ROMA VUOLE INTESTARE UNA VIA AL FASCISTA ALMIRANTE

ANCHE SE LA SINDACA RAGGI HA BLOCCATO VIA ALMIRANTE, RESTA SEMPRE UN VULNUS. NON SI GIOCA A CARTE CON LA RESISTENZA.

15 Giugno 2018

 

 

 

TRISTE LUTTO ALL’ ANPI

E’ mancato questa notte Matteo Forni, figlio del senatore Luciano Forni, vice-presidente A.N.P.I. provinciale di Como.

Dolorosamente colpiti per l’inaspettata scomparsa, in questo straziante momento tutto il Direttivo A.N.P.I. provinciale si stringe attorno a Luciano Forni, a sua moglie e ai familiari in un grande abbraccio.

CONCORSO LETTERARIO

     
 

4° CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA E POESIA “INCHIOSTRO E MEMORIA”

ANPI Rescaldina, con il patrocinio del Comune di Rescaldina Assessorato alla Cultura e in collaborazione con il Circolo Cooperativa Fior d’Italia, indice il: 4^ CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE DI NARRATIVA E POESIA “Inchiostro e Memoria”,

 

Il Concorso è articolato in tre sezioni:

Sezione A : Racconto

La sezione Racconto prevede due sottosezioni:

Over 16 : riservata a coloro che hanno più di 16 anni

Under 16 : riservata alle ragazze e ai ragazzi fino all’età di 16 anni compiuti

Sezione B : Poesia

Sono previsti i seguenti premi:

Per ognuna delle sezioni A Over 16 e B:

1° Premio: € 300,00

2° Premio: € 150,00

Dal 3° al 5° Premio: Menzione d’onore

Per la sezione A Under 16:

1° Premio: Buono libri del valore di € 100,00

2° Premio: Buono libri del valore di € 50,00

Premio Speciale “Anna Maria Mozzoni” del valore di Euro 100,00 messo a disposizione dal Comune di Rescaldina per ricordare la figura di Anna Maria Mozzoni (1837-1920), rescaldinese, pioniera delle lotte per l’emancipazione femminile, al racconto o alla poesia che meglio abbiano saputo rappresentare l’importanza del ruolo femminile nelle vicende resistenziali o in epoche successive.

Premio Speciale “Ugo Deservi” per la migliore poesia in vernacolo Il vincitore riceverà una targa artistica

 

SEZIONI

Il Concorso è ispirato ai valori di libertà, giustizia, pace, diritti umani, solidarietà, amicizia e condivisione, tipici della Resistenza e che, a maggior ragione oggi, devono essere riscoperti e rilanciati.

Le opere inviate, non dovranno necessariamente riguardare fatti relativi al periodo bellico ma potranno anche trattare, nella più ampia libertà espressiva, temi attualizzati relativi ai valori sopra indicati.

 

4^ EDIZIONE 2018

La scadenza dell’invio degli elaborati è fissata per il 25 aprile 2018

La quota di partecipazione è di Euro 10,00.

Per gli Under 16 è gratuita.

Copia del bando di Concorso e del regolamento completo sono reperibili sulla pagina Facebook “Anpi Rescaldina” e su www.concorsiletterari.net

Copie cartacee del bando saranno reperibili presso la biblioteca e presso il Comune di Rescaldina.

La cerimonia di premiazione si terrà a Rescaldina (MI), presso la sede Anpi, sabato 9 giugno 2018, alle ore 16,00. 

 

  31.03.18 12:00:00 , a cura di Lombardia (contattaci), categorie: Attività in Lombardia, Commenti e dibattiti, Iniziative, Comunicati, Antifascismo, Resistenza, Libri, Resistenza, Sezioni, Novità, Razzismo, Memoria, Testimonianze, Scioperi Marzo 1943-44, Pubblicazioni, Terrorismo

SABATO 24 MANIFESTAZIONE NAZIONALE

“MAI PIÙ FASCISMI – MAI PIÙ RAZZISMI”: sabato 24 febbraio a Roma manifestazione nazionale

CARLA NESPOLO – COMUNICATO

A.N.P.I.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E P A R T I G I A N I D ’ I T A L I A
COMITATO NAZIONALE
_____

8 febbraio 2018

Care compagne e cari compagni,
la scelta di sospendere la manifestazione di Macerata prevista per
sabato 10 ha creato, come era logico, dubbi, incertezze, malumori e – non
nascondiamocelo – anche rabbia.
In tutta franchezza vi dico che siamo i primi ad essere amareggiati da
una scelta a cui, per molti aspetti, siamo stati costretti e molto irritati per tutto ciò che ci ha
portato a questa decisione. Ci sembra perciò doveroso esporvi in modo dettagliato sia la
sequenza degli eventi, sia le ragioni politiche e pratiche della nostra scelta.
La sera del 6 febbraio si è svolta a Macerata una riunione di tutte le
organizzazioni. In quella riunione si delineava una situazione conflittuale sull’indirizzo
generale che avrebbe probabilmente portato a due manifestazioni in orari diversi. Fin qui,
niente di drammatico. E’ una situazione già vista e sperimentata altre volte.
A questo punto la mattina successiva (il 7 febbraio) il sindaco ha lanciato
la sua nota stampa, cioè un appello in cui si invitava a non fare alcuna manifestazione
(considerate che per oggi, 8 febbraio, è prevista una manifestazione di Forza nuova). C’è
da rilevare che la massima istituzione cittadina non ha mai promosso, come sarebbe stato
suo dovere, una iniziativa in reazione all’atto di terrorismo razzistico. Così come vi è stata per tutto questo tempo una totale assenza delle Istituzioni locali, regionali e nazionali.
Davanti all’appello del sindaco il primo orientamento nostro è stato
interlocutorio, ma essenzialmente consisteva nel provare a mantenere l’iniziativa
programmata. Nel corso della mattina sono avvenute moltissime telefonate tra ANPI ARCI
CGIL, oltreché con le Istituzioni, che hanno portato alla decisione di sospendere la manifestazione.


Intanto avevamo saputo che il ministro Minniti avrebbe vietato qualsiasi
manifestazione, come effettivamente ha dichiarato nella serata di ieri. A questo punto si è
detto che le alternative erano due: o partecipare da soli alla manifestazione con i centri sociali, con la quasi certezza che essa sarebbe degenerata anche perché vietata o
annullare l’iniziativa. Abbiamo scelto la seconda strada, perché la prima, oltre a
comportare un problema politico gigantesco (noi in solitudine) ci avrebbe reso
corresponsabili – agli occhi dell’opinione pubblica – degli eventuali e probabili incidenti,
rendendo inoltre impervia la strada dell’iniziativa futura del comitato unitario.
Sapevamo che avremmo avuto reazioni di dissenso fra i nostri compagni.
Anche per questo abbiamo scelto di accelerare tutto e di andare, per così dire,
all’offensiva: ieri sera, 7 febbraio, abbiamo convocato per domani, venerdì 9, alle 10, la
riunione del comitato unitario in cui proporremo di dar vita immediatamente (si immagina il
24 febbraio, ma prestissimo avrete la notizia certa) a una grande manifestazione unitaria
antirazzista e antifascista. L’idea cioè, dopo la scelta di ieri obbligata ed indubbiamente
difensiva ma non per nostra volontà, è di rilanciare immediatamente, andando all’attacco,
e rimettendo in primo piano il ruolo di “apripista” dell’ANPI e la linea dell’unità antifascista.
Rimangono naturalmente molte incognite: Forza nuova farà o no la manifestazione
prevista per oggi e se sì, come andrà a finire? La confermata manifestazione di sabato dei
centri sociali come si svolgerà? Una certezza: l’iniziativa del sindaco è stata a nostro
avviso del tutto inopportuna e per molti aspetti ambigua e sbagliata. Così, di fatto, ha
precluso una grande manifestazione unitaria antirazzista. Non solo: l’appello a non
svolgere alcuna manifestazione può apparire una scelta pilatesca, dove si equipara la
manifestazione antifascista con la manifestazione fascista e la manifestazione pacifica,
come sarebbe stata quella unitaria, con la manifestazione violenta, come presumibilmente
può essere quella di Forza nuova.
Ma è pur sempre un’iniziativa di un sindaco che in qualche modo
rappresenta una piccola città in effetti provata non solo dalla morte della povera ragazza e
dalla sparatoria del killer nazifascista, ma anche, nel recente passato, dal terremoto e
dalle sue conseguenze. L’ANPI non poteva non prestare attenzione a questo stato di forte
disagio della comunità maceratese. Ma specialmente, è nel suo DNA, non poteva non
tener conto che le Istituzioni rappresentano l’ossatura stessa della democrazia e vanno
quindi ascoltate e rispettate.
In conclusione è evidente che siamo stati costretti a giocare in difesa, ma
non arretriamo di una virgola né sulla nostra autonomia, né sulla linea unitaria, né sulla
centralità del tema della lotta al razzismo e della necessaria e urgente mobilitazione.
Come è chiaro dal comunicato, non ci arrendiamo affatto ma “pretendiamo che Macerata
non diventi un luogo di attiva presenza neofascista”.
Ora dobbiamo tornare all’attacco.
Confidando nel vostro forte senso di appartenenza e sulla condivisione
di un percorso difficile ma necessario, vi inviamo il nostro più fraterno saluto.
Carlala manifestazione violenta, come presumibilmente
può essere quella di Forza nuova.
Ma è pur sempre un’iniziativa di un sindaco che in qualche modo
rappresenta una piccola città in effetti provata non solo dalla morte della povera ragazza e
dalla sparatoria del killer nazifascista, ma anche, nel recente passato, dal terremoto e
dalle sue conseguenze. L’ANPI non poteva non prestare attenzione a questo stato di forte
disagio della comunità maceratese. Ma specialmente, è nel suo DNA, non poteva non
tener conto che le Istituzioni rappresentano l’ossatura stessa della democrazia e vanno
quindi ascoltate e rispettate.
In conclusione è evidente che siamo stati costretti a giocare in difesa, ma
non arretriamo di una virgola né sulla nostra autonomia, né sulla linea unitaria, né sulla
centralità del tema della lotta al razzismo e della necessaria e urgente mobilitazione.
Come è chiaro dal comunicato, non ci arrendiamo affatto ma “pretendiamo che Macerata
non diventi un luogo di attiva presenza neofascista”.
Ora dobbiamo tornare all’attacco.
Confidando nel vostro forte senso di appartenenza e sulla condivisione
di un percorso difficile ma necessario, vi inviamo il nostro più fraterno saluto.


Carla Nespolo

SOSPESA LA MANIFESTAZIONE A MACERATA DEL 10 FEBBRAIO

Sospesa la manifestazione nazionale del 10 febbraio a Macerata

7 Febbraio 201

APPELLO ANPI: MAI PIU’ FASCISMI

L’ORDINANZA DEL SINDACO DI COMO

COMO SIA CITTA’ DELLA SOLIDARIETA’ E NON DELL’EGOISMO E DELL’INDIFFERENZA

Esprimiamo totale contrarietà nei confronti delle ultime scelte dell’Amministrazione comunale di Como che in materia di lotta alla povertà, non ha trovato altro modo che utilizzare metodi repressivi ottocenteschi, mascherandosi dietro al pretestuoso decoro urbano ed utilizzando perfino agenti della polizia locale.

Crediamo poi che sia totalmente inumano impedire la possibilità di ricevere pasti caldi distribuiti dalle meritorie associazioni di volontariato, che di fatto sopperiscono alle carenze delle Istituzioni in tema di assistenza.

Ricordiamo agli amministratori della città di Como che la Costituzione italiana impone di assicurare a tutte e a tutti le condizioni necessarie per vivere dignitosamente, perché nessuno deve essere lasciato solo, soprattutto in questo momento storico in cui in Italia è spaventoso l’aumento della povertà materiale e permangono o addirittura crescono le disuguaglianze sociali.

Quando non si rimuovono le condizioni che impediscono lo sviluppo e la partecipazione di ogni cittadino e cittadina all’attività del paese, si stanno violando i principi fondamentali della Costituzione italiana che recita:

Art. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Como “Perugino Perugini”

www.anpisezionecomo.net

 

SEZ. ANPI DI COMO – COMUNICATO

COMUNICATO STAMPA:
IL 9 DICEMBRE IN PIAZZA PER DIRE BASTA CON I FASCISMI!

L’Anpi sezione di Como “Perugino Perugini” partecipa ed invita a partecipare alla manifestazione nazionale di sabato 9 dicembre contro ogni fascismo e ogni intolleranza indetta dal Partito Democratico a Como al Monumento alla Resistenza europea sul Lungolago Mafalda di Savoia alle ore 11.

Crediamo sia importante esserci a questo appuntamento, che per la nostra Associazione diventa parte di un lungo percorso che ci vede da sempre impegnati nella società per la difesa e la valorizzazione della Memoria e dei valori costituzionali dell’antifascismo, della democrazia, delle libertà e dell’uguaglianza.

C’è un’orda selvaggia a destra fatta di movimenti non solo neofascisti, ma apertamente neonazisti, che avanzano proponendo i peggiori richiami al razzismo, ai più beceri e pericolosi istinti, cavalcando le crisi sociali, inserendosi nelle curve degli stadi e insinuandosi tra gli studenti nelle scuole.

Purtroppo apprendiamo che sabato 9 dicembre verrà concessa a Forza Nuova la piazza pubblica a Como. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad organi dello Stato che, in nome di una presunta e distorta libertà di espressione, concedono spazi pubblici a movimenti che non si riconoscono nella Costituzione repubblicana, che diffondono messaggi razzisti e inneggiano al culto del ventennio fascista.

E’ ora di dire basta!

La Legge Mancino, la Legge Scelba e tutto l’impianto costituzionale dettano indicazioni chiare a Sindaci, Prefetti e Questori su quale sia l’impegno da tenere contro questi pericolosi rigurgiti xenofobi; è ora che le formazioni neofasciste e neonaziste vengano messe al bando. Lo Stato democratico ha tutti gli strumenti legislativi e giudiziari per farlo, impedendo loro anche di presentarsi alle elezioni.

Per contrastare questi fenomeni è inoltre essenziale una forte iniziativa educativa e formativa sulla scuola, per rendere i contenuti coerenti con i valori dell’antifascismo e della Costituzione; occorre infine un impegno costante attraverso iniziative storiche e culturali che coinvolgano tutti i cittadini.

ANPI SEZIONE DI COMO “PERUGINO PERUGINI”
www.anpisezionecomo.net