a picconate da parte di un uomo di colore di alcune persone a lui estranee in una stazione, senza nessun motivo se non le voci” che gli ingiungevano di farlo? Quegli striscioni vergognosi dicevano “Consegnatelo a noi”.

Mai, né prima né dopo, in occasione delle centinaia di efferati delitti commessi da “bianchi”, Forza Nuova uscì con analoghi messaggi. Non si trattò di istigazione all’odio razziale e di istigazione al linciaggio, due delitti puniti dalla legge?

A chi voleva libertà di espressione il fascismo diede manganellate, olio di ricino, carcere, confino, morte.

Era obbligatorio iscriversi al partito e giurare fedeltà per ottenere o mantenere il posto di lavoro: c’era l’OVRA a spiare e punire anche le intenzioni (non i fatti) della libertà di espressione.

Il motto era:” OBBEDIENZA PRONTA, CIECA, ASSOLUTA!”

Allora: il Sindaco è un pubblico ufficiale, in quanto tale PIU’ tenuto a rispettare la Costituzione (a partire dalla 12° disposizione transitoria), le leggi “Scelba” e “Mancino”, a tener conto delle sentenze della Suprema Corte.

Ma, al di là di questo: non gli sembra la sua scelta un palese atto di connivenza con chi della libertà di espressione ha la concezione che abbiamo riferita?

Non gli sembra un dovere di chiunque abbia cara questa libertà non l’agevolare, ma il costruire un abbia cara questa libertà non l’agevolare, ma il costruire un CORDONE SANITARIO, fatto di consapevolezza, conoscenza, memoria, vergogna e repulsione, dei cittadini democratici nei confronti di chi ripropone il fascismo “con le sue tesi e le sue dottrine”?

Cosa ha fatto e cosafa il Comune di Cantù per questo?

E’ “democratico” favorire la diffusione dell’antisemitismo, della xenofobia, dei miti del Capo e della Forza, della convivenza basata sul dominio dei “forti” e sull’ubbidienza (“cieca e assoluta”) dei “deboli”?

Non dobbiamo tendere ad una società di liberi e uguali, fatta di solidarietà, tolleranza, di ripudio dellaviolenza, del fanatismo, dell’ignoranza?

Il Prefetto non ritiene eversiva la scelta del Sindaco di Cantù rispetto alle leggi vigenti, a partire da quella suprema, la Costituzione repubblicana, che questa società propone e disegna?

La parte nera dell’uomo sta ripercorrendo l’Europa: c’è da rabbrividire, ma anche da assumere posizioni chiare di contrasto.

Chiamiamo tutti i cittadini che hanno a cuore pace, giustizia, libertà ed uguaglianza, anche il Sindaco di Cantù , a combattere questa battaglia non violenta, decisiva per la civiltà e la dignità di tutti.

 

Milano, 30 agosto 2015

x IL COMITATO REGIONALE ANPI

Tullio Montagna

 

I GRAVI FATTI DI COLLIO, NEL BRESCIANO

COMUNICATO A.N.P.I. LOMBARDIA

 

SUI GRAVISSIMI FATTI DI STAMPO NAZIFASCISTA NEL BRESCIANO

20 profughi vengono alloggiati da qualche giorno – in una struttura ricettiva inattiva da alcuni anni – a Collio (San Colombano), nel Bresciano.

Si attivano gli ormai abituali spacciatori di odio e di paura (Forza Nuova, Casa Pound), supportati da sedicenti “ultras” del Brescia calcio, da qualche sindaco e da alcuni cittadini vittime di quella droga.

Minacciano un pogrom (incendio della struttura con vilipendio e cacciata dalla comunità del proprietario traditore”).

Occupano i dintorni forzando lo schieramento delle Forze dell’Ordine.

 Nulla di nuovo: nell’uomo c’è il peggio (questi neofascisti) e il meglio (12.000 famiglie islandesi che ospiteranno altrettanti profughi, i cittadini tedeschi e austriaci che con le loro auto vanno a prendere i profughi in Ungheria, gli italiani che si prodigano in mille modi per salvarne il più possibile – in mare, a Lampedusa piuttosto che alla stazione centrale di Milano sottraendoli alla condizione subumana dalla quale provengono).

Il nazifascismo, ieri come oggi, fa affidamento sulla parte “nera” dell’uomo, sugli istinti ancestrali (l’assalto e la fuga, l’aggressività e la paura), e li traduce in xenofobia, razzismo, chiusura, egoismo, violenza.

Questa miscela produce gli orrori già sperimentati.

Tutti coloro che credono nella solidarietà verso chi sta peggio – italiani e non – come misura di una società più civile e più sicura; che sanno che la coesione sociale è anche un valore economico, devono oggi scendere in campo, a partire da quelli che ricoprono cariche pubbliche e di governo, anche per evitare errori gestionali (già commessi) forieri di nuove intolleranze.

I preposti alle Forze dell’Ordine assicurino non solo l’ordine pubblico, ma anche quello repubblicano, affermato da Costituzione, leggi sul neofascismo, sentenze della Suprema Corte.

Il Governo produca (come sta facendo la Germania) filmati televisivi, non intrisi d’odio e di menzogne, che spieghino il fenomeno epocale dei migranti (30.000.000 di italiani), i problemi –indubbi – le opportunità – pure indubbie – , le responsabilità, gli errori, i doveri dell’Occidente; documentari che, fornendo dati reali, sfatino luoghi comuni falsi e criminalizzanti, e rassicurino chi, in buona fede, è spaventato e preoccupato.

Lo stesso facciano le Regioni e i Comuni che credono nei valori e nei principi delle carte dei diritti (e dei doveri) italiana ed europea.

I cittadini di Collio – che magari si professano cristiani – sappiano che una comunità che non si dà da fare per assicurare ad ogni essere umano almeno il diritto alla sopravvivenza è indegna di esistere, e non può essere felice.

L’ANPI di Brescia, forte dei propri valori e della propria storia, ha il sostegno e la disponibilità ad una solidarietà attiva, di tutte le ANPI di Lombardia in questa non facile battaglia di civiltà, che faccia appello e riesca a far emergere quella parte nobile di ogni persona, la quale sola può assicurare – anche a Collio – il bene più prezioso: la dignità di tutti e di ciascuno.

Milano, 8 settembre 2015

x ANPI LOMBARDIA

Tullio Montagna

NO CASAPOUND A MILANO


No al Festival nazionale di Casa Pound a Milano


Il Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano esprime profonda preoccupazione per l’annunciato Festival nazionale di Casa Pound che dovrebbe svolgersi dall’11 al 13 settembre 2015 a Milano.

L’iniziativa di Casa Pound, i cui militanti si definiscono fascisti del terzo millennio, offende Milano, capitale della Resistenza e la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la Libertà.

Nello stesso periodo di settembre avrà luogo, sempre nella nostra Regione, con il nulla osta dell’Amministrazione Comunale di Cantù, un incontro nazionale organizzato dal partito neofascista di Forza Nuova.

La libertà di espressione, ampiamente garantita dalla Costituzione repubblicana, non significa consentire l’aperta apologia di fascismo e di razzismo vietata peraltro anche dalle leggi Scelba e Mancino.

Tali gravissime iniziative si inseriscono in un contesto internazionale caratterizzato da pericolose spinte antisemite, xenofobe e razziste che si manifestano con crescente intensità in Europa e nel nostro Paese.

Contro l’esodo epocale di milioni di migranti che fuggono dalla guerra e dalla fame, si vogliono erigere muri e reticolati.

Ci rivolgiamo al Sindaco di Milano e invitiamo il Questore e il Prefetto perché quest’anno, nel quale ricade il settantesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo e in cui nella nostra città si sta svolgendo l’Esposizione Universale, non si ripeta una ulteriore grave offesa a Milano, Città  Medaglia d’Oro della Resistenza e venga impedita l’ennesima manifestazione di aperta apologia del fascismo in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Il Comitato Permanente Antifascista promuove per Venerdì 11 Settembre 2015 un presidio antifascista, dalle ore 17,00 in via Mercanti, davanti alla Loggia simbolo della Resistenza milanese.


Roberto Cenati, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano

IL WEEK END NERO DELLA DEMOCRAZIA

Lettera del Presidente Nazionele ANPI Carlo Smuraglia

 

On.le Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella

On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso

On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,

 Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

 On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

 

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,

dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse  sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.

A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,

Prof. Carlo Smuraglia

Presidente Nazionale A.N.P.I.

 

Artcolo su Ecoinformazioni

  nonazicantù-copSe a Cantù stiamo per assistere per il terzo anno consecutivo al festival neonazista di Forza Nuova contro il quale il comitato No al festival neonazista a Cantù sta combattendo da giorni, Milano si prepara, nello stesso weekend, a ricevere un ondata di militanti di Casa Pound per la festa denominata Direzione Rivoluzione 2015. Il programma e il luogo del raduno di Milano non sono ancora stati resi noti, al momento si sa solamente che per sabato 12 settembre è previsto un concerto di band vicine all’ultradestra. Al contrario di Cantù però, il comune di Milano ha ribadito la ferma contrarietà allo svolgimento della manifestazione sul suo territorio e l’assessore Marco Granelli annuncia di aver già chiesto al Prefetto di discutere la questione alla prossima riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza.

Da Ecoinformazioni, 2 settembre 2015

FESTIVAL NEONAZISTA A CANTU’

Cari amici e compagni, si rinnova anche quest’anno la sagra del sindaco di Cantù Bizzozero, che concede spazi pubblici agli amici e alleati delle liste civiche. Ancora una volta Forza Nuova, si prepara ad effettuare la sua festa xenofoba e razzista al Campo Solare di Cantù. Le forze politiche, sindacali e dell’associazionismo democratico, rinnovano la richiesta di non concedere strutture pubbliche a chi predica il negazionismo, il razzismo e la xenofobia come programma politico e, fanno appello ai canturini democratici perchè facciano sentire la loro protesta.

Qui di seguito l’ appello.

Segreteria ANPI Provinciale

 

Appello: no al festival neonazista a Cantù

Le forze politiche, sindacali e sociali firmatarie del presente appello intendono segnalare, soprattutto in quest’anno importante di celebrazione del settantesimo anniversario della liberazione dalla dominazione nazifascista, il pericolo culturale e civile rappresentato dalla insistita volontà dell’amministrazione comunale di Cantù nel concedere la propria struttura pubblica del Campo solare al partito neonazista di Forza Nuova, permettendo così lo svolgimento di un festival nazionale dedicato ai trascorsi dell’esperienza nazista e fascista europea. Festival che prevede e, anzi ha già veduto, la partecipazione di pregiudicati, condannati più volte.

Tale determinazione si manifesta proprio in un contesto politico in cui spinte razziste e neo segregazioniste stanno tornando a manifestarsi nel nostro paese e nel continente europeo in generale, con tutto il portato di violenza che le contraddistingue. Basti pensare al partito di Alba Dorata in Grecia, Pravyi Sektor in Ucraina oppure, per limitarsi alle singole personalità politiche, Viktor Orbàn, primo ministro in Ungheria, o Marine Le Pen del Front National.

La rivendicazione di un generico senso di tolleranza non può essere sufficiente a giustificare tale scelta politica, con cui l’amministrazione comunale compie un gesto irresponsabile e di gravità sociale molto allarmante. Esso infatti produce un effetto di assuefazione, di fronte al quale si invitano i cittadini canturini a non cedere a un generico stato di accettazione di una scelta che mortifica il loro sentimento democratico e civile. Contro tale festival neonazista, che si terrà dal 12 al 13 settembre 2015, noi vogliamo chiamare l’intera cittadinanza democratica a manifestare la propria ferma opposizione in una iniziativa pubblica che sarà la prosecuzione della giornata provinciale che si terrà a Como il 12 settembre, e che nella sera dello stesso giorno vedrà la presenza a Cantù di un incontro pubblico per spiegare cosa è stata l’esperienza neofascista in Europa nel secondo dopoguerra, quante morti e quante violenze essa ha portato nel nostro Paese.

A.N.P.I. Cantù-Mariano – A:N:P:I: Provinciale, Como – A.N.P.I. Sez. Como ” Perugini” -A.N.P.I. Sez. Monguzzo – Territorio Erbese “Luigi Conti”A.N.P.I. Sez. Rado Zuccon Uggiate Trevano (Co)A.N.P.I, Comunanza (A.P.) Sez. “Mario Batà”
A.N.P.I. 7 Martiri, Venezia –  A.N.P.I. ATM Milano – A.N.P.I. Boviso Masciago
A.N.P.I. Crescenzago – A.N.P.I. divisione Fiume Adda – A.N.P.I. Lainate
A.N.P.I. Macherio Sovico Sezione “Elisa Sala” – A.N.P.I. Nicolai Bujanov, Milano
A.N.P.I. Offida,Offida ( AP) – A.N.P.I. Provinciale Brescia – A.N.P.I. Provinciale Monza Brianza
A.N.P.I. Provinciale Varese –  A.N.P.I. San Martino-Travacò – A.N.P.I. Sez. Barona
A.N.P.I. Sez. Beloyannis – A.N.P.I. Sez. Besana Brianza – A.N.P.I. Sez. Finale Emilia
A.N.P.I. Sez. Martino Travacò (PV) – A.N.P.I. Sez. Milano Porta Genova – A.N.P.I. Sez.”68 Martiri” Grugliasco (TO) – A.N.P.I. Sezione Rovigo – A.N.P.I. Sezione Villa Santa-  A.N.P.I.
Zona 8 – Milano -A:N:P:I: Vado Ligure – Partito Democratico di Cantù –
Adelmo Cervi figlio di Verina ed Aldo Cervi terzogenito dei 7 Fratelli Cervi fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 Dicembre del 1943.
ON. Eleonora Forenza Euro-Parlamentare di Altra Europa con Tsipras/Gue-Ngl. – Segreteria Nazionale P.R.C.
Istituto Pedagocico della Resistenza – La Banda Bassotti – I Linea –
Silvia Pinelli – Figlia di Giuseppe Pinelli
Tiziana Pesce – Figlia del Comandante Partigiano, Medaglia d’Oro della ResistenzaGiovanni Pesce e della Staffetta Partigiana, Onorina Brambilla  – Ass. Memoria Storica “Giovanni Pesce” – Gianluca Foglia (Fogliazza) – Vignettista – Giovanna Capelli – Segreteria Nazionale del P.R. – A.R.C.I. – Como – A.R.C.I. – Lombardia – ARCI Monza Brianza – Altra Europa con Tsipras Como – Altragora Network – Anarchici e Libertari Altolario
ANED Nazionale – ANED Sez. Milano – ANED Sez. Monza – ANED Sez. Sesto – ANED sez. Verona –  Animalisti per Treviso – Ass.Nazionale Amicizia Italia Cuba – Ass.naz. di Amicizia Italia Cuba Circolo di Monza Brianza – Ass.naz.di Amicizia Italia Cuba Circolo di Como – Ass.naz.di Amicizia Italia Cuba Circolo di Milano – Associazione Alma Rebelde di Ravenna – Associazione Politico Culturale La Rossa – Associazione Politico Culturale Notti Rosse – Azione Antifascista Altolario – Azione Civile Rozzano – Banda POPolare dell’Emilia Rossa – Bloom di Mezzago, Cooperativa Sociale IL VISCONTE DI MEZZAGO – Brianza Popolare –
Brugherio Città Aperta – C.U.A.C. di Gallarate – Carovana Antifascista – Cermenate Bene Comune – CGIL Camera del lavoro Como – CGIL F.I.O.M Como – CGIL F.I.O.M Lombardia – CGIL F.P./ COMO – CGIL F.P./ Lombardia – CGIL FISAC/ COMO – CGIL FISAC/ Lecco – CGIL FISAC/ Varese – CGIL FLAI/ Bergamo – CGIL S.P.I. Como – CGIL Fisac, circolo di Monza Brianza – Circolo culturale ARCI area di Carugate – CISL Como- Collettivo Antifascisti – Bruxelles – Collettivo Antifascisti V.C.O. – Collettivo d’Avanguardia Operaia e Studentesca di Mercato san Severino -Salerno Collettivo United We Stand Diveded We Fall – Comitato Beni Comuni di Monza Brianza – Comitato Rompiamo il Silenzio (Bergamo) – Comitato Soci Coop Lombardia – Comitato Ucraina Antifascista di Milano – Comitato unitario Antifascista per la difesa delle Istituzioni Repubblicane di Seregno – Comitato Utenti Bibliotehe Comunali “Leggere tra le ruspe” – Como Possibile – Coro dei Malfattori di Parma – Donne in nero Como – F.A.V.A. Frente Antifascista de Victoria de Argentina – Buenos Aires – Federazione degli Studenti ( Lombardia) – Federazione degli Studenti Bergamo – Federazione degli Studenti Lecco – Federazione degli Studenti Lodi – Federazione Giovanile Comunisti d’Italia Lombardia – FuturEdem Lombardia – Giovani Comuniste/i Como – Giovani Comuniste/i Lombardia – Giovani Democratici Alta Brianza – Giovani Democratici Brianza – GD25 – Giovani Democratici Cantù – Giovani Democratici Circolo Seprio “Enrico Berlinguer” – Giovani Democratici Como Provinciale – Giovani Democratici del Gallaratese – Giovani Democratici Spazio – I Sentinelli di Monza Brianza – L’Altra Finale Emilia – L’Altra Carate – LGTB  (Como) – Lista Civica  Sinistra per Mariano – Lista Civica “Tu come Turate” – Lo Stivale Pesante – Memoria Antifascista – Milano – Organizzazione di Viggiù del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) – Osservatorio Antifascista Cremona – Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza. – Osservatorio contro I fascism Trentino A.A. Sudtirol – Osservatorio Democratico sulle nuove destre – Paco Sel Como – Partito Comunista d’Italia – Segreteria Regionale Lombardia – Partito Comunista d’Italia Fed. Prov. di Como – Partito Comunista dei Lavoratori Lombardia – Partito Comunista dei Lavoratori Sez. Provinciale Avellino – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione “Brescia” – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione “Brianza” – Partito Comunista dei Lavoratori Sezione Varese – Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Brugherio – Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Gallaratese Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Territoriale Bassa Brianza (A.Natta) – Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Asti – Partito della Rifondazione Comunista – Finale Emilia – Partito della Rifondazione Comunista – Segreteria Provinciale di Como – Partito della Rifondazione Comunista – Segreteria Regionale Lombardia
Partito della Rifondazione Comunista Circolo di P.Dugnano (Casaletti) – Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Varese – Partito della Rifondazione ComunIsta – Federazione di Monza Brianza
Partito Democratico – Circolo Carate Brianza – Partito Democratico ,Circolo di Giussano – Partito Democratico – Circolo di Guanzate – Partito Democratico – Polesella (Ro) – Partito Democratico Circolo Gratosoglio, Milano – Partito di Unità Comunista – Partito Socialista Italiano – Sezione Cantù – Per Un’Altra Seregno a Sinistra
Progetto Comune di Cadorago – Redazione de “La Nuova Alabarda” di Trieste – Redazione di Essere Sinistra – Rete Antifascista Brescia – Rete Antifascista dell’alto milanese. – Rete Antifascista Milanese (R.A.M.) – Rete Antifascista Sondrio – Sinistra AntiCapitalista Milano – Sinistra AntiCapitalista Monza Brianza – Sinistra Ecologia Libertà, Cermenate – Sinistra Ecologia Libertà – Cinisello Balsamo – Sinistra Ecologia Libertà – Como – Sinistra Ecologia Libertà – Monza BrianzaSinistra Ecologia Libertà, Rovigo – Sinistra per Ponte Lambro – Tavolo Antifascista Zona 8 Milano – Teatro della Cooperativa – UIL Como – Unione degli Studenti Como – Unione degli Studenti Lombardia – Unione Sindacato di Base (U.S.B.) Lecco – Unione Sindacato di Base (U.S.B.) Monza – Zona 3 per la Costituzione – Attac Lomazzo – RSU Bavelloni Spa di Lentate – Lista R- Esistiamo Deportati Mai Più –

 

 

LA SCOMPARSA DI GIANFRANCO MARIS

 

Apprendiamo con profondo dolore che Gianfranco Maris ci ha lasciati, è con lui scomparso un partigiano, un deportato ma soprattutto un amico.
 

Comitato Provinciale Anpi di Como

 
Gianfranco Maris era nato a Milano il 24 gennaio 1921. Il 10 giugno del ’41, primo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale,  venne nominato sottotenente e mandato dapprima in Grecia e poi in Slovenia e in Croazia. L’ 8 settembre 1943, riuscì a rientrare in Italia e si rifiugiò in Valle Brembana ove divenne capo di una delle prime bande partigiane. Nel gennaio del ’44, ricette l’ordine di portarsi a Milano per raggiungere la Valtellina ma alla stazione di Lecco, per delazione, vennearrestato.
 
Incarcerato a  Lecco e poi nelle celle delle SS di Bergamo, in quelle della GNR, nel carcere di S. Agata e nel carcere di San Vittore a Milano,  il 27 aprile 1944 fu avviato al campo di concentramento di Fossoli e, nel luglio 1944,  al campo di Bolzano . Da Bolzano,  il 5 agosto,  verrà deportato nel lager di Mauthausen, e poi in quello di Gusen. Riuscirà a sopravvivere e il 5 maggio 1945 sarà liberato dai soldati americani. 
Senatore comunista per diverse legislature, è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
Presidente nazionale dell’ANED, membro della Presidenza onoraria dell’ANPI Nazionale e dell’ANPI Provinciale di Milano, Maris era Presidente della Fondazione Memoria della Deportazione.

COMUNICATO ANPI MILANO

No dell’ANPI al Convegno xenofobo in Regione Lombardia

 

L’ANPI Provinciale di Milano ritiene estremamente grave che la Regione Lombardia ospiti nella sua sede istituzionale un Convegno con Roberto Fiore, leader del movimento di estrema destra Forza Nuova e con László Toroczkai, sindaco ungherese di Asotthalom, ideatore del muro anti profughi da costruire al confine serbo.

L’iniziativa che si svolgerà giovedì 9 luglio a Palazzo Pirelli si pone in aperto contrasto con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e con l’articolo 10 della Costituzione repubblicana che riconosce il diritto di asilo a tutti coloro ai quali sia impedito nel proprio Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche.

Milano, città solidale e multietnica respinge con determinazione iniziative xenofobe, intolleranti e apertamente contrarie ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

 

Milano, 8 Luglio 2015

 

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano

APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE MUSEO DELLA RESISTENZA COMASCA

Carissimii Amici,

in occasione del 70°della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazifascista,

il Consiglio Direttivo dell’ ASSOCIAZIONE MUSEO DELLA RESISTENZA COMASCA, costituitasi nel giugno del 1993 a Dongo e dotatasi nel 2012 di un nuovo statuto, rivolge a tutti i cittadini democratici un invito a partecipare alle attività di questa associazione che “ha lo scopo di promuovere la testimonianza e la diffusione dei valori di Libertà, Democrazia e Giustizia sociale che hanno ispirato la Resistenza e che stanno alla base della Costituzione della Repubblica Italiana.”

Al fine di valorizzare gli ideali della Resistenza, l’ Associazione fra l’altro si prefigge di:

a) raccogliere , catalogare, elaborare ed esporre oggetti, materiale fotografico e filmato, documentazione varia sulla lotta di Liberazione nel Comasco, nelle zone adiacenti ed in tutte le località in Italia e all’estero che hanno visto impegnati partigiani, soldati, marinai, finanzieri, carabinieri ed antifascisti comaschi;

b) promuovere attività di carattere espositivo, informativo e culturale.

Gli scopi della nostra associazione sono coerenti alla Legge Regionale 18 gennaio 2010 che considera importante il ricordo attivo di fatti e avvenimenti che hanno fortemente contrassegnato il Novecento quali per esempio:

a) l’avvento e la caduta della dittatura fascista;

b) la Resistenza e la Liberazione;

c) la deportazione e lo sterminio nei campi di concentramento nazisti e fascisti.

Far rivivere e praticare i valori della Resistenza non è una azione celebrativa ma un impegno democratico dal momento che la Resistenza non ha un solo tempo, la Resistenza è anche adesso, è un fatto dello spirito.

 

La Resistenza significò il tentativo di dare a noi stessi una nuova responsabilità ed ha rappresentato la prima, autentica presa di coscienza, di dimensioni popolari, del bene maggiore dell’uomo: LA LIBERTA’.

Se non vogliamo limitarci a ricordare la Resistenza come atto evocativo, dobbiamo praticare una testimonianza perenne dei suoi valori..

Con questo intendimento invitiamo i Cittadini democratici a mettere a disposizione di questa Associazione eventuale materiale riguardante fatti e avvenimenti riferiti al periodo storico in esame, e a partecipare alla vita associativa diventandone Soci.

 

Per informazioni i recapiti sono i seguenti :

Daniela Poncia – 338 1238148

Pierfranco Mastalli – 335 1525428

 

COMUNICATO ANPI MLANO

COMUNICATO STAMPA ANPI Provinciale di Milano

 L’ANPI Provinciale di Milano solidarizza con il comunicato del Sindaco di Rosate nel quale si esprime la ferma condanna per lo svolgimento sul territorio di quel Comune di una manifestazione, che si protrarrà per due giorni,  chiamata “La festa del sole”, organizzata dal gruppo di estrema destra Lealtà e Azione. Desta profonda preoccupazione, in tutti noi, il rifiorire di pericolosi rigurgiti neofascisti che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.

Mentre chiediamo l’intervento delle istituzioni e delle pubbliche autorità per impedire il verificarsi di tali fenomeni, riteniamo indispensabile promuovere una vasta controffensiva di carattere ideale, culturale e storico per contrastare la crescente deriva xenofoba, antisemita e razzista, richiamandoci ai valori dell’antifascismo e della democrazia repubblicana.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano