VIETARE LA MANIFESTAZIONE A VERONA

Smuraglia: “La manifestazione di Salvini prevista per il 25 aprile a Verona deve essere vietata”

22 Marzo 2017

LA SCOMPARSA DI LUIGI PESTALOZZA

La scomparsa di Luigi Pestalozza, partigiano e illustre musicologo

24 Febbraio 2017

DOCUMENTO NAZIONALE

Il Comitato Nazionale ANPI: “Alla positiva attenzione alle ragioni di fondo dei referendum sociali è prematuro, in questa fase, aggiungere una partecipazione intensa e concreta”

10 Febbraio 2017

COMUNICATO ANPI MILANO

FASCISTI A TURBIGO

L’ANPI Provinciale di Milano denuncia la gravissima provocazione orchestrata da Casa Pound i cui militanti si definiscono “ fascisti del terzo millennio” in accordo con l’Amministrazione Comunale di Turbigo.
Sabato 25 febbraio 2017, nell’aula Consiliare del Comune di Turbigo è in programma la presentazione di un libro dal titolo “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Questa inaccettabile iniziativa assume ancora di più il carattere della provocazione in quanto è stata programmata proprio nella giornata successiva alla costituzione della nuova Sezione ANPI nel Comune di Turbigo prevista per venerdì 24 febbraio 2017.
L’Amministrazione Comunale di Turbigo non è nuova a queste provocazioni: una via del comune è stata dedicata a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò e il 30 novembre scorso è stata patrocinata dallo stesso Comune un’iniziativa promossa dall’Associazione Memento, una branca dell’organizzazione di estrema destra Lealtà e Azione.
L’ANPI Provinciale di Milano chiede all’Amministrazione Comunale di Turbigo di revocare immediatamente l’utilizzo della sala consiliare e si rivolge alle autorità competenti e alla magistratura perchè i promotori di questa iniziativa siano perseguiti per apologia del fascismo, come si può evincere dai manifesti affissi per le vie di Turbigo.
A settantadue anni dalla Liberazione è inaccettabile che si consenta ad organizzazioni che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, alle leggi Scelba e Mancino di fare apologia del fascismo, per di più in sedi istituzionali, offendendo chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà e per la costruzione di un mondo migliore.
Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano
L’ANPI Provinciale di Milano denuncia la gravissima provocazione orchestrata da Casa Pound i cui militanti si definiscono “ fascisti del terzo millennio” in accordo con l’Amministrazione Comunale di Turbigo.
Sabato 25 febbraio 2017, nell’aula Consiliare del Comune di Turbigo è in programma la presentazione di un libro dal titolo “Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto”.
Questa inaccettabile iniziativa assume ancora di più il carattere della provocazione in quanto è stata programmata proprio nella giornata successiva alla costituzione della nuova Sezione ANPI nel Comune di Turbigo prevista per venerdì 24 febbraio 2017.
L’Amministrazione Comunale di Turbigo non è nuova a queste provocazioni: una via del comune è stata dedicata a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò e il 30 novembre scorso è stata patrocinata dallo stesso Comune un’iniziativa promossa dall’Associazione Memento, una branca dell’organizzazione di estrema destra Lealtà e Azione.
L’ANPI Provinciale di Milano chiede all’Amministrazione Comunale di Turbigo di revocare immediatamente l’utilizzo della sala consiliare e si rivolge alle autorità competenti e alla magistratura perchè i promotori di questa iniziativa siano perseguiti per apologia del fascismo, come si può evincere dai manifesti affissi per le vie di Turbigo.
A settantadue anni dalla Liberazione è inaccettabile che si consenta ad organizzazioni che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, alle leggi Scelba e Mancino di fare apologia del fascismo, per di più in sedi istituzionali, offendendo chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà e per la costruzione di un mondo migliore.


Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

IL CONFINE ITALO-SLOVENO

IL CONFINE ITALO-SLOVENO

ANALISI E RIFLESSIONI

L’ANPI nazionale raccomanda a tutti, e in particolare ai propri

organismi periferici, una lettura attenta ed una riflessione appro-

fondita; e si augura che il documento possa servire anche a resti-

tuire alla giornata del Ricordo quella che avrebbe dovuto essere

la sua vocazione originaria. Sarà questo il miglior contributo, ci

auguriamo, per mitigare asprezze, per avvicinare oggi posizioni

diverse tra loro, per restituire serenità e riflessione ad un dibat-

tito che troppo spesso ha finito per sfociare nell’apriorismo e nel

pregiudizio. La speranza è, dunque, quella di riuscire a mettere

da parte le emozioni (pur rispettabilissime) per avvicinare idee

e posizioni che possono essere diverse, ma non necessariamente

contrapposte, per consentire un dialogo tra le associazioni di esuli

o comunque di persone e famiglie colpite da quella che è e resta

una vera tragedia, un dialogo che sarebbe certamente produttivo

di effetti positivi sul piano della convivenza pacifica e della civiltà.

 

 

Il testo del documento approvato dal Comitato nazionale ANPI il 9 dicembre 2016

http://www.anpi.it/media/uploads/files/2017/01/Il_confine_italo-sloveno._Analisi_e_riflessioni.pdf

 

D.O.R.A.: INTERROGAZIONE ALLA CAMERA

Smuraglia: “Con grande soddisfazione abbiamo appreso della risposta sollecita del Ministro dell’Interno ad una interrogazione sulla comunità nazional-socialista denominata DO.RA.”

31 Gennaio 2017

Della comunità del varesotto che si definisce Do.Ra. mi sono già occupato sulla News 230, indicandone le iniziative e le provocazioni e ricordando le azioni degli antifascisti e dell’ANPI di Varese per contrastare e per chiedere (senza successo) l’intervento delle Autorità competenti. Adesso registriamo con soddisfazione il fatto che alcuni parlamentari (Fiano, Marantelli, Cimbro) abbiano preso l’iniziativa di presentare un’interrogazione a risposta immediata alla Camera; e con altrettanta soddisfazione abbiamo preso atto di una risposta sollecita dello stesso Ministro dell’Interno. Quest’ultimo ha assicurato che l’attività di prevenzione si svolge nei confronti di ogni deviazione dalle regole del diritto e della pacifica convivenza; ha chiaramente descritto le attività di Do.Ra., assicurando che esse vengono attentamente monitorate, mentre la Questura di Varese ha presentato un rapporto all’Autorità giudiziaria in ordine alle attività ed alle iniziative di Do.Ra. Nelle sue conclusioni, il Ministro ha ricordato che lo scioglimento di movimenti che si ispirano al fascismo è consentito solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile, che abbia accertato in concreto il verificarsi della fattispecie della riorganizzazione del disciolto partita fascista. Naturalmente, preso atto della sollecitudine, su alcune parti di questa risposta si può dubitare e discutere, soprattutto per il fatto che il riferimento è limitato alla dodicesima disposizione finale della Costituzione, mentre il problema di fondo è che non devono essere consentite né l’apologia del fascismo, né le manifestazioni di razzismo (v. leggi “Scelba” e “Mancino”). Dunque non si pone solo il problema dello scioglimento delle associazioni definite fasciste dalla Magistratura, ma anche, e prima di tutto, quello dell’impedimento delle manifestazioni e dei comportamenti esteriori di tipo “fascista”, chiaramente contrari a tutto il contesto costituzionale; tant’è che non mancano decisioni della stessa corte di Cassazione che considerano reato il saluto romano ed altri atti o simboli del genere.

In altre parole siamo soddisfatti della impostazione almeno di un dialogo, anche in sede parlamentare, su un tema importante come quello del neofascismo e neonazismo; ma siamo certi che bisogna andare più in profondità e convincersi e convincere tutti, a partire dalle Istituzioni centrali e periferiche, che le sentenze della Cassazione rappresentano un punti fermo dal quale non si può prescindere anche perché attribuiscono valori e significati definitivi a leggi che troppi considerano praticamente inesistenti o interpretano in modo limitativo o restrittivo. Noi continueremo sulla linea che seguiamo da tempo: reagire ad ogni manifestazione fascista chiedendo prima di tutto che siano le istituzioni centrali o periferiche e lo stesso sistema delle autonomie a fare la propria parte. C’è qualcosa che non funziona, in Italia, se a Milano il Sindaco dichiara inaccettabile una manifestazione fascista, e il Questore la autorizza, per di più in un luogo molto visibile. Un Paese veramente antifascista come il nostro, vaccinato da vent’anni di dittatura e colpito da una guerra disastrosa, che ha poi ritrovato la civiltà dotandosi di una Carta costituzionale democratica e antifascista, non può avere incertezze e contraddizioni sulle manifestazioni di neofascismo e deve seguire, in tutti i comportamenti, una linea di contrasto e di prevenzione veramente efficace. Questo è il vero problema che si pone, prima ancora di aspettare che si verifichino le condizioni per lo scioglimento, per di più a seguito di una sentenza definitiva.

Abbiamo già presentato un quadro veramente completo di una situazione insopportabile, alle massime Autorità dello Stato, accompagnandolo con una serie di proposte concrete e realizzabili. Continueremo anche con l’attuale Governo e con il Ministro dell’Interno, col quale confidiamo possa continuare il dialogo già avviato in Parlamento.

Il resto, soprattutto per quanto riguarda la questione specifica del varesotto, rappresenta per noi una situazione inaccettabile ed alla quale deve essere posto fine, anche al di là delle recenti, risibili provocazioni. Poiché la storia può ripetersi, ha fatto bene l’ANPI di Varese a presentare esposti e denunce ed a sollecitare (senza successo) l’intervento delle Autorità competenti. Fa altrettanto bene a promuovere una manifestazione antifascista nel prossimo periodo, per insistere non solo sulla necessità di un energico intervento delle Autorità, ma anche per suscitare la partecipazione dei cittadini, che non devono restare inerti e indifferenti rispetto a fenomeni, che comunque camuffati, ci riportano ad un passato che non deve tornare mai più. A livello nazionale continueremo a vigilare affinché si compiano ulteriormente dei passi avanti su un tema – quello dell’antifascismo – che deve essere ritenuto fondamentale da tutti, non solo per il presente ma anche per avere la sicurezza di un futuro di civiltà e di democrazia.

Carlo Smuraglia

(da ANPInews n.232 – 31 gennaio/7 febbraio 2017)

ANPI DI GENOVA: IL CONVEGNO DELL’ ULTREDESTRA OFFENDE LA NOSTRA CITTA’

L’ANPI di Genova: “La manifestazione dell’ultradestra offende la nostra città, medaglia d’oro della Resistenza”

2 Febbraio 2017

“Apprendiamo con stupore e tanto sdegno che la nostra città dovrebbe essere sede di un convegno dell’ultradestra europea su invito dei fascisti nostrani.

È inaccettabile che ancora una volta si metta in atto un’ulteriore provocazione contro i dei valori democratici e antifascisti della nostra città.

L’ANPI chiede alle Forze Politiche, alle Organizzazioni Sindacali, alle Associazioni Democratiche di mobilitarsi per impedire questo affronto alla città di Genova Medaglia d’Oro della Resistenza.

Lanciamo un appello a tutti i genovesi per una ampia e unitaria mobilitazione, nella consapevolezza che il fascismo è tutto il contrario dell’intera Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, di cui contiene per intero i valori .

Il fascismo purtroppo non è morto, perché continua ad esistere nell’anima, nel pensiero e nell’azione; e poi ci sono i nazifascisti, i fascisti “del terzo millennio”, i fascisti che sono tali anche se camuffati da associazioni culturali e sociali.

Il fascismo è quello che – sotto il profilo dell’autoritarismo, della negazione della libertà, del razzismo, della xenofobia, della violenza e dell’antisemitismo – si profila in tante forme sempre,comunque riconoscibile.

Coloro che vorrebbero venire a Genova a febbraio il giorno 11 con la loro presenza offendono la nostra città nella sua storia, nei suoi sentimenti e nella sua cultura, hanno un modo di pensare e di essere che non corrisponde in alcun modo ai valori di fondo della nostra democrazia e della nostra Carta fondamentale e come tale vanno combattuti e respinti, senza mai abbassare la guardia.

Questa azione va potenziata, chiedendo anche agli organi di informazione e di comunicazione di fare la loro parte, alle Istituzioni di considerarla come un impegno programmatico, alle Associazioni democratiche di inserirla fra le loro priorità.

L’allarme quindi e la vigilanza devono essere forti, tra coloro che amano la democrazia, perché il fascismo è un pericolo sempre in agguato e sempre concreto.

Chiediamo alle Autorità competenti e alle Istituzioni statuali, regionali e comunali, di far rispettare le leggi che sono ben chiare e non lasciano dubbi di interpretazione, in particolare la legge Scelba e la legge Mancino che vanno semplicemente applicate (come la stessa Corte di Cassazione ha fatto rispettare più volte).

Questa offesa a Genova va impedita, nel rispetto della Costituzione che è intrinsecamente e profondamente antifascista”.

 

ANPI GENOVA

 

Ulteriori dettagli della vicenda sono disponibili su:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/01/31/news/neonazisti_a_genova_lo_stop_dell_anpi_si_muovano_le_istituzioni_toti_-157310804/

http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/02/02/news/il_raduno_neofascista_infiamma_la_politica_doria_inaccettabile_-157386304/

 

LUTTO ALL’ ANPI DI DONGO

Ieri, domenica 22 gennaio,  ci ha lasciati il partigiano della 52a Garibaldi Ernesto Britz di Dongo. Uno degli ultimi partigiani e memoria della resistenza dell’alto lago. Un nuovo lutto che ci addolora profondamente.

Le condoglianze dell’Anpi Provinciale ai familiari di Ernesto Britz e all’ Anpi di Dongo per la triste perdita.

 

ONORIFICENZE

Cari amici e compagni, siamo lieti di comunicare che il prossimo 27 gennaio, alle ore 10, presso l’aula magna del Setificio di Como, il Prefetto consegnerà le medaglie della Liberazione ai partigiani:  

Sig. Adamo MENOTTI residente a Cantù

Sig. Gaetano ORTELLI residente a Carlazzo

Sig.ra Virginia Artemisia PARACCHINI residente a Dongo

Sig. Leopoldo SALDARINI residente a Lipomo

Sig. Antonio SAPORITI residente a Griante

Sig. Ovidio TRAVERSA residente a Sala Comacina

COMUNICATO ANPI PROVINCIALE DI MILANO

COMUNICATO STAMPA

A distanza di settantadue anni dalla Liberazione dal nazifascismo assistiamo, in Europa, al preoccupante  diffondersi  di movimenti neofascisti, xenofobi e razzisti. Il rifiuto dello straniero, la chiusura delle frontiere mentali prima ancora che geografiche caratterizzano questi gravissimi fenomeni. Negli ultimi mesi a Milano e in Lombardia dobbiamo registrare il reiterarsi di manifestazioni e iniziative di tipo dichiaratamente fascista, in aperta contrapposizione ai principi della Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino. In questo quadro si colloca la preannunciata manifestazione nazional-neofascista di Forza Nuova, particolarmente preoccupante perché, oltre a offendere Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza è previsto proprio a ridosso del Giorno della Memoria. Milano, città multietnica e antifascista vuole dare una risposta forte, pacifica e unitaria ai troppo frequenti episodi e manifestazioni di antisemitismo, xenofobia e razzismo che si svolgono in città e nei comuni dell’area metropolitana. Importanti, sotto questo profilo, sono state la decisa presa di posizione di tutte le forze democratiche e antifasciste e del Sindaco di Milano. Per queste ragioni chiamiamo i milanesi a partecipare al presidio che avrà luogo Sabato 14 gennaio 2017 in piazza Fontana a partire dalle ore 16,00.

Roberto Cenati,
Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano